Categorie
CALCIOMERCATO

Inter, Zhang insoddisfatto delle cessioni congela la trattativa Acerbi

L’operazione Acerbi potrebbe trovare un ostacolo insormontabile: il no, imprevisto del presidente dell’Inter, Steven Zhang. Ausilio ha raggiunto da giorni l’accordo economico con il difensore, che per vestire il nerazzurro rinuncerebbe a due mesi e mezzo di stipendio, percependo un ingaggio di poco inferiore agli 1,5 milioni di euro. Tutto fatto, insomma, o quasi…

ZHANG INSODDISFATTO – Manca per l’appunto il sì di Steven Zhang, che in queste ore non è apparso particolarmente convinto dell’operazione per via di quelli che sarebbero i costi da sostenere per l’ingaggio del calciatore. Il sì di Lotito al prestito gratuito, dunque, non è abbastanza per la proprietà nerazzurra, che si aspettava ben altro dalla campagna cessioni. Inoltre, quello dei mancati introiti da parte dello sponsor è un altro tema delicato che rischia di influire in merito alla questione Acerbi.  Calciomercato.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Polemica sul Campobasso: la replica di Lotito

A margine di un incontro elettorale, il presidente Lotito (candidato al Senato in Molise) riferendosi ai problemi di iscrizione in C del Campobasso per mancati adempimenti col fisco, ha dichiarato: “Voglio risarcire il Campobasso e che torni nel calcio professionistico anche impegnandomi in prima persona. Nel 1987 a seguito di un drammatico spareggio la Lazio vinse e determinò la retrocessione del Campobasso. Oggi la Lazio deve ridare qualche cosa al Campobasso e io sono a disposizione per darlo”.

Inutile dire che queste parole abbiano sollevato un polverone per la maligna interpretazione della frase “ridare qualcosa al Campobasso” e del termine “risarcimento”.

A seguito di ciò, il presidente Lotito ha diramato il seguente comunicato di chiarimento: “Trentacinque anni fa la Lazio prevalse negli spareggi a Napoli contro Campobasso e Taranto: una storia che per i tifosi biancocelesti è diventata leggenda, perché coronamento di una stagione di enormi sofferenze, cominciata con nove punti di penalizzazione. Oggi, da appassionato di sport, prima ancora che da imprenditore e dirigente sportivo, ho ricordato quel fatto utilizzando un termine, “risarcimento”, che non ha alcuna connessione tra quanto accaduto ormai nel secolo scorso, in quanto la Lazio vinse meritatamente sul campo, ma si riferisce al fatto che, attraverso la mia figura di Presidente della Lazio, il Campobasso possa avere un supporto, per tornare nel calcio nazionale. Un “risarcimento” da intendersi dunque come voglia di lavorare per restituire ai tifosi della squadra molisana l’opportunità di militare nelle categorie professionistiche”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Più concorrenza e la mentalità di Sarri per l’ultimo step della continuità” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“Rapportando quello che abbiamo visto da parte della Lazio alle prestazioni delle concorrenti, viene fuori un bel totale. Lazio e Milan mi sembrano le più solide, quelle più vicine ad un progetto ultimato. Le dichiarazioni di Sarri dopo la gara mi sono piaciute molte. Era già proiettato altrove, era testa e cuore già a Genova. Se il tecnico toscano riuscirà a trasmettere alla squadra questo concetto, una mentalità diversa, la Lazio quest’anno farà divertire molto i propri tifosi. Il mercato fatto in tal senso può essere molto utile. La Lazio ha aperto un nuovo ciclo che ha portato maggiore concorrenza interna, più motivazioni. La vittoria con l’Inter, decisa da Pedro e Luis Alberto, è già un esempio importante”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Pedro, la Lazio pensa già ad esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2024

Il grandissimo inizio di stagione di Pedro con la maglia della Lazio ha colpito tutti, da Maurizio sarri al pubblico biancoceleste. Lo spagnolo corre, segna e disegna, uno stile di gioco che si adatta perfettamente al credo del tecnico e che sa esaltare lo stadio Olimpico. Intanto la società pensa anche al futuro: il suo contratto scadrà ufficialmente nell’estate del 2023, quindi a fine campionato, ma la Lazio sembra già interessata a far valere l’opzione in proprio possesso per prolungare fino al 2024. Ovvero quando avrà 36 anni e, per il Corriere dello Sport, potrebbe anche decidere di chiudere la carriera in biancoceleste.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro out con la Samp, ma non è grave. Si punta anche su Romero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora Sarri starà certamente trasferendo alla squadra il rischio di sottovalutare la trasferta di Genova con la Samp. Sarebbe assurdo pensare di andare a lì con questo pensiero. Purtroppo c’è sempre una notizia dall’infermeria non positiva. Riguarda Pedro, ha riportato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non quella infortunata in estate, ma l’altra. Lo staff medico è molto cauto, sembra non sia grave, ma l’assenza a Genova viene data per scontata.

La Lazio punta anche su Luka Romero. Il ragazzo magari non viene ancora considerato totalmente pronto, ma Sarri continua ad essere impressionato dal suo atteggiamento. Il fatto che in queste gare abbia giocato poco non ha intaccato la sua voglia di emergere. Ci sono tre giocatori che stanno facendo un certo tipo di percorso in prospettiva, gli altri due sono Marcos Antonio e Gila. Non per questo la Lazio non ci punta. Se pensiamo al mercato, non ci sono indicazioni che fanno pensare che la Lazio voglia in questi ultimi giorni muoversi su una punta”.

Categorie
ARBITRI

Designazioni, Samp-Lazio ad Aureliano: i precedenti

La 4ª giornata di Serie A TIM Sampdoria-Lazio, in programma mercoledì 31 agosto 2022 alle ore 18:30 allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sarà diretta dal signor Gianluca Aureliano (sez. Bologna).

Assistenti: Bercigli – Cecconi
IV uomo: Prontera

V.A.R.: Guido
A.V.A.R.: Muto

Il direttore di gara emiliano ha arbitrato una solo incontro della Prima Squadra della Capitale, in occasione della sconfitta interna per 1-3 contro l’Udinese del 29 novembre 2020.
Quattro precedenti invece con la Sampdoria, con una vittoria, due pareggi ed una sconfitta.
In carriera, l’arbitro classe 1980 ha diretto 25 gare in Serie A, con la prima datata 18 maggio 2014, in occasione di Catania-Atalanta 2-1.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Siamo tornati, non fermiamoci. Luis Alberto, genio del calcio” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il vero cambiamento della Lazio in questa stagione si è notato dopo il pareggio dell’Inter. Ora c’è una solidità difensiva che sinceramente non so da dove provenga. La Lazio tiene, non sbanda, ha una tenuta mentale e tattica diversa e questa è la cosa che più mi ha impressionato. Poi che davanti ci sia qualità era cosa nota. Lazio-Inter è stata una gara davvero incredibile, tanto da portare molti tifosi a rivederla più volte. C’è un ritrovato entusiasmo che non può essere sottratto. Siamo tornati ed ora dobbiamo continuare in questo modo”.

Magic Luis

“Il gol di Luis Alberto l’ho rivisto da tutte le angolazioni possibili. E’ sempre al centro di polemiche, di questioni di mercato. Ma ci sono dei giocatori che sono speciali proprio per il carattere che hanno. E’ un genio del calcio che può cambiare le gare. E l’ha dimostrato anche nelle altre partite in cui è subentrato”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Si vede il secondo anno di Sarri, perché non dovrebbe giocarsi lo scudetto?” (AUDIO)

LUIGI MARTINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vado avanti secondo la mia logica. Questo è il secondo anno di Sarri, da sempre il secondo è il migliore per assimilare gioco e filosofia. La Lazio ha battuto l’Inter senza i gol di Immobile. Questo è un dato molto significativo. Ci sono 4-5 grandi calciatori, gli altri sono buoni ed affidabili. Mi chiedo perché non potremmo lottare per lo scudetto. La Lazio ho l’impressione che sia la più motivata. Sta esprimendo un calcio preparato da un tecnico molto bravo. Poi il calcio è imprevedibile, ci mancherebbe altro”.

Capitolo Lotito

“Ho fatto un post in favore di Lotito, ho solo scritto che ha dimostrato di essere un grande manager. Io sono stato un contestatore del club per quanto riguarda la comunicazione con i propri tifosi. Non può esserci una contrapposizione così forte. Ma guardiamoci incontro. Inter, Milan, Roma a chi sono finite in mano? Se Lotito mollasse la Lazio cosa potrebbe accadere? Finire in mano ad un fondo cinese è una cosa positiva? Credo sia giusto chiederselo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, niente rotazioni a tavolino: come Sarri gestirà il turnover

La missione principale di Sarri: gestire l’inerzia positiva dello show con l’Inter. Ci stava pensando venerdì notte nella pancia dell’Olimpico, parlando del tema più dibattuto e ricercato nella passata stagione, la mancanza di continuità. La Lazio, anche nelle stagioni più belle, è stata abituata a guardarsi allo specchio, risucchiata nel vortice di black-out inspiegabili. Crolli mentali, non solo fisici o atletici, per carenza di alternative. Sarri e Lotito, ricostruendo la squadra, hanno cercato di ringiovanire la rosa, di allungare la panchina, studiando la doppia soluzione per ogni ruolo nel 4-3-3, e di aggiungere esperienza internazionale e personalità con Romagnoli e Vecino, non a caso inserito subito nella mischia.

PANCHINA

Quanto sia decisivo disporre di alternative di livello, si è capito nell’ultima mezz’ora con l’Inter, quando sono entrati Luis Alberto e Pedro. Ora sono finite le settimane “piene” di allenamento e si comincerà a giocare ogni tre giorni. Una full immersion sino a metà novembre con l’unica sosta programmata tra venti giorni per gli impegni di Nations League dell’Italia con Inghilterra e Ungheria. Sarri, già alla vigilia della partita con l’Inter, ha chiarito il suo pensiero. «Non credo alle rotazioni programmate nell’arco dei dieci o quindici giorni, anche perché può capitare un infortunio e mandare all’aria quanto avevi studiato. Penso sia inutile. Le rotazioni avverranno in modo naturale, calcolando la stanchezza e le caratteristiche della partita».

Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Conferma attacco, difesa ok, ma ora arriva il difficile. E c’è la tegola Pedro

Non sarà solo un lampo, questa la Lazio fa tremare il campionato. Ha un potenziale da urlo, un attacco ancora più atomico. Oltretutto, finalmente ora la difesa regge l’urto. Cinque colpi d’autore e appena due gol subiti da calcio da fermo. Servono però altre prove per coltivare ogni sogno. Insomma, il trionfo contro l’Inter non dovrà essere solo un abbaglio come l’anno scorso. Gli scontri diretti avevano rappresentato un limite nell’ultimo torneo, faranno la differenza a maggio, insieme al doppio impegno. Sabato i biancocelesti affronteranno il Napoli, lo staff tecnico si è riunito ieri sera per analizzare i partenopei a Formello. Ma prima ecco la Samp (arrabbiatissima dopo la debacle a Salerno) di mezzo. Non c’è già più tempo per preparare le gare con una settimana d’anticipo, si torna a giocare ogni tre giorni, con l’imprevisto dietro l’angolo. L’ultimo si chiama di nuovo Pedro: altra botta alla solita – maledetta – caviglia destra, ieri nell’allenamento mattutino. Lo spagnolo si trascinava lo stesso infortunio dall’amichevole contro il Valladolid a inizio agosto. E pensare che venerdì sembrava uscito dal tunnel con quel tiro a giro. Nuova fasciatura, sta diventando un incubo. Il 35enne aveva iniziato a parlare con Lotito del suo futuro, era pronto a tornare subito a Marassi dal primo minuto: rischia il forfait, rischiano gli straordinari Zaccagni e Felipe Anderson. Il Messaggero