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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Flaminio casa spirituale della Lazio, sogno uno stadio all’inglese” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

Il Flaminio è la casa spirituale della S.S. Lazio 1900. Mi auguro si arrivi alla definizione del progetto, un progetto che metta fine allo scempio di questa struttura e l’area circostante. Per come è strutturato il Flaminio, essendo uno stadio stile ‘Marassi’, si profila una sorta di ‘ritorno’ all’atmosfera inglese. Pubblico a ridosso del campo, immaginate 40-45.000 laziali attaccati al campo. Non esiste soluzione più bella del ritorno della Lazio al Flaminio. La disponibilità del Comune è una bella notizia, un fattore importante per la buona riuscita dell’operazione. In generale, per la Lazio, sarebbe un evento epocale, sotto tutti i punti di vista”.

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TIFOSI

Sampdoria-Lazio, i biglietti venduti nel settore ospiti

Poco più di 1.400 biglietti venduti per il settore ospiti del Luigi Ferraris. I tifosi laziali non faranno mancare il loro apporto anche nella trasferta di Genova, per la quarta giornata di campionato in programma alle 18.30 di mercoledì 31 agosto.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri prepara la ‘rivoluzione’ a centrocampo: M. Antonio e Luis Alberto insieme, Pedro ci prova

Primo turno infrasettimanale, primo turnover per Sarri. Dopo due partite consecutive con la stessa formazione, il tecnico toscano prepara una ‘rivoluzione’ a centrocampo. E’ proprio la zona nevralgica del campo quella in cui ha più margine di manovra. Marcos Antonio è pronto al debutto dal 1′ minuto e – ancora più sorprendente – potrebbe essere affiancato da Luis Alberto. Lo spagnolo è in ballottaggio con Vecino. Il posto di Milinkovic non è in discussione e quindi, a Genova, si potrebbe vedere la Lazio qualitativamente migliore. Attacco e difesa non cambieranno, ma Pedro potrebbe farcela per la panchina. Ha recuperato dal problema alla caviglia e sarà verosimilmente nella lista dei convocati.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, l’ag. chiude il mercato: “Lotito chiede tanto, resta alla Lazio. Ci sarà tempo per una nuova avventura”

Kezman, agente di Sergej Milinkovic-Savic, ha parlato a Il Corriere dello Sport del Sergente biancoceleste.

MILINKOVIC RESTA – «Se non avverranno miracoli in questi ultimi tre giorni resterà alla Lazio. Fino a quando lo dirà il tempo. Quest’estate nessun club è stato pronto a pagare quanto chiesto da Lotito quindi penso che la situazione non cambierà».

RISCHI A GENNAIO – «Nessuno lo sa. Tutto dipende dai Mondiali, tutto è possibile».

RINNOVO – «Restano pochi giorni di mercato e non c’è tempo per discutere del contratto. Abbiamo molto tempo davanti, c’è il Mondiale. Il futuro sarà per i colloqui».

ACCONTENTARE LOTITO – «Non è facile accontentare Lotito, dopo la grande stagione di Sergej ho pensato che al 100% sarebbe arrivato un club con un’offerta. Ma a causa del Covid e della guerra la situazione è cambiata. I club italiani ora non possono permetterselo. Quelli all’estero mostrano un grande interesse, ma quando capiscono di quanti soldi c’è bisogno questo diventa un problema. Con Sergej parliamo tutti i giorni. E’ stato informato di tutto, capisce la situazione ed è motivato nel continuare la sua vita nella Lazio. Sa che un giorno vivrà una nuova avventura, merita di provarne».

PREZZO – «Parlo spesso con Lotito, lui ci capisce, ma anche noi lo capiamo. A volte mi arrabbio per le sue decisioni. Ha investito, ha aiutato Sergej insieme a Tare e Inzaghi a diventare uno dei migliori. 100 milioni? Decide per il suo club. Parlava di circa 100 milioni e se si guarda come gioca Sergej forse aveva ragione. Ma la Lazio non ha vinto grandi trofei in Europa quindi posso dire che 100 milioni sono troppi. Ripeto, lui è il capo. Il giocatore ha un contratto top, lo rispettiamo».

SQUADRE INTERESSATE – «Manchester United? Sergej suscita tanto interesse. Ci sono stati molti discorsi in passato e di recente, ma le cose non sono successe per molte ragioni. Chelsea?A Tuchel il giocatore piace molto, ma gli serviva un centrale. Arsenal e Newcastle? Ad essere onesti Sergej e io pensiamo che queste opzioni non siano per lui. In futuro vorrà giocare ogni stagione in Champions».

JUVE – «Tutti nella Juve amano il giocatore. Ne ho parlato molto spesso in passato. Ma la realtà, in questo momento, è che il progetto Sergej è troppo costoso per loro. Sono stati chiari e corretti».

MILAN – «Lo stesso vale per il Milan. Pioli ama il giocatore, tutti nel club. Ho un grande rispetto per Maldini, prima come giocatore e ora come manager, persona onesta e schietta».

QUANTO È STATO VICINA LA PARTENZA – «Dopo la prima stagione abbiamo ricevuto la migliore offerta da un club italiano, non dico il nome. Tre anni fa un top club inglese era molto interessato, due anni fa un altro club italiano. Lotito ha sempre mostrato tanta voglia di tenerlo, di fare felici i tifosi, gli allenatori. E il giocatore con offerte top. 140 milioni rifiutati? Non so se 140 milioni, io so 98 milioni…».

TARE – «Sono sempre stato in buoni rapporti con il club, non con Tare o con Lotito. Con Tare ci capiamo bene, ha fatto cose grandiose. Con Lotito c’è rispetto reciproco». Lazionews24/Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Sampdoria-Lazio: blucerchiati a secco e vittime preferite da Immobile

Numeri, precedenti e statistiche di Sampdoria-Lazio, fischio d’inizio mercoledì 31 agosto alle 18.30, allo stadio Luigi Ferraris.

Immobile ha segnato 14 reti contro la Sampdoria in Serie A, contro nessuna squadra ha fatto meglio, avendo realizzato altrettanti gol contro il Genoa: infatti, dal 2013/14 in avanti è stato il giocatore che, da avversario, ha realizzato più gol allo stadio Luigi Ferraris nel massimo campionato (14).

La Lazio ha vinto cinque delle ultime sei partite in Serie A in casa della Sampdoria, sempre realizzando almeno due reti. L’eccezione risale al 17 ottobre 2020 quando i blucerchiati guidati da Claudio Ranieri si imposero 3-0 con reti di Quagliarella, Augello e Damsgaard.

La Sampdoria ha vinto solo due delle ultime 21 sfide in Serie A contro la Lazio (3N, 16P): nello stesso periodo, dal 2010/11 in avanti, solo contro il Napoli i blucerchiati hanno ottenuto meno successi contro formazioni affrontate più di cinque volte nel massimo campionato. I blucerchiati – inoltre – sono l’unica squadra in Serie A a non aver segnato nessun gol nelle prime tre giornate.

Fonte: OPTA.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Ora è davvero la Lazio di Sarri. Felice per Milinkovic, non pensabile essere molli con la Samp” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ritengo il mercato della Lazio ben oltre la sufficienza. La permanenza di Milinkovic è una bella notizia, conforta, legittima tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi. Il gioco visto dalla Lazio è di un altro livello, questo significa che la squadra di Sarri c’è. Ottimismo e soddisfazione, ancor di più se Milinkovic restasse. Samp-Lazio è un test importante. L’esperienza mi porta a pensare che è sempre meglio affrontare una squadra in crisi. E’ il momento migliore per affrontare un avversario in queste condizioni. Non posso pensare che domani scendano in campo molli, le premesse di sono tutte. Il primo posto è il primo posto, sarebbe bene tenerselo stretto finché è possibile. Lo scorso anno vedevo la Lazio di Inzaghi, ora è di Sarri. Nella strategie, negli insegnamenti, nei cambi. Inizialmente ero scettico del profilo basso, ma aveva ragione lui a parlare di transizione verso qualcosa di diverso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli-Patric: è già sintonia e solidità

La favola è doppia: Romagnoli a casa, Patric nuova certezza. La Lazio è rinata in difesa: ha aggiunto la seta all’acciaio, così s’è insediata in vetta. Sarri non poteva non ricostruire dalle fondamenta, l’ha fatto senza alterigia. Ha forgiato uno scudo di ferro, armando Patric e Romagnoli al centro della retroguardia. Venerdì Lukaku e Lautaro sono spariti nell’erba. Meno pressing alto, tanto lavoro sulla fase di non possesso, personalità e precisione in uscita. Dopo tre giornate la coppia sembra già rodata e perfetta. Ora si torna a Genova, lì in fondo è nata questa storia a distanza. Romagnoli (ieri a pranzo con Cristante) è esploso definitivamente nel 2015 (con due gol di testa) con la maglia blucerchiata. Dopo sette stagioni a Roma, lì l’anno scorso il primo gol biancoceleste di Patric in serie A. Punizione di Luis Alberto, schiacciata del difensore spagnolo alla sua 123esima presenza. «Il gol più importante e pesante della mia carriera», aveva giurato Gabarron lo scorso 7 maggio a fine gara. Già, perché quella rete avrebbe significato poi il quinto posto e l’Europa. Avrebbe suggellato un’annata strepitosa, in cui Patric ha dimostrato come la costanza e la tenacia possano far superare ogni limite nella vita. Sarri a gennaio ha bloccato la sua uscita (direzione Valencia), poi gli ha dato una maglia e non l’ha più tolta. Il rinnovo preteso dalla società è stato solo la ciliegina sulla torta. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, rischio forfait anche con il Napoli: Cancellieri scalpita

Neanche il tempo di sorridere per la vittoria contro l’Inter, che Sarri deve fare i conti con l’infortunio di Pedro. Lo spagnolo ha rimediato una distorsione alla caviglia in allenamento l’altro ieri mattina e ieri non si è allenato con la squadra. Secondo Il Messaggero, l’ex Barcellona è addirittura a rischio per sabato contro il Napoli. Cancellieri da ieri fa solo prove a destra e scalpita per avere una chance dall’inizio. Probabilmente però ci saranno gli straordinari per Zaccagni e Felipe Anderson con Immobile bestia nera doriana.

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AVVERSARIO

Sampdoria-Lazio, i convocati di Giampaolo: out in 4

Di seguito la lista dei convocati di Marco Giampaolo. Assenti gli indisponibili Andrea Conti, Manuel De Luca, Nicola Murru e Simone Trimboli. Nel dettaglio l’elenco completo.

Portieri: Audero, Contini, Ravaglia.

Difensori: Augello, Bereszynski, Colley, Depaoli, Ferrari, Leverbe, Murillo.

Centrocampisti: Djuricic, Léris, Malagrida, Rincón, Sabiri, Segovia, Verre, Vieira, Villar, Yepes.

Attaccanti: Caputo, Gabbiadini, Quagliarella.

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CALCIOMERCATO

L’ultimo regalo a Sarri non s’ha da fare: tutto sulle cessioni

L’ultimo regalo per Sarri non s’ha da fare. Da quando si è spenta la pista Reguilon, trasferitosi in prestito dal Tottenham all’Atletico Madrid, non c’è più traccia del terzino sinistro tanto desiderato dal Comandante biancoceleste. Salvo dunque clamorosi ribaltoni e occasioni dell’ultima ora la Lazio in entrata – dopo gli 8 acquisti estivi – non farà più nulla. Lotito gliel’ha ribadito a Sarri venerdì dopo la vittoria sull’Inter, ora a Formello sono tutti concentrati sulle uscite, un argomento delicato in casa Lazio: sul monte ingaggi infatti gravano ancora gli stipendi di giocatori fuori rosa, corpi estranei al progetto di Sarri.

Il primo a uscire nelle prossime ore sarà Acerbi, pronto a firmare con l’Inter in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni: la trattativa è chiusa, manca solo l’ultimo ok di Zhang, che ieri non era ancora convinto del tutto. Il difensore ha rinunciato a due mensilità pendenti con Lotito, pagandosi di fatto da solo il costo del prestito: i nerazzurri verseranno alla Lazio soltanto dei bonus legati a obiettivi di squadra. Il risparmio per le casse biancocelesti è di 5 milioni lordi, visto lo stipendio da 2,5 milioni netti annui di Acerbi. Gli altri con la valigia in mano sono Akpa Akpro (ingaggio da 900 mila euro), Durmisi (1 milione), Fares (1,3 milioni ma reduce da un’operazione al ginocchio), Kiyine(500 mila euro) e Kamenovic (600 mila euro). Il ds Tare lavorerà intensamente per trovare loro una sistemazione: su Kamenovic si sono registrati degli interessamenti dalla Serie B che ha declinato, così come per Akpa Akpro e Kiyine da tempo suonano sirene estere (sull’ivoriano c’è il Lecce molto interessato). Mancano 72 ore alla fine del mercato, sono i giorni delle opportunità. Tare spera che valga anche per loro. tuttomercatoweb.com