Il problema dei diritti civili, delle libertà e soprattutto della sicurezza dei lavoratori impiegati nella costruzione degli impianti (6.500 morti secondo il Guardian), non deve aver scosso più di tanto il presidente della Fifa Infantino che difende la scelta di far disputare i prossimi mondiali nell’emirato e dichiara: “Il Qatar ha attuato veri cambiamenti per migliorare le condizioni dei lavoratori migranti e la Coppa del Mondo è un’opportunità per il Qatar e tutto il Golfo Persico di mostrarsi in modo diverso e liberarsi dei pregiudizi che purtroppo esistono ancora oggi. Questi cambiamenti sono avvenuti negli ultimi anni, mentre in altri Paesi – anche europei – ci sono voluti decenni”.
Alessio Buzzanca