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RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali positivi e buone notizie: domani il secondo test

Tutto sotto controllo, mancano poco meno di venti giorni alla sfida di Lecce del 4 gennaio che segnerà il ritorno del campionato, Sergej sarà pronto per quella gara anche se si spera possa tornare in gruppo il prima possibile. La prima partita in Turchia ha regalato la speranza che Luis Alberto possa essere ancora un giocatore decisivo per la Lazio. Il mago spagnolo è uno dei più in forma anche se, come sempre, non eccelle nella fase difensiva: la mediazione richiesta dal presidente Lotito, deve portare assolutamente una convivenza necessaria fino a giugno per il bene della Lazio. Segnali di risveglio per Marcos Antonio che sta provando ad apprendere lo spartito sarriano, così come va evidenziata la capacità di Felipe Anderson di adattarsi alla perfezione al ruolo di vice Immobile. Recuperati Lazzari, Zaccagni e Ciro dopo gli infortuni che avevano penalizzato il rendimento complessivo del gruppo nelle ultime partite ufficiali. Ora si attendono altre risposte importanti domani sera nella seconda amichevole in Turchia. Il Tempo

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CALCIOMERCATO

Salernitana con il problema portiere: idee Adamonis e Maximiano

Alla ricerca di un portiere che possa sostituire Sepe fino al suo rientro, la Salernitana continua a seguire Berisha del Torino e Sirigu del Napoli. I granata però vorrebbero evitare un dualismo quando il calciatore granata tornerà dall’infortunio e potrebbero concentrarsi su un profilo più giovane. La Salernitana potrebbe quindi chiedere alla Lazio dell’ex patron Lotito il portiere Marius Adamonis, già in granata in passato, nell’anno della promozione in Serie A (quando era il vice di Belec). Al momento è il terzo portiere dei biancocelesti, dietro Provedel e il portoghese Maximiano, arrivato per fare il titolare e relegato in panchina dopo l’errore e l’espulsione alla prima giornata. Classe 1999, anche Maximiano potrebbe essere un’idea per i granata, qualora dovesse continuare a non giocare con i capitolini. Tuttosalernitana

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DICHIARAZIONI

Hamsik ricorda Sarri: “Mi ha lasciato il segno. Tutta Europa ci seguiva”

Nella lunga intervista concessa da Hamsik a DAZN c’è molto spazio per Sarri, un vero e proprio maestro per il calciatore slovacco ora in forza al Trabzonspor: “Ho sentito De Laurentiis a inizio anno, mi ha detto: quando finisci col calcio giocato fammi sapere e parliamo di futuro insieme. Non siamo ancora arrivati a questo punto ma se mi chiamasse sarebbe difficile dire di no. Nella mia città ho la mia accademia con più di 300 bambini di tutte le categorie, sto costruendo campi da calcio, voglio occuparmi di questo, occuparmene e fare l’allenatore per far crescere altri Hamsik. La palla corre come faceva con Sarri? Ancora no, ma questo è il mio futuro. Mi piace Sarri, Guardiola, quelli che giocano a calcio. Sarri mi ha lasciato il segno. Benitez era un grande allenatore, con lui sono arrivati Albiol, Reina, Higuain, giocatori di livello internazionale.

Dopo è venuto Sarri e per tre anni con lui abbiamo giocato sempre a due tocchi, immagina a che velocità di pensiero dovevi muovere la palla e per tre anni lo abbiamo fatto. Come calciatore mi sono divertito tanto, tutta l’Europa ci seguiva, era un Napoli da Play Station, si giocava a memoria. Qualche volta il mister si girava di schiena, gli bastava sentire la palla e capiva che stavamo giocando insieme. Se facevo un tocco in più…si fumava 50 sigarette”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Maradona un dono del cielo. Se Messi dovesse vincere il Mondiale…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Scaloni ha costruito la squadra intorno a Messi. Gli altri 10 sono sempre pronti a dargli sostegno e a fare la loro parte per permettere a Leo di dare il meglio di sé. Anche se dovesse vincerlo questo Mondiale, Messi non potrà mai raggiungere Maradona. Non cambia il mio giudizio, le epoche sono diverse. Messi, se avesse giocato con noi al Napoli al posto di Maradona, non avrebbe fatto lo stesso e non avrebbe vinto Scudetti e Coppa Uefa. Leo rientra nei primi 4-5 giocatori di tutti i tempi. Per alcuni può essere il primo o il secondo, ma sicuramente rientra in questa cerchia. Maradona è stato un dono del cielo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Luis Alberto-Sarri, c’è una tregua. Provedel? L’ho visto poco reattivo…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio oggi lavorerà in palestra, la seduta è stata annullata causa pioggia. Il test di ieri è andato bene anche per i giocatori al rientro dagli infortuni. Occhi puntati su Milinkovic, pare sia ancora alle prese con la caviglia malconcia, perché è stato toccato duro anche nell’ultima gara del Mondiale contro la Svizzera. Ieri è rimasto in tribuna. Difficile vederlo in campo venerdì. Maximiano? Dovrebbe giocare la seconda amichevole, è guarito, va recuperato sotto il punto di vista mentale”.

LUIS ALBERTO

“Mi è piaciuto molto ieri e il suo talento è indiscutibile. Sarri continua a non vedere in lui la dedizione, la voglia di imparare a lavorare in fase difensiva. C’è un momento di tregua, il spagnolo – alla luce di mancanza di offerte – deve, o dovrebbe accettare il ruolo da comprimario. La risposta la avremo a gennaio, quando tornerà il campionato e le gare ‘vere’. Questi sono solo primi segnali, la prova dei fatti arriverà col nuovo anno. Provedel? L’ho visto incerto, continuo a ripetere che gli allenamenti che fanno sembrano togliere un po’ di reattività ai portieri della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conferma Luis in grande spolvero, Marcos Antonio dentro la Lazio, Anderson sempre più continuo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Nel test con il Galatasaray è arrivata la conferma di quanto dicevamo sui Luis Alberto negli ultimi giorni. Erano stati i compagni di squadra che erano molto colpiti dalla sua preparazione a Formello. Era stato definito il migliore e ieri ha fatto una grande partita. E’ stata una gara vera e anche le decisioni del direttore di gara hanno contribuito a scaldare gli animi, fino ad arrivare anche ad un parapiglia. Il ritmo era già quello giusto, la Lazio è già una squadra attiva e reattiva”.

Spunti e singoli

“E’ stato bello rivedere Immobile in campo dopo due mesi, bene Casale in difesa. Ha fatto molto bene Marcos Antonio. Inizia ad entrare nei meccanismi del gioco di Sarri. Il tecnico toscano è uno estimatore del brasiliano. Lo consiglia, ci lavora, prova a migliorarlo e lui sta dimostrando di essere dentro la Lazio. Ottima anche la prestazione di Felipe Anderson che continua a dimostrare di essere sempre continuo dentro la partita, con e senza il pallone. Oltre al fatto che ha segnato un bel gol con il sinistro. Per la sua capacità di adattarsi nel ruolo di prima punta, Sarri non sta chiedendo un’altra punta al club. Lui è felice di fare anche quel ruolo e si vede. La lacuna della rosa, dal punto di vista dell’allenatore, riguarda la fascia sinistra della difesa. Un terzino di piede mancino, la società lo sa e vedremo cosa accadrà”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri-Luis, primo passo per la tregua

La posta in palio ieri era nulla, i ritmi non sono stati altissimi ma l’avversario era di ottimo livello e non si può sottovalutare la prestazione di Luis Alberto, super motivato nonostante il rapporto non idilliaco con Sarri e le tante voci di mercato che lo riguardano. “È stato bello andare in gol dopo alla prima partita dopo la ripresa degli allenamenti. La rete mi dà fiducia e motivazione”, ha detto dopo la partita Luis Alberto, che ha dimostrato di essere un giocatore prezioso e importante. Oltre che unico, per caratteristiche.

Chissà se la prestazione di ieri possa aprire nuove prospettive sul suo futuro. Lotito spera sia così anche se tutti a Formello sono consapevoli che sarà difficile, perché non serviva certo un’amichevole a dicembre per far capire a tutti le qualità tecniche del 10 andaluso. Il problema infatti, con Sarri, è di fondo, sicuramente non per mancanza di qualità palla al piede. Dunque niente pace definitiva, può essere invece che il gol di ieri – e più in generale la sua partita – possa essere il primo passo per una tregua fino a giugno. Lo testimonia anche la fascia da capitano indossata nella seconda parte di gara: “È stato un privilegio”. Tuttomercatoweb.com

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ALTRE

Incredibile Leiva: problemi cardiaci, stop agli allenamenti

Una brutta notizia per Lucas Leiva. L’ex Lazio, in estate ritornato al Gremio, è stato fermato dai medici dopo dei controlli di routine: alterazione cardiaca il motivo. Niente allenamenti, stop all’attività fisica in attesa di svolgere altri esami più approfonditi. Lo ha comunicato il club brasiliano in una nota, condivisa poi dallo stesso centrocampista 35enne: “Il Dipartimento Medico del Gremio comunica che l’atleta Lucas Leiva ha presentato, negli esami di routine pre-stagionali, un quadro di alterazione del ritmo cardiaco e quindi è esonerato dalle attività fisiche fino al completamento degli esami supplementari”. Lucas spera che non si tratti di nulla di grave, vuole continuare a giocare per il club che lo ha lanciato nel grande calcio prima di vestire le maglie di Liverpool e Lazio. Tra i messaggi di incoraggiamento spunta quello di Felipe Caicedo: “Buona guarigione fratello, tornerai più forte”. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, Pellegrini spinge: vuole tornare in Italia già a gennaio

La pista Luca Pellegrini c’è e tecnicamente è per giugno, ma sia Sarri sia il giocatore sperano possa chiudersi a gennaio. E’ molto complicato, ma non impossibile. Sul mercato della Lazio incidono l’indice di liquidità (quindi vendere prima di comprare) e il debito fiscale-contributivo che le società devono coprire entro il 22 dicembre.

Per Pellegrini sarebbe un’opportunità importante in quanto all‘Eintracht Francoforte non sta andando proprio come sperava: avrebbe voluto giocare con continuità, ma ha visto il campo solo 14 volte tra Bundesliga, Champions e Coppa di Germania. Sulle presenze hanno inciso un paio di infortuni e un rapporto non proprio rose e fiori col tecnico Glasner. Questo clima teso potrebbe spingere verso una conclusione anticipata del prestito, anche se l’Eintracht non sarebbe coperto in quel ruolo con una partenza di Pellegrini.

Questi discorsi dovranno essere condivisi con la Juventus e con Rafaela Pimenta, la stessa manager di Romagnoli, per capire se sia il caso di mantenere il prestito fino a giungo o anticipare il suo rientro in Italia. Se si opterà per la seconda ipotesi, la Juventus dovrà trovare una squadra al 23enne e la Lazio è interessata. Oltre al nome di Pellegrini, la società biancoceleste ha sul taccuino i nomi di Kerkez e di Parisi, smentiti invece i nomi di Doig e Arteaga. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Mertens: “Bello riabbracciare Maurizio, ma non c’è possibilità di tornare da lui”

Ieri mister Sarri ha ritrovato un altro Ciro, Dries Mertens, ora in forza al Galatasaray. Il belga è stato vicino alla Lazio la scorsa estate, ma, c0me dice lui stesso e riporta Il Messaggero, non vestirà mai la maglia della Lazio: “Qui sto bene. Sono stato felicissimo di rivedere il mister, il suo staff e Hysaj, ma non c’è nemmeno quest’estate alcuna possibilità di vestire la maglia della Lazio.”

Ci sono stati saluti anche tra altri ex  compagni, come Radu e Muslera, e Luis Alberto e Pedro con Mata. La polizia turca è addirittura salita sul pullman biancoceleste per chiedere autografi e maglie a Cataldi e Immobile.