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DICHIARAZIONI

Immobile spezza il tabù ma non basta: “Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Manca leggerezza…” (AUDIO)

“Sembra ci serva lo schiaffo per reagire. Cerchiamo il lato positivo, eravamo nervosi”. Ciro Immobile torna al gol che mancava, in casa e in campionato, dall’11 settembre 2022. 11 centro in Serie A per il Capitano. Al termine del match Lazio-Lecce, Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style: “È mancata la leggerezza. A livello di prestazione, intensità e cattiveria agonistica alla squadra non si può rimproverare nulla. Guardo l’aspetto positivo, ovvero questo punto presa alla fine, anche perché troppa negatività non fa bene per niente”.

“Nel primo tempo siamo stati bravi a liberare le mezzali. Già prima dell’assist di Luis Alberto c’era stata la palla di Sergej su cui si erano creati dei buoni presupposti. Ma ci voleva più attenzione. Non si può prendere gol così a tempo scaduto. Ci ha tagliato le gambe e non siamo riusciti a reagire bene nella ripresa. Anzi siamo entrati in campo timorosi e abbiamo preso gol”.

“Sembra sempre che debba arrivare lo schiaffo prima di reagire ed invece bastava chiudere il primo tempo in vantaggio per spostare l’inerzia del match. Ringrazio la curva e lo stadio che ci hanno incitato fino alla fine. Siamo lì, stiamo lottando con squadre forti, ma abbiamo ancora le nostre possibilità”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi” (AUDIO)

“Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Lecce: “Sono soddisfatto di larghi tratti della partita, ma ci sono due tratti inspiegabili. Sono l’ultimo minuto del primo tempo e l’inizio del secondo. Sono contento della reazione veemente, peccato aver trovato il gol solo al 94′, bastava 5 minuti prima. Peccato per il momento difficile, ma capita a tutti. A noi sta capitando nel momento meno opportuno”.

Immobile è tornato al gol, come Milinkovic.
“Sono due giocatori fondamentali per noi, i segnali sono incoraggianti e spero che possano fare il meglio nelle ultime tre partite”.

Più preoccupato o più fiducioso?
“Andiamo a giocarcela punto a punto, dobbiamo superare questo periodo se vogliamo avere le nostre possibilità”.

Perché i giocatori hanno disattenzioni a 20 secondi dalla fine del primo tempo?
“A livello di scaltrezza siamo sempre stati così. Speravamo che l’importanza delle partite ci portasse oltre questo difetto, ma non è così. Anche l’approccio al secondo tempo non mi è piaciuto. Sono aspetti che ci fanno lasciare punti per strada”.

Era molto arrabbiato dopo il secondo gol.
“Un minuto prima mi sono girato e ho detto a Martusciello che stavamo solo aspettando di prendere gol. Ero arrabbiato in generale”.

A inizio anno l’obiettivo Champions era insperato?
“Stasera ho fatto passare anche il messaggio che abbiamo tirato fuori un punto che potrebbe essere importantissimo. La positività deve rimanere intatta, un momento difficile non deve scalfirci”.

Ora l’Udinese, come sta il suo centrocampo?
“Sta bene, le caratteristiche dei giocatori rendono loro difficile giocare insieme. Possiamo avere problematiche enormi, anche giocando insieme per altri tre anni. Per il resto vediamo se possiamo recuperare qualcuno nei prossimi giorni”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Pareggio agrodolce, ma una squadra che ha paura quei gol non li prende. Ora niente scusanti…” (AUDIO)

“Pareggio agrodolce, ma i gol presi non sono da…”. Luca Pellegrini ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Lecce: “Quello che ci dobbiamo tenere è la voglia che abbiamo avuto, la reazione. Ma dobbiamo fare dei passi in avanti sotto il punto di vista dell’attenzione, dell’esperienza. Abbiamo preso due gol che non vanno presi da una squadra che vuol entrare in Champions”. Pareggio agrodolce: “Questo è un pareggio che per certi versi è sicuramente amaro, per altri siamo comunque riusciti a recuperare un punto. Dobbiamo dire le cose come stanno, ma dobbiamo anche rimanere positivi, mancano tre partite alla fine del campionato, dobbiamo dare il massimo”.

“Non è il momento di cercare spiegazioni, scusanti, quello che c’è da fare è vincere tutte e tre le partite che rimangono. Poi quello che sarà a livello di struttura della squadra, ci sono persone che lo fanno e ci penseranno, ma ripeto non è il momento di pensarci, non vogliamo parlare di alibi o situazioni che ci possono dare delle spiegazioni o indorare la pillola. La voglia di fare mi espone a fare qualche errore in più, sto provando a farne il meno possibile. Però, non è il momento di alibi, scusanti, oppure di pensare al singolo prima del gruppo. Adesso la Lazio deve giocare e vincer tutte e tre le partite, poi si vedrà”.

“Non dobbiamo prenderci in giro, momenti così ne esistono 4-5 dentro la stessa partita, dobbiamo essere camaleontici, saperci adattare. Con le nostre idee, con il nostro gioco ma bisogna capire come fare, conoscerci, parlare un po’ di più. La sensazione è che noi qualcosa in più la possiamo e la dobbiamo dare”.

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INFERMERIA

Rodia: “Vecino pronto al rientro. Cataldi? Settimana prossima cercheremo…”

Il Dott. Rodia fa il punto sull’infermeria, ai microfoni di Lazio Style, dolo Lazio-Lecce: “Vecino è pronto al rientro e ha superato il problema al flessore che lo aveva aflitto in queste settimana. Situazione differente per Cataldi che ha subito trauma contusivo in seguito al quale si è creato un ematoma importante. Lo stiamo monitorando e la prossima settimana cercheremo di capire quali sono le sue reali condizioni”.

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SERIE A

Milinkovic salva una Lazio fragile: all’Olimpico è 2-2 col Lecce

Milinkovic salva la Lazio nel finale. Il colpo di testa di Sergej evita una sconfitta che sarebbe stata pesantissima nell’ottica Champions. Al netto del risultato, la Lazio non lascia buone sensazioni. Il rigore sbagliato da Strefezza è il jolly speso dalla Lazio. L’entusiasmo alle stelle poi, dopo il ritorno al gol di Ciro Immobile (non segnava dall’11 settembre in Serie A, all’Olimpico). Ecco poi che arriva l’incubo Oudin. Il francese segna i suoi primi due gol in A a cavallo dell’intervallo, ribaltando il risultato. La Lazio per la prima volta, sembra dare cenni di resa. Distanze in campo, reparti scollati e grandissima difficoltà a vincere i duelli individuali. La reazione di pancia (Sarri inserisce Pellegrini, Pedro e Basic) sembra non sbloccare la partita. Il palo di Pedro poco prima del recupero sembra un segno del destino. Destino che passa, stasera, dalla testa di Milinkovic che incorna in pieno recupero e salva la Lazio. E’ il primo gol di testa della sua stagione, incredibile ma vero. Il punto è d’oro, vista la partita, ma resta la sensazione di una squadra lontanissima parente di quella capace di mettere in fila 8 risultati utili consecutivi. Gol banali, enormi rischi con un centrocampo completamente privo di interidizione e di energie per aiutare il reparto difensivo. La Lazio si riscopre fragile. La benzina sembra finita, le energie mentali anche. Sa tanto di pericolo scampato, che sia una scintilla per questo finale di stagione. Tre gare alla fine, prossima tappa Udine, per cercare – con le unghie e con i denti – di portare a casa la qualificazione alla prossima Champions.

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SERIE A

Lazio-Lecce 2-2, il tabellino

LAZIO-LECCE 2-2

Marcatori: 34` Immobile (LA), 45`+2`, 51` Oudin (LE), 90`+4` Milinkovic (LA)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj (58` Pellegrini); Milinkovic, Marcos Antonio (73` Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (58` Pedro), Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Gila, Radu, Patric, Marusic, Fares, Bertini, Cancellieri, Gonzalez.

All.: Maurizio Sarri

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey (77` Romagnoli), Baschirotto, Umtiti, Gallo; Blin, Hjulmand, Oudin (Helgason); Strefezza (77` Gonzalez), Colombo (67` Ceesay), Banda (67` Di Francesco).

A disp.:Bleve, Brancolini, Pongracic, Askildsen, Tuia, Ceccaroni, Persson, Maleh, Cassandro, Pezzella.

All.:Marco Baroni

Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)

Assistenti: Costanzo-Passeri

IV Ufficiale: Sacchi

V.A.R.: Fabbri

A.V.A.R.: Longo S.

NOTE. Ammoniti: 8` Lazzari (LA), 13` Banda (LE), 65` Oudin (LE), 76` Sarri (LA), 78` Pellegrini (LA), 79` Falcone (LE), 91` Blin (LE), 81` Milinkovic (LA), 90`+2` Gonzalez (LE)

Al 23` Strefezza (LE) fallisce un calcio di rigore

Recupero: 2` pt, 6` st.

Campionato Serie A TIM 2022-2023 | 35ª giornata

Venerdì 12 maggio 2023, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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DICHIARAZIONI

Lazio-Lecce, Sarri: “Vorrei vedere ciò che non ho visto ultimamente. Marcos? Dipende dalle…”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Stasera vedremo come stiamo, abbiamo fatto prestazioni altalenanti ma quella che ci ha messo in difficoltà è stata la sconfitta contro il Torino, perdere a San Siro ci sta. Vorrei vedere le cose che non sto vedendo in questo momento. Marcos Antonio? Non dipende da lui, dipende dalle caratteristiche dei nostri centrocampisti, che in questo momento non regge le caratteristiche di Marcos Antonio. Spero si faccia una grande prestazione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Lecce, Luis Alberto: “Sono un altro giocatore, ho trovato equilibrio. I tre punti devono rimanere all’Olimpico”

Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Sono pesanti queste sconfitte, dobbiamo pensare a noi e questi tre punti devono rimanere qui all’Olimpico per continuare quel che abbiamo creato in questi due anni perché lo meritiamo. Questo il Luis Alberto più forte di sempre? Non so se è il più forte, ma sicuro il più continuo, sono un altro calciatore mentalmente, ho trovato questa continuità senza palla, l’equilibrio mentale era necessario per me e per la squadra. Luis Alberto Play? Credo che sarà un ruolo dove finirò a giocare negli ultimi anni per caratteristica, sicuramente, ma mi sento giovane e spero il più tardi possibile”.

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SERIE A

Lazio-Lecce, formazioni ufficiali: out Marusic, c’è Lazzari. Marcos confermato in regia

Out Marusic, torna Lazzari dal primo minuto. Sarri ha gli uomini contati a centrocampo e conferma il trio visto a San Siro contro il Milan. Convocato anche Diego Gonzalez dalla Primavera, indosserà la maglia numero 22. Felipe, Immobile e Zaccagni in avanti, mentre in difesa confermati Romagnoli e Casale. Fuori dai convocati Vecino e Cataldi. Il Lecce conferma il 4-3-3 e Baroni affida l’attacco a Colombo, con Strefezza e Banda ai suoi lati.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Marusic, Gila, Patric, Radu, Pellegrini, Fares, Bertini, Gonzalez, Cancellieri, Pedro.

All.: Sarri.

Lecce, 4-3-3: Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Blin, Hjulmand, Oudin; Strefezza, Colombo, Banda.

A disp.: Bleve, Brancolini, Romagnoli, Pongracic, Askildsen, Di Francesco, Tuia, Helgason, Gonzalez, Ceccaroni, Persson, Maleh, Ceesay, Cassandro, Pezzella.

All.: Baroni

Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)

Assistenti: Costanzo-Passeri

IV Ufficiale: Sacchi

V.A.R.: Fabbri

A.V.A.R.: Longo S.

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SERIE A

Lazio-Lecce, i convocati di Sarri: Vecino out, prima chiamata per Gonzalez

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Lecce (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Pedro, Zaccagni.