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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il traguardo è vicino ma ora serve una scossa

Tutti con la calcolatrice in mano: servono cinque punti, anzi, se la Juve subisce un’altra penalizzazione lunedì prossimo e viene estromessa dall’Europa, anche meno. Sempre che le inseguitrici facciano il pieno con tre vittorie negli ultimi 270 minuti di questo campionato infinito. UdineseCremonese ed Empoli, due trasferte e solo la sfida contro Ballardini all’Olimpico, calendario facile almeno sulla carta. Appunto solo nelle previsioni, perché la Lazio ha mostrato preoccupanti scricchiolii difensivi e, in questo momento, ha chiare difficoltà di tenuta fisica e mentale. Da quando il traguardo è vicino, ecco il «braccino» del tennista, la paura di non farcela a centrare l’obiettivo a lungo inseguito. C’è bisogno di una scossa, di ritrovare quella leggerezza che aveva portato la Lazio al secondo posto con merito grazie a quei 22 punti su 24 conquistati in quella magica serie positiva di 8 partite. La strada è ancora piena di pericoli ma la squadra ha un’ottima via d’uscita dalla crisi: aggrapparsi allo spartito sarriano per blindare un posto nella fase a gironi della ChampionsIl Tempo

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – “Le 18 e 4′, la Lazio è campione d’Italia”, Cucchi: “Confesso di esser scoppiato in lacrime, quella Lazio poteva vincere di più” (AUDIO)

Riccardo Cucchi, storica voce di ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’ di Radio Rai, in collegamento a Radiosei

Quella radiocronaca entrata nella storia…

Ero in Curva Nord il 12 maggio ’74. Fui travolto dall’abbraccio della gente laziale, sognavo di poter gridare ‘Lazio Campione d’Italia’. Potrete quindi capire il tumulto nel mio cuore al gol di Calori e lo sforzo che ho dovuto fare per calmarlo. Dovevo essere obiettivo e responsabile verso tutti. Confesso di esser scoppiato in lacrime a radiocronaca finita. Guardavo il cronometro sul tavolino della postazione di Perugia, il tempo scorreva lentissimo”.

Differenze fra i due Scudetti

Il primo fu assolutamente inaspettato e imprevedibile. La Lazio veniva praticamente dalla Serie B, da campionati di grande sofferenza, ma con lo stadio sempre pieno. Nessuno sognava neanche, di vederla con il tricolore sul petto. Una miscela di emozioni inaspettate. L’obiettivo era ‘solo’ quello di creare una squadra che giocasse bene al calcio. Quello di Cragnotti è figlio di grandi investimenti, credo che quella del ’99 forse era addirittura più forte di quella del 2000. Era fra le più forti d’Europa, forse poteva vincere anche di più nelle stagioni successive. C’è stata sofferenza per entrambi, ma altrimenti, non saremmo laziali”.

La Lazio di oggi

“La Lazio di oggi sta cercando il suo percorso. E’ un calcio diverso, più vocare: più spende e più vuole incassare. Reggere ad alti livelli è sempre più complicato, ora ci sono i fondi d’investimento, per raggiungere risultati servono grandi investimenti. Voglio essere ottimista, anche pensando a lunedì prossimo (Juventus-Lazio). Ora la Lazio è quinta, alle spalle di 4 grandi del nostro calcio. Faccio il confronto con i loro fatturati, ma anche con quelli di chi è sotto, in classifica. E’ un risultato tutt’altro che banale. Spero Sarri rimanga a lungo e che possa avere risposte importanti sul mercato. Investimenti di prospettiva, giocatori alla Milinkovic. Sarri lo conosco dai tempi di Empoli, mi è piaciuto molto vedere l’evoluzione della sua squadra, il coraggio e la sfrontatezza. Con il Napoli ha raggiunto l’apice. Credo sia un grande errore però, pensare di replicare quel Napoli. La Lazio diverte e questo, è un dato importante. Certamente il suo insediamento non è stato semplice, ha trovato dei giocatori e non tutti questi, sembrano adatti al 100% al suo calcio. Sarri è riuscito a trovare un compromesso, a trovare la fiducia di giocatori come Luis Alberto e Lazzari. E’ necessario tempo, lo ha detto lui stesso fin da subito”.

Dario Cadeddu

14/05/2023

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SERIE A

Conti Champions, un punto d’oro con il Lecce: Lazio a cinque punti dal traguardo

Il Milan cade a La Spezia (l’Atalanta a Salerno): il punto strappato al 94’ con il lecce è diventato d’oro❗️Lazio quarta dopo la vittoria interna dell’Inter sul Sassuolo, ma ora è a 5 punti dalla Champions matematica. Anche se lla Roma dovesse vincere oggi alla Lazio basteranno 5 punti nelle ultime 3 per avere la sicurezza di finire – anche nella classifica avulsa – davanti ai giallorossi e quindi in Champions. Due, invece, quelli sufficienti per finire davanti all’Atalanta. Tutto ovviamente considerando la penalizzazione della Juventus, che imporrebbe alla Lazio di fare la corsa su Mourinho e Gasperini e non su Pioli, al momento quinto a 4 punti da Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato…”

“Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…”. L’analisi di Lazio-Lecce di Giancarlo Oddi: “Mi aspettavo qualcosa di più dalla Lazio. Il Lecce è una buona squadra, ha delle qualità, ma la Lazio li ha messi poco in difficoltà. Sono mancati gli esterni d’attacco, dove spesso facciamo la differenza. Pochi spunti, poche idee. Questo è un punto guadagnato, perché poteva andare assolutamente peggio. La Lazio è calata molto fisicamente, ieri c’erano tanti, troppi spazi fra difesa e centrocampo. Non siamo più quelli che avevano scalato la classifica fino ad arrivare al secondo posto. Spesso manca la reazione, non riusciamo a far forza sulle nostre migliori qualità”.

“Cataldi? A volte lo abbiamo criticato, secondo me stava facendo un buon campionato prima dello stop. Senza di lui non ci sono valide alternative, siamo carenti in quella zona del campo. L’unica cosa positiva è poter recuperare in una settimana piena, io però vedo una squadra molto stanca. Per fortuna Milinkovic c’ha messo la testa, in tutti i sensi. La Lazio rispetto alle rivali ha una squadra sola, chiaro che le altre possano arrivare meglio al finale i stagione visto che possono permettersi rotazioni diverse. Se la Lazio è stanca, lo sono i suoi interpreti principali e non c’è via d’uscita. La reazione finale? Quella non c’entra col fisico. E’ tutta testa, rabbia, il fatto di non voler mollare e raggiungere il pareggio”.

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TIFOSI

Udinese-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che da venerdì 12 maggio sono stati messi in vendita i tagliandi per la gara di Serie A TIM Udinese-Lazio.

Sarà possibile acquistare i biglietti presso:

 ONLINE tramite il circuito Ticketone;

Punti vendita circuito Tikcketone.

Il prezzo del settore “Curva Ospiti” è di € 20 intero. Si ricorda il divieto del cambio nominativo. Sarà possibile acquistare i biglietti fino alle ore 19:00 di sabato 20 maggio.

Ulteriori informazioni:

Come arrivare allo stadio;

Diversamente abili;

Regolamento d’uso dello stadio.

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FORMELLO

FORMELLO – Due giorni di riposo. Lunedì la ripresa, si punta al recupero di Vecino

Due giorni di riposo per la Lazio. Il match contro l’Udinese è ancora lontano, i biancocelesti hanno più di una settimana piena per dedicarsi alla preparazione della partita. Sarri cercherà di gestire le forze, ma soprattutto di recuperare i giocatori in dubbio per la prossima trasferta. Un nome su tutti: Matias Vecino. In questo momento riavere l’uruguaiano diventa una vera e propria necessità, a fronte delle difficoltà di Marcos Antonio di giocare con i due interni Milinkovic e Luis Alberto. Dovesse farcela, sarebbe sicuramente titolare davanti alla difesa. Al tecnico toscano serve la sua esperienza ma soprattutto, per i motivi di cui sopra, la capacità di interdire il gioco e lo spessore fisico. Vecino è stato una chiave dei successi della Lazio in questa stagione, specialmente nel due mesi e mezzo in cui i biancocelesti hanno scalato la classifica. Difficile invece recuperare Cataldi. Il centrocampista è alle prese con una lesione muscolare al polpaccio ed è praticamente impossibile fare pronostici sul suo rientro.

Dietro, sarà una settimana importante per Marusic. Il montenegrino ieri non è sceso in campo: è acciaccato come gran parte della squadra. In questa lista figurano anche Zaccagni (gestito giorno per giorno) e Luis Alberto. Anche per questo, Sarri ha concesso un weekend di assoluto relax ai suoi, in vista delle ultime tre sfide del campionato. Buone notizie ieri per Ciro Immobile che – oltre al gol – è sembrato più in condizione rispetto alla doppia San Siro e al match contro il Sassuolo. La ripresa è fissata per lunedì alle 16.30, nel centro sportivo di Formello, dopo due giorni di riposo.

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ARBITRI

Moviola: gestione Maresca lacunosa, Gallo su Milinkovic da rigore

Moviola del match. Gestione di gara insufficiente dell’arbitro Maresca all’Olimpico in occasione di Lazio-Lecce. Secondo la moviola del Corriere dello Sport, il direttore di gara non ha soddisfatto le aspettative: manca, infatti, un rigore a favore dei biancocelesti per una spinta di Gallo su Milinkovic, che non vede nemmeno l’intervento del Var. Non gestite, inoltre, le varie proteste in campo e sbagliata, nella mezz’ora finale, la scelta sui cartellini gialli. Il direttore di gara ne utilizza ben 7, troppi considerando l’ammonizione ad ogni fallo. Al 19′ del primo tempo, altro episodio: Banda – già ammonito – interviene su Lazzari. In gergo ‘step on foot’, che dovrebbe comportare un ammonizione e quindi, la seconda per l’esterno sinistro del Lecce. Le decisioni sulla validazione delle reti sono corrette, all’Olimpico Maresca scontenta tutti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…” (AUDIO)

La conferenza di Maurizio Sarri dopo il 2-2 con il Lecce: “Niente negatività…”

“Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…”. La conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Ero più preoccupato sabato dopo la partita, quando c’erano solo lati negativi. Oggi invece ho visto momenti negativi, per esempio non si può prendere il primo gol a 20 secondi dalla fine del primo tempo su una rimessa laterale. Non si può entrare in campo travolti da quello episodio. Poi però ho visto anche aspetti positivi, come la reazione finale. Avevo l’impressione che bastava un pareggio all’85’ per poi vincere. Ho visto segnali diversi. Immobile e Milinkovic hanno lanciato risposte diverse, stanno migliorando. Un punto preso così potrebbe essere anche roba seria”.

Senza Cataldi la Lazio è meno equilibrata?
“Questo è il motivo perché da un anno vi sto dicendo che Marcos Antonio con Luis Alberto e Milinkovic fatica. Io non lo farei mai giocare con loro due. Per caratteristiche è un centrocampo che non è ben amalgamato. Ma in questo momento la situazione è questa. Oggi con un po’ di scaltrezza e veleno potevamo venire a capo della situazione”. 

L’arbitraggio?
“Non so che dirti sugli episodi, erano lontani. C’era fallo netto su Basic, ma credo fosse fuori area. Maresca è un arbitro che piace, ma quando perdono di mano il controllo della partita a livello di minutaggio mi disturba. Non ho mai visto in Premier League una squadra che si è permessa di fare quello che ha fatto il Lecce oggi, nonostante gli arbitri inglesi siano più scarsi”.

Un messaggio ai tifosi per rincuorarli? Temono per la Champions
“Quello che ho detto, che ci sono stati segnali incoraggianti e positivi. Uno per esempio è la crescita di condizioni di Milinkovic e Immobile. La negatività è l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno. Ci giochiamo una cosa bella, serve un atteggiamento positivo. E nel finale i ragazzi pensavano fosse un’occasione persa. Questo pubblico merita la Champions, speriamo di regalargliela. Loro ci stanno aiutando, lo stadio è bellissimo. È bello identificarsi in una maglia. Il procuratore mi ha parlato di una possibilità all’estero, ma ho detto in questo momento non mi importa nulla, ma mai dire mai”.

Se la Lazio non arriva in Champions è un fallimento?
“Fai parte della categoria dei giornalisti che a inizio anno ti mette 7°, poi arrivi 5° e parli di fallimento? Dico assumente no. Se qualcun altro arriva fuori dalla Champions è un fallimento, non per noi. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti. Lotito? L’ho visto, stava mangiando la pizza”. 

C’è troppa pressione a Formello?
“Non mi risulta. Anzi, se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di prendere due o tre persone più avvelenate lì dentro. Non ho mai sentito la pressione. Eppure ho allenato a Napoli, al Chelsea e alla Juventus”.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Presi due gol stupidi, ma non molliamo. Striscione Nord? Lo ricorderò per sempre” (AUDIO)

“Presi due gol stupidi, ma non molliamo”. Milinkovic diventa il miglior marcatore straniero della storia della Lazio con il colpo di testa contro il Lecce. E’ il suo 55esimo centro con la maglia biancoceleste, staccato Klose (54) nella classifica all time. Sergej ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match: “Eravamo sotto, ci abbiamo provato e volevamo pareggiare per forza. Mi sarebbe piaciuto segnare il 3-2, non molliamo, ci mancano tre partite e dobbiamo guardare avanti a testa alta. Abbiamo preso due gol un po’ stupidi, il secondo con un nostro errore. Dobbiamo migliorare la concentrazione e provare a portare a casa sempre i tre punti.

Critiche? Ero un po’ giù, è normale. Non ho dato quello che la gente si aspetta da me. II messaggio della Nord mi darà una mano in più. Ci proveremo tutti a vincere le ultime tre. Che segnale è quello della Nord? Non me l’aspettavo. Quello che hanno fatto è una cosa enorme che ricorderò per tutta la vita. Posso dirgli solo grazie”.