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RASSEGNA STAMPA

Cataldi ora è un caso: stagione finita, Sarri furioso

Sarri furioso. Piove sul bagnato: la stagione di Cataldi si conclude con 4 giornate d’anticipo. Sarri arrabbiato perché il regista era ai box da 12 giorni, fermo dopo la botta rimediata da Lukaku a San Siro, ma lo staff medico aveva escluso lo stiramento: «Cataldi ha ricevuto un trauma contusivo al polpaccio destro nella sfida contro l’Inter – le parole del dottor Rodia – e il calciatore è stato sottoposto a trattamenti e terapie adeguate poichè la contusione ha determinato un ematoma al polpaccio. Ora stiamo lavorando per assorbire il versamento».

In realtà, a questo punto il protocollo era sbagliato perché Cataldi ha una lesione al polpaccio, magari nascosta inizialmente dal versamento. Ecco perché in questi giorni sentiva un dolore fortissimo e non riusciva a rimettere proprio piede in campo, nemmeno con un allenamento differenziato. Cataldi era sconfortato perché non avrebbe mai voluto abbandonare la sua Lazio in questo momento decisivo, aveva provato in tutti i modi a tornare in campo. Pure Sarri lo pregava di rientrare il prima possibile al suo posto, ma non poteva essersi reso conto del grave infortunio.

Ora Maurizio non vuole pensarci, stasera la Lazio si gioca tutto con il Lecce per la Champions, ma poi bisognerà fare un punto anche su questo caso. Sperando che nelle prossime 4 partite esca fuori il miglior Marcos Antonio. Si è provato a forzare anche il ritorno in panchina di Vecino, anche lui alle prese da 9 giorni con un lieve stiramento, ma alla fine stasera non ce la farà ad andare in panchina per avere un’alternativa più lì in mezzo. Per fortuna, il ginocchio di Basic fa meno male, straordinari intanto per Milinkovic e Luis Alberto. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, un unico pensiero fino al traguardo: “Se siete con me andremo in Champions”

Unico pensiero: Champions ad ogni costo. La Lazio in queste ultime quattro partite della stagione avrà il solo obiettivo di difendere il proprio piazzamento tra le prime 4 della serie A e per farlo sarà necessaria l’unità d’intenti di tutto il gruppo. I messaggi diSarri e le incursioni di Lotito negli spogliatoi e a Formello, soprattutto dopo i due ko a Milano, sono serviti per ribadire a tutti il concetto che non sono ammessi cali di tensione e che bisognerà dare il massimo in ogni istante, stringendo i denti fino alla fine. In tal senso, scrive oggi il Messaggero, proprio il tecnico biancoceleste ha garantito a chiare lettere ai suoi uomini: “Se siete con me, andremo in Champions”.

Stasera c’è il Lecce all’Olimpico, per riprendere la corsa, per mettersi alle spalle la dolorosa sconfitta di Milano contro il Milan e – in generale – una settimana che ha certificato un calo di prestazioni da parte dei biancocelesti. Si riparta quindi, con un unico pensiero: raggiungere un piazzamento Champions.

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NEWS

Lazio, lo scudetto di 49 anni fa… Il club lo celebra – VIDEO

Oggi è un giorno importante. Oggi, 49 anni fa, la Lazio del ’74 vinse il suo primo scudetto. Il 12 maggio del 1974 la Lazio alzò al cielo il tricolore. La vittoria sul Foggia all’Olimpico e l’esplosione di gioia di una squadra che è diventata leggenda. La società ha ricordato l’anniversario con un video emozionante condiviso sui social ufficiali del club. Anche il messaggio è abbastanza chiaro: “12 maggio 1974! 49 anni fa, questi uomini entrarono nella storia”.

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APPROFONDIMENTI

Corsa Champions: Ciro-Sergej, tocca a voi

Corsa Champions al rush finale. Parlare di riscatto è improprio, anche se hanno vissuto una stagione sottotono. Eppure oggi Lazzari, Milinkovic e Immobile devono trascinare di nuovo la Lazio alla vittoria contro il Lecce, come tante volte hanno fatto in passato. Prima con Inzaghi, poi con Sarri per un anno mezzo. Fino a novembre. Poi la loro stagione è cambiata: Milinkovic, per il Mondiale e il mercato, ha perso smalto fisico e mentale, Immobile ha avuto 4 infortuni muscolare e l’incidente in macchina, mentre Lazzari è semplicemente uscito dalla formazione titolare per la crescita di Hysaj, che garantisce meno fase offensiva ma più equilibrio senza palla.Oggi però torneranno al centro della Lazio e dovranno spingerla contro il Lecce per centrare un successo da Champions. In particolare, Milinkovic e Immobile sono i due più attenzionati. Per la prima volta da quando sono alla Lazio, stanno ricevendo critiche(alcune ingenerose) per il loro calo. Entrambi vogliono rispondere presenti questa sera, ritrovando una serenità mentale che in questi giorni sta venendo meno. Tuttomercatoweb.com

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TIFOSI

In 45mila per spingere la Lazio all’Olimpico

Spingere la Lazio: l’obiettivo dei 45.000 dell’Olimpico. Battaglie, finali o sfide decisive: tanti appellativi per definire le ultime quattro partite di campionato fondamentali per staccare il biglietto per i gironi diChampions League. Valore commerciale 40 milioni di euro da poter investire in gran parte nel prossimo mercato quando la squadra dovrà essere rivoluzionata in alcuni ruoli chiave del centrocampo. Stasera contro il Lecce prima tappa della volata finale che assume un peso importante dopo i soli tre punti conquistati contro TorinoInterSassuolo e Milan.

Le sconfitte hanno lasciato il segno, serve una risposta della squadra alle critiche per certi aspetti eccessive visto l’attuale terzo posto. Il pubblico ha risposto presente nonostante la scelta della Lega di giocare di venerdì sera senza una spiegazione logica (oltretutto ieri sera all’Olimpico c’è stata Roma-Bayer), si sfioreranno i 45.000 spettatori e, sicuramente, la Lazio troverà l’aiuto del proprio stadio come già accaduto nella gara contro il Sassuolo vinta con sofferenza. I tifosi sono pronti a spingere la Lazio verso i 3 punti. 

Sarri ha lavorato sulla testa dei suoi in questi giorni per ritrovare il filo del gioco perso da una ventina di giorni, i biancocelesti devono aggrapparsi allo spartito spesso ben interpretato durante la stagione. Così il tecnico potrà riuscire a portare la nave biancoceleste nel porto della Champions. È il momento degli uomini veri. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Lecce bivio Champions

Come fosse un mini campionato di quattro partite. Toccherà alla Lazio aprire la 35ª giornata. Stasera la squadra di Sarri ospita il Lecce di Baroni, alla ricerca disperata di punti per la salvezza. Una situazione delicata per entrambe le formazioni: i biancocelesti infatti sono reduci da appena tre punti conquistati nelle ultime quattro giornate di campionato. A dieci giorni di distanza la vittoria contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale assume un’importanza cruciale per la classifica della Lazio, che ha ancora il proprio destino tra le sue mani. Un terzo posto momentaneo, in attesa di quello che succederà nell’aula di tribunale il prossimo 22 maggio. Adesso però è inutile pensare a quello che potrebbe essere. Milinkovic e compagni devono concentrarsi solo ed esclusivamente al match odierno. Il pericolo di un passo falso è dietro l’angolo, basti tornare con la mente alla prima partita del 2023 laziale. Al Via del Mare finì 2-1 per i pugliesi con i gol di Strefezza e Colombo che ribaltarono il vantaggio iniziale siglato da Immobile. Sarà ancora lui a guidare l’attacco, alla ricerca di un gol che in casa manca addirittura dall’11 settembre 2022, nella partita contro il Verona. Da allora, 10 gare tra le mura amiche senza timbrare il cartellino (suo record negativo in match interni con nel massimo torneo). In caso di gol stasera, il capitano della Lazio ritroverebbe la rete in una sfida casalinga dopo 243 giorni di digiuno. Guardando invece i numeri casalinghi della Lazio contro il LecceSarri può sorridere: nei 15 confronti di Serie A andati in scena all’Olimpico tra le due squadre, i biancocelesti sono rimasti a secco di gol soltanto in una sfida nel parziale: la prima della serie, datata 30 aprile 1989 (0-0); da allora, 35 reti segnate contro i giallorossi, per una media di 2.5 a partita […] Il Tempo

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SERIE A

Lazio-Lecce, probabili formazioni

Lazio-Lecce, probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.
Indisponibili: Cataldi, Vecino.
Diffidati: Cancellieri, Luis Alberto.
Squalificati: –

Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Blin, Hjulmand, Oudin; Strefezza, Ceesay, Di Francesco. All.: Baroni.
Indisponibili: –
Diffidati: Banda, Colombo, Gendrey.
Squalificati: –

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DICHIARAZIONI

Basic: “Pronti per la prima delle quattro finali. Il mio obiettivo…”

Vuole giocarsi le sue carte in questo finale di stagione. E magari aiutare la Lazio ad andare in Champions League. Toma Basic suona la carica prima della sfida con il Lecce, in palio ci sono punti fondamentali che valgono il quarto posto. Non si può più sbagliare. Il croato, nel match program di presentazione contro la squadra salentina, ha commentato: “La sconfitta contro il Milan è stato un brutto passo falso, però la gara contro il Lecce per noi è una finale e siamo convinti di avere le qualità per portare a casa un risultato importante. Abbiamo lavorato bene durante la settimana per preparare questa sfida, dobbiamo farci trovare pronti”.

“Non dobbiamo pensare a quanto manca, ma solo a una gara per volta. Ogni partita vale tre punti, quindi adesso nella nostra testa c’è solo il Lecce. Al fischio finale poi tireremo le somme guardando la classifica. Voglio dare il massimo, magari segnando ancora. Sono qui per aiutare la squadra, poi è il mister a scegliere chi mandare in campo. C’è bisogno di tutti. Come detto prima, dobbiamo farci trovare pronti e dare tutto per questa maglia. Rimanere uniti è fondamentale, nello spogliatoio abbiamo parlato molto dopo la sconfitta contro il Milan. Per questo siamo fiduciosi di poter fare bene contro il Lecce. La Serie A é un campionato molto formativo, può insegnarti tanto. Per questo lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi”.

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FORMELLO

FORMELLO – Vecino brucia le tappe, può andare in panchina. Marusic riposa, Lazzari spera

Vecino brucia le tappe e Lazzari spera. Le ultime sulla rifinitura. La Lazio porta a termine anche la rifinitura in ottica Lecce, match che varrà tanto quanto quello col Sassuolo dopo il ko con l’Inter. Sempre una sconfitta a San Siro, stavolta col Milan, ha rallentato la corsa dei biancocelesti, che però vedono comunque all’orizzonte il tanto agognato obiettivo Champions. Per raggiungerlo al più presto sarebbe opportuno ottenere il massimo dal confronto con la squadra di Baroni, per questo Sarri ci ha tenuto a tenere alta la concentrazione dei suoi calciatori a più riprese.

Appuntamento poco dopo le 16:30 in campo quest’oggi. Riscaldamento diviso tra torello, attivazione atletica e rapidità, poi largo alle prove tattiche comprese di calci da fermo. In base a quanto visto sul campo di Formello, Sarri sembra orientato a schierare la formazione vista a San Siro. In porta ci sarà come sempre ProvedelCasale Romagnoli saranno i centrali, mentre sulle fasce Marusic (che però oggi è stato gestito) sembra comunque favorito, così come Hysaj, su Lazzari Pellegrini. In cabina di regia non ci sarà ancora Cataldi, alle prese con un infortunio al polpaccio destro, ma improvvisamente si è rivisto Vecino che brucia le tappe. L’uruguaiano ha svolto una parte di prove tattiche e difficilmente non sarà della partita, anche se al momento il favorito in cabina di regia resta Marcos Antonio. Le mezzali saranno Milinkovic Luis Alberto, mentre Basic sarà da valutare perché non si è nemmeno allenato. Davanti si procede verso il tridente formato da Felipe AndersonImmobile Zaccagni. Intravede ancora la panchina Pedro, mentre per Gonzalez si avvicina la sua prima convocazione con la prima squadra biancoceleste.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Conferme per il centrocampo visto col Milan. Berardi? Un contatto c’è stato, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Abbate: “Non parlerei di vice Immobile, la Lazio sta cercando un attaccante per rinforzare il reparto. Retegui non è per caratteristiche il giocatore che fa impazzire Sarri, che a sua volta vuole sedersi a tavolino e discutere la strategia del mercato. Lotito vuole capire quale sarà il piazzamento della Lazio prima di fare ragionamenti, quindi questo ‘tavolo tecnico’ avverrà a stagione chiusa. Berardi? Un contatto c’è già stato. Vediamo qual è l’evoluzione sugli esterni. Romero via, Cancellieri va piazzato. Pedro ha dato la sua disponibilità e si stanno facendo dei ragionamenti per quanto riguarda il suo ruolo rapportato all’età. Su Berardi l’unico aspetto discutibili è l’età, certo non la qualità del giocatore. Il suo prezzo è sceso parecchio, anche se il Sassuolo non si fa prendere per il collo. E’ uno dei migliori esterni italiani. Nel momento in cui fai un investimento di circa 20 milioni, credo sia complesso pensare ad altre manovre nel reparto offensivo”.

“Sarri ha chiesto al gruppo di vincerle tutte. Affronta il Lecce avendo recuperato Marcos Antonio e non Cataldi. Il piano B sarebbe Luis Alberto in regia con Basic mezzala, ma visto che il brasiliano ha dato garanzie, vedremo lo stesso centrocampo di Milano. Cataldi? Gli esami hanno escluso lesioni, ma sente ancora dolore e non riesce ad allenarsi. Il giocatore voleva stare coi suoi compagni, è rammaricato. Lazzari non con questo centrocampo. Sarri ha gestito la rosa in questi giorni, ci saranno Marusic, Hysaj e Zaccagni dal 1′”.