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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 9 – Mattina, rifinitura anti-Primorje: probabile formazione (VD)

AURONZO DI CADORE – Seduta di allenamento più blanda per la Lazio di Maurizio Sarri. In attesa della partita di questa sera, contro il Primorje, il tecnico chiama a raccolta tutta la squadra. Dopo il riscaldamento nel campo adiacente al principale, la rosa si sposta sullo Zandegiacomo per dare il via alle prove tattiche. La rosa è divisa in due (rossi e azzurri) per solito esercizio undici contro zero, con difesa passiva e scambi di prima, che apre la parte centrale della seduta.

Rossi: Marusic, Ruggeri/Dutu, Romagnoli, Fares; Basic, Cataldi, Lui Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Sana Fernandes;

Azzurri: Lazzari, Casale, Patric, Hysaj;Vecino, Marcos Antonio, Bertini/Akpa Akpro; Pedro, Cancellieri/Diego Gonzalez, Zaccagni.

LA PROBABILE FORMAZIONE: Provedel; Marusic, Casale, Patric, Hysaj; Basic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

Nella seconda parte della sessione tecnica, Sarri ed il gruppo si dedicano ai calci piazzati (appoggio corto e cross in mezzo per beffare la difesa avversario (schema che ha portato al gol nell’amichevole vinta 16-0 contro l’Auronzo) ed ai tiri dal dischetto. A turno: Luis Alberto, Immobile Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni, Gonzalez, Basic, Cancellieri e Marcos Antonio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Visto ok, domani Castellanos ad Auronzo. Zielinski-Ricci, il punto” (AUDIO)

Buona notizia Castellanos, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La buona notizia è su Castellanos: entro domani questo ragazzo sarà ad Auronzo perché ha risolto i problemi di visto in Spagna. Ieri sera grandi trattative del presidente Lotito, ma ancora nulla di fatto. Ricci e Zielinski sono trattative calde, ma molto complicate.

Per quanto siano complicate, sono trattative che Lotito deve chiudere per dare questi giocatori a Sarri prima possibile. Le distanze non sono incolmabili, soprattutto per Ricci, quindi… tra l’altro i rapporti con Cairo sono migliorati anche se il mercato è un altro discorso.

Il centrocampo Luis Alberto-Ricci-Zielinski ha senso. Ricci non è un cucitore di gioco come Torreira e come è diventato Cataldi, lui è più mediano, più interditore. Tra l’altro ha imparato anche i movimenti della mezzala e quindi oltre al “piccolo Leiva”, può diventare un jolly da usare anche come mezzala. Ha buona tecnica, ma non è un palleggiatore alla Maxime Lopez.

Certo, Zielinski è giocatore offensivo e poco propenso al lavoro dinamico, faticoso e dispendioso che chiede Sarri. Pensarlo in una mediana di cui fa già parte Luis Alberto sarà complicato e sarà un bel lavoro per il regista.

Il Napoli tra le altre cose sta trattando l’acquisto di Lo Celso che andrebbe proprio a occupare la casella di Zielinski”

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Immobile: i motivi del disagio ed il chiarimento con Sarri

Il Corriere dello Sport ricostruisce la vicenda rilativa a Ciro Immobile e riflette sul disagio nei primi giorni di ritiro del calciatore: “Ci sono tante, troppe verità in questa storia, non ancora conclusa e con il capitolo decisivo da scrivere. Una delle verità sui cui riflettere riguarda Sarri. Non ha alzato e non alzerebbe le barricate per Immobile, come ha fatto Lotito. La provenienza di certe notizie è un indizio e l’ipotesi che un altro lauto incasso, per un centravanti di 33 anni, aiuterebbe la società ad accontentarlo, spingendo verso la rivoluzione, fanno riflettere. La cessione di Milinkovic e la qualificazione Champions non basterebbero per acquistare Ricci (o Torreira), Zielinski e magari mettiamoci Berardi, di cui il tecnico continua a parlare nel ritiro di Auronzo senza che sia stata aperta una trattativa con il Sassuolo. Pensate all’acquisto di Castellanos e alle dichiarazioni di Mau in tv su Felipe centravanti, l’addio eventuale di Ciro stupirebbe un po’ meno”.

“La cronaca segnala l’umore di Immobile in miglioramento“, sottolinea il pezzo del quotidiano romano – . “E più sereno rispetto a quattro o cinque giorni fa, è partecipe negli allenamenti, concentrato ferocemente sul campo. Buon segno. Non sembra affatto un giocatore in attesa di trasferimento. La Lazio è il suo mondo e un po’ alla volta se lo sta riprendendo. I colloqui ripetuti con Sarri possono averlo tranquillizzato. Alcune incomprensioni, sul finire del campionato, avevano creato un minimo di freddezza. Dal punto di vista tecnico, se sta bene e in condizione, non si discute. Lo sa anche Mau, forse deciso a svoltare nella gestione, ad avere la mano libera senza essere condizionato o contestato quando decide una sostituzione. I chiarimenti tra tecnico e giocatore ci sono già stati. Aumentare le rotazioni deve essere un valore aggiunto per la Lazio, non un fattore disgregante”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mercato a rilento: non solo Sarri ed i tifosi, anche la squadra si lamenta

Non solo Ciro, però. Felipe Anderson è in scadenza fra un anno ed è sbarcata la sorella Juliana ad Auronzo. Tutta la Lazio ora sembra essere tormentata e paralizzata dall’agenda stracolma di Lotito, che sta sottovalutando il pericolo di uno dei momenti più delicati dei suoi 19 anni di presidenza dal 2004: «Veniamo da un secondo posto – le parole affidate ieri a un comunicato – e dev’essere un trampolino di lancio. Ringrazio Radu e Milinkovic che hanno chiuso un ciclo, ma abbiamo ritrovato la Champions e stiamo lavorando per restare in alto. Sono intatti, il mio amore e l’impegno per la Lazio». Il problema sono gli altri doveri politici e istituzionali subentrati nel frattempo. Il patron vuole decidere e controllare tutto a Formello, ma ha poco tempo e ora manca un mese all’inizio del campionato. La comunicazione è in un limbo, Fabiani lavora nella capitale con un mandato da ds ufficioso e non può mai lanciarsi in nessun affondo. Sarri è preoccupato del ritardo sul mercato nell’anno in cui (dopo 19 colpi) sarebbe dovuta essere completata la rivoluzione per il salto. Il tecnico è sempre più inquieto, non vuole fare baccano, ma neanche aspettare ancora chissà quanto. La stessa squadra si lamenta negli spogliatoi perché ha bisogno di essere motivata con dei rinforzi per ambire sempre al meglio: «Quando c’è più competizione, si alza il livello – ammette Casale, come Zaccagni in attesa dopo una promessa di prolungamento – e quindi altri innesti possono darci una mano. La perdita di Milinkovic è importante, è un buco che va colmato». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ricci-Zielinski, priorità ancora lontane. Nuovo tentativo per Berardi?

Forse lo ha capito. Lotito non può presentarsi in ritiro senza un nuovo acquisto. Voleva sbarcare sabato ad Auronzo, ma la pre-riunione per i diritti tv fissata domenica a Milano alla fine può essere d’aiuto. Dopo le offerte rifiutate di venerdì scorso e un’attesa che non ha prodotto alcun risultato, ieri sera il patron ha rialzato invano telefono: De Laurentiis scende al massimo a 30 milioni per Zielinski e ne rifiuta 20 più 5 di bonus. Cairo non cede sotto i 25 per Ricci e la Lazio è ferma a 20 con i premi, dopo aver lasciato momentaneamente Torreira in stand-by. A questo punto è di nuovo tutto in ballo, ma Sarri non transige più sui nomi richiesti. Chissà allora che domenica non ci sia un nuovo tentativo pure con Carnevali per Berardi, anche se l’ultima volta la richiesta non si è abbassata: sempre 35 milioni. Maurizio l’esterno lo vuole, lo ha ribadito ieri sera al patron, ma se il Sassuolo non ridimensionerà le pretese si virerà su un giovane come Hudson-Odoi o Karlsson. Al momento per la punta non sono previste novità, sempre che Immobile non decida di fare una nuova esperienza scegliendo l’Arabia, ma per sostiuirlo servirebbe ben altro. E Milik è sfumato, Simeone è stato riscattato e André Silva a un ingaggio mostruoso. Il Messaggero

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Esuberi: torna Kamenovic e Fares prova a convincere Sarri

[…] Formello, dove a breve tornerà Kamenovic come annunciato dallo Sparta Praga: «Il difensore è passato allo Sparta a metà della scorsa stagione e torna alla Lazio». Il serbo, reduce da un’altra esperienza deludente, riprenderà quindi a far parte dell’esercito degli esuberi dal quale di recente è uscito Raul Moro, passato in prestito con obbligo di riscatto al Valladolid: «Sognavo di arrivare in un club pieno di storia e con un progetto molto chiaro». Tra i giocatori fuori dai piani di Sarri c’è anche Fares, partito comunque per Auronzo e convinto di potergli far cambiare type=’text/javascript’ idea: «Sarri è un grande allenatore – ha detto ai canali del club – qua sta facendo bene. Io mi sto adattando al suo modo di gioco, spero di riuscire a convincerlo». Il franco-algerino sa però che nel suo ruolo la Lazio sta lavorando per riprendersi Pellegrini, soprattutto dopo l’affondo del Bournemouth per Kerkez. Lotito farà un nuovo tentativo domenica, la prima deadline del mercato biancoceleste. Non solo il patron proverà a strappare il sì della Juve a un nuovo prestito (con riscatto a 8 milioni in base alle presenze) per il terzino sinistro. Il Messaggero

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Immobile, telenovela boomerang

Ma Immobile resta o va? Esiste o no, questa offerta? Sarebbe benedetta o maledetta, per entrambe le parti o per una sola? La telenovela ora sta diventando un boomerang e rischia d’inasprire il malcontento di una piazza, che a giugno era volata sulla luna con il secondo posto in classifica, e adesso si ritrova spaesata, senza più Milinkovic (ufficiale da ieri, con l’arrivo della prima rata dei 40 milioni), con un mercato in salita e una bandiera a mezz’asta. Sono peggio degli acquazzoni del Cadore o dei 40 gradi di Roma, le bombe lanciate sul capitano sino a quando non ci sarà davvero una svolta definitiva. È attesa, forse arriverà, ma non c’è ancora una traccia concreta dell’offerta araba (né dell’Al-Wehda né dell’Al Shabab) per Immobile, infastidito dai pesanti rumors di ieri mattina. Si parla ora di 35 milioni arrivati per il suo cartellino sul tavolo della società: «Io non ho ricevuta nessuna proposta, non è vero nulla», assicura Lotito. Anche dalla segreteria di Formello smentiscono di aver raccolto mail o fax, ma nessuno ci mette davvero la faccia perché, magari più avanti, potrebbe perderla. Non esiste una presa di posizione assoluta. 

BOOMERANG, SERVE CHIARIMENTO 

«Se gli arabi si dovessero presentare con 10-20 milioni, potrebbero tornare indietro, anche se Immobile volesse andare da loro. Forse non lo cederei nemmeno per 50 milioni. Ciro non è in vendita, per me è come un figlio», aveva bisbigliato in più puntate, nei giorni precedenti, Lotito. Lasciando però sempre una porta socchiusa sul futuro. Immobile vuole incontrarlo dal vivo in ritiro, quest’estate ha pianto troppo il telefono. Soprattutto adesso, il capitano si aspettava di essere molto più coinvolto, coccolato e protetto. Forse anche per questo neppure lui se la sente di uscire allo scoperto e attende ancora un seguito a quella proposta saudita di biennale da 35 milioni, ricevuta verbalmente a Ibiza, ma mai per iscritto. Anche ieri il suo entourage gli ha ribadito che non ci sono novità, ma Ciro è rimasto in silenzio, ostentando solo il suo gol di sinistro in partitella e un’altra sessione infinita di autografi con un enorme sorriso. Ma i tifosi tremano: «Sei un grande, devi rimanere sempre con noi. Olé, olé, Ciro, Ciro», le urla e i cori al termine dell’ultimo allenamento. 

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Castellanos, il visto già oggi a Madrid?

Un attaccante è stato già preso, ma Castellanos non è ancora ad Auronzo. El “Taty” è tornato a Girona in Spagna per allenarsi, incrocia le dita per ricevere quest’oggi a Madrid il visto e completare l’iter burocratico per iniziare la sua avventura in biancoceleste. In questo modo verrebbe rispettata la previsione del club di portarlo in alto Veneto entro il weekend, ma non è da escludere che il suo arrivo slitti direttamente dopo la rassegna sotto le Tre Cime di Lavaredo. L’ex New York City rischia quindi di conoscere Sarri solamente a Formello. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Milinkovic è dell’Al Hilal (VIDEO)

“La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il contratto sportivo del calciatore Sergej Milinkovic Savic a favore del club saudita Al Hilal SFC.”. Sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 8 – Sarri lavora sulle palle inattive. Cancellieri subito in gruppo. Immobile ancora tra i tifosi (VD/FT)

Pomeriggio uggioso in quel di Auronzo. La Lazio sotto la pioggia scende in campo per la sessione pomeridiana d’allenamento. Dopo il riscaldamento sul campo adiacente al principale, la squadra, divisa in due formazioni, scende sul prato dello Zandegiacomo per le prove tattiche. Si inizia con un undici contro zero: una squadra costruisce giocando di prima, l’altra difende in maniera passiva. Con il passare dei minuti il lavoro, svolto inizialmente a campo ridotto, si allunga fino alla trequarti dell’altra metà del campo. Alla rosa di Sarri si aggiunge anche Cancellieri che ha raggiunto nel pomeriggio il ritiro di Auronzo, mettendosi a disposizione di Sarri fin dall’inizio. Il classe 2002, dopo aver svolto le prove tattiche nel ruolo di punta (in alternanza con Diego Gonzalez), si stacca dal gruppo per compiere una serie di ripetute. Solo successivamente si unisce di nuovo ai compagni nel corso della partitella tra azzurri e rossi, vinta da quest’ultimi per 3-0, grazie alle reti di Immobile, Pedro e un gol straordinario di Luis Alberto da fuori area. Di seguito le due squadre.
Rossi: Marusic, Ruggeri/Dutu, Romagnoli, Fares, Akpa Akpro/Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Pedro, Immobile, Zaccagni;
Celesti: Lazzari, Casale, Patric, Hysaj, Vecino, Marcos Antonio, Basic, Felipe Anderson, Cancellieri/Diego Gonzalez, Sana Fernandes;
L’allenamento termina con il sole e con un nuovo lavoro tattico. Sarri, come alla vigilia della partita contro l’Auronzo, lavora sui calci piazzati. Cross dalla destra e in area solo la difesa che, giocando sui movimenti, deve tenere la linea e non lasciare spazio a eventuali inserimenti di attaccanti. Gli azzurri incaricati di battere i calci da fermo sono Felipe Anderson, con il destro, e Basic, con il sinistro, mentre per i rossi il compito spetta a Luis Alberto e Romagnoli. Da segnalare un coinvolto Ciro Immobile che, indipendentemente dalla squadra impegnata, dà indicazione ai compagni, arrabbiandosi davanti agli errori.