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RASSEGNA STAMPA

Cancellieri arriva in ritiro: ma il futuro è in bilico

Matteo Cancellieri arriverà questa sera in ritiro. Come scrive il Corriere dello Sport, l’esterno italiano, impegnato con l’U21 dopo il campionato, sosterrà questa mattina le visite mediche e poi raggiungerà i compagni ad Auronzo. Dopo una buona partenza lo scorso anno, l’esterno classe 2002 non è riuscito a convincere Sarri. Per questo la sua permanenza è in bilico, sopratutto se arriverà un nuovo rinforzo davanti: su di lui ci sono tante squadre, dalla Salernitana al Bologna, dall’Empoli al Torino.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – F. Anderson: “Umiltà e consapevolezze per restare in alto. Rinnovo? Sono felice qui”

Al termine dell’allenamento pomeridiano Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:

Sarà un anno difficile perché tutti sapranno nostra forza. Dobbiamo fidarci di noi, sappiamo che dobbiamo migliorare. C’è consapevolezza del lavoro fatto e che ci ha portato in alto quindi ripartiamo da questa certezza. Io sono maturato ancora di più con le esperienze. Andare all’estero mi ha aiutato. Quando uno è disposto ad imparare, crescerà sempre. Sappiamo che ogni partita non potremo permetterci di sbagliare, questa deve essere la mentalità. In tutte le competizioni dobbiamo dare il 100%. In Champions più che l’esperienza di chi gioca conta l’esperienza del gruppo. Sappiamo che in ogni partita non si può sbagliare e questa dovrà essere la nostra mentalità. Dobbiamo continuare da dove siamo partiti. Umiltà, piedi per terra, spirito di sacrificio, di squadra. Se sarà ancora così, faremo grandi cose anche in questa stagione. Rinnovo? Io sicuramente sono molto felice qui, non voglio pensare a nient’altro. La testa deve essere alla preparazione, è una grande parte di tutta la stagione. Non voglio distrarmi, più in avanti parleremo”. 

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CALCIOMERCATO

Torreira, depistaggio social: trattativa prosegue ma non è al traguardo. Ricci in corsa

Il calciomercato è bello perché imprevedibile e basta una foto per scatenare l’entusiasmo dei tifosi. Poi, però, diventa un giochino pericoloso perché qualcuno – più di qualcuno – sostiene che la Lazio è al traguardo, invece è esattamente il contrario. Lucas Torreira ha pubblicato su Instagram un indizio importante: volo con bandiera italiana. Tutto questo ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi della Lazio: i contatti con il Galatasaray vanno avanti da tempo, Torreira stima parecchio Sarri, gli piacerebbe essere allenato da lui. Nei giorni scorsi abbiamo aggiunto come Torreira resti un nome apprezzatissimo nella ristretta lista dei registi (l’altro nome è Samuele Ricci, da fine marzo), ma il Galatasaray per ora chiede più dei 15 milioni che la Lazio vorrebbe mettete sul tavolo. La situazione va seguita, il nome resta caldo, ma senza inventare. Torreira ha depistato, ha giocato sui social, qualcuno ha abboccato. Ora non è tempo di mercato, più avanti capiremo meglio, in attesa del preliminare di Champions con il Galatasaray. Vedremo se la situazione si sbloccherà prima, il club turco deve prendere almeno un altro centrocampista, quindi è possibile che presto ci siano aggiornamenti. Pablo Bentancur, agente di Torreira, è il primo a spingere per il trasferimento, ma per il momento si trova in Svizzera. Ulteriore conferma che i social fanno brutti scherzi. Alfredopedulla.com

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Pomeriggio. Bomba d’acqua sullo Zandegiacomo: prima palestra, poi ultima parte in campo (VD/FT)

Una bomba d’acqua sullo Zandegiacomo ha compromesso i piani di Sarri. Mentre il suo staff preparava il campo per la sessione d’allenamento pomeridiana, una forte pioggia seguita da grandine ha costretto la Lazio a rifugiarsi nelle strutture interne dello Zandegiacomo. Solo palestra, inizialmente, per i giocatori di movimento. I portieri, infatti, non appena l’intensità del diluvio si è abbassata hanno fatto il loro ingresso in campo. Per loro esercizi basati sulle conclusioni dalla distanza con sagome gonfiabili che coprono la visuale. Passa un’ora e smette di piovere, ecco che anche il resto della squadra fa il suo ingresso in campo per dare il via alle prove tecniche. Stazionamenti con passaggi rapidi e cambi di posizione è l’esercizio con cui i giocatori scaldano i muscoli e acquisiscono i tempi dell’allenamento. Poi la partitella azzurri contro gialli, decisa da una bella rete di Pedro, infilato in area da Bertini. Di seguito le due formazioni.
Gialli: Fares, Romagnoli, Casale, Marusic; Akpa Akpro, Cataldi, Bertini; Pedro, Diego Gonzalez, Felipe;
Azzurri: Lazzari, Patric, Ruggeri, Hysaj; Basic, Vecino, Luis Alberto; Sana Fernandes, Immobile Zaccagni.
Termina così una sessione di allenamento particolare. Nonostante le sensazioni iniziali dovute alla pioggia, la squadra riesce a lavorare sul campo. Da segnalare il ritorno in gruppo di Marcos Antonio, reduce da un problema al polpaccio, che salta solo la partitella e l’assenza di Floriani.

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CALCIOMERCATO

Torreira-Lazio, offerta al Gala. E sui social spunta la partenza per l’Italia…

AGGIORNAMENTO 17,30 – Pochi minuti fa proprio Lucas Torreira ha postato sul suo profilo Instagram una foto dall’aeroporto. E’ in viaggio verso l’Italia: l’indizio social è una conferma importante…

Sono giorni importanti per il mercato in casa Lazio. Arriva anche la mossa ufficiale per il vertice basso da consegnare a Sarri per il suo 4-3-3. La distanza che intercorre con il Torino per Ricci non sembra colmabile, e allora – sottolinea ‘La Repubblica’ – il club biancoceleste ha presentato un’offerta da 12 milioni di euro, più 3 di bonus al Galatasaray per Torreira. Profilo indicato dal tecnico toscano da tempo: la richiesta dei turchi è di 15 milioni di euro senza bonus: parti quindi vicine, i contatti proseguono frenetici.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mattina: linea difensiva e costruzione di gioco, sarrismo a memoria. Out Marcos e Floriani. E Ciro abbraccia i tifosi… (VD/FT)

AURONZO DI CADORE – Puntuale, alle 10.15, inizia la sessione di allenamento mattutina. I primi a fare il loro ingresso in campo sono i portieri Provedel e Maximiano (solo lavoro in palestra per Adamonis e Furlanetto), al lavoro fin da subito sulla tecnica individuale. Seguono i difensori che prima si posizionano sul campo adiacente per il riscaldamento e poi proseguono l’allenamento su quello principale. Ancora assenti Marcos Antonio (problema al polpaccio) e Floriani Mussolini.

Sarri, riproponendo situazioni classiche di gioco, insiste su quei movimenti che devono diventare sempre più meccanici, anche nelle loro variazioni. “Linea” è la parola più urlata dal tecnico che pretende un reparto che si muova come un blocco unico, sia davanti al possesso avversario, sia nella difesa dalle palle alte. Nel corso di queste esercitazioni Sarri divide così i difensori:
Rossi: Hysaj, Patric, Casale, Lazzari;
Azzurri: Fares, Romagnoli, Ruggeri (Dutu), Marusic;

Mentre si concludono le prove tattiche per i difensori e sulla linea, sul campo adiacente arrivano anche centrocampisti e attaccanti per il classico riscaldamento. Il lavoro atletico continua poi sul campo principale: i due reparti sono divisi in gruppetti che svolgono delle ripetute continue a tutto campo. L’obiettivo è quello di coprire una parte di campo in un tempo prestabilito, non un secondo in più, non un secondo in meno.

Si passa poi alla tattica. Sarri divide i reparti in due squadre e lavoro sull’undici contro zero. Una squadra difende in modo passivo coprendo a ombra il campo, l’altra costruisce fino ad andare in gol. Se non si trova la rete, si scappa rapidamente all’indietro come se si dovesse tornare da un contropiede avversario.

Di seguito le due squadre.
Rossi: Akpa Akpro, Cataldi, Luis Alberto; Sana Fernandes/Balde, Diego Gonzalez/Crespi, Zaccagni;
Azzurri: Bertini, Vecino, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro;

Termina poco prima delle 12 l’allenamento. La squadra fa rientro negli spogliatoi, il prossimo appuntamento sarà oggi pomeriggio alle 17.15.

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SOCIETA'

Lazio, appello ai tifosi: “Dateci tempo, Sarri al centro del progetto”

Un editoriale per aprire la stagione, un invito a tutti i tifosi della Lazio ad avere pazienza e avere fiducia. La società, tramite un editoriale pubblicato sul proprio sito ufficiale, si rivolge a tutti i laziali: “Il tempo è galantuomo. Il tempo è anche tiranno. Un alleato, se lo sai usare. Un limite, se ti allontana da un obiettivo. In 19 anni di esperienza ai massimi livelli nel mondo calcio, una figura come quella del presidente Claudio Lotito oggi può essere storicizzata e giudicata. Il presidente Claudio Lotito è un uomo di campo, proprio come l’allenatore che ha scelto, Maurizio Sarri. Il campo dell’allenatore misura 110 metri per 75: l’idea di sconfinare dal rettangolo verde non ha mai attratto Sarri, anzi, è stato motivo di rottura con club internazionali di primo livello come il Chelsea. Il campo di Lotito è più ampio, come è ovvio che sia: è quello del Presidente e investitore. Si potrebbe dire che Sarri ami il suo campo come Lotito il proprio. Sono i due terreni su cui si costruirà la Lazio del futuro, con le rispettive competenze di ruolo: quelle di un presidente e quelle di un allenatore, sostenute dalle azioni, dall`impegno del primo dirigente responsabile. Ognuno nel proprio habitat, per rendere al meglio delle proprie funzioni, ma legati per raggiungere il risultato comune”.

‘editoriale della Lazio per tutti i tifosi

“E a ripercorrere le premesse, le aspettative e i pronostici, viene un po’ da sorridere. Tanti non avrebbero scommesso un centesimo sulla durata del rapporto con il nuovo corso tecnico. I risultati sportivi e il rapporto instaurato con Sarri hanno, per l’ennesima volta, smentito i facili pronostici e decretato il successo del binomio: un successo del pragmatismo, del calcio innovativo ma essenziale, senza sovrastrutture. Il “campo” del presidente Lotito negli anni ha allargato i suoi confini e di comodità ne ha offerte poche. Perché di guanti della sfida ne ha raccolti molti. La Lazio nel 2004 era una missione impossibile: richiedeva lo stravolgimento della visione del mondo del calcio. Un ritorno, insomma, ad uno sport etico e a misura economico-finanziaria che si avvicinasse alla sua formazione originaria, quando il mondo del pallone sembrava invece andare da tutt’altra parte. Al calcio del denaro, Lotito ha cercato di confrontare quello delle appartenenze: difficile, magari fuori tempo. Eppure, Lotito non si è limitato a provarci. Lo ha fatto. Tra mille fatiche, oggi la Lazio è lì in alto: traguardi, soddisfazioni, poche delusioni, ma senza discostarsi di una virgola dal modello che lo ha sempre animato. Maurizio Sarri, uomo di campo ma anche di idee appassionate e filosofie ricercate, ha sempre apprezzato pubblicamente questa dimensione, lontana da un calcio mercificato e ridotto a business senza sentimento”.

Le parole dedicate a Sarri

“Oggi, il Mister è l’interprete e l’artefice primo di questo progetto. Da taxi per nuove avventure, oggi la Lazio è diventata la meta per la realizzazione dei calciatori: e tanti ancora si chiedono come mai affermati giocatori scelgano di rimanere tanto tempo in questa squadra, con “questo Presidente”. L’espressione di fastidio si legge negli occhi: una vulgata interessata ha sclerotizzato il linguaggio e la visione del calcio del Presidente. Di lui si è detto, limitandosi a quanto ripetibile, che è un “arrivista”, un “presenzialista”, un “accentratore”. Fa notizia la gaffe e la visione macchiettistica, in un calcio che guarda sempre la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave. E quando le cronache hanno visto allontanarsi nel tempo figure di collaborazione a lui care, la critica ne ha ricavato la prova provata di una manifestazione egocentrica dell`attività presidenziale. La critica, esercizio complesso, è però saper separare il giudizio da ogni vizio. Il detto calcistico è allora metafora facile: il rigore lo può sbagliare solo chi lo calcia. E Lotito non si sottrae mai al tiro dagli undici metri. Non lo fa nemmeno Mister Sarri, abituato com’è a guardare negli occhi, a non fingere. Oggi, insieme, dai rispettivi ruoli, rilanciano una sfida controcorrente per il presente e il futuro della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ci saranno un paio di colpi prima di Lotito ad Auronzo. A oggi nessuna offerta ufficiale araba a Ciro” (AUDIO)

Lotito a breve sulle Dolomiti, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito fra domenica e lunedì sarà ad Auronzo. Immagino che il Presidente voglia andare sulle Dolomiti in una situazione ambientale migliore di quella attuale.

Quindi penso che ci saranno un paio di colpi prima di quella data. Relativamente al comunicato pubblicato sul sito della Lazio, penso che non ne scrivi uno di questa fattura se non ritieni di avere in mano qualche colpo di mercato, quindi sono fiducioso.

Se si dovesse andare su nomi che non piacciono a Sarri, lui vuole che venga chiarito alla piazza che non sono scelte sue, ma direttamente della società.

Giustamente questo per attribuire responsabilità a chi sceglie e per avere maggior chiarezza con la piazza. Le referenze di questo Castellanos sono molto buone ed è un giocatore molto molto interessante, anche se sono molto arrabbiato per questo contrattempo che non lo porterà a breve ad Auronzo.

Poi per carità, non ne faccio una tragedia. Per quanto riguarda Immobile e la questione araba, non solo non sono arrivate offerte alla Lazio per Ciro, ma in realtà non ne sono arrivate di ufficiali nemmeno al giocatore.

L’allarme c’è, ma a oggi siamo rimasti all’inizio. Immobile resta il giocatore più pagato della Lazio e io nei panni di Lotito eviterei di rilasciare dichiarazioni su rinnovi di contratto, soldi e trattative su giocatori in organico. Questa cosa è per un principio di cautela”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Abbate: “Castellanos forse deve tornare in Argentina. Ottimismo su Zielinski, responsabilità acquisti di Lotito”

Castellanos forse deve tornare in Argentina, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Castellanos forse arriverà ad Auronzo o forse direttamente a Formello ad agosto. Sicuramente dovrà andare in Spagna o forse addirittura in Argentina.

Non commento il comunicato appena uscito sul sito della Lazio e dico solo che qualsiasi acquisto che non è scelto da Sarri ma direttamente dalla società, sarà responsabilità della società e non di Sarri.

Questa linea è stata scelta per deresponsabilizzare l’allenatore sui giocatori in entrata, così come letto nell’intervista su Gazzetta a Lotito. Sarri ad esempio chiede Berardi e Lotito propone Karlsson. Ergo se arriva il secondo, Sarri non può avere colpe se non rende. Io sinceramente non sono convinto arriveranno giocatori entro questo weekend. Rimango ad esempio ottimista sull’arrivo di Zielinski.

Il contrattempo sul visto di Castellanos fa capire che è stata una scelta degli ultimi minuti, perché se fosse stato scelto prima, sicuramente queste grane sarebbero state risolte prima.

Poiché il Taty viene come sostituto di Immobile, avrà comunque ulteriore tempo per apprendere e mettersi in mostra visto che il titolare non sarà lui.

Sulla vicenda Immobile è abbastanza normale che questa situazione di incertezza non lo lasci tranquillo. C’era una deadline per presentare l’offerta per Ciro ed era il 15 luglio, ma a oggi non è arrivato nulla. Anche se lui sa benissimo che prima o poi arriverà.

Non sono d’accordo che ai giocatori debba essere aumentato e rinnovato il contratto ogni anno e che gli aumenti debbano essere un diritto”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Attaccante esterno, la Lazio torna su Isaksen: Milan defilato

Gustav Isaksen nel mirino della Lazio. Secondo quanto riportato da Sky Sport il club biancoceleste ha chiesto informazioni per il classe 2001 di proprietà del Midtjylland, che era nel mirino anche del Milan, con i rossoneri che però non lo ritendono una priorità. Nelle prossime ore i capitolini potrebbero tentare l’accelerata, provando a portare in Serie A il giovane esterno destro danese.

I numeri di Isaksen.
Nella passata stagione Isaksen è sceso in campo 31 volte in Superligaen mettendo a segno ben 18 gol e fornendo 7 assist, con il giocatore che ha segnato anche 3 reti, due delle quali proprio alla Lazio, in Europa League, con due assist, nella sua esperienza nella competizione europea, con i danesi che sono stati eliminati dallo Sporting Lisbona dopo aver passato la fase a gironi al secondo posto, davanti alla squadra di Sarri, retrocessa in Conference.