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RASSEGNA STAMPA

Immobile, gol ed indecisione. In attesa dell’offerta ufficiale araba, Lotito: “Qui è già quello che guadagna di più”

I tormenti della Lazio, in questo momento, sono i tormenti di Ciro. Perché l’offerta araba rimane dietro l’angolo e tutte le certezze ormai vacillano. Immobile nasconde tutto in ritiro, davanti alla porta è il solito cecchino: tiro all’incrocio, poi un tap-in, poi ancora un rigore in movimento. Ai cori dei 964 tifosi sugli spalti accenna un applauso, ma è serissimo in volto. È l’espressione dell’indeciso: un giorno si dice sì, un altro no, cambia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di continuo. Per fortuna, non è costretto ad uscire allo scoperto perché non si è palesata la famosa doppia offerta (di Al-Wehda e Al-Shabab) da 35 milioni per iscritto. Per carità, è tutto vero a parole, 5 milioni alla firma, 20 il primo anno, 10 il secondo, ma la proposta ufficiale doveva arrivare entro sabato: forse è slittata a oggi, difficilmente sarà comunque recapitata insieme a quella per il cartellino con il benestare del governo. Mica un dettaglio di poco conto. Perché, come successo per Milinkovic, Lotito attende i sauditi al varco: «Se si presentano con 10-20 milioni da me, possono tornare indietro, anche se Ciro volesse andare da loro». E, se il capitano dovesse alla fine restare, nonostante il corteggiamento d’oro e l’offerta monstre, guai a parlare al patron di un altro adeguamento: «Ha avuto un ritocco ogni anno, è già il più pagato della Lazio». Poco importa che Luis Alberto abbia prolungato a 3,5 milioni (arriverà oltre 4 coi bonus sino al 2027, la firma è una formalità), sfruttando i 40 milioni dal Qatar per essere blindato: «Non è vero, non c’entra nulla l’offerta araba. Io avevo già fatto prima una promessa al Mago – spiega il presidente – se si fosse comportato in un certo modo». Ovvero ascoltando i suoi consigli, mettendo da parte l’ego e davanti il turbo per gli ultimi sei mesi di campionato. Obiettivo centrato.Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Zielinski, “sì” a Sarri per 4 milioni a stagione: Lotito e De Laurentiis trattano

Zielinski, secondo la Rosea, avrebbe detto sì ala Lazio, decisiva una telefonata di mister Sarri in persona. Ne parla oggi la Gazzetta dello Sport:

“Dalla telefonata con Sarri è venuta fuori la disponibilità di Zieliski al trasferimento alla Lazio. Una prima proposta sui 20 milioni è stata già inoltrata al Napoli. De Laurentiis parte da una quotazione sui 30 milioni e si aspetta un rilancio da Lotito. C’è un filo diretto tra i due presidenti e già in questi giorni la trattativa potrebbe entrare nel vivo. Per Zielinski si sta studiando un quadriennale con 4 milioni più bonus a stagione”.

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CALCIOMERCATO

Il lunedì di Castellanos, visite, firma ed Auronzo (VIDEO)

AGGIORNAMENTO 8,30⤵️

Valentin Castellanos si avvicina sempre di più alla Lazio. L’attaccante in arrivo dal New York City sbarcherà infatti nella giornata di oggi nella Capitale, per svolgere le visite mediche di rito e firmare il suo contratto che lo legherà ai biancocelesti per le prossime cinque stagioni, prima di raggiungere il resto del gruppo ad Aurondo di Cadore e mettersi a disposizione di Maurizio Sarri.

Le cifre.
Il centravanti, che partirà come vice Immobile, arriverà alla Lazio per 15 milioni di euro più bonus, con il calciatore che firmerà appunto un contratto fino al 30 giugno 2028. Investimento importante dunque da parte di Claudio Lotito, che ha regalato l’attaccante all’allenatore in vista della prossima stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Equilibrato e sereno, ora la certezza è il Mago: sarà il vice-capitano

Incredibile, ma vero. Ora la certezza è Luis Alberto, sempre più al centro del progetto. Sarri lo ha trasformato e gli ha trasmesso la sua voglia di restare alla Lazio: «Da novembre in poi è diventato un altro centrocampista totale e completo». E lo fa vedere anche in ritiro, è mezz’ala e regista, guida e sprona tutto il gruppo. È sereno ed equilibrato, come non lo si era mai in 7 anni sotto le Tre Cime di Lavaredo. È il miracolo di Maurizio, o forse era destino. Perché alla fine i geni si attraggono e si sposano: dopo un anno e mezzo di litigi, incomprensioni e intromissioni, fra il Comandante e Luis Alberto il feeling è finalmente sbocciato. Si è ribaltato il mondo: il ribelle spagnolo non ha più saudade di casa e può diventare la bandiera e il trascinatore della Lazio. E ora, dopo averne ereditato l’ingaggio, anche il vice-capitano al posto di Milinkovic (fa effetto vedere la sua maglia 21 su Akpa Akpro), per responsabilizzarlo. È questa l’idea di Sarri, anche per una questione di presenze all’attivo. Non fatevi ingannare dalla fascia di ieri pomeriggio a Cataldi (sarà il terzo), subentrato nel secondo tempo. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Rinnovi: ora tocca a Zaccagni, Felipe e Casale

Luis Alberto ha firmato il rinnovo: manca solo l’ufficialità per il prolungamento fino al 2027. Dopo l’accordo raggiunto con lo spagnolo, Lotito ha avuto un colloquio con Casale sottolinea il Corriere dello Sport: in cantiere anche il suo rinnovo e si vedrà a settembre, conclusa la campagna acquisti e cessioni. In attesa di rinnovo anche Zaccagni e Felipe Anderson. Il brasiliano è in scadenza nel 2024, intende rimanere e attenderà fino a settembre. Stesso discorso per Zaccagni, si va verso il rinnovo e l’adeguamento, l’accordo non dovrebbe essere distante

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 5 – Pizza di squadra dopo il test. Ripresa lunedì pomeriggio (FOTO)

AURONZO DI CADORE – Quinto giorno di ritiro in archivio con la prima amichevole e la prima cena di squadra. Anzi pizza di squadra in un ristorante a pochi passi dall’albergo dove alloggia la truppa di Sarri. Ad accogliere i calciatori anche alcuni tifosi che domani torneranno al campo ‘Zandegiacomo’ nel pomeriggio. Immobile e compagni hanno ricevuto mezza giornata di libertà????????

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Amichevole: la Lazio ne fa 16 alla rappresentativa locale: tris Immobile, doppio Pedro-Basic-Sana (VIDEO)

AURONZO DI CADORE – Prima amichevole della Lazio in ritiro. In scena uno dei classici della preparazione estiva, il match contro l’Auronzo. Tanti tifosi sugli spalti e tanto entusiasmo. Sarri mette in atto i primi giorni di lavoro sotto le Tre Cime di Lavaredo. Lo scorso anno finì 21-0 a favore dei biancocelesti.

19:48

90′ – Finisce la partita allo Zandegiacomo

Si chiude il match tra gli applausi. La Lazio vince 16-0 contro l’Auronzo.

19:39

81’ – Segna Basic per la Lazio

Piazzato di sinistro per il croato che fa il 15-0 per la Lazio. Applausi anche per lui. Dopo 4′ mancino di sinistro e doppietta personale.

19:37

79’ – Arriva il 14-0 della Lazio

C’è gloria anche per il giovane Crespi, entrato nella ripresa al posto di Diego Gonzalez, che davanti al portiere non sbaglia.

19:22

65′ – C’è la rete di Akpa Akpro

Akpa Akpro riceve da Felipe Anderson, entra in area e con il destro segna. Da notare che l’ivoriano ha preso la maglia numero 21 lasciata da Milinkovic.

19:20

62′ – Ancora gol della Lazio

Ad ogni azione un gol, l’Auronzo ha mollato un po’ dal punto di vista fisica. Azione personale di Sanà Fernandes che sorprende il portiere con il mancino e riesce a siglare la doppietta.

19:18

60’ – La Lazio va in gol con Diego Gonzalez

Angolo battuto da Cataldi e deviato da un difensore, un batti e ribatti col portiere e Diego Gonzalez va in rete.

19:15

57’ – Risultato rotondo della Lazio: al momento è 10-0

Akpa Akpro cross per Sanà Fernandes, che colpisce di testa e manda la palla in rete. Gioia anche per il baby biancoceleste.

19:10

51’ – Altro gol della Lazio

Cross di Cataldi e di testa Casale svetta più alto di tutti. Ecco il 9-0 dei biancocelesti contro l’Auronzo.

19:04

46’ – Segna subito la Lazio con Fares da fuori

Il terzino, reintegrato in rosa per questo ritiro, inizia con il piede giusto la stagione. Gol e applausi per l’8-0 della Lazio.

19:03

46′ – Inizia la ripresa di Lazio-Auronzo, cambia Sarri

Si riparte! Sarri cambia la formazione: Adamonis; Marusic, Casale, Ruggeri, Fares; Akpa Akpro, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Diego Gonzalez, Sana Fernandes.

18:51

45′ – Si chiude il primo tempo tra Lazio e Auronzo

Fine primo tempo allo Zandegiacomo. La Lazio va al riposo sul 7-0.

18:50

44’ – Ecco il gol di Pedro

Azione solitaria dalla destra per lo spagnolo, che da posizione defilata segna il 7-0 per la Lazio. Cori anche per lui.

18:48

42’ – Tripletta di Immobile

Filtrante perfetto di Luis Alberto per Ciro Immobile, che davanti al portiere non sbaglia. Fa 6-0 e tripletta per il bomber biancoceleste.

18:35

30’ – Ancora la Lazio in gol

C’è la firma di Zaccagni sul 5-0 biancoceleste contro l’Auronzo. Luis Alberto per Zacc che sorprende il portiere in area di rigore e segna.

18:31

26′ – La Lazio è già sul 4-0

Al 21’ il poker firmato da Pedro su assist di Ciro Immobile. Partita ovviamente a senso unico, si gioca ad una sola porta. Buono il ritmo partita della squadra di Sarri.

18:24

19′ – Altra rete di Immobile in amichevole

Passa un minuto ed ecco la doppietta di Immobile. Tre a zero per la Lazio contro l’Auronzo e due reti per l’attaccante super applaudito.

18:23

18’ – Segna Ciro Immobile

Grande gol del bomber in amichevole, che servito in profondità salta il portiere e con il destro calcia un bel piazzato sul palo lontano. Lazio in vantaggio per 2-0. E tanti applausi per Ciro.

18:09

3′ – Lazio subito in vantaggio con Hysaj

Al terzo minuto subito la Lazio in vantaggio con Hysaj. È il terzino albanese il primo marcatore della nuova stagione, bravo ad insaccare dopo un rimpallo al limite dell’area.

18:06

1′ – Inizia il match tra Lazio e Auronzo

Si parte, inizia la Lazio-Auronzo. Tanti applausi per i biancocelesti in campo. Fa caldo anche ad Auronzo: non sono le temperature di Roma, ma si gioca con 27-28 gradi. Primo pallone per i padroni di casa.

17:45

Lazio, il dato sugli spettatori dell’amichevole

All’impianto Zandegiacomo staccati circa 800 biglietti. Un ottimo dato per la prima apparizione stagionale della Lazio in ritiro ad Auronzo di Cadore.

17:25

La formazione ufficiale della Lazio per l’amichevole

LAZIO (4-3-3) – Maximiano; Lazzari, Patric, Romagnoli, Hysaj; Bertini, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, riscatto Maximiano: “É cambiato tutto, sono più forte mentalmente”

AURONZO DI CADORE – Tasto reset, si riparte da zero. Luis Maximiano è al suo secondo ritiro ad Auronzo. É arrivato lo scorso anno, poi la sfortunata stagione con l’espulsione all’esordio e tanta panchina. Il portiere ha voglia di rivincita, di scalare posizioni, di giocare molto di più. Ma occhio al mercato e alle strade che portano lontano da Roma. Al momento è concentrato solo sulla preparazione: “Il ritiro sta andando bene, penso che il tecnico stia già allenando forte, noi stiamo bene e siamo arrivati qua in ottima forma. Sono solo 5 giorni che siamo qua, ma sono contento del lavoro che stiamo facendo”, le parole del portoghese a Lazio Style Channel.

Lazio, le parole di Maximiano dal ritiro

“Arrivare in Italia è sempre difficile, ho vissuto cose diverse rispetto a quelle del passato. Non capivo quello che mi dicevano e mentalmente era difficile, oggi è cambiato tutto e mi sento bene. Mi sto trovando bene con il nuovo metodo di allenamento per i portieri. Anche con Grigioni si lavorava bene, ma sono felice di come ci stiamo allenando. Io e Provedel cerchiamo di lavorare al meglio, parliamo molto, se non capisco qualcosa glielo chiede, mi piace lavorare con lui. Sono contento di vivere queste esperienze, anche se ho passato anche cose brutte. Mentalmente sono cresciuto molto, sono pronto per quello che mi riserverà il futuro. È difficile quando arrivi e ti chiedono cose diverse, ti prova mentalmente, pensi che tutto ciò che facevi prima non era giusto. Sono contento, però, di vivere queste sensazioni, mi aiuta a crescere e non sono mai stato così. Fisicamente sto bene, in vacanza ho lavorato in palestra e sulla corsa, qua si lavora più sul campo e quindi è normale che qualche dolore ci sia”. Corrieredellospot.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito su mercato: “Idee chiare, Sarri mi chiede un vertice basso, una mezzala, un esterno ed un difensore. Immobile? Nessuno mi ha detto…”

Ivan Zazzaroni intervista il presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il Corriere dello Sport. Lotito descrive la sua vita frenetica, soprattutto da quando è diventato senatore.

«Ho le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee chiare, a Sarri ho chiesto di indicarmi non dei nomi, ma delle posizioni da coprire, le sue esigenze tecnico-tattiche. I giocatori li scelgo io. A Formello c’è un intero settore che si occupa dello scouting con otto postazioni dedicate. Castellanos è arrivato, l’ho pagato un botto. Ora Maurizio mi chiede un vertice basso, un difensore, non necessariamente un terzino sinistro, un esterno e una mezzala. I nomi li ho tutti in testa».

Non li dice, altrimenti «mi fai saltare le trattative, alzare il prezzo».

Gli arabi vogliono anche Immobile? «Non mi ha detto nulla nessuno».

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Non vivo più, dormo tre ore e mezza. Sarri-Tare? Sono dovuto intervenire tre volte”. Su Gravina…

Ivan Zazzaroni intervista il presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il Corriere dello Sport. Lotito descrive la sua vita frenetica, soprattutto da quando è diventato senatore.

«Faccio ‘n cazzo de vita, non ne ho più una. Da agosto a oggi solo due giorni di ferie, l’altr’anno ero a Cortina, m’han richiamato, avevo la campagna elettorale in Molise, manco sapevo dove fosse, ci sono rimasto un mese e mezzo. Secondo più alto d’Italia, alle elezioni. Non vivo più, dormo tre ore e mezza per notte, in diciannove anni ho preso 25 chili. Tra le 22 e le due del mattino il corpo produce il glucagone, un ormone di natura proteica… Io ho fatto anche Medicina, lasciami finire, viene definito l’ormone del dimagrimento, è importantissimo per il metabolismo degli zuccheri. Io sono sregolato, con la vita che faccio, dalle 9 alle 22,45 in Senato. Per la prima volta ho visto mia moglie seriamente incazzata».

«Le incomprensioni c’erano state tra Sarri e Igli, integralista il primo, rigido il secondo. Sono dovuto intervenire tre volte. La prima ho menato la squadra, poi quando Sarri stava scricchiolando ho chiarito alcune cose, infine ho detto a Igli che avrebbe dovuto usare la vaselina. Alla squadra ho promesso che avrei pagato dopo ogni vittoria e a settembre m’è toccato versare gennaio, in anticipo di quattro mesi. La Lazio… mi avevano dato un mese di vita come presidente».

A Lotito Zazzaroni chiede come sono i rapporti con Gravina.

«Rapporti formali. Ho sempre saputo che i dirigenti si misurano con i risultati. Fatti una domanda e datti una risposta».

Lotito è anche presidente della commissione per i diritti tv. Quanto vale il campionato?

«Sono circondato da masochisti, non sappiamo vendere il prodotto. Aurelio dice che è tutta una merda, che non vale ‘n cazzo. Ma si può? E gli altri lo seguono. Abbiamo enormi potenzialità invece. Dovremmo occuparci delle infrastrutture prima che dei diritti tv. Io tra l’altro la media company ce l’ho già. Il nostro è il calcio del mors tua vita mea, tutti curano solo gli interessi individuali, io ho sempre lavorato per il sistema. Pensa al decreto salvacalcio, non salvaLotito. Se non mi fossi battuto per farlo passare non solo il calcio, ma tutto lo sport italiano sarebbe fallito».

Lotito si definisce un innovatore, oltre che «troppo modesto».

«Berlusconi era un grande perché aveva una visione, anch’io abbatto i muri. Ho introdotto la multiproprietà nel calcio, che non è la seconda squadra. La seconda squadra è una cazzata, va avanti con le risorse della prima. La seconda società invece garantisce i ricavi del territorio. Leggo che l’Uefa vuole aprire alle multiproprietà. Io sono stato obbligato a vendere la Salernitana per 10 milioni alle 23 e 55 dell’ultimo giorno. Me l’hanno sottratta. L’avevo presa dal fondo e portata in A. Altre cose ho introdotto».