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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”

“Colpa di tutti, la cattiveria fa parte del bagaglio di un calciatore. Taty-Ciro? E’ la solita storia…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La colpa è di tutti, anche di chi la prepara. Contano le motivazioni, un conto è dire di voler vedere un certo tipo di faccia, un conto è metterla in campo. Si fa fatica a capire alcune situazioni. Ci possono stare degli errori e anche la bravura degli avversari. Credo che il Feyenoord abbia 4 giocatori di cui sentiremo parlare anche in futuro. Ci hanno messo la rabbia, spinti dal pubblico. Noi, mi ha dato l’idea di una di quelle serate in cui non ti riesce nulla, non siamo stati pervenuti. Mordente? Quello fa parte del bagaglio di qualsiasi atleta. Ci sono allenatori che hanno certe caratteristiche, che battono più sul carattere che l’aspetto tecnico tattico. Chi riesce ad ottenere entrambe le cose, è Guardiola o Klopp. Sarri? Forse non riesce ad incidere sul carattere 7 giorni su 7. Il gruppo è anche cambiato rispetto a 3 anni fa, non penso che tutti quelli che arrivano alla Lazio non abbiano il fuoco sacro. Non c’è più il posto assicurato, questo dovrebbe anche dare stimoli ai giocatori”.

“All’interno della partita, mi da l’idea – Sarri – di intervenire poco con i giocatori verbalmente. Non è un Conte, per intenderci. La Lazio era lunga e sfilacciata, cosa che non avevamo visto ultimamente. Loro tanti cambi di gioco, ma l’idea è che in mezzo al campo hanno avuto la meglio. Loro in serata di grazia, hanno trovato tutto. Immobile in questo momento si vede che è preoccupato della prestazione. Loro ci hanno preso le misure subito, forse Sarri poteva stravolgere, provare qualcosa di diverso sul 2-0. Le risposte le devono sempre dare i calciatori, ieri non abbiamo vinto un duello individuale. Castellanos-Immobile? Per gli allenatori è sempre così. Chi non gioca ha sempre ragione e vale anche per altri ruoli. Io ho visto una non-squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”

“Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Abbiamo buttato via un risultato. Il Feyenoord non è più forte di noi. Guardando la classifica abbiamo anche le possibilità di arrivare primi, volendo essere ottimisti. Passo indietro? Sì, però ora c’è bisogno di rialzare subito la testa. La Lazio ha dimostrato di giocarsela diversamente anche con avversari più forti. Certo, se dovessimo giocare così anche al ritorno, meriteremmo di uscire dalla Champions. Ho visto una squadra molle, completamente diversa a quella vista pochi giorni prima. Lasciamo stare il clima che abbiamo trovato. Dobbiamo metterci in testa che questa squadra a volte è accesa e a volte è spenta. E’ sempre la prestazione ciò che conta. Se avessi perso giocando bene, non ci sarebbero stati drammi. Il problema è la faccia con cui è scesa in campo la Lazio. Prestazione disastrosa in generale. Non mi è piaciuto nessuno. Quando guardo una partita guardo solo la prestazione, lo ripeto, è quello che conta ed è quello che è mancato ieri”.

“Non siamo riusciti a vincere un duello individuale, è la sintesi della poca personalità con cui hai affrontato la gara. Credo che la Lazio non ce l’abbia proprio nel DNA questa cattiveria, questa ferocia. Ora hai la possibilità di dimostrare che qualcuno si sbaglia nella gara di ritorno. Se fai una figuraccia pure in casa, allora c’è un problema serio anche per il campionato. Gli ‘olè’ del pubblico? Una cosa brutta, ti colpisce quando sei in campo”.

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, il patteggiamento di Tonali: 10 mesi di squalifica più 8 di pene alternative

Dieci mesi di squalifica in campo e otto di pene alternative, l’adesione a un piano terapeutico anti ludopatia e la disponibilità a 16 incontri “in presenza” organizzati dalla Federcalcio in Italia. Gabriele Gravina ha annunciato poco fa l’accordo fra la procura federale e Sandro Tonali. Ora l’intesa deve essere approvata dalla procura generale dello Sport presso il CONI prima del passaggio all’Uefa per l’estensione internazionale del provvedimento.

LO STOP

Tonali perderà tutta la stagione, fase finale dell’Europeo compresa sempreché l’Italia si qualifichi. “Dobbiamo fare una scelta se pensare soltanto a punire o occuparci di alcuni aspetti sociali importanti”, ha detto Gravina puntualizzando anche il quadro delle indagini: “Perché si continua a parlare di calcio scommesse, queste sono scommesse e non c’è stata alcuna alterazione del risultato”. Il presidente federale ha poi criticato quelli che giudica “attacchi ingiusto e immeritati al calcio”, perché dice Gravina, “il calcio non può essere ghettizzato come cartina di tornasole, certo che si può criticare e bisogna essere onesti. Si parla di mancate riforme, ma l’unica riforma proposta in questi anni con 3-4 ipotesi. C’è una clausola che impone l’intesa fra le componenti e sono proprio quelli che invocano le riforme che poi le bloccano”. Gravina non scende nel merito ma applaude all’accordo raggiunto per la cessione dei diritti tv: “Un atto che ha messo in sicurezza il sistema”. Gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Per fare bene in Champions serve sempre il 101%. Scelte? Prima mi criticavate perché cambiavo poco. Immobile non si abbandona” (AUDIO)

Pressione sbagliata, Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa dopo il match con il Feyenoord

Avete portato male la pressione?
“Si è fatta male per tempi, per intensità, per continuità. Andando uno a 30 all’ora e l’altro piano piano, è normale che arrivassero da tutte le parti. Il problema è l’atteggiamento, di poca personalità. Sapevamo che sarebbe stata questa la partita, è difficile da digerire il primo tempo che abbiamo fatto. Il secondo gol non si può prendere, il primo era nell’aria. Ma il secondo no. È altrettanto evidente che quando ti pressano con questa intensità poi nei 20 minuti finali ti concedono qualcosa e così è stato. Se rimani in partita qualcosa ti concedono, ma quello che non mi è piaciuto è l’atteggiamento remissivo. Nel primo tempo siamo stati tutto fuorché una squadra di personalità”. 

Squadra non pronta? 
“Noi in questa competizione siamo con l’acqua alla gola. Dobbiamo camminare in punta di piedi per non bere. Se diamo il 101% possiamo salvarci, altrimenti andiamo tremendamente in difficoltà”.

Perché non provare a vincere?
“Noi parliamo degli aspetti consci, non penso che i ragazzi abbiano avuto meno voglia di giocare a calcio di altre sere. È meglio perdere un pallone per giocare in velocità che per toccarlo una volta in più. Son tutti aspetti inconsci, difficilmente ponderabili”.

Col senno del poi farebbe le stesse scelte?
“Queste è una di quelle domande… Col senno del poi. Se cambierei qualcosa, non cambierei dove pensi te. Se penso di aver sbagliato la formazione? Mettiamola così, abbiamo perso 3-1 e quindi sì. Non è che si va analizzare una partita persa perché un calciatore era fuori sintonia”.

È preoccupato per questa sconfitta e per come è arrivata?
“Sono preoccupato di un aspetto, del fatto che questa squadra, anche nelle partite che fa bene, ha 10 o 15 minuto di vuoto totale. Quello ti lascia un minimo di preoccupazione perché ci sono delle partite in cui hai dei vuoti li paghi cari”.

In queste situazioni il mister come può incidere?
“Quelli che sono entrati dalla panchina non sono entrati male. Se trovi la chiave su come incidere in maniera totale, le partite le vinci tutte. Sulle problematiche collettive sono più difficili da leggere”.

Su Pellegrini…
“In questo tipo di partite, con attaccanti offensivi, ho bisogno di difensori più applicati sulla fase difensiva. Anche se poi non è andata bene lo stesso”.

L’attitudine alla Champions è allenabile?
“Io faccio fatica a capirle certe cose. Il carattere, che si giochi in Champions o altre competizioni, dovrebbe essere sempre lo stesso. Le partite sono partite. Capisco che ci sia più pressione della Champions… Ma questa competizione prevede questo tipo di situazioni e di avversari. Faccio fatica a capirlo. Mi sarebbe piaciuto di più perdere per eccesso di faccia di cazzo, mi sarebbe piaciuto di più come atteggiamento”.

Sulle scelte di Guendouzi e Castellanos…
“Io sono stato criticato per aver fatto giocare sempre gli stessi, adesso vengo criticato perché ruoto troppo… mettetevi d’accordo. Li ho tenuti in panchina perché li avevo fatti giocare sabato sera. Poi contro una squadra del genere vai a scegliere la tecnica o la fisicità? Io ho più il rammarico per non aver fatto giocare Kamada. Se si esclude l’aspetto tecnico, forse era più una partita da Guendouzi. E Ciro non si può abbandonare. Se si fa giocare sempre Castellanos, Immobile non si riprende mai”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ieri scelte di Sarri totalmente sbagliate e sulle dichiarazioni nel post partita…” (AUDIO)

Purtroppo una brutta Lazio, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo la Lazio non ha saputo capire il campanello d’allarme del gol annullato. O forse non aveva le risorse per farlo. E invece è arrivato l’uno-due che ha tagliato le gambe. Ieri ho visto qualche faccia tosta solo dopo il 3-1. Una serie di errori clamorosi, non mi è piaciuto nulla. Sono molto deluso. Spero che lunedì contro la Fiorentina la squadra ritrovi il passo.

Prima dell’inizio della partita ero molto perplesso dell’undici che Sarri aveva deciso di schierare. Troppi errori. Casale doveva rimanere fuori al posto di Patric, Guendouzi andava lasciato titolare e se decidi di far giocare Vecino, lo devi mettere davanti alla difesa per dare sostanza.

Una serie di scelte ieri totalmente sbagliate e la formazione ha il suo impatto sulla partita.

Sarri non è un grande motivatore, ma ieri questo aspetto mi sembra secondario: non serve l’allenatore per motivare i giocatori prima di una partita decisiva di Champions. Sulla preparazione della partita dal punto di vista tattico avrei qualcosa da dire. Aspettare magari un po’ più bassi per poi ripartire potrebbe essere una scelta che in certi casi vada fatta.

A me spesso capita che non piacciano le dichiarazioni di Sarri nel dopo partita perché spesso è troppo severo con i propri giocatori e anche ieri lo è stato. Anche i riferimenti all’acqua alla gola non mi piacciono perché dà sempre l’idea che la squadra non sia adeguata. Troverei una via di mezzo per comunicare gli stessi concetti…”

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Osimhen su Immobile: “Lui è leggenda, io ho appena iniziato”

L’attaccante nigeriano Victor Osimhen, ha parlato ai microfoni di “TvPlay”, raccontando anche alcuni aneddoti sulle fasi iniziali della propria carriera e rivelando che la maschera è ormai una parte di lui: “Ormai mi sono talmente abituato a portarla che credo lo farò per sempre. In quella occasione ho rischiato tanto, adesso è diventata per me una sorta di marchio”.

Sul connazionale Chukwueze:
“Anche io nei primi due mesi in Italia ho fatto fatica. Ma deve credere in ciò che sta facendo, al Milan verrà fuori senz’altro”.

Su Immobile:
“Uno come Immobile è davvero forte, mi piace molto il modo in cui gioca e in cui è un leader per la sua squadra. Lo rispetto tantissimo, ha un istinto letale sotto porta. Se sono più forte io o lui? Non chiedetemi una cosa del genere, io ho appena iniziato, lui è già una leggenda”.

Su chi lo ha ispirato da giovane:
“Ho cercato di modellare il mio gioco su Didier Drogba, ho guardato molti suoi video e ho cercato di assorbire il più possibile”.

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STATISTICHE

Lazio, in Olanda cade anche la striscia positiva nella fase a gironi dopo 16 anni

Tris in casa del Feyenoord. La Lazio perde 3-1 a Rotterdam e chiude il girone d`andata del gruppo E di Champions League a 4 punti.

Prima sconfitta europea di questa stagione, dopo il pareggio contro l`Atletico Madrid e la vittoria in casa del Celtic. La Lazio non perdeva una partita di Champions League, contando solamente la fase a gironi, dall`11 dicembre 2007, quando i biancocelesti vennero sconfitti 3-1 dal Real Madrid al Santiago Bernabeu. Da quel giorno, 3 vittorie e 5 pareggi, prima della sconfitta di ieri in casa del Feyenoord.

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RASSEGNA STAMPA

Gimenez, bestia nera della Lazio e rimpianto di mercato

Curioso episodio riguardante Claudio Lotito svelato dalle pagine odierne de Il Messaggero. Come riporta il quotidiano romano, dopo la sconfitta della Lazio a Rotterdam, il presidente biancoceleste avrebbe urlato furioso al telefono: “Perché in estate non lo abbiamo preso?”. L’interessato della frase era Santiago Gimenez, attaccante messicano del Feyenoord che proprio ieri ha bucato due volte la squadra di Sarri. Il motivo, forse, è di natura economica: come si legge sul giornale, costava più del doppio di Castellanos, su cui poi ha virato la Lazio.

 Santiago Gimenez vede la Lazio e diventa un cecchino letale. Media gol impressionante se si calcolano anche i precedenti in Europa League della scora stagione: cinque reti in tre presenze. Bottino pesante per uno degli attaccanti più promettenti nel panorama europeo. Che alla società biancoceleste piaceva eccome. Nella scorsa sessione di mercato era finito nella lista acquisti reparto attaccanti. Nella marea di nomi alla fine l’ha spuntata Castellanos. Gimenez è rimasto al Feyenoord e continua a segnare con una continuità incredibile.

Gimenez in questa stagione ha totalizzato 11 presenze e segnato 15 gol (anche 3 assist). Numeri incredibili in linea con quelli dello scorso anno (50 apparizioni, 28 reti). Doppio passaporto messicano e italiano, ecco perché era entrato nei radar della Lazio. In Messico addirittura parlavano di un’offerta da parte di Lotito di poco inferiore ai 20 milioni di euro. L’agente non l’ha mai smentita, anzi. In una recente intervista ha confermato l’interesse dei biancocelesti. Ma la cifra, quei 20 milioni, ritenuti troppo bassi per il Feyenoord. Che ora si coccola Santiago e lo valuta una sessantina di milioni. Bestia nera della Lazio, goleador in Olanda e in Champions. I top club europei lo mettono in lista. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nel momento migliore rivede le streghe: altro che personalità

Con grinta, ritmo intenso e un predominio assoluto fin da subito, il Feyenoord batte la Lazio in Champions League. Lo afferma Il Messaggero, che continua scrivendo che anche Maurizio Sarri deve fare mea culpa per un atteggiamento un po’ snob.  

L’esordio in Champions di Casale è da incubo – si legge -, e anche Rovella balla troppo il valzer, quando servirebbe il rock n’ roll. I cinque cambi di Sarri rispetto alla gara col Sassuolo creano scompiglio, l’antifona si capisce già subito. Il Feyenoord ha qualità nel palleggio, i biancocelesti attendono e fanno un pressing passivo, non di certo voluto. Anche i cambi dalla panchina danno poco. 

I difetti riemergono quando la fase horror sembrava superata: manca personalità, con la paura che crea un blocco psico-fisico. Gli olandesi hanno i boccali di birra, ma ad ubriacarsi è la Lazio – rincara la dose il quotidiano -.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Troppo timorosi, differenza di carica emotiva notevole. Ora due partite chiave, ma con questo atteggiamento…” (AUDIO)

Siamo timorosi, Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match:

“Abbiamo fatto un primo tempo timorosi, anche a giocare, impauriti dalla loro aggressività e pressione. Quando abbiamo preso il primo gol era nell’aria e ci poteva stare, il secondo gol no. Il primo tempo potevamo chiudere sull’1-0, anche se loro il 2-0 se lo meritavano. I dati alla fine non sono così grandi. Il primo tempo non mi è piaciuto, ma sapevamo quello che ci aspettava, pensavo a un atteggiamento molto più di personalità. Ho visto timore a giocare la palla, noi siamo andati in apprensione e poi sbagliavamo. Ho visto una differenza di carica emotiva e nervosa notevole. Chiaro, loro hanno tre o quattro giocatori con una gamba di altissimo livello, noi no. C’è molto da lavorare su tutti e 100 metri di campo. Il pressing fatto con quella intensità non ha senso, stavamo sbagliando tutto perché li facevamo tornare dentro al campo. Negli ultimi 25/30 minuti abbiamo fatto qualcosa pìu di loro. Ora abbiamo due partite in casa e bisogna cercare di sfruttarle il più possibile e poi vediamo la classifica. In un girone di 6 partite se ne perdi una è problematica. La strada ancora lunga, speriamo di riuscire a risistemarla, ma se l’atteggiamento è questo non ce la facciamo. O diamo il 101% o facciamo tanta fatica a starci, siamo con l’acqua alla gola”. 

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