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CALCIOMERCATO

Samardzic, Pozzo: “Se dovesse arrivare una grande società…”

Prima della gara di ieri sera contro la Juventus, il patron dell’Udinese Pozzo si è così espresso su Lazar Samardzic, obiettivo di mercato della Lazio: “È superata, sono cose che succedono nel calcio. Il giocatore è rientrato, è un ragazzo serio, ha capito che le cose non sono andate nel verso giusto e si è rimesso al servizio dell’allenatore. Se dovesse arrivare una grande società e pagare al giocatore grandi cifre non avremmo la possibilità di negoziare. Non sappiamo cosa succederà, spero che si concluda così. Per noi la squadra è buona e competitiva, ma questo mercato tenuto aperto durante le prime partite è negativo, speriamo che le regole possano cambiare il prossimo anno.”

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci e Sepe in arrivo. Lazio su due tavoli per la mezzala

Basic è al centro di una trattativa con l’Udinese per Samardzic. Il croato però ha deciso di restare alla Lazio, quindi Lotito per arrivare al centrocampista tedesco di origine serba sta cercando altre vie, altre formule. La valutazione è di 25 milioni, non facile trovare un accordo ma in questa settimana la società biancoceleste proverà ad accelerare.

Per la mezzala, la Lazio si muove su due tavoli, visto che il preferito – per caratteristiche – resta il francese Mattéo Guendonzi, centrocampista che il Marsiglia è disposto a vendere. Però ha respinto una proposta di 15 milioni dal Galatasaray, difficile investire meno di 20 milioni per averlo. Di positivo c’è che Guendonzi ha aperto al trasferimento, è una situazione calda almeno come quella legata a Samardzic.

Necessario però che esca Marcos Antonio, che sta parlando con il Paok Salonicco: l’opzione resta concreta per il play brasiliano, attualmente in infermeria per un infortunio muscolare in via di guarigione. In difesa probabile la cessione di Mario Gila, considerando che l’asse con la Juventus ha convinto Lotito a inserire nell’organico biancoceleste Leonardo Bonucci, fuori rosa con i bianconeri. Sarà una settimana cruciale anche per questa situazione. Gila ha richieste all’estero e in Italia, in particolare c’è il Verona che lo vuole: Bonucci aspetta la Lazio e infatti tiene in stand by l’Union Berlino che lo corteggia da tempo. In via di definizione pure la questione del secondo portiere, forse la più urgente: il vice-Provedel sarà Luigi Sepe, 32 anni, in uscita dalla Salernitana. È un’occasione low cost: in ballo uno scambio con Fares. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Serve uno step mentale. Arabia? Ho tentennato…” (AUDIO)

La Lazio perde 2-1 a Lecce, dopo essere andata in vantaggio con Immobile. A commentare il ko in trasferta è stato proprio il capitano biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio: “E’ successo quanto accaduto lo scorso anno ed è questo ciò che mi dispiace di più, perché il risultato in sé si può recuperare. La squadra deve fare uno step mentale. Nel secondo tempo non siamo stati bravi e alcuni episodi sono diventati a loro favore, Falcone ha fatto un miracolo, ma il calcio va così. Cosa dobbiamo imparare? Che non si possono fare sempre gli stessi errori, ora dobbiamo già rimboccarci le maniche. Dal punto di vista personale mi sentivo molto bene oggi, spero di aver mandato via le cose negative delle scorso anno; sono partito carico già dal ritiro. 

Ad ogni modo, non bisogna prendere solo il negativo di questa gara, ci sono cose buone da cui ripartire: i nuovi stanno facendo bene e nel tempo andrà meglio, ci daranno sempre più una mano anche se di certo una sconfitta non aiuta. Nonostante le difficoltà del secondo tempo, alcuni episodi non ci sono stati d’aiuto. Ora ci prendiamo la sconfitta e ripartiamo. I tifosi? Sono stati straordinari, ci hanno incitato dall’inizio alla fine, erano tantissimi e ci dispiace che abbiano fatto tanti km per vederci perdere: ci rifaremo domenica, con la speranza che in casa siano ancora tanti“.

Immobile a Skysport sulle offerte arabe⤵️

“A un certo punto sono arrivate offerte che ti fanno tentennare, ma alla fine non si è concluso niente. La mia voglia è di restare qui, e cancellare ciò che è stato l’anno scorso. Voglio entrare in campo voglioso e libero, stare bene fisicamente”. 

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SERIE A

La prima è già un déjà vu: Immobile illude, il Lecce rimonta e vince

E’ il Via del Mare a regalare alla Serie A la prima grande sorpresa di questo campionato. A sorpresa, Roberto D’Aversa ha esordito sulla panchina giallorossa con una vittoria in rimonta conquistata nei minuti finali. Al gol di Ciro Immobile, realizzato al 26esimo, hanno risposto nei minuti finali Amlqvist e Di Francesco. Decisivo l’ingresso di Gallo che pochi minuti dopo il suo ingresso in campo ha propiziato entrambi i gol, colpevole la difesa della Lazio che dopo 85 minuti pressoché perfetti è capitolata negli ultimi 10 minuti mostrandosi troppo fragile e lenta. 

S’è visto un buon Lecce al Via del Mare già prima dell’uno-due decisivo. Con Strefezza falso nove, con Ramadani al posto di Hjulmand e Rafia in un ruolo che non è propriamente il suo, la squadra di mister D’Aversa ha mostrato un calcio organizzato e frizzante. Veloce e imprevedibile. I padroni di casa fino al gol del pari arrivato all’86esimo hanno avuto l’unico demerito di difettare in cinismo: Almqvist è andato regolarmente via a Marusic, Banda ha fatto ammattire Lazzari ma quasi mai ha visto la porta. Meglio Strefezza, anche se pure quest’ultimo è riuscito a trovare lo specchio quasi esclusivamente con tiri dalla distanza.

L’azione che ha sbloccato la partita è arrivata al 26esimo, la prima vera conclusione di una Lazio che dopo il gol del vantaggio ha avuto più di un’occasione per trovare il raddoppio. A fine primo tempo Lazzari a tu per tu con Falcone ha ‘sparato’ il pallone sul portiere, a inizio ripresa Felipe Anderson da posizione favorevolissima e senza marcatura ha spedito il pallone a lato. Poi Immobile, all’82esimo, ha chiamato il portiere del Lecce al grande intervento.
Gol divorati, gol subiti, E nel giro di due minuti la Lazio ne ha incassati ben due. Entrambi ispirati da Gallo, entrambi arrivati dalla corsia sinistra: Almqvist prima e Di Francesco poi hanno sfruttato la stanchezza della retroguardia biancoceleste per mandare in estasi i quasi 30mila tifosi presenti sugli spalti. Sogno di una notte di mezza estate: il Lecce con un clamoroso ribaltone ha messo ko una delle big del nostro campionato.

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SERIE A

Lecce-Lazio 2-1, il tabellino

LECCE-LAZIO 2-1

Marcatori: 26` Immobile (LA), 85` Almqvist (LE), 87` Di Francesco (LE)

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey (65` Blin), Pongracic, Baschirotto, Dorgu (65` Gallo); Rafia (65` Kaba), Ramadani, Gonzalez (83` Burnete); Almqvist, Strefezza (76` Di Francesco), Banda.

A disp.: Brancolini, Borbei, Maleh, Helgason, Berisha, Corfitzen, Smajlovic, Voelkerling, Dermaku, Lemmens.

All.: Roberto D`Aversa

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (71` Pellegrini), Patric, Romagnoli, Marusic; Kamada (54` Vecino), Cataldi (88` Castellanos), Luis Alberto; Felipe Anderson (54` Isaksen), Immobile, Zaccagni (71` Pedro).

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Casale, Gila, Hysaj, Basic, Rovella.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Federico Dionisi (sez. di L`Aquila)

Assistenti: Peretti-Rossi C.

IV Ufficiale: Prontera

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. Ammoniti: 68` Strefezza (LE), 71` Isaksen (LA), 80` Gonzalez (LE), 80` Pongracic (LE), 90`+4` Pellegrini (LA)

Serie A TIM | I giornata

Domenica 20 agosto 2023, ore 20:45

Stadio Ettore Giardiniero, Lecce

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SERIE A

Lecce-Lazio, formazioni ufficiali: esordio per Kamada, Patric dal 1′

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Dorgu; Rafia, Ramadani, Gonzalez; Alqmqvist, Strefezza, Banda. All.: D’Aversa

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Adamonis, Furlanetto, Hysaj, Gila, Casale, Pellegrini, Vecino, Rovella, Basic, Isaksen, Castellanos, Pedro. All.: Sarri.

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SERIE A

Lecce-Lazio, i convocati di Sarri: ok i nuovi

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di questa sera in casa del Lecce, alle ore 20:45.

Portieri: Adamonis, Furlanetto, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Patric, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Rosa più forte, titolari vediamo. Champions? Per tornarci dobbiamo fare…” (AUDIO)

Maurizio Sarri torna a parlare nella conferenza stampa di inizio stagione, prima di Lecce-Lazio.

Inizia la terza stagione alla Lazio, dopo il secondo posto cosa chiede?

Lo stesso, il campionato è difficile, ci sono squadre più attrezzate di noi, l’anno scorso abbiamo beneficiato degli sforzi degli altri in Europa, non penso che si ripeterà, sarà ancora più difficile. Ci sono sulla carta le stesse difficoltà.

Che Serie A sarà?

Mi sembra in leggera crescita, non prendo per oro colato quello che è successo in Europa, un po’ hanno aiutato i sorteggi. Però mi sembra in crescita.

Quest’anno per la Champions serve un altro miracolo?

Penso che i valori siano in linea con l’anno scorso, dobbiamo fare qualcosa ai limiti delle nostre potenzialità per lottare per la Champions.

I nuovi?

Sono quasi tutti indietro a livello di condizioni, Rovella viene da un infortunio, Kamada un lungo periodo di inattività, solo Isaksen a livello di gamba mi sembra in condizione. Ma nel ruolo ora è indietro.

Il mercato finora lo soddisfa? Pensa che ci sia la necessità di fare qualcosa?

Se a 24 ore dalla partita mi metgo a partlare di mercato, già uno scandalo che sia aperto a stagione iniziata, così come uno scandalo che si apra a gennaio con tutte le partite. In Italia ci si lamenta che i mercanti hanno in mano il calcio mendiale, ma che leggi abbiamo fatto? Il mercato dura il triplo di 30 giorni fa, facciamo un mercato di 10 giorni e i procuratori conteranno meno. Mi girano i coglioni che domani qualche calciatore può essere con la testa altrove. Io le cazzate che ho sentito scrivere non le ho mai sentite. Quelle che riguardano me. 75% delle notizie su di me erano bufale. Preferisco parlare di Lecce e non di mercato. Fate sapere la verità, questa è una cazzata, ma se nelle cose serie il tipo di informazione è lo stesso sono preoccupato. 

Kamada può coprire il posto di Milinkovic? Coi nuovi la Lazio è più forte?

Può pestare le stesse zone ma con caratteristiche diverse. Palleggiatore, ha buoni tempi di inserimento, ma non ha il fisico di Milinkovic. La squadra giocherà leggermente in modo diverso quindi. Siamo migliorati a livello di rosa, nell’undici è da vedere.

Il prossimo anno meglio giocare di martedì e mercoledì rispetto al giovedì?

Tutto da vedere, quello che contano sono le energie mentali e nervose. Il giovedì è tosto rientrando dopo la partita, a livello mentale dopo una partita non è così scontato ricaricarsi. A livello di energie sicuramente sarà più semplice, vediamo dal punto di vista nervoso, Il calendario che hanno fatto a noi: ho parlato con un mio amico statistico, giocare 4 trasferte e le prime tre contro Juve, Napoli e Milan è praticamente impossibile. Penso non sia casuale. 

A centrocampo cosa servirebbe? 

Domani giochiamo a Lecce, dove l’anno scorso abbiamo perso. Chiamate Lotito e Fabiani per parlare di mercato, sennò mi alzo e vado via. Ai miei giocatori voglio dare altri messaggi. 

Il suo terzo anno in una squadra è sempre il migliore. 

Non è neanche vero, è successo a Empoli e Napoli 3 anni, spesso sono rimasto per più anni. L’Empoli per risultati che doveva ottenere era forte, il Napoli stessa cosa. Ci viene chiesto qualcosa ai limiti delle possibilità, l’anno scorso per gli esperti eravamo la settima forza. Sicuramente ho visto calciatori crescere, spero succeda ancora. Bisogna pensare a questo, dobbiamo subito avere una bella mentalità. Passare dal precampionato alla modalità 3 punti non è facile, nessuno ha il pulsante. Domani è un campo difficile. Penso sia l’unico stadio di Serie A in cui non ho mai vinto. Ci vuole umiltà. Il Lecce sta bene fisicamente, davanti è rapida”.

Sono passati 50 anni dallo Scudetto di Maestrelli. Una motivazione in più?

Difficiile spiegarlo alle generazioni attuali, abbiamo la sfortuna di essere vecchi di averlo visto, la fortuna di essere vivi. Difficile raccontare certi personaggi, che erano facilmente capibili in quegli anni. Chi ha vissuto la Lazio sa cosa ha rappresentato quella squadra e quell’allenatore. Per un giapponese o un danese avverrà tra qualche tempo. Se la Juve trovasse la motivazione solo ogni 50 anni sarebbe diverso… Quello Scudetto è particolare, come quelli del Napoli per esempio, hanno un fascino superiore. Sono storie che io ho vissuto in piena giovinezza, quando le vivi in modo così intenso ti rimangono impresse per tutta la vita. Quando hai l’imprinting di una storia straordinaria ti rimane addosso. 

Lazzari e la preparazione?

Lazzari scelgo le partite in cui è indispensabile, ce ne sono altre in cui serviranno altro. Ci puntiamo molto, avere Hysaj in salute, così come Pellegrini e Marusic è importante. A livello di rosa siamo più forti, negli undici vediamo. La preparazione è preparazione, a volte ha poco significato, qualcuno soffre il caldo o i carichi di lavoro. Ti sembra che abbiano un approccio negativo, poi scende la temperatura di 7-8 gradi e sono i più forti di tutti. I riscontri partono da domani, troveremo un clima difficili, stamani era uno degli allenamenti più difficili della mia vita, ed ero fermo. Il sole a picco è complicato. Si fanno i calendari tipo Inghilterra, senza tener conto che siamo quasi in Africa. A Birmingham c’erano 15 gradi, bisogna tenere in considerazione quest’aspetto. La Germania si ferma a gennaio perché c’è -15, ora qui fanno 38 gradi. 

Un commento sui cambiamenti societari?

Le caratteristiche della società sono le stesse, catena di comando corta, proprietà in mano a una famiglia e non a un fondo internazionale, può cambiare un personaggio o due, ma le caratteristiche. Io mi ritengo organizzatore delle squadre, ma ho bisogno di tempo. Pregi e difetti anche io. 

Luis Alberto come l’ha visto?

L’ho visto bene, le responsabilità le aveva anche l’anno scorso. Ha fatto una buona preparazione, viene da un periodo più sofferto, qualche acciacco lo sta frenando. Sarà importante anche nella prossima stagione, come è stato anche l’anno scorso da novembre in poi. Ora ha avuto dei problemini fisici che lo stanno un po’ frenando, roba risolvibile nei prossimi giorni. 

I nuovi trovano spazio domani?

La possibilità c’è sicuramente, dire che siano pronti no. Io ho certe caratteristiche, faccio difficoltà a lanciare un giocatore in tempi brevissimi. Se uno non ti sa certi movimenti mette in difficoltà tutti. Qualcuno per uno spezzone lo vedremo sicuramente. Kamada non è pronto fisicamente, non è completamente inserito nei meccanismi, ma è un giocatore fatto. La prestazione te la può tirare fuori in qualsiasi modo. Gli altri ora hanno qualche difficoltà, cambiare lingua, allenamenti e modi di mangiare non è facile. Ho visto soffrire Platini da giovane e veniva da 400 km di distanza. Piano piano metteremo a posto tutti, ora sono un po’ indietro. 

Milinkovic a Lecce sarebbe stato squalificato. Kamada dall’inizio?

Per una giornata, non per 38… Può essere anche dal primo. Non ha i 90 minuti, non abbiamo ancora deciso. La sensazione a livello globale è che abbia l’esperienza per limitare i tempi. Per 20 minuti sono pronti anche gli altri, Isaksen sta molto bene. 

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NEWS

UFFICIALE – Fabiani nuovo DS della Lazio

La S.S. Lazio comunica che il ruolo di Direttore Sportivo della prima squadra è stato affidato al sig. Mariano Fabiani, attuale responsabile del Settore Giovanile.

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CALCIOMERCATO

Sfuma Lloris, avanza Sepe

Nella serata di ieri è arrivato il ‘no’ del portiere francese. Non si è trovato l’accordo sul piano economico, per lui si parla di un interesse concreto dall’Arabia. La Lazio resta quindi a caccia di un vice Provedel e nelle ultime ore, ha preso quota la candidatura di Sepe della Salernitana. Secondo il Corriere dello Sport però, si sta lavorando su un’operazione che non dovrebbe coinvolgere Fares. Sarri ha dato l’ok, nelle prossime ore la Lazio sceglierà il secondo portiere. Occhio anche a Ronnow dell’Union Berlino, anche se i costi sarebbero più alti rispetto all’ex Napoli e Parma.