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CALCIOMERCATO

Lazio, ora l’annuncio di Tchaouna e l’ultimo assalto a Stengs

Adesso bisogna fare sul serio. Dopo aver sistemato la questione Luis Alberto, ceduto per 12 milioni all’Al Duhail, adesso la Lazio deve dare il via al suo mercato in entrata. Per questo motivo la settimana che inizia oggi può essere decisiva per diverse operazioni già messe in piedi nei giorni scorsi. A cominciare dal nome più vicino alla Lazio, quel Loum Tchaouna che da settimane è promesso sposo dei biancocelesti. Dopo gli impegni con la Francia under 21 l’esterno classe 2003 della Salernitana può firmare il contratto che lo legherà per i prossimi cinque anni alla Lazio.

Il direttore sportivo Fabiani non si fermerà a Tchaouna, perché l’altro nome molto caldo è quello di Calvin Stengs. Il numero dieci del Feyenoord è un obiettivo molto concreto e con Raiola si sta lavorando per portarlo a Formello. Il Feyenoord era partito da una richiesta vicina ai 20 milioni bonus compresi, la Lazio punta a chiudere a 15, nei prossimi giorni si cercherà la quadratura del cerchio di un’operazione che sembra prossima alla chiusura.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Dele-Bashiru: fase di stand-by finita?

Stengs esterno e trequartista, all’occorrenza mezzala offensiva: in Olanda ha dimostrato di essere una pedina duttile, è un aspetto da non sottovalutare con un trasformista come Baroni al comando. Conta il talento e la visione di gioco, più della posizione di partenza. Caratteristiche diverse, stessa zona di campo per Dele-Bashiru dell’Hatayspor e della nazionale nigeriana. Centrocampista-trequartista di gamba, grande forza fisica, meno tecnico rispetto a Stengs. È in scadenza nel 2026, vorrebbe lasciare il campionato turco. La sua candidatura è spuntata quando c’era ancora Tudor in sella, poteva fare al suo caso, la Lazio potrebbe pensarci lo stesso soprattutto in caso di un’uscita. La fase di stand-by può interrompersi da un momento all’altro, il suo cartellino costa circa 6 milioni.  Corriere dello Sport

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RADIOSEI

Comunicato Radiosei

Radiosei è un’emittente che dal 2001 dà voce a tutti i tifosi e alle varie tifoserie laziali, sostenitori della Lazio sia allo Stadio Olimpico che altrove. Ci teniamo a ricordare che, anche in tempi particolarmente delicati, Radiosei ha fatto comunque partecipare ai nostri microfoni, indistintamente, tutti i diretti responsabili, che ancora oggi, noi, rispettiamo e salutiamo. Il periodo che stiamo vivendo è particolarmente complesso a causa del susseguirsi di comunicati e dichiarazioni, inclusa la recente manifestazione a cui hanno partecipato oltre 15.000 tifosi, che comunque non rappresentano l’intera tifoseria. Per questo motivo, Radiosei non intende cadere in strumentalizzazioni, né assecondare una parte rispetto all’altra. Per noi, la tifoseria della S.S. Lazio è una sola e siamo convinti che tutti i tifosi vogliano il bene della squadra. Radiosei sarà sempre al fianco di ogni Laziale, ma in questo momento delicato ci limiteremo a raccontare gli eventi in modo imparziale, evitando qualsiasi strumentalizzazione che potrebbe distorcere i fatti. I nostri conduttori continueranno a svolgere il loro lavoro con la massima professionalità, dando spazio a tutti gli ascoltatori che desiderano partecipare. Questo è ciò che sentivamo di dire, e questo abbiamo detto.

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TIFOSI

Lazio, contestazione a Lotito: rese note motivazioni e linee guida. Il comunicato della Curva Nord

Tramite il proprio profilo social, la tifoseria organizzata della Lazio, ha reso note linee guida, contenuti e motivazioni della contestazione al presidente biancoceleste Claudio Lotito.

Riportiamo il comunicato di seguito:

“Alla Lazio contano solo due cose: Claudio Lotito e Claudio Lotito”. Il sig. Claudio Lotito ha personalizzato la gestione della S.S. Lazio facendone un’azienda a sua immagine e somiglianza, un “oggetto” utile a soddisfare le sue esigenze personali sia a livello economico che in termini di immagine. Le sue dichiarazioni sono il frutto di uno spiccato senso di megalomania che sfocia in bieco personalismo con il fine di annullare 124 anni di storia, di passione, di lazialità. Da qui vogliamo spiegare e motivare quelle che sono le nostre decisioni per proseguire la protesta che venerdì 14 giugno ha visto scendere in piazza più di 15.000 persone.

NON LASCEREMO LO STADIO VUOTO

Lasciare lo stadio vuoto è proprio quel che il sig. Lotito si auspica, annullare la voce del dissenso è la sua aspirazione, non avere nessuno che lo contrasti è ciò che vuole. Leggendo il bilancio della S.S. Lazio del 2023, anno in cui abbiamo raggiunto il secondo posto in classifica con un girone di ritorno da record, vediamo che i ricavi da gare sono pari a 13milioni di euro, circa il 10% degli introiti annuali che, purtroppo, non sarebbero azzerati completamente visto che ci sarebbero certamente molti tifosi, noi per primi, che non sono disposti ad abbandonare il proprio posto allo stadio.

Per rimpiazzare questo incasso basta la semplice vendita di un giocatore ed i ricavi sarebbero gli stessi (quota di vendita + risparmio cartellino e tasse connesse). Noi saremo presenti ognuno ai nostri posti per non lasciargli spazi di manovra!! Abbandonare lo stadio permetterebbe al sig. Lotito di strumentalizzare la contestazione additando i Laziali di farne una questione di attaccamento, come già fatto in passato, mentre 40.000 persone che ogni domenica manifestano il proprio dissenso non sono strumentalizzabili, non c’è margine di manovra per la sua immaginazione.

Lo stadio va vissuto per tramandare amore e lazialita’ ai bambini, coltivare la passione nelle nuove generazioni e continuare a dare il punto di riferimento di sempre a chi e’ sempre stato al fianco della Lazio. Come spiegato nella slide precedente, non essendoci un danno economico nel non andare allo stadio, faremmo del male solo a noi stessi.

NON COMPRARE MATERIALE UFFICIALE DELLA S.S. LAZIO

Non acquistare materiale ufficiale pone la società attuale nella condizione di non incassare introiti puliti e di non rientrare delle spese gestionali di negozi e materiale, oltre che creare rapporti tesi con le partnership. Questo tipo di protesta non allontana i Laziali dalla Lazio e dalla squadra, colpendo unicamente il bilancio. Un’azione che non ha ripercussioni se non sugli interessi del sig.Lotito. Partendo dal presupposto che negli ultimi anni, eccezion fatta per qualche maglia che ne replicava altre, il merchandising della S.S. Lazio è stato veramente penoso, non da ultima la linea in collaborazione con una marca di costumi, affidarsi a personale che non ha nulla di laziale vuol dire proprio questo e cioè produrre materiale inadatto allo stile Lazio.

Il sig. Lotito si affidi a professionisti che conoscono il nostro mondo e non a semplici impiegati che per ben figurare copiano quel che hanno fatto i tifosi organizzati negli anni addietro.

NON ABBONARSI E DISDIRE DAZN E SKY

70 milioni di euro, questo l’introito proveniente dai diritti tv e la cifra appena incassata dalla S.S. Lazio. Non abbonarsi porta ad un appeal diverso da parte degli sponsor e di chi vende la pubblicità. La Lazio la si deve vivere da vicino, consigliamo a tutti i tifosi che sono impossibilitati a venire allo stadio o in trasferta a vedere la partita tutti insieme per dare meno dispositivi connessi, usando ristoranti, pub oppure in sede.

MARKETING

Troviamo surreale ed inaccettabile che una città come la nostra, tra le più turistiche ed importanti del mondo, non abbia negozi ufficiali S.S. Lazio nelle vie commerciali più conosciute del centro. Oltre ad essere un disservizio per i tifosi Laziali locali, non avere negozi in vista reca un grandissimo danno d’immagine alla Lazio. Proporremo iniziative per tutelare l’immagine della nostra Lazio visto che il sig. Lotito ha scelto di non darle alcuna importanza.

SETTORE GIOVANILE

La Lazio non ha più campi sul territorio romano, tutte le società di calcio di Roma sono affiliate con la roma o con altre società di calcio extra territoriali. I bambini crescono con altri stemmi sul petto invece che con quello della Lazio e questo ha un effetto negativo in termini di crescita del patrimonio futuro, per non parlare della mancanza di lazialita’ che poi ovviamente si ripercuote nella crescita dei bambini. Sta creando un gap in negativo che mai nessuno prima era riuscito a creare.

COSA CHIEDIAMO AL SIG. LOTITO

Dopo 20 anni di provincialismo chiediamo al sig. Lotito di mettere in vendita la S.S. Lazio, siamo stanchi di galleggiare nel limbo della mediocrità che vede ogni anno una filastrocca fatta di campagna acquisti last minute e di giocatori che devono sposare il “progetto Lazio”. Ci scusi sig. Lotito, quale sarebbe questo progetto? Non viene mai esplicitato, non ci sono obiettivi di crescita sportiva, di investimenti nella prima squadra, nel settore giovanile (l’ultimo giocatore fuoriuscito dal settore giovanile è Cataldi) non c’è null’altro oltre al solito refrain dei conti in ordine, dell’indice di liquidità, del risparmio compulsivo che finisce solo quando si deve ristrutturare Formello (chi esegue i lavori???), perché per costruire Formello i soldi si trovano, così da poterlo valutare (a sua detta) 250 milioni di euro. Nell’arco di tre mesi si sono dimessi due allenatori, DIMESSI, non esonerati, un record per una squadra di serie A. Prima è stato “fatto fuori” Sarri, al quale rimproveriamo solo di non essersi dimesso a campagna acquisti conclusa vista la sua insoddisfazione nel rapporto richiesta/giocatori ottenuti, da un complotto della squadra, poi Tudor che ha preteso un cambio in blocco della rosa con 8 cessioni ed 8 acquisti.nOggi tocca a Baroni, con il quale specifichiamo che non c’è nessun astio o problema, se non quello di un evidente ridimensionamento che nessun tifoso ha gradito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, trequarti ed attacco in primo piano: da Stengs a Noslin, ma occhio al Taty…

Dopo la manifestazione di dissenso da parte dei tifosi, il mercato estivo della Lazio può subire un’accelerata. Al momento l’unico acquisto sicuro è quello di Tchaouna, già preso dalla Salernitana per 8 milioni di euro per far fronte alla partenza di Felipe Anderson. Dopodiché si passerà al sostituto di Luis Alberto con tre piste da percorrere. 

Come riporta Il Messaggero la prima porta a Stengs, anche se c’è una bella distanza per ora tra l’offerta della Lazio, 12 milioni, e la richiesta del Feyenoord, 20. Nonostante ciò Fabiani sta proseguendo il pressing tramite l’entourage del giocatore, per abbassare il prezzo considerando il budget fissato attorno ai 15 milioni per il dopo-Mago. Il piano B, per il quale si è mosso direttamente Lotito, è Samardzic, profilo che potrebbe costare meno del previsto dopo la stagione complicata dell’Udinese. Il terzo è l’outsider Dele-Bashiru, nome caldeggiato dal ds e sicuramente più accessibile, ma il Trabzonspor fa sul serio per lui considerando che può accaparrarselo per soli 2 milioni anziché i 7 per i club al di fuori dalla Turchia come prevede la clausola.

Movimenti sulla trequarti, ma anche in attacco, dove proseguono i contatti con Setti per Noslin, che Baroni riabbraccerebbe volentieri in un pacchetto con il terzino Cabal. Serve uno sforzo in più rispetto ai 15 milioni proposti e chissà che non arrivi un aiuto dal Girona con un’offerta di 20 milioni per Castellanos, unico modo per alzare il tiro per la punta: altrimenti si dovrebbe virare su profili futuribili come Bazdar del Partizan Belgrado.

D’altronde sono tanti i giovani che continuano ad essere valutati nella talent room di Formello. A Daniel Maldini, che potrebbe legarsi a un’operazione con Isaksen in uscita (in caso in Italia per non perdere i benefici del Decreto Crescita), si è aggiunto un altro giovanissimo come Thiago Romano, 2006 argentino del Panathinaikos. Un altro baby che si accoda ai sondaggi per El Khannouss del Genk, Obrador del Real Castiglia e Muñoz in scadenza col Barcellona B. Ruoli diversi, ma tutti inerenti alla linea verde decisa dal club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Stengs verso il traguardo: c’è l’accordo con l’olandese, più vicino quello con il Feyenoord

Lazio-Stengs, passo dopo passo. La trattativa per l’esterno offensivo olandese con il Feyenoord procede. L’evoluzione non è definitiva ma graduale, lascia ben sperare: la regia dell’agente Enzo Raiola inizia a dare i suoi frutti. La diplomazia per abbassare la prima richiesta degli olandesi è avviata e punta sul gradimento del calciatore. I biancocelesti – sottolinea Il Messaggero – hanno trovato un accordo con l’entourage del ragazzo per un contratto pluriennale da 2 milioni di euro a stagione più bonus. Ora manca l’accordo con io Feyenoord che chiede 20 milioni di euro. La Lazio ne ha offerti 12 più bonus, la sensazione è che alzando la parte fissa a 15 si possa arrivare a dama.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tolfa: “La società manca di un sentimento vero verso la Lazio” (AUDIO)

Rocco Tolfa in collegamento a ‘NMM’

Rocco Tolfa a Radiosei: “ Grande dichiarazione pubblica quella di ieri ma gli effetti saranno pari a 0: la situazione è la stessa da anni. Dopo il secondo posto e la qualificazione in Champions sono stati fatti 5 passi indietro, dovevano essere fatti investimenti di qualità.

Penso che i tifosi non chiedano investimenti assurdi ma che vengano affrontate diversamente determinate situazioni. La mancata intesa con la società, anche da parte di Sarri è un altro punto emblematico. La Lazio ha giocato con il fuoco in Champions League e con sufficienza in campionato. Non ci sono pretese assurde, anche da parte degli allenatori ma richieste di una squadra che vuole crescere. La Lazio è tante cose, è triste trovarsi in questa situazione, fa rabbia, i tifosi si sentono come presi in giro. La rottura di questo sentimento è la cosa peggiore, soprattutto quando succedono delle cose che inficiano sulla passione dei tifosi. La critica più forte che si può fare a questa società è che questo sentimento, questa passione non ce l’ha.

Ripeto, gli investimenti fatti dopo la qualificazione in Champions non sono investimenti fatti per creare una squadra che si possa riqualificare in questa competizione, ma investimenti fatti su misura per tirare avanti economicamente per gli anni successivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone sulla contestazione: “Sentimento di rabbia e disillusione. Quale visione per la Lazio?” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

Angelo Mellone a Radiosei: “ Punto e a capo. Mi sono avvicinato alla manifestazione di ieri sempre in un’ottica ottimistica. Il significato profondo della manifestazione di ieri, non sono solo i 10 mila di ieri, sono sicuro che questi tifosi rappresentino il 95% della tifoseria.

Anche chi ieri non è riuscito ad esserci e chi non va spesso alle manifestazioni, sente un profondissimo disagio, deve far riflettere la dirigenza visto che al vertice c’è una persona intelligente. Sono certo che quel sentimento di rabbia sia dovuto ad una forte disillusione.

La Lazio è di tutti noi tifosi. Spero che chi di dovere elabori e sedimenti ciò che è accaduto ieri: i tifosi non sono più in grado di poter sognare.

La dimensione della Lazio dovrebbe essere quella di una squadra che si qualifichi quasi sempre in Champions. Io vorrei capire dalla dirigenza quale sia la visione che hanno per la Lazio, quale sia la dimensione di questa squadra, quale sia il progetto previsto per questa squadra.

I risultati sportivi devono essere prodotto di una visione.

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CALCIOMERCATO

Dopo il mancato riscatto dell’Atalanta, la Lazio pensa a Holm

Come riportato da Gianluca Di Marzio, l‘Atalanta ha deciso di non riscattare Emil Holm, che farà quindi ritorno allo Spezia. L’esterno svedese, classe 2000 piace alla Lazio per rafforzare gli esterni.

Nell’ultima stagione in prestito all’Atalanta Holm ha collezionato 22 presenza in Serie A, trovando un solo gol e 3 assist. Poco lo spazio trovato da titolare.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per la punta si riaccende anche la pista Dia: la situazione

Boulaye Dia ancora in orbita Lazio. Il periodo di tensione con la Salernitana sembra alle spalle, prove di disgelo che potrebbero normalizzare la situazione, proprio mentre il club biancoceleste prova ad avvicinarsi a Calvin Stengs del Feyenoord (offerta di12 milioni di euro). Dia, inizialmente considerato da Fabiani per rafforzare l’attacco biancoceleste, attendeva un’offerta dalla Premier League e affrontava una disputa legale con la Salernitana. Tuttavia, le recenti trattative potrebbero rendere Dia nuovamente un’opzione interessante per la Lazio.

La trattativa per l’attaccante senegalese, scrive il Corriere dello Sport, è ripresa, con i manager del giocatore e il club campano che cercano un accordo di cessione vantaggioso per entrambe le parti. La formula proposta è un prestito con obbligo di riscatto, che piace molto alla dirigenza della Lazio. Inoltre, gli agenti di Dia stanno lavorando con i legali della Salernitana per risolvere la controversia legale, sperando di evitare l’arbitrato richiesto dal club dopo il rifiuto del giocatore di scendere in campo contro l’Udinese e un’intervista non autorizzata a L’Equipe.

La Lazio osserva con interesse l’evoluzione della situazione. Il direttore sportivo Fabiani mantiene il contatto con Dia, pur valutando altre opzioni come Noslin del Verona e Bazdar del Partizan Belgrado. Dia sembra deciso a trovare una nuova squadra, e il suo prezzo si aggira intorno ai 14-15 milioni di euro, poco più dei 12 milioni pagati dalla Salernitana per riscattarlo.