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Provedel: “Non possiamo prendere gol in avvio. Identità? Serve tempo, crescere nello spirito” (VD)

La Lazio cade sul campo dell’Udinese nella seconda giornata di campionato: al Bluenergy stadium termina 2-1 in favore dei padroni di casa. Prestazione decisamente sottotono per i biancocelesti che ha così commentato il portiere Ivan Provedel ai microfoni di Lazio Style:

Abbiamo preso gol subito, sia nel primo che nel secondo tempo e questo ci ha messo in grande difficoltà. E’ successo oggi ma anche domenica scorsa e non deve più accadere. La reazione poi c’è stata, ma non possiamo permetterci di regalare un gol così. I segnali ci sono e ci sono anche spirito e voglia di seguire il mister: dobbiamo continuare a farlo e aggiungere applicazione per concedere meno e segnare di più.

Le perdite di tempo nel finale? Fanno parte del gioco, anche se mi dispiace che ci siano; il calcio è questo, dobbiamo accettarlo e non ci dobbiamo innervosire. Quello che dobbiamo portarci dietro è il fatto di aver preso due gol così e di averne fatto solo uno, questo ci servirà per affrontare il Milan.

Identità? La crei e la trovi con il tempo, sono andati via giocatori di grande spessore e qualità, sono arrivati calciatori giovani e di prospetto che ci daranno tanto; dobbiamo seguire il mister. Deve esserci uno spirito che non permetta di prendere gol in avvio. In Serie A, su ogni campo, ci sono difficoltà e non puoi permetterti di andare sotto in questa maniera. Serve grande spirito e dovremo seguire quello che ci dice il mister, così facendo diventeremo più compatti e arriveranno risultati convincenti.

Il campionato ci insegna che si può vincere o perdere con chiunque, a maggior ragione bisogna essere impeccabili nello spirito e nell’applicazione: solo così si può stare in partita e far uscire i valori e la qualità“.

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Baroni: “Questa sconfitta deve servirci, dobbiamo migliorare in concretezza e mobilità. L’arbitro? Ingenuità nostra fermarci”

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, ai microfoni di Skysport dopo la sconfitta di Udine: “Abbiamo preso due brutti gol e questo è capitato col Venezia. Loro sono molti fisici e poi non è facile, dobbiamo migliorare ad essere concreti nelle due fasi. Abbiamo fatto 48 ingressi in area, non è facile poi rimettere in piedi il risultato con una squadra cosi fisica e che lavorava bassa. Ci deve servire e dobbiamo migliorare in una maggiore velocità della palla. Doveri? Difficile protestare, non dobbiamo fermarci, siamo posizionati si vede, come l’assistente alza, Romagnoli alza il braccio ma non si deve fare, si deve continuare l’azione, è un’ingenuità che non si deve commettere. Queste sono partite contro squadre che hanno spazi stretti e dopo diventa difficile”.

Sugli attaccanti: “Oggi abbiamo portato molto la palla esterna, dobbiamo migliorare sul cross, ne abbiamo fatti molti a destra, a sinistra avendo un giocatore a piede invertito facciamo fatica. Centralmente non è facile, Dia ha più capacità di muoversi tra le linee, Dele-Bashiru deve crescere, ma la squadra è conscia di questo, migliorare nella mobilità della palla. Questo aspetto è quella mobilità, oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in quella situazione contro una squadra che ci allungava e calciava. Andavano molto sulla seconda palla, avevo preparato la partita in questo aspetto. Anche nel primo tempo abbiamo avuto 3-4 volte la possibilità di cambiare lato”.

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SERIE A

Serata horror a Udine, Lucca e Thauvin firmano la prima sconfitta stagionale. Isaksen non basta, Lazio: manca qualità

Primo stop stagionale a Udine. La Lazio esce sconfitta dal Blue Energy grazie ai gol di Lucca e Thauvin, nella ripresa. Lazio mai realmente in partita: colpita a freddo e costretta a inseguire senza idee e con pochissime soluzioni. La più gettonata, oltre al lancio lungo spesso preda della difesa, quella dei cross. L’occasione più pericolosa sulla testa di Vecino (traversa) ad una manciata di minuti dal triplice fischio. Nel finale, Isaksen timbra il cartellino raccogliendo un errore di Okoye sulla conclusione di Zaccagni, ma non basta. Errori grossolani della difesa, specialmente sul secondo gol dove il francese si fa letteralmente 30 metri di campo indisturbato e deposita alle spalle di Provedel. C’è tanto da lavorare, anche sul mercato, per consegnare a Baroni una qualità maggiore per generare una manovra offensiva pericolosa. Da non sottovalutare però, anche le carenze difensive evidenti, anche nella prima di campionato.

UDINESE-LAZIO 2-1

Marcatori: 7Lucca (U), 50 Thauvin (U), 90+5 Isaksen (L)

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Giannetti (75Kabasele); Ehizibue, Payero (66 Lovric), Karlstrom, Kamara; Thauvin (75Zarraga), Brenner (66 Ekkelenkamp); Lucca (83` Davis).

A disp.: Sivestri, Padelli, Ebosele, Abankah, Bravo, Zemura.  All.: Kosta Runajic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale (46Patric), Romagnoli, Marusic (82 Hysaj); Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru (60Dia); Noslin (60 Isaksen), Castellanos, Zaccagni (82` Tchaouna).

A disp.: Mandas, Furlanetto, Nuno Tavares, Cataldi, Rovelli, Castrovilli, Pedro. All.: Marco Baroni

Arbitro: Daniele Doveri (sez. Roma1)
Assistenti: Garzelli – Laudato
IV ufficiale: Prontera
V.A.R.: Paterna
A.V.A.R.: Di Paolo
NOTE. Ammoniti: 32Giannetti (T), 48 Kamara (U), 62Payero (U), 80 Romagnoli (L)
Espulsi: 68Kamare (U) per doppia ammonizione Recupero: 6 pt, 6` st.
Serie A Enilive | 2ª giornata

Bluenergy Stadium – Stadio Friuli, Udine

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SERIE A

Udinese-Lazio 2-1, il tabellino

UDINESE-LAZIO 2-1

Marcatori: 7Lucca (U), 50 Thauvin (U), 90+5 Isaksen (L)

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Giannetti (75Kabasele); Ehizibue, Payero (66 Lovric), Karlstrom, Kamara; Thauvin (75Zarraga), Brenner (66 Ekkelenkamp); Lucca (83` Davis).

A disp.: Sivestri, Padelli, Ebosele, Abankah, Bravo, Zemura.  All.: Kosta Runajic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale (46Patric), Romagnoli, Marusic (82 Hysaj); Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru (60Dia); Noslin (60 Isaksen), Castellanos, Zaccagni (82` Tchaouna).

A disp.: Mandas, Furlanetto, Nuno Tavares, Cataldi, Rovelli, Castrovilli, Pedro. All.: Marco Baroni

Arbitro: Daniele Doveri (sez. Roma1)
Assistenti: Garzelli – Laudato
IV ufficiale: Prontera
V.A.R.: Paterna
A.V.A.R.: Di Paolo
NOTE. Ammoniti: 32Giannetti (T), 48 Kamara (U), 62Payero (U), 80 Romagnoli (L)
Espulsi: 68Kamare (U) per doppia ammonizione Recupero: 6 pt, 6` st.
Serie A Enilive | 2ª giornata

Bluenergy Stadium – Stadio Friuli, Udine

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Udinese-Lazio, Baroni pre-match: “Vecino una garanzia, voglio una squadra pronta per una partita fisica”

Le parole del tecnico Marco Baroni prima del fischio d’inizio di Udinese-Lazio, ai microfoni di SkySport: “Il risultato conta ed è fondamentale in virtù della prestazione che andremo a fare. Prestazione e atteggiamento non si devono mai sbagliare, specialmente oggi ci saranno delle difficoltà ma la squadra deve essere pronta. Runjaić? Essendo un allenatore nuovo non c’erano molte immagini quindi sono andato a vedere un po’ il suo calcio con il Legia Varsavia, i sistemi di gioco, e abbiamo studiato anche un po’ sul passato. Devo dire che Rovella ha fatto una buonissima gara contro il Venezia ma nelle ultime settimane ha avuto qualche problemino, qui è una partita molto fisica Vecino è una garanzia e ho cercato di mettere qualche censimento in più”.

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali: la spunta Vecino, confermato Noslin a destra

Udinese-Lazio, le formazioni ufficiali del secondo turno di Serie A.

Udinese, 3-4-2-1: Okoye; Perez, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Lovric, Karlström, Kamara; Thauvin; Brenner, Lucca.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Vecino, Dele-Bashiru; Noslin, Castellanos, Zaccagni.

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SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Baroni: out Gila e Pellegrini

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l`Udinese (ore 18:30) al Bluenergy Stadium di Udine.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares;
Centrocampisti: Castrovilli, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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NEWS

Campidoglio lancia sondaggio su Dybala. Lotito: “Una cosa priva di senso. Ai romani interessa altro”

Paulo Dybala decide di restare alla Roma e su una pagina istituzionale del Campidoglio, ovvero il canale whatsapp (227.000 iscritti)  spunta il sondaggio da Curva Sud: “Perché ha scelto di rimanere?”.

Il quesito, decisamente anomalo e probabilmente senza precedenti per una pagina della Capitale italiana, prevedeva ben quattro risposte, classificatesi così in ordine di gradimento: i romani; le bellezze della città; il cibo; i nasoni, ovvero le fontanelle dell’Urbe.

L’iniziativa non ha entusiasmato Claudio Lotito, come riporta l’adnkronos. “Una cosa priva di senso. Credo che a tutti i romani interessi molto di più che il Comune si occupi dei servizi erogati e delle condizioni della viabilità. Perché questo sondaggio non l’hanno fatto sui giocatori della Lazio?”, spiega il presidente della Lazio.  “Faccio un discorso molto pratico. Roma è la Capitale d’Italia e dal punto di vista sportivo ha due entità, una è la Roma e una la Lazio. La Lazio è la prima squadra della Capitale, se non altro dal punto di vista anagrafico. Non capisco quale possa essere l’interesse del Comune di Roma nel chiedere ai cittadini perché Dybala è rimasto a Roma. Che senso ha capire perché un giocatore rimane o non rimane?”, ha aggiunto il senatore di FI.

“Prendo atto di questo sondaggio, ma lo trovo fuori luogo dal punto di vista della funzione del Comune di Roma. Io mi preoccuperei di fare sondaggi su come funzionano i servizi: la sanità, la gestione del traffico. Credo sia più importante questo, che occuparsi del perché Dybala sia rimasto a Roma”, ha concluso Lotito.

La risposta del Campidoglio

“La nostra idea è stata quella di partire dall’amore per Roma. Il quesito del sondaggio ‘Cosa avrà convinto Dybala a restare a Roma’ è stato un modo per mettere in collegamento l’amore per la capitale con la vicenda del calciatore argentino che tiene banco in queste ore. Tutto fatto con un tono semiserio, come anche le risposte che abbiamo proposto”, ha riferito all’Adnkronos Pierluca Tagariello direttore comunicazione istituzionale del Campidoglio.

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Udinese-Lazio, Baroni: “Bel test, voglio una squadra veloce, feroce e compatta. Taty con Dia si puó”

Udinese-Lazio, la vigili. Baroni in conferenza stampa a Formello: “Facciamo gli auguri a Luca di riprendersi presto, fortunatamente sta bene e quindi da parte mia e di tutto lo staff e della squadra un augurio. Stiamo lavorando, per noi ogni giorno è prezioso. Abbiamo messo alle spalle la gara passata e studiato questa trasferta complicata, la squadra ha lavorato molto bene”

Cosa può significare questa partita?
“Per noi è un bel test, giochiamo contro una squadra che ha struttura fisica e un calcio verticale. Lavora su una pressione importante, ci saranno delle difficoltà e la squadra è preparata a questo. Ci servirà una partita accesa, dal punto di vista nostro dobbiamo migliorare nella manovra e nella velocità, la squadra sta facendo bene e sta lavorando con dedizione. Questa è la cosa importante, tutti da chi è andato in campo a chi è rimasto fuori stanno lavorando bene e nella giusta direzione”. 

Ci dobbiamo abituare a una Lazio che crea tanto e concede anche tanto?
“Dobbiamo trovare maggior compattezza ed equilibrio, ci serve aggressività e pressione in avanti. La squadra mi è piaciuta dal punto di vista mentale, non è facile andare sotto dopo tre minuti per una situazione evitabile. La squadra è rimasta dentro la partita e non si è scomposta, chiedo sempre alla squadra di rimanere in partita perché la gara può cambiare in qualsiasi momento e portare gli episodi dalla tua parte”. 

Quali sono le differenze tra Rovella, Cataldi e Vecino in regia?
“Non dobbiamo migliorare nella manovra, ma nella velocità della manovra. Abbiamo fatto tanti passaggi e questo lo richiedo, avere velocità ci permette di creare ancora di più. Rovella e Vecino sono giocatori diversi, c’è anche Cataldi e sto valutando a seconda della partita chi far giocare. Rovella ha fatto molto bene secondo me, è rientrato da un infortunio e aveva perso mobilità, ho messo Vecino che è entrato molto bene perché è un giocatore importante, così come Cataldi. Cerco di gestire al meglio la rosa, non dobbiamo pensare a undici titolari perché quando ogni giocatore sa quello che deve fare sul campo ci saranno partite in cui si possono fare leggeri cambiamenti, anche in base all’avversario”. 

Tavares e Castrovilli come stanno? Quali sono gli step che deve fare la squadra?
“Noi si lavora ogni giorno per migliorarsi, ogni settimana c’è una verifica del lavoro svolto. È impossibile fare tutto insieme, la squadra deve arrivare alla partita con quell’atteggiamento voglioso e desideroso di essere presente dentro la partita. La cosa principale è avere la possibilità di condurre la gara con l’aggressività che sto chiedendo. Castro e Nuno stanno lavorando, mettiamo dentro settimane di lavoro per raggiungere la miglior condizione fisica e sono vicini”. 

Come ha trovato Dia? Può essere una soluzione vicino a Castellanos?
“Intanto sta bene, ha lavorato a parte 2-3 giorni dopo la partita di coppa con la Salernitana. Sta bene e lo stiamo portando dentro le nostre richieste, si è calato molto bene perché ha le caratteristiche che ricerchiamo, ha grande mobilità, attacca la profondità e sa fare gol. Non escludo una sua coesistenza con Castellanos, ci dobbiamo lavorare”. 

In cosa ha lavorato con Castellanos in questa settimana?
“Per me è un giocatore forte che deve giocare con ferocia, questo lo sa e lo sta facendo. Lavora molto bene per la squadra, credo che l’ultima partita oltre al gol che è stato cercato ha fatto bene. Ha indotto l’avversario all’errore, ha avuto altre due occasioni ed è stato presente dentro la partita. Lì davanti sanno che devono portare le prime pressioni, sul campo è voglioso e desideroso. Quando parlo di ferocia per l’attaccante è questo che fa la differenza, si segna solo con questa cattiveria”. 

Affrontare una squadra fisica come l’Udinese così presto è un vantaggio?
“L’Udinese è una società che stimo, è lungimirante e lavora con una programmazione. All’interno ci sono giocatori strutturati e bravi, l’allenatore nuovo che abbiamo visto. C’è una ricerca di un calcio diverso e più verticale, ci sono le condizioni per far bene ma dipende tutto da noi. Sono molto curioso perché ci aspetta una partita complicata”. 

Dia e Castellanos possono giocare vicini o in verticale? C’è una gerarchia sugli esterni?
“Come ho sempre detto io parto da come far gol, ho giocato spesso anche con quattro attaccanti. Il problema non è il numero degli attaccanti ma il lavoro che fanno, se stanno fermi non possono giocare in quattro. Se portano pressione e hanno mobilità ci possiamo arrivare, senza equilibrio non si può giocare a calcio. Non metto un giocatore o un altro perché vado sotto, stiamo cercando l’equilibrio e lo troveremo nel lavoro. Abbiamo attaccanti forti che cercano occasioni e noi gliele daremo. Non mi piace parlare di gerarchia, la gerarchia la fa l’allenamento. Chi si allena forte e dimostra di voler andare in campo va in campo. Questo è rispettoso verso i calciatori e alza il livello della competizione, tutti sanno che chi si allena forte gioca”. 

Quanto è difficile preparare una partita contro un collega che conosce poco?
“Lo conoscete poco voi, io l’ho studiato ed è un allenatore che tendenzialmente gioca 3-4-3 o 3-4-2-1, in caso 3-5-2. Sicuramente troveremo una partita difficile ma sono convinto che la squadra sia pronta”. 

Come ha visto Dele-Bashiru dopo l’esordio con il Venezia?
“Non ho forzato, il ragazzo va costruito. Ha delle potenzialità fisiche e tecniche importanti, va costruito perché viene da un calcio e un modo di allenarsi diverso. Quando parlo di forzare è chiaro che parlo di fiducia, senza fiducia non si va da nessuna parte, specialmente per un calciatore. Ho visto una crescita importante nell’applicazione e nella ricerca di fare le cose che chiediamo. Ho anticipato, non ho forzato perché sembra quasi una parola brutta, se l’è conquistato con il lavoro sul campo e mi aspetto tanto anche dagli altri. Quando dico che non abbiamo tempo, spesso abbiamo visto campioni che hanno avuto bisogno di sei mesi o un anno di adattamento. Qui non c’è tempo, dobbiamo anticipare le tappe e ho bisogno di partecipazione”.

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INFERMERIA

Incidente stradale per Luca Pellegrini: le condizioni dell’esterno della Lazio

Luca Pellegrini non sarà a Udine. Come noto, l’esterno della Lazio ieri mattina è stato coinvolto in un incidente stradale sulla Cassia Veientana mentre si recava a Formello per allenarsi.

Come scrive Il Corriere della Sera, il calciatore romano, poco dopo le 9.15, era alla guida di un a Smart lungo la Cassia Veientana quando per evitare una Panda la manovra ha portato la piccola vettura a ribaltarsi.

Lo scontro si è verificato perché la Panda, sembra a causa di un furgone Anas in panne sulla sede stradale, avrebbe cambiato improvvisamente direzione costringendo Pellegrini ad una manovra azzardata con il successivo ribaltamento della Smart. L’ambulanza accorsa sul posto ha portato il mancino presso il vicino ospedale Sant’Andrea dove il giocatore è stato visitato in codice giallo. La trentottenne al volante della Panda è stata invece portata al Gemelli, ricoverata in codice rosso.

La Lazio ha riferito in giornata circa le condizioni del proprio tesserato.  «Ha riportato una ferita lacero contusa a carico della gamba destra e vari traumi contusivi – spiega il club in un comunicato -. Attualmente il calciatore si trova a riposo presso la propria abitazione in buone condizioni e ha iniziato le cure specifiche del caso.

Verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano e nei prossimi giorni a ulteriori esami strumentali per quantificare i tempi di recupero». Al calciatore sono stati applicati 12 punti di sutura. «Faccio gli auguri a Pellegrini perché si riprenda presto. Fortunatamente sta bene», ha affermato ieri in conferenza stampa il tecnico della Lazio, Marco Baroni. L’ex Juventus e Cagliari dovrebbe stare fermo almeno un paio di settimane prima di rientrare in gruppo.