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Lazio SERIE A

Noslin: “Vittoria che ci aiuta a migliorare, dobbiamo continuare sulla strada giusta”

La Lazio batte 3-1 il Venezia in casa, nella prima giornata della nuova stagione. Noslin ha così commentato il successo ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non potrei essere più felice, la vittoria è arrivata dopo che sono partito titolare e sono contento di aver aiutato la squadra a vincere. Tre punti possono aiutarci a migliorare ma dobbiamo crescere e continuare sulla strada giusta. Destra o sinistra? Non cambia niente, posso muovermi su entrambi i lati del campo l’importante è giocare e aiutare la squadra”.

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SERIE A

Lazio, a tutto Taty: “Sono felice, la fiducia di Baroni importante. Alle critiche rispondo…”

Gol, palo, traversa, rigore conquistato, giocate e pressioni continue: Taty Castellanos piega il Venezia all’Olimpico. Al termine della sfida ecco le parole dell’attaccante ai microfoni di Lazio Style Channel: “Sono felice per questa prima di campionato, è stata una bellissima serata con i nostri tifosi, dobbiamo continuare così. MVP? Sono felice, l’importante è che abbiamo vinto e che abbiamo fatto una bellissima gara. La fiducia è importante per me e per tutto il gruppo. Lavoriamo sempre con il mister e sul suo sistema di gioco grazie al quale arriviamo sempre con tanti giocatori in area. Sono felice perché abbiamo iniziato il campionato vincendo e questo è l’importane. Il Venezia gioca bene, la Serie A è così, bisogna lavorare tantissimo tutta la settimana”.

Nel post partita di Lazio – Venezia, il Taty Castellanos è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la gara dell’Olimpico. Queste le sue parole: “La fiducia del mister è importante. L’anno scorso ho giocato poco, c’era Immobile che è una leggenda della Lazio. Io devo continuare a lavorare, è importante iniziare il campionato vincendo. Errori? Nessuno, sono felice. Tutto questo per me è importante, come per tutto il gruppo. Dal mercato abbiamo preso giocatori importanti. Obiettivo 13 gol? Firmerei (ride, ndr.). Il gol arriva se continuo a lavorare, la fiducia di tutti per me è importante. Nel pre campionato abbiamo lavorato tanto, come in questa settimana. Il Venezia è una squadra forte. Noi dobbiamo continuare così”. 

“L’anno scorso la squadra era diversa rispetto a questa. Oggi abbiamo giocatori più giovani e più nuovi, dobbiamo lavorare tanto. Critiche? Rispondo sul campo. Devo lavorare sempre, essere umile e basta. Non devo nulla a nessuno. A Baroni piace tanto giocare fuori per poi arrivare in area di rigore. Per me è importante, io devo farmi trovare sempre sul primo o sul secondo palo per fare gol. In settimana abbiamo lavorato tanto sugli scambi sulla fascia. La cosa fondamentale poi è finire in area di rigore, il mister me lo dice sempre”.

“Noslin? È un giocatore importante, ha fatto tante belle cose lo scorso anno. Il rigore? Ho parlato con Zaccagni per calciare, ma sono cose di campo. Lui ha battuto davvero bene. Per un giocatore è bellissimo che i tifosi siano contenti e che applaudano. La fiducia della società è sempre importante: io devo continuare a lavorare sempre giorno dopo giorno. Continuiamo così”.

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STATISTICHE

Lazio, efficacia Zaccagni: il dato che lo esalta

Prima gara da capitano della squadra, primo gol. E’ stata un’ottima serata per Mattia Zaccagni, autore di una gran prestazione al debutto. Dalla stagione 2021/22 Zaccagni è il secondo centrocampista italiano per partecipazioni al gol in Serie A (35, 23 reti e 12 assist), meno solo di Antonio Candreva (40) tra i pari ruolo nella massima serie. Superato Lorenzo Pellegrini della Roma, a quota 34. E la responsabilità del calcio di rigore che ha portato avanti la Lazio, dopo l’era di Ciro Immobile rigorista.

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SERIE A

Lazio, buona la prima: super Taty e Zac ribaltano il Venezia, bene Noslin e Dele-Bashiru (FT)

Buona la prima per la Lazio di Baroni. Dopo un inizio disastroso (errore di Rovella che propizia il gol di Andersen) i biancocelesti costruiscono la rimonta. Prima Castellanos, che scippa il pallone all’incerto Svoboda e insacca, poi sempre il Taty che si procura un rigore poi silgato da Zaccagni. Primo centro con la fascia al braccio e la 10 sulle spalle. Nella ripresa la Lazio sale di giri e trova il tris su autogol di Altare a 15′ dalla fine, mettendo in ghiaccio la partita. Positive le prove di Noslin e Dele-Bashiru, sugli allori Castellanos che trova gol e si procura un calcio di rigore. Prossima tappa e Udine, con 3 punti in tasca.

LAZIO-VENEZIA 3-1

Marcatori: 4Andersen (V), 11 Castellanos (L), 44rig. Zaccagni (L), 81 aut. Altare (V)


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (87Castrovilli), Rovella (65 Vecino), Dele-Bashiru; Noslin (76Isaksen); Castellanos (87 Pedro), Zaccagni (76Tchaouna). A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Patric, Dia, Hysaj, Nuno Tavares, Cataldi. All.: Marco Baroni VENEZIA: Joronen; Zampano, Gytkjaer (85 Raimondo), Oristanio (53Pierini), Altare, Sagrado (53 Haps), Svoboda, Duncan, Sverko, Andersen (85Lella), Ellertsson (70 Crnigoj).

A disp.: Grandi, Stankovic, Lucchesi, Doumbia.
All.: Eusebio Di Francesco
Arbitro: Paride Tremolada (sez. Monza)
Assistenti: Imperiale – Vecchi
IV ufficiale: Sacchi
V.A.R.: Gariglio – A.V.A.R.: Chiffi
NOTE. Ammoniti: 32Sagrado (V), 52 Castellanos (L), 71Noslin (L) Recupero: 2 pt, 4′ st.

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SERIE A

Lazio-Venezia 3-1, il tabellino

Ecco di seguito il tabellino della gara: 

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (87′ Castrovilli), Rovella (64′ Vecino), Dele-Bashiru; Noslin (76′ Isaksen), Castellanos (87′ Pedro), Zaccagni (76′ Tchaouna). A disp.: Mandas, Furlanetto, Hysaj, Patric, Tavares, Pellegrini, Cataldi, Dia. All.: Baroni. 

Venezia (3-4-2-1): Joronen; Altare, Svoboda, Sverko; Sagardo (53′ Pierini), Andersen (85′ Raimondo), Duncan, Zampano; Oristanio (53′ Haps), Ellertsson (69′ Crnigoj); Gytkjaer (85′ Lella). A disp.: Grandi, Filip Stankovic, Lorenzo Lucchesi, Issa Doumbia. All.: Di Francesco.

Arbitro: Tremolada 

Marcatori: 3′ Andersen (V), 11′ Castellanos, 43′ Zaccagni (L), 81′ aut. Altare (V)

Ammoniti: Castellanos (L), Haps, Sagrado (V)

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DICHIARAZIONI

Lazio-Venezia, Marusic: “Vogliamo partire bene, siamo affamati”

Marusic ai microfoni di Lazio Style: “Abbiamo lavorato bene vogliamo iniziare al meglio davanti ai tifosi, dobbiamo entrare dal primo minuto con tanta fame e vincere questa partita. È molto importante partire bene, dobbiamo regalare ai tifosi una grande vittoria e l’importante è giocare con tanta voglia e determinazione. Sono molto orgoglioso perché sono qui da tanti anni e in questa stagione posso stare bene”. 

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SERIE A

Lazio-Venezia, formazioni ufficiali: Dele-Bashiru subito dentro, Noslin a destra

Lazio-Venezia, formazioni ufficiali: le scelte di Marco Baroni ed Eusebio Di Francesco per la prima giornata. Per il neo tecnico biancoceleste confermata l’assenza di Mario Gila (stiramento, tornerà dopo la sosta) e Nuno Tavares. Dia, aggregato al gruppo, parte dalla panchina. Castellanos guida l’attacco con Tchaouna e Zaccagni ai suoi lati. Vecino completa il trio di centrocampo con Rovella e Guendouzi. In difesa, Patric affianca Romagnoli.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Rovella, Guendouzi, Dele-Bashiru; Noslin, Castellanos, Zaccagni. A  disp.: Mandas, Furlanetto, Hysaj, Patric, Tavares, Pellegrini, Vecino, Cataldi, Castrovilli, Isaksen, Tchaouna, Pedro, Dia. All.: Baroni. 

Venezia, 3-4-2-1:  Joronen; Altare, Svoboda, Sverko; Sagardo, Andersen, Duncan, Zampano; Oristanio, Ellertsson; Gytkjaer. A disp.: Grandi, Filip Stankovic, Ridgeciano Haps, Lorenzo Lucchesi, Domen Crnigoj, Issa Doumbia, Nunzio Lella, Nicholas Pierini, Antonio Raimondo. All. Di Francesc

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SERIE A

Lazio-Venezia, i convocati di Baroni: out Gila

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Venezia (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;
Centrocampisti: Castrovilli, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Venezia, probabili formazioni

Serata d’esordi all’Olimpico. La Lazio di MarcoBaroni e il Venezia di Eusebio Di Francescoscenderanno in campo domenica 18 agosto alle ore 20.45 nell’incontro valido per la 1ª giornata di Serie A. I biancocelesti tornano in campo dopo il 7º posto dello scorso campionato – con relativa qualificazione ai preliminari di Europa League – guidati dall’ex tecnico del Verona. I Lagunari debuterranno invece da neopromossi nella massima Serie, dove mancavano dal 2022. Una promozione conquistata ai playoff sotto la guida di Paolo Vanoli, oggi al Torino. A Venezia è stato così chiamato l’ex allenatore del Frosinone, che all’ultma giornata della scorsa stagione non è riuscito a trattenere le lacrime per la mancata salvezza dei ciociari. La squadra è reduce dal ko al primo turno di Coppa Italia contro il Brescia. 

Lazio-Venezia: le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Tchaouna, Dele-Bashiru, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Baroni.

A disposizione: Mandas, Furlanetto, Tavares, Patric, Hysaj, Marusic, Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castrovilli, Isaksen, Pedro.

Indisponibili: Gila.

Squalificati: nessuno.

VENEZIA (3-4-2-1): Joronen; Sverko, Svoboda, Altare; Sagrado, Crnigoj, Duncan, Zampano; Ellertsson, Oristanio; Gytkjaer. Allenatore: Di Francesco.

A disposizione: Stankovic, Bertinato, Lucchesi, Rioda, Bjarkason, Lella, Andersen, Raimondo, Doumbia.

Indisponibili: Busio, Jajalo, Pohjanpalo.

Squalificati: Idzes, Candela.

Arbitro: Tremolada (Monza). Assistenti: ImperialeVecchi. Quarto Ufficiale: Sacchi. Var: Gariglio. Ass.Var: Chiffi.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio-Venezia, Baroni: “Ora parla il campo, lavoriamo forte per obiettivi importanti e per creare una forte identità. Dia? Mobilità e gol”(AUDIO)

Alle ore 15 il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani all’Olimpico contro il Venezia che segna il suo esordio sulla panchina della Lazio.

Come arriva la sua Lazio al debutto in campionato?
“Arriviamo bene, abbiamo recuperato qualche giocatore. Purtroppo c’è stato questo problema con Gila, però la squadra sta bene e siamo pronti. Il campionato sarà il solito bellissimo campionato, sempre difficile dove dovremo essere all’altezza”

Che emozioni sta vivendo?
“Il bello del mio lavoro è che mi alzo ogni mattina emozionato, cerco sempre motivazioni. Amo il lavoro che faccio e hai sempre emozione, in questo momento c’è grande concentrazione e attenzione, anche emozione di partire per la prima di campionato davanti ai nostri tifosi. Ci sono queste sensazioni belle che poi si traducono in concentrazione sul lavoro e sulla squadra”. 

A che punto è la Lazio rispetto alla ricezione dei suoi concetti? Come è nata la scelta di Dia?
“La squadra è in crescita costante, abbiamo cambiato qualcosina, ho parlato dell’obiettivo di creare un’identità forte di una squadra che deve collaborare al gioco collettivo. Questo vogliamo portare avanti con i ragazzi. Torno su un concetto che mi piace, quando parlo di emozione mi piace vedere una squadra partecipe e che dà tutto per sé stessa e per i tifosi. Quando parlo di emozione parlo di questa, questo non deve mai mancare. All’interno di questo poi ci sono i miglioramenti che dobbiamo fare, a me non piace parlare di tempo, il tempo è domani. Vivo ora e adesso, non guardo lontano, mi aspetto le cose su cui abbiamo lavorato. La Lazio è alla ricerca di giocatori bravi e Dia è uno di questi, Noslin è un giocatore che è arrivato con Immobile e Taty, non cambia molto ora l’arrivo di Dia. L’importante è portare dentro giocatori bravi, ha dimostrato di saper fare gol non solo nel nostro campionato, non dà punti di riferimento e a me questo piace. Stiamo cercando grande mobilità e lui è uno di questi ragazzi”. 

Che partita sarà quella di domani? Il centrocampo come può ruotare?
“Credo di avere un centrocampo con caratteristiche specifiche come ad esempio Rovella, Cataldi e Vecino che possono giocare da vertici bassi e da mediani. Non mi piace pensare a un centrocampo posizionale, non cerchiamo un calcio posizionale. Poi siccome ci sono due fasi avere mobilità e interscambio di ruoli in fase di costruzione o di aggressione spesso si vedrà questa mobilità e la voglio vedere sul campo. Guendo ha molta mobilità, non mi piace che rimanga fermo in una zona, lo stesso Dele-Bashiru, anche Castrovilli che sta trovando la condizione ed è un ragazzo veramente interessante. Ha avuto un periodo di inserimento fisico ma ha giocato a Cadice e si sta allenando sempre meglio. Domani è una di quelle partite dove ci saranno sicuramente difficoltà, dobbiamo avere le componenti dette prima. Insieme ai nostri tifosi nel nostro stadio servirà compattezza, spirito e agonismo”. 

Questa Lazio è completa o manca ancora qualcosa?
“I nomi guardo quelli che sono in questo momento con me in squadra, poi è chiaro che con la società c’è un confronto diretto. Ci saranno dei test importanti, per il momento siamo questi e andiamo avanti con questi”. 

Dove colloca la Lazio nell’ipotetica griglia di inizio campionato? C’è un rigorista e un vice-capitano designato?
“Il vice-capitano lo sceglierò io di gara in gara, Cataldi ha portato la fascia a Patric perché Patric era il vice-capitano. La squadra avrà sempre un capitano e un vice. Le griglie preferisco lasciarle fare agli altri, non ho mai fatto proclami e ho sempre pensato a migliorarmi lavorando forte e duro. I conti si fanno alla fine, adesso leggo tanti articoli dove ognuno esprime il suo pensiero, noi si lavora forte. Sul rigorista scelgo di gara in gara, abbiamo diversi giocatori che possono calciarlo, è una valutazione che voglio tenermi ancora, ci sono anche valutazioni dei momenti. La squadra ha primo rigorista, secondo e terzo rigorista”. 

Quanto ha lavorato sulla testa della squadra? Il centrocampo pecca in qualità nell’ultimo passaggio?
“Credo che nelle qualità dei giocatori c’è del lavoro, la rifinitura è una delle zone più importanti e difficili su cui stiamo lavorando. Quando parlo di verticalità cerco di far vedere alla squadra le soluzioni che ci sono dietro la linea difensiva e quella è la zona che dovremo attaccare. La squadra non deve perdere palleggio, è una delle cose che alimentiamo ma servirà verticalità e la piccola profondità che è fondamentale con squadre che si chiudono molto. Ci sono ragazzi che devono crescere, ma possono farlo solo con il lavoro”. 

Castrovilli può essere il faro del centrocampo? I suoi concetti sono stati assorbiti dalla squadra?
“È chiaro che la squadra anche in queste amichevoli nelle difficoltà non ha mai perso d’identità e di compattezza. Questa è una delle cose fondamentali, io parto sempre dalla prestazione, è fondamentale centrarla a livello singolo e di squadra. Non mi piace parlare di singoli, ma spendo una parola per Gaetano perché è rientrato da un infortunio e ha grande qualità, ha gol nelle gambe, sta lavorando forte per trovare la miglior condizione e sono convinto che a breve sarà al 100%”. 

Ha già un undici titolare in testa o ha qualche dubbio? Come vede il Venezia?
“L’avversario che incontriamo l’ho visto in un’amichevole contro l’Utrecht e in Coppa Italia, ma queste partite lasciano il tempo che trovano. Ci saranno sicuramente delle difficoltà. Ho un paio di dubbi di formazione legati principalmente a delle valutazioni su chi è rientrato da poco, devo valutare bene perché è una partita dove fino ad ora abbiamo fatto molti cambi. Domani dobbiamo gestire le risorse e le scelte iniziali bisognerà valutare bene chi ha fatto più allenamenti o chi è rientrato da poco. Ci saranno delle valutazioni da fare su questo”. 

Manca qualcosa a questa squadra? Folorunsho può essere il giocatore giusto? Che obiettivo si è posto per questa stagione?
“Di mercato oggi non voglio parlare, domani giochiamo una partita e mi sembra decontestualizzato il mercato. Capisco queste situazioni, ma voglio stare all’interno della partita che è fondamentale. Gli obiettivi di squadra ve li ho già dati, l’obiettivo è migliorare il campionato dello scorso anno. Qui si lavora forte per raggiungere obiettivi importanti, lasciamo parlare gli altri poi c’è sempre il campo che parla”. 

La Lazio può partire forte da subito? 
“La società chiaramente ha delineato dei cambiamenti che sono stati fatti, sono andati via giocatori importanti e sono arrivati dei giovani, non è detto che non possano arrivare anche più in alto di chi c’era prima. Quando non parlo del mercato e di chi non c’è, lo faccio perché devo valorizzare chi ho a disposizione. Se chiedo tempo lo faccio perché chi ho qui non è pronto? Non lo farò mai, qui non c’è tempo. Domani abbiamo una partita importante, qualcuno pensa che sarà facile ma non sarà così. Servirà una partita importante, servirà compattezza e spirito di sacrificio perché queste componenti ti permettono di lavorare all’interno delle difficoltà che vivremo all’interno della partita”. 

Come ha trovato Isaksen in questo mese di lavoro?
“È un giocatore forte, deve entrare in questa consapevolezza e caricarsi di questa responsabilità. Prima davanti aveva un giocatore bravo, ora deve caricarsi. Io sto cercando di aiutarlo, di liberare la testa, lui ha gamba e qualità. Deve alleggerirsi, spesso con i miei giocatori parlo di gioia, di scendere in campo con il piglio di chi non ha paura. Sbaglio? Ci riprovo. Lui è un ragazzo che ha tanta qualità e sono convinto che la esprimerà”. 

Sacchi dice che le romane sono indietro, è così? Come è cambiata l’atmosfera qui rispetto a quando giocava a Roma?
“È un tempo talmente lontano, io sono abituato a vivere l’oggi. Ho grande rispetto per chi dice certe cose, sono persone autorevoli e devono parlare di questi argomenti. Io faccio il mestiere che Sacchi faceva in passato, io devo lavorare con la squadra per rompere qualche pronostico fatto in passato”. 

Tavares può giocare dall’inizio? Questa è una delle panchine più importanti della sua carriera?
“Al 100%, l’ho già detto e sono orgoglioso di questa opportunità con il mio staff. Abbiamo lavorato duro e daremo tutto per fare bene. Nuno è uno di quei giocatori che devo valutare, il ragazzo sta bene però deve essere bravo io a gestire questo momento perché non ha partite nelle gambe. Sta bene e va forte, non ha i 90 minuti ma questo non sarebbe un problema. Devo valutare bene il suo impiego”. 

In cosa la squadra è migliorata dall’inizio e in cosa deve ancora migliorare?
“Quando sono arrivato ho detto di aver trovato una squadra con grande cultura e ho trovato terreno fertile per lavorare. Cerchiamo di mettere dentro qualcosa e non di levare, questa mobilità e aggressività che stiamo portando è una delle condizioni che la squadra ha percepito come un vantaggio che stiamo cercando di dare. Dobbiamo lavorare per prenderci questo vantaggio, dal punto di vista offensivo dobbiamo calciare di più ed essere molto più aggressivi sotto porta. Questa cattiveria è una delle componenti fondamentali”.

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