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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Offerta Galatasaray per Pellegrini vera, servono 4 milioni. La Lazio la sta prendendo in considerazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ arrivata una richiesta del Galatasaray nei confronti di Luca Pellegrini, la Lazio la sta prendendo in considerazione. Il club non è riuscito a trovare una sistemazione ad Hysaj e la Lazio nella prossima estate dovrà riscattare il giocatore dalla Juventus per 4 milioni di euro. Se la società dovesse trovare una club disposto a dare quella cifra potrebbero esserci i presupposti. Il Galatasaray sta facendo una trattativa parallela, c’è anche l’interesse per Zawelsky, chiaro che ne prenderà solo uno dei due. Anche per quanto riguarda Akpa Akpro c’è l’ipotesi Turchia. Il Galatasaray deve garantire quattro milioni alla Juventus, questo è il senso.

E’ una situazione che a me dispiace, è un mancino con energia, un bel piede, non è riuscito ad imporsi, anche lui pensava di trovare maggiore spazio, in particolare nel periodo con Sarri. Non è riuscito a trovare continuità anche per colpe sue. ora c’è questa situazione, la trattativa è vera e dipenderà dalla scelta dei turchi che come detto sono anche sull’esterno della Roma.

Ricci? Il corteggiamento di Sarri era continuo, già in quei tempi pensava che il ragazzo avrebbe avuto un futuro importante come playmaker. Va dato merito all’ex tecnico della Lazio per questa cosa. Lotito fece un’offerta importante sia per lui che per Sanabria, ma Cairo chiese dieci milioni in più. Poi venne scelto Rovella sul quale Sarri ha lavorato molto sulla posizione da tenere per affermarsi in quel ruolo di regia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Squadra adatta al calcio moderno. Folorunsho? Non si può comprare a sproposito. Mica Cataldi l’ho mandato via io…”

Intercettato dai microfoni de Il Messaggero, il presidente della Lazio, Claudio Lotito:

“Abbiamo costruito una squadra nuova con potenzialità adatte al calcio di oggi, abbiate pazienza. Il nostro è un gruppo vero e forte. Abbiamo tanti giocatori convocati dalle Nazionali, ma sono convinto che anche tutti i nuovi arrivati siano di livello. Abbiamo allestito un gruppo con forza fisica, carattere e con qualità tecniche. Ci possiamo permettere addirittura di tenere a riposo per precauzione uno come Gila contro il Milan. Da noi non ci devono essere prime donne, ma tutti devono dare il massimo con umiltà. Qui non c’è più gente presuntuosa, tutti stanno al servizio della squadra”. 

Castrovilli? Ha parlato con Baroni, insieme hanno concordato tutto ed era sereno. Non possiamo sovraccaricare un ragazzo che in passato è stato martoriato dagli infortuni con tre gare a settimana. Vedrete che Castrovilli giocherà presto. Ci puntiamo e l’abbiamo preso per darci quella qualità che in tanti dicono che non abbiamo. Folounsho? A un certo punto sembrava dovesse arrivare a furor di popolo, ma non si può comprare così a sproposito. Cataldi? Mica l’ho mandato via io…la Fiorentina lo voleva e alla fine l’ha preso”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Mercato Lazio? Cataldi e Casale ceduti per tagliare col passato. In serie A alla pari della Roma” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il procuratore si è soffermato sul mercato della Lazio e sul suo ruolo in campionato.

“Il mercato della Lazio nella prima fase è stato in controtendenza con quello degli altri anni: difficilmente la squadra è andata in ritiro pronta all’80%; di questo mi ero già complimentato, c’era un’idea chiara da parte dei biancocelesti. Poi nel finale si è rivista la Lazio dei mercati precedenti, soprattutto per quanto riguarda le uscite. 

La storia di Cataldi? La società non si fa sorprendere, forse anche Danilo ha toccato con mano il fatto di non essere titolare e quindi ha chiesto di andare via ed è stato assecondato per tutto ciò che ha fatto per il club. Credo che la società sia contenta così della rosa, pensando che Castrovilli possa tornare presto a pieno regime.

Le operazioni fatte a fine mercato, penso a Cataldi e Casale, le ho viste come un taglio netto con il passato; discorso che potrebbe interessare anche Pellegrini, visto che alcuni mercati sono ancora aperti ed ha avuto richieste. Questo è l’anno zero, in cui si salutano i volti vecchi e si riparte. Certo, l’eventuale partenza di Pellegrini farebbe diventare la coperta corta a sinistra. Al di là della valenza di Gigot e delle ultime prestazioni negative di Casale, è un cambio che non avrei fatto; avere 6/7 italiani in squadra non mi sarebbe dispiaciuto.

Ha una testa particolare ma sono contento della qualità di Dia, può fare molto bene. Folorunsho è italiano e giovane e io sono sempre a favore di questi profili. Inoltre ha fatto bene, ha qualità e Baroni lo conosce. Tuttavia non credo sarebbe stato il profilo giusto per la Lazio, essendocene altri con caratteristiche fisiche simili in rosa. Se avessi potuto aggiungere, avrei preso qualità in mezzo al camp. 

Dele-Bashiru è funzionale al gioco di Baroni. Ci ha fatto intravedere qualcosa, come hanno fatto Tavares, Dia e Noslin; va inquadrato il loro ruolo giusto e il tecnico ci sta lavorando. Devono crescere e non possono essere paragonati ai big che hanno lasciato da poco la Lazio. Ci vuole pazienza e unità di intenti, vedo che i tifosi questo lo hanno capito, stanno anche agli abbonamenti fatti.

Obiettivi stagionali della Lazio? Ripeto, è un anno zero. Lazio e Roma si equivalgono abbastanza, posso arrivare dal quinto al settimo posto. Il Napoli con Conte, il Milan se migliora, l’Inter, la Juve e l’Atalanta sono squadre che posso stare sopra all’attuale Lazio. Non sottovaluto neanche il mercato che ha fatto la Fiorentina: trovati gli incastri giusti con il tecnico potrebbe essere una sorpresa. Ad ogni modo Inter e Juventus sono davanti a tutti e si contenderanno lo scudetto, con i nerazzurri che a mio avviso sono in vantaggio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Nessuna prima donna nella Lazio, gruppo coeso. Castrovilli? Non vogliono rischiarlo” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex esterno si è pronunciato sul centrocampo, lanciando l’idea Basic.

“Di Sinner mi piace anche il carattere. È inoltre molto importante per lui chi gli è intorno e questo aspetto conta pure nel calcio: una figura come Maldini, ad esempio, servirebbe molto. Occorre chi conosce il campo; anche alla Lazio servirebbe una figura simile ma in generale in tutte le squadre sono importanti profili così.

Noi alla Lazio avevamo grandi giocatori che lottavano per fare qualcosa di importante, poi sono anche arrivati calciatori abituati a vincere: tolto Mancini, che era già un allenatore in campo, sottolineerei l’importanza di Jugovic. Era quello che quando aveva la palla sapevi di averla messa in banca. Per me era un fenomeno, il centrocampista completo che non appariva ma aveva sostanza e qualità. 

In questa Lazio non c’è un leader assoluto. E non c’è più la prima donna. Anche il linguaggio del corpo mi porta a dire che in campo c’è un gruppo, al quale dobbiamo dare fiducia. Tra qualche mese poi tireremo le somme. Mi aspetto una crescita costante, credo possa darci tante soddisfazioni questa rosa, a patto che trovi la quadra a metà campo. 

Castrovilli? Evidentemente non vogliono rischiarlo. Tre gare a settimana, compresa la sfida in Europa, sono tante, ci sta una scelta del genere da parte della società. Sulla trequarti si potrebbe adattare anche Guendouzi, seppur ha caratteristiche diverse.

Folorunsho? Ora sta a Baroni trovare la miglior soluzione con chi ha a disposizione. L’idea di inserire anche i Primavera può essere utile. Ai miei tempi hanno esordito calciatori giovani come Nesta e Di Vaio.

Il Verona è una squadra che sta bene; si allarga sugli esterni per poi andare in velocità. Rubano palla e verticalizzano subito in avanti, un po’ come la Lazio ma con meno qualità. Attenzione quindi alle palle perse nella zona centrale, loro sono bravi a trasformare la transizione.

Basic a me piace, credo che con il lavoro si potrebbe ‘recuperare’. Ha fisicità e tiro, probabilmente mentalmente deve crescere ancora. Approfittando anche della coperta corta, Baroni potrebbe lavorarci.

Cherki a gennaio? Ben vengano i calciatori di qualità anche se credo la Lazio ora abbia altre necessità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi padrone al centro

“La nuova e “vera” Lazio riparte dai senatori tra i quali spicca Matteo Guendouzi. […] escluso Provedel l’ex Arsenal è il secondo giocatore di movimento più utilizzato con 288 minuti (recuperi compresi), meno solamente di Romagnoli (296)”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Guendouzi padrone al centro”.

Matteo Guendouzi si è preso la Lazio. Arrivato la scorsa estate dal Marsiglia, il francese è diventato leader della squadra e beniamino dei tifosi. Dal suo arrivo, esclusa la parentesi Tudor, la mezzala classe ’99 ha trovato ampio minutaggio sia con Sarri (fondamentale per il suo arrivo), che con Baroni. In un centrocampo ricco di incognite, Guendouzi è la certezza della nuova Lazio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Pellegrini nel mirino del Galatasaray: è l’alternativa ad un esterno della Roma

Il calciomercato in Italia è terminato ma le cessioni, ad esempio in Turchia, possono ancora andare in porto. È di ieri la notizia di un interessamento da parte del Galatasaray per Luca Pellegrini. La prima scelta dei turchi, come riportato da Sky Sport, rimane Nicola Zalewski della Roma ma, il terzino biancoceleste, rimane una valida alternativa. Il classe ‘99 non ha mai trovato molto spazio con l’aquila sul petto e adesso, complice il grande impatto di Nuno Tavares all’esordio contro il Milan (2 assist per lui), potrebbe vedere quel poco spazio ridursi ulteriormente. In attesa di aggiornamenti si vedrà se l’avventura dell’ex Juventus nella capitale potrà davvero giungere al termine.

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TIFOSI

Campagna abbonamenti Lazio: si viaggia verso le 29.000 tessere

La terza finestra della campagna abbonamenti sta dando diverse soddisfazioni alla Lazio. Come accaduto la scorsa stagione, infatti, la società ha dato tre opportunità ai tifosi di tesserarsi.

La campagna abbonamenti denominata “One faith, one passion” a ieri sera vedeva staccate ben 28.300 tessere. Si potrà ottenere il titolo d’ingresso stagionale fino alla mezzanotte di domenica 8 settembre.   
 
Il dato attuale resta inferiore di circa 2000 unità rispetto al record di 30.300 abbonati della scorsa stagione. La campagna in corso, riporta Il Corriere dello Sport, davanti ha anche il risultato del 2004-2005, il primo da presidente di Lotito, quando ad abbonarsi furono in 28.731.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “Ricci alla Lazio? Nessun rimpianto, puntiamo su Rovella. Francia nel caos per Calafiori” (AUDIO)

Il tecnico Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. L’ex allenatore della Lazio si è soffermato sulla prestazione di Ricci con l’Italia nel 3-1 inflitto alla Francia.

“L’Italia? Speravo di vedere una gara con temperamento e sono stato accontentato. L’Italia ha fatto bene ma la Francia ci ha concesso molto nella fase di non possesso. Il Var a chiamata? L’allenatore ha l’occhio un po’ su tutto, in ogni caso sarebbe sempre l’arbitro a decidere. Io da tecnico posso chiedere di avere maggior chiarezza chiedendo il challenge, poi resta sempre il rischio dell’interpretazione individuale. La chiamata al Var dalla panchina può servire anche a mettere pressione all’arbitro anche se sarà il campo a dire se si migliorerà la qualità della direzione arbitrale”.

“Ricci piaceva a Sarri: può essere un rimpianto per la Lazio che poi ha puntato su Rovella? Sono due profili giovani, entrambi 2001. La Lazio è un ottimo calciatore, mi piace dai tempi del Monza. Ieri Ricci come l’Italia fa una grande partita. Spalletti con Calafiori in costruzione non ha fatto capire nulla alla Francia. La continuità in campo consente di avere consapevolezza dei propri mezzi e quindi di crescere. Ieri anche Frattesi fa un grande match, ci spiega che a centrocampo bisogna avere determinate caratteristiche quali corsa e temperamento”.

“La Lazio è una squadra di corsa, muscolare e dovremo sfruttare al meglio queste individualità. Rovella è un ottimo calciatore, Sarri voleva Ricci ma credo che ora sia giusto puntare e lavorare sull’ex Monza. La Lazio Primavera resta una squadra solida, figlia di una compattezza legata al lavoro dello staff. In tre gare con tre tre big sono stati fatti 7 punti in campionato. I ragazzi di Sanderra stanno lavorando nella direzione giusta e vanno sostenuti”.      

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PRIMAVERA

Test amichevole: Lazio Primavera ko a Brindisi

La Lazio Primavera giovedì pomeriggio è stata sconfitta 2-0 dal Brindisi, squadra che milita nel campionato di serie D. Per i ragazzi di Stefano Sanderra un test comunque impegnativo in vista della quarta di campionato.

Al rientro dalla sosta per le nazionali infatti, il prossimo 16 settembre i biancocelesti affronteranno la Roma. Derby in casa che però a causa di lavori di sistemazione del campo Fersini, si disputerà a Rieti nell’impianto intitolato a Scopigno. Gli aquilotti dopo tre giornate hanno sette punti in classifica, preceduti a punteggio pieno proprio dai giallorossi e dalla Fiorentina

Tornando al match con i pugliesi, vantaggio dei locali all8′ con Di Francesco. Il raddoppio è arrivato al 56′ con Bezziccheri.

Le formazioni iniziali

Brindisi (3-5-2): Milan, Tangorre, Sall, Nunzella; Collocolo, Di Francesco, Ricci, Lucchese, Pipitone; Marcheggiani, Mokulu. A disposizione: Mataloni, Tessitore, Montinaro, Tirelli, Pinotti, Dellino, Presutti, Vasquez, Barone, Bezzicheri, Palmisano, De Pace, Riccardi. Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Lazio Primavera: Cipriani, Ferrari, Petta, Gelli, Cuzzarella, Bordoni, Serra, Farcomeni, Pinelli, Labranca, Cappelli. A disposizione: Giacomone, Nazzaro, Di Tommaso, Munoz, Tredicine, Balde, Balde, Zazza. Allenatore: Stefano Sanderra.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo da gestire e scelte azzardate alla prova del calendario

Reparto accorciato a fine mercato: Via Cataldi, non sostituito, depennato pure il nome di Castrovilli, fuori dalla lista per l’Europa League. Cinque pedine in campionato, una in meno per le gare internazionali: il centrocampo è il centro dello sforzo maggiore. Una mossa azzardata, solo il campo dirà se la Lazio riuscirà a reggere l’impatto con tutte le competizioni in cui sarà impegnata.

La Serie A, le 8 partite europee del nuovo girone unico, l’esordio in Coppa Italia previsto a inizio dicembre. Baroni dovrà gestire la rosa, le forze da dosare sono soprattutto in mediana. In una situazione simile ogni infortunio rischia di essere pagato caro. Sarebbe meglio prevenire, che preoccuparsi. Si punta tutto sui quattro prescelti: Guendouzi, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru. Il nigeriano, tra l’altro, in carriera ha giocato maggiormente mezzala o come trequartista, piuttosto che da centrocampista puro. Gli interrogativi e i timori sono aumentati con la rinuncia a Castrovilli, ora utilizzabile soltanto in Serie A. È rimasto a riposo negli ultimi due giorni, il lavoro differenziato ha seguito l’esclusione dolorosa. Una coincidenza, rassicurano da Formello. Il classe 1997, a maggior ragione, va però inserito nella mini-lista dei calciatori da monitorare durante la sosta. Corriere dello Sport