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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Italia matura. Zaccagni potrebbe fare la seconda punta. E Guendouzi…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex giocatore biancoceleste ha parlato dell’Italia e della Lazio che tornerà in campo lunedì (all’Olimpico contro il Verona).

La prestazione dell’Italia è stata matura, come ha detto Spalletti. Ci sono ragazzi che si applicano, volenterosi e con qualità anche umane; il tecnico credo che li abbia scelti anche per questo

Ieri gara difficile perché arrivava dopo quella con la Francia, ma l’atteggiamento è stato giusto. A livello tattico e di interpretazione mi è piaciuta la squadra.

Guendouzi, in campo ieri 80’, ora deve farci vedere di che pasta è fatto. Quello della Lazio è un gioco propositivo, con verticalizzazione e 1 contro 1 sugli esterni. Guendouzi può fare tutto lí in mezzo, ma deve farlo meglio. Io sfrutterei sempre l’inserimento di uno dei due centrocampisti, perché è l’imprevedibilità di questa squadra.

Zaccagni in Nazionale? Visto il modulo, potrebbe giocare come seconda punta, compatibilmente con quello che vuole l’allenatore. Stesso discorso vale per Chiesa

La Lazio è una squadra che ha fame e può fare bene. Castellanos mette il fiato sul collo a tutti gli avversari, Zaccagni deve tornare quello ‘di pancia’ che è stato fino allo scorso anno: nell’1 contro 1 è uno dei migliori in Italia.

Provedel mi sembra quello che ha accusato più il cambio d’allenatore, di modulo. La squadra ha bisogno che il portiere trasmetta sicurezza ad una difesa che a volte barcolla. Come comportarsi con gli estremi difensori? È bene parlarci per capire se ci sono problematiche personali e qualora non ci dovessero essere, serve focalizzarci su ciò che non va in campo“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ceccarini: “Lazio nel gruppo dietro le prime cinque. Castrovilli può essere il valore aggiunto” (AUDIO)

Il direttore di tuttomercatoweb.com, Niccolò Ceccarini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’esperto ha parlato di Lazio, elogiando l’acquisto di Castrovilli.

“Il mercato più ampio è quello della Juve, cambiato tutto il centrocampo e rivoluzionata la squadra visti i programmi diversi rispetti al passato. Inoltre con Motta la Juve ha dato più evidenza a questo cambio. Cio metto anche il napoli con Conte, Lukaku, reputo anche Pavlovic un ottimo colpo per il Milan. L’Inter aveva già fatto Taremi e Zielinsi a gennaio.

“La Roma si è mossa bene con gli svincolati Hermoso ed Hummels. La Fiorentina ha cambiato molto, poi vanno visti sul campo. In casa Lazio Noslin è operazione interessante, non sottovaluterei il rilancio di Dia visto il suo rendimento nel primo anno. Baroni fa rendere al massimo tutti i giocatori, ama poco parlare e lo fa col lavoro. Col Verona ha fatto un miracolo, poi se gli dessero più qualità farebbe meglio. Aggiungo che anche Castrovilli se sta bene può essere un valore aggiunto.

L’Inter resta la favorita , poi Juve, Milan, Napoli e Atalanta nella stessa fascia. Dietro c’è una zona che prevede le romane, Bologna, Fiorentina e occhio alla sorpresa Torino. Il Napoli ha il vantaggio di non giocare le coppe”.

“E’ stata una sessione di mercato in cui si è speso ma si è anche ceduto, vedi la Juve con Chiesa e Soulé. Credo che tutto vada valutato rispetto alla qualità del nostro campionato. Siamo più indietro ma a livello tattico restiamo la Lega più difficile. Chi gioca in serie A può andare ovunque”.

“Le cessioni di Cataldi e Casale? Non so quanto spazio avrebbe avuto il centrocampista romano, magari alla Fiorentina lo troverà. Casale mi è sempre piaciuto, Gigot lo conosco poco. Giudicare in base ai nomi è semplice, ma se pensiamo al Bologna dello scorso anno pensiamo ad un campionato disputato con tante sorprese. Dietro ci sono grande organizzazione societaria e struttura importante”.

“La Turchia la sorpresa? Realtà in crescita con l’esperienza che sta aumentando all’arrivo di profili importanti come Mertens. C’è grande entusiasmo, stati pieni poi hanno il mercato ancora aperto e questo aiuta la lega ad ingaggiare profili che altrove non troverebbero spazio”.    

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, idea Cherki a zero

“Un nome per il futuro continua a stuzzicare e a girare: è Rayan Cherki. E’ plausibile perché è fuori rosa a Lione, ha rifiutato il rinnovo ed è destinato a partire a gennaio o giugno. Punta a farlo da svincolato a fine stagione”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Cherki, ora l’idea è prenderlo a zero”.

Rayan Cherki è stato uno dei tormentoni del mercato estivo della Lazio. In scadenza di contratto nel 2025, il fantasista francese classe 2003 sembrava essere destinato a lasciare il Lione già in questa sessione di mercato.

Rimasto in Francia, il trequartista è stato messo fuori rosa e a gennaio potrebbe partire. Tra sei mesi il calciatore sarà libero di potersi accordare con un club per il suo trasferimento a parametro zero. La Lazio cercherà di farsi trovare pronta ma la concorrenza presumibilmente sarà alta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel-Mandas il nuovo rebus

“La porta resta socchiusa, il duello fra i pali è già riaperto. Provedel è subito sotto esame dopo le incertezze nelle prime partite di questo campionato. Sicuramente gli ultimi rumors non lo hanno agevolato né reso così sereno. E ora c’è pure l’emergente Mandas col fiato sul collo“. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel-Mandas, il nuovo rebus”.

Inizio di stagione infelice per Ivan Provedel. Nelle prime tre giornate di campionato il portiere ex Spezia ha dovuto raccogliere cinque volte il pallone dalla propria rete, risultando incerto nell’ultima partita contro il Milan.dopo Il ds Fabiani ha avuto anche un confronto coi preparatori dei portieri per capire il calo di Ivan. Adesso Provedel ha un compito importante per potersi confermare il portiere dello scorso anno: tornare decisivo e mettere al sicuro il suo posto di titolare indiscusso. L’idea della società è quella di alternare Mandas e il portiere italiano i fra Serie A, Coppa Italia ed Europa, con il greco che sogna di fare il suo esordio contro la Dinamo Kiev il 25 settembre ad Amburgo. Provedel dovrà fare i conti con la concorrenza. Chrīstos Mandas è in rampa di lancio e reclama più spazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, non avere più prime donne è fondamentale. Gila fa la differenza” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha costruito una squadra nuova, con una fisicità importante e meno palleggio. Ci sono giocatori giovani e più motivati, questo è un’importante punto di partenza. Avere elementi nuovi elimina tutti quei problemi che ci sono stati in passato in termini di rapporti e di motivazioni. Detto questo, i giovani che sono arrivati non possono che avere necessità di tempo per esprimersi. Non tutti il primo anno in una piazza come Roma riescono ad imporsi. C’è un allenatore bravo e motivato che è reduce da un vero e proprio miracolo sportivo. Baroni meritava questa possibilità, mi auguro che possa creare un gruppo nuovo e vincente.

L’evoluzione può essere istantanea se riuscirà a trovare continuità di rendimento. Ci sono giocatori che hanno più motivazioni rispetto a coloro i quali sono andati via e questo sarà un valore aggiunto. Fa la differenza non avere gente presuntuosa o prime donne, ti permettere di dare il massimo in ogni gara. E’ un gruppo in cui tutti devono dare il massimo. La Lazio con questa base si mette dietro ad alcune squadre, ma non tutte. A parte Juventus ed Inter, io sinceramente non vedo queste grandissime squadre.

Il tipo di calcio che sta facendo la Lazio è dispendioso, attaccare con più uomini può comportare maggiore fatica nella fase difensiva. L’equilibrio, poi, diventa la cosa determinante e da questo punto di vista la squadra di Baroni deve migliorare. Penso che il tecnico ci stia lavorando tanto, trovare questo equilibrio aumenterà il livello. Gila è un giocatore forte, potente, rapido, ha personalità anche con il pallone tra i piedi. E’ di un livello alto, fa la differenza. Castellanos-Dia? Sono due attaccanti difficile da marcare, li vedo bene insieme”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Pellegrini al Gala, per ora solo un sondaggio. Dipende da Zalewski” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Per quanto riguarda Pellegrini al Galatasary, va detto che alla Lazio non è arrivata una vera e propria offerta ufficiale. Diciamo che la Lazio è stata messa al corrente che il giocatore piace, si parla di un sondaggio che potrebbe diventare qualcosa di più nel caso in cui il club turco non acquistasse Zalewsky dalla Roma. La Lazio è interessata, sarebbe il modo per non dispendere i quasi 3 milioni di euro che percepisce Hysaj che con l’uscita di Pellegrini tornerebbe in lista. Non sarebbe un’operazione tecnica, visto che Baroni la sua scelta l’ha fatta escludendo l’albanese”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Zaccagni-Italia, il problema è solo di natura tattica…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘NMM’!

L’Italia contro la Francia ha giocato bene, ma io personalmente sono molto scettico sulla guida della nazionale francese, Didier Deschamps. Spalletti ha dato scacco matto ai transalpini con giocatori normali a dispetto della grande qualità della Francia. Deschamps sta perdendo appuntamenti su appuntamenti avendo a disposizione una delle migliori nazionali al mondo.

Zaccagni in versione Nazionale? La morale delle sue esclusioni è tattica, l’Italia gioca con il 3-5-2, assetto che non prevede un giocatore esterno offensivo come lui. E’ difficilmente collocabile in questo assetto di gioco. Lui non si discute, è all’altezza ma non gioca per questo motivo. Nel finale di una partita, quando magari devi recuperare e vai solo all’attacco ci può stare di più”.

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Lazio, Provedel è il futuro: la pausa dà nuovo slancio

Porte che sbattono a Formello, rumore di storie in frantumi, che vanno in mille pezzi. Rimbombano ancora gli addi di Felipe, Luis e Ciro. Simboli sacri diventati profani. Consacrazioni e dissacrazioni fanno parte di una vecchia retorica della Lazio di Lotito. Non risparmiano nessuno. S’è visto in estate con Provedel, l’idolo perfetto. Dopo i pissi-pissi sul presunto rientro ritardato dopo l’infortunio di marzo è finito al centro di voci indirette di mercato neppure sei mesi dopo la firma del rinnovo: non più incedibile stando ad alcuni resoconti diffusi prima delle sfide con Venezia, Udinese e Milan. Voci che hanno fatto seguito agli improbabili sondaggi di Parma e Genoa, fatti evidentemente perché nelle condizioni di farli. Veline e veleni che non hanno sicuramente agevolato il debutto stagionale. E’ il paradosso di certe dinamiche. La chiusura del mercato e la pausa di campionato servono a rischiarare gli orizzonti. Ivan Provedel ha una grande forza di carattere, è sempre stata una sua risorsa nei momenti difficili. Il 19 settembre si celebrerà il gol segnato all’Atletico in Champions, un gol da eroe omerico. Provedel è ancora oggi il muro della Lazio e al tempo stesso lo sweeper-keeper, il portiere-libero. Parate provvidenziali, lettura di gioco, compiti di regia arretrata, tutto questo è stato Provedel nei suoi anni laziali. Moderno, completo. E’ difficilissimo trovare tutto questo in un portiere. 

Lazio, la fiducia a Provedel

Baroni si riferisce molto a lui quotidianamente, quando parla di squadra di capitani tiene in conto anche Provedel. Riferimento dentro, arma in più in campo. Stanno mettendo a punto lo schema che prevede i suoi lanci, erano millimetrici con Sarri, l’allenatore che l’ha voluto a tutti i costi. Con Baroni vanno codificati meglio, spesso i movimenti dei nuovi esterni (in particolare Noslin e Tchaouna) non sono conformati a sufficienza ecco perché (s’è visto a Udine e col Milan) sono sembrati imprecisi. I gol presi col Milan hanno esposto il portiere a critiche. Il primo, rivedendo l’azione, è arrivato su corner, dopo un blocco di Terracciano. Provedel gli sbatte contro, il difensore era davanti alla linea. L’uscita, disturbata, è stata imprudente, ma qualcuno si sarebbe dovuto occupare di Terracciano. Sul secondo si poteva fare sicuramente meglio. Il rodaggio stagionale, il lavoro e la serenità favoriranno il potenziamento individuale e di squadra.  Corriere dello Sport

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Dossieraggio, Gravina: “La Procura ha smascherato il complotto contro di me”. Il giudice cita i contrasti con Lotito

“Gli accertamenti compiuti dalla Procura di Perugia smascherano il complotto che ha portato alla mia iscrizione nel registro degli indagati. Gli accertamenti contenuti nell’ordinanza a firma del procuratore capo Raffaele Cantone, certificano l’innesco inquinato dell’indagine a mio carico e quindi la falsità della proposta investigativa e l’illiceità dell’attività di approfondimento posta in essere”. Con queste parole, riportate in un comunicato stampa, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha commentato le notizie relative all’indagine della Procura di Perugia sul caso “dossieraggio”. Sento il dovere, anche a tutela dell’istituzione che rappresento, di offrire alcune precisazioni. Gli accertamenti compiuti dalla procura di Perugia smascherano così il complotto ‘con ciò determinando un danno per lo stesso.

Il numero uno della FIGC punta il dito nei confronti del Presidente della Lazio Claudio Lotito e del Direttore Sportivo Angelo Fabiani. Tre i punti che svelerebbero il tentativo secondo Gravina di inquinare il quadro probatorio a suo carico.

1)”L’atto d’impulso dell’indagine su ‘presunte compravendite fittizie poste in essere da Gravina’ nasce dagli incontri tra il sostituto procuratore Antonio Laudati e il comandante del gruppo SOS, Pasquale Striano, con Emanuele Floridi e Angelo Fabiani, così come si legge nell’ordinanza ‘persone vicine a Lotito Claudio, il quale aveva avuto ragioni di contrasto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina’. In particolare il Procuratore di Perugia accerta che ‘la fonte dei documenti è Floridi, il cui contatto con Striano nasce attraverso Fabiani, previ contatti di quest’ultimo con Laudati’”.

2) L’attribuzione dell’indagine a “elementi informativi provenienti dalla Procura di Salerno e da quest’ultima acquisiti” è falsa, ma è diretta a giustificare un’indagine che – come precisa la Procura di Perugia – “nulla ha a che vedere con le prerogative della Procura nazionale Antimafia”, e a coprire la vera fonte. 

3) Nella conseguente indagine della procura di Roma il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta di sequestro nei miei confronti, ritenendo insussistente l’ipotesi di reato. Ciò dimostra la mia estraneità a qualunque condotta illecita, che comunque mi riservo di dimostrare pienamente in ogni sede, avendo piena fiducia nell’operato della magistratura. Di più, dalle indagini dei magistrati di Perugia, si disegnano chiaramente le trame di un complotto, ordito in complicità tra esponenti del mondo del calcio e degli apparati dello Stato, e diretto a produrre false prove contro la mia persona. Di ciò, a tempo debito, i responsabili renderanno conto nelle sedi opportune. Ma la gravità di ciò che è accaduto suggerisce a tutti i contesti istituzionali coinvolti un particolare dovere di sorveglianza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Pellegrini ha dimostrato poco per avere più spazio” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’eventuale partenza di Pellegrini ed il reinserimento eventuale in lista di Hysaj? Sappiamo che il terzino albanese, ora esubero, costa molto di ingaggio al club. E’ evidente che ci sia la necessità di trovare una soluzione ad una questione che potrebbe creare delle problematiche. Mi auguro che si possa trovare una soluzione, non è una situazione semplice quella che coinvolge anche i vari Akpa Akrpo, Basic ed altri. Va detto che Luca Pellegrini in questi mesi non ha dimostrato il suo valore. Alla fine anche Baroni, quando c’è stata la possibilità di scegliere, ha puntato su Marusic. Non ha mai mantenuto le premesse, è un giocatore che a me piace, ma ha dimostrato poco per avere maggiore spazio.

Ricci? Ricordo delle battute di Lotito particolari, lui è un giocatore importante che ora sta dimostrando tutta la sua bravura”.