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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Baroni: out Gigot, c’è Patric

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 12:30) allo Stadio Olimpico Grande Torino.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

Centrocampisti: Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Camolese: “Vanoli ha capito Torino, Baroni sta cambiando la Lazio. Punto su Dia e Noslin” Poi sul -9… (AUDIO)

In veste di doppio ex di Torino e Lazio, Giancarlo Camolese ai microfoni di RadioseiLazio

“Torino partito bene, ottime gare a parte quella con il Lecce. Vanoli ha avuto un bell’approccio con l’ambiente, è entrato nella storia di questo club e ha capito cosa desiderano i tifosi. A livello tecnico ha continuato sul solco di Juric cambiando alcune cose. Il campionato è lungo”.

“La Lazio invece ha cambiato molto, è finito un ciclo molto lungo ma adesso ci sono giocatori che si stanno mettendo in mostra. Non è facile per tutti fare prestazioni di alto livello. Bene in coppa, bene anche a Firenze dove non ha raccolto quanto meritava. Il Toro non fa più 1 contro 1 a tutto campo, c’è un po’ più di libertà di pensiero. Baroni lo stimo, è arrivato in una piazza importante come Roma dopo campionati importanti. Ora si trova ad isnerire tanti giocatori nuovi, ma anche di qualità. Dia e Noslin mi sembrano molto promettenti. Previsioni? Da una parte le mie radici e dall’altra la Lazio dove ho avuto le soddisfazioni più belle. Alla Lazio ricordo sempre la partita di Napoli, nella stagione dei -9. Il fischio finale, un’emozione impossibile da dimenticare. Domani sarà una bella partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve il blitz di Zaccagni: in trasferta non segna da sei mesi

Dopo le prime due trasferte di campionato, la Lazio di capitan Mattia Zaccagni ha raccolto zero punti. Rovesci con Udinese e Fiorentina sì diversi nel loro sviluppo, ma che vedono i biancocelesti a digiuno fuori casa. Come i capitolini solo Il Cagliari che però in trasferta ha giocata solo una volta.

Per centrare il bersaglio serve l’exploit di Mattia Zaccagni. Come scrive Il Corriere della Sera, l’esterno nel 2024, lontano dall’Olimpico, ha segnato solo al Frosinone lo scorso 16 marzo. Nell’anno solare in corso, per il capitano della Lazio in 10 partite solo il sigillo allo Stirpe, il resto del taccuino segna zero gol e zero assist.

Zaccagni in casa ha un rendimento importante. In questa stagione un gol su rigore al Venezia e due assist contro il Verona. A Torino il gioiello di Baroni non ha mai segnato né contro i granata né contro la Juventus. All’Olimpico un anno fa arrivò la rete contro l’allora squadra di Juric, unico timbro in carriera contro il club di Urbano Cairo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Fuser: “Il gol nel derby ti rimane addosso tutta la vita. Sven un grande maestro. Baroni come Zeman? Dico che…” (AUDIO)

DIEGO FUSER in collegamento a ‘NMM’

Ricordi da stracittadina di Diego Fuser

“Segnare nel derby è qualcosa di unico, quella sensazione te la porti dietro tutta la vita. Nella serie di derby vinti, avevamo preso un po’ le misure al modo di giocare di Zeman, avevamo un piano partita ben chiaro prima di scendere in campo. Eravamo una squadra molto forte, eravamo solo all’alba di un grande percorso fino al tricolore. Eravamo giovani in crescita, non era una squadra farcita di campioni già molto affermati”.

Zeman-Baroni, punti di contatto

“Presto per dirlo, ma questa Lazio mi sembra una squadra molto propositiva. Baroni lo conosco poco, non so quanto possa curare la fase difensiva. Quello che è certo, è che questa squadra è molto portata alla fase offensiva. E’ partita bene, c’è la voglia di imporre il proprio gioco anche a costo di correre qualche rischio nella propria metà campo. In ogni caso – prosegue Fuser – prima di dare un giudizio c’è bisogno di vedere qualche altra partita, specialmente quando arriveranno le big”.

Il ricordo di Sven

“Grande allenatore e bellissima persona, non posso che parlarne positivamente. Mai avuto un singolo problema con lui, mi è dispiaciuto veramente tanto per la sua scomparsa”.

Torino-Lazio

“Diciamo che sono le squadre dove ho lasciato il cuore. La Coppa Italia con la Lazio il ricordo più bello, oltre alla bellezza di aver incontrato tante persone speciali”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vigilia e rifinitura: Isaksen in vantaggio su Noslin, test per Patric

“Ieri a Formello mancavano solo Gigot e Patric. Lo spagnolo sosterrà il test decisivo in mattinata e mira alla convocazione per domani”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’artico dal titolo “Patric prova a recuperare. Isaksen più di Noslin”.

Poco più di 24 ore e la Lazio scenderà in campo nella terza trasferta consecutiva, contro il Torino. Rischio emergenza in difesa per Marco Baroni. Oltre al già noto infortunio di Gigot, nel corso del match contro la Dinamo Kiev si è fermato anche Patric. Il centrale spagnolo, uscito prematuramente dal campo, sosterrà in mattinata il test decisivo. Solamente dopo l’esito sapremo se sarà disponibile o meno per la complicata trasferta di Torino.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, rischio stangata: la gomitata di Noslin potrebbe costare tre turni

 Tijani Noslin potrebbe pagare molto cara la gomitata rifilata a Dubinchak nella parte finale di Dinamo Kiev-Lazio. L’olandese, a tre minuti dal suo ingresso in campo, ha colpito il giocatore avversario sul volto, meritandosi l’espulsione diretta.

Come scrive Il Corriere dello Sport, l’ex Hellas Verona salterà certamente la gara interna col Nizza di giovedì prossimo. La Uefa però emanerà il suo verdetto solo dopo la sosta, la punta rischia infatti fino a tre giornate di squalifica pert condotta violenta.

Oltre alla gara con i francesi quindi, Noslin potrebbe saltare la trasferta di Enschede con il Twente (24 ottobre), quindi l’atra sfida in programma all’Olimpico con il Porto il 7 novembre. Il club spera nella mano leggera a Nyon, eventualmente è già pronto il ricorso.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: col Genoa per tornare alla vittoria

La Lazio Primavera deve ritrovare la retta via dopo i due passi falsi nelle ultime due giornate di campionato. Prima il ko al Fersini con la Roma, quindi l’1-1 a Monza.

I biancocelesti tornano in campo oggi alle 11.30 per affrontare in casa il Genoa, rossoblù a quota 10 punti, +2 sulla Lazio dopo cinque giornate. prova a tornare alla vittoria con il Genoa. La gara non si terrà al Fersini, in attesa della sistemazione definitiva, bensì al centro sportivo La Borghesiana.

Detto che la Lazio Primavera non vince dal 25 agosto, vittoria casalinga in rimonta sull’Inter, i ragazzi di Stefano Sanderra non potranno ancora contare su Ricardo Bordon. Il centrale brasiliano, classe 2006, arrivato in estate aspetta ancora il transfer. Indisponibile anche Cuzzarella per uno stiramento muscolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mellano (Cuoretoro): “Con Vanoli Torino più offensivo. Ricci? Sarà la prossima cessione…”

L’editore di Cuoretoro, Maurizio Mellano, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘ei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Torino-Lazio e del futuro di Ricci.

“Domani il Toro sarà arrabbiato. Si parla di un confronto acceso in settimana tra Vanoli e la squadra dopo la sconfitta in Coppa Italia. Ci aspettiamo una reazione. Ci saranno dei rientri importanti, ora aspettiamo la conferenza per sciogliere alcuni dubbi di formazione visto che sono tutti a disposizione”.

“Vlasic è fondamentale, è l’unico che riesce a cambiare ritmo. Ha estro come nessun altro, non me lo aspetto titolare ma a gara in corso sí.

Formazione? Davanti Zapata ci sarà sicuramente, il dubbio è su chi lo affiancherà. Sanabria forse è più fresco rispetto e Adams, visto che ha riposato contro l’Empoli. Dietro Coco e Masina dovrebbero essere confermati, gli altri sono in ballottaggio. Sulle fasce anche ci saranno delle valutazioni da fare con il rientro di Vojvoda”.

“Vertice basso del Torino? Ricci. All’inizio era Linetty, poi, dopo le prove in nazionale di Ricci come regista puro, lo ha arretrato. Ad ogni modo la posizione dipenderà anche da chi sarà in campo”.

“Vanoli è molto più offensivo di Juric, nonostante il modulo sia lo stesso. Gli attaccanti ne hanno giovato, tanto che ora segnano tutti. Il problema è che il Toro ora prende più reti, anche se c’è da dire che prima c’erano Buongiorno e Shuurs dietro”.

“Con Vanoli la squadra è più allenata, fisicamente e mentalmente; lui e tutto lo staff parlano per l’intera gara. Prima solo Juric dava indicazioni e con il croato la parte atletica si pagava nel finale, cosa che è successa anche alla Roma in Europa League”.

“Rapporto Cairo-tifosi? Non ci sarà mai un punto d’incontro. La misura è colpa. Ogni anno si ripetono le stesse dinamiche. Continuerà la contestazione pacifica. Una contestazione mista: cori per Cairo e incitamento alla squadra. Il problema sono le false promesse, nello specifico su Bellanova. Buongiorno si sapeva che sarebbe andava via, Bellanova no. L’ha venduto l’ultimo giorno, scavalcando anche il ds. Questo non è stato perdonato e poi non è mai stato sostituito. Il problema del presidente è che parla troppo, fa promesse ma non le mantiene”. 

“Il Torino arriverà a metà classifica, più o meno come sempre, ci sono almeno otto squadre più forti. Coco? Vagnati non ne ha azzeccati tanti, lui sì”.

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SERIE A

Torino-Lazio, le probabili formazioni

Terza trasferta in una settimana per la Lazio di Marco Baroni che, dopo il successo all’esordio in Europa League, si riversa sul campionato con lo scopo di cancellare la beffarda sconfitta di Firenze. Altra sfida ad una concorrente diretta per l’Europa e spazio ai tanti titolari che hanno riposato ad Amburgo.

Torino-Lazio, le probabili formazioni 

Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Vojvoda, Maripan, Masina; Lazaro, Ricci, Tameze, Ilic, Sosa; Sanabria, Zapata. All.: Vanoli

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Giannichedda sulla Lazio: “Baroni centrato sull’obiettivo, gioco con caratteristiche europee. Rovella moderno, ha bisogno di…” (AUDIO)

Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘9 Gennaio 1900’

“Nella Lazio abbiamo passato anni fantastici, poi ci sono state delle difficoltà, ma paradossalmente piazza e tifosi si sono uniti ancora di più. E’ nelle difficoltà che si è notato quanto i tifosi della Lazio ci tengano ai colori ed alla maglia. Una gara che rigiocherei è quella in Europa contro il Porto. Perdemmo 4-1 in casa loro, andando però in vantaggio con Claudio Lopez. Non eravamo più forti di loro, ma avremmo potuto far meglio contro una squadra che poi vinse la Champions con Mourinho in panchina.

Sono contento per l’esordio in coppa per la Lazio di Baroni. Ci voleva, il tecnico ha dimostrato di dare fiducia a tutti. E’ un mister serio, giusto, ha iniziato un percorso molto buono, sta avendo risposte importanti. Poi vedremo quando inizierà a subentrare stanchezza e qualche difficoltà in più. Vedo un tecnico centrato nel progetto, vedo giocatori motivati, coinvolti, stimolati da Baroni. Questo è un aspetto molto importante, va oltre la sfera tattica.

Difficile vedere una squadra così offensiva in Italia, per principi e per sistema di gioco. Ha le caratteristiche della squadra europea, poi è chiaro che alla lunga gli avversari ti studiano e prendono contromisure. Con i giovani non bisogna avere fretta, lo stesso Noslin, giocatore interessante, va aspettato. Dele-Bashiru ha fatto molto bene in Europa League in una posizione più avanzata rispetto alle precedenti.

Giocando con due centrocampisti centrali, forse la coppia migliore è quella composta da Guendouzi e Rovella. Hanno caratteristiche giuste per coprire il campo, mentre Vecino è uno di quelli che si butta più nell’area di rigore avversaria. Rovella è un centrocampista moderno. E’ uno di quelli che ha bisogno di sentire la fiducia addosso. Ha entusiasmo, va forte nei contrasti, recupera palloni. Deve essere un po’ meno irruento per evitare troppi cartellini gialli. E’ uno di quelli che è cresciuto di più.

Dia? Non mi aspettavo potesse fare così bene. Sa fare tutto, è completo, ha qualità, lega bene con la squadra e vena realizzativa. Se continua così è stato un ottimo acquisto”.