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APPROFONDIMENTI

Ranking Uefa, comanda il City. Lazio 28esima

Al termine della prima giornata di Europa League, è stato aggiornato, come di consueto, il ranking UEFA. Questa la graduatoria comprensiva delle italiane, con la Fiorentina che si assesta al 28esimo posto:

1. Manchester City 124.000 punti
2. Real Madrid 121.000
3. Bayern Monaco 110.000
4. Liverpool 98.000
5. Roma 90.000
6. Paris Saint-Germain 87.000
7. Villarreal 82.000
8. Borussia Dortmund 81.000
9. Chelsea 79.000
10. Inter 77.000
11. Bayer Leverkusen 74.000
12. Benfica 71.000
13. Manchester United 71.000
14. Porto 70.000
15. Lipsia 70.000
16. Atletico Madrid 69.000
17. West Ham 69.000
18. Barcellona 67.000
19. Arsenal 63.000
20. Atalanta 62.000
21. Napoli 61.000
22. Juventus 60.000
23. Milan 59.000
28. Lazio 52.000
39. Fiorentina 42.000
91. Bologna 15.271

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo con ‘Legends’ vincolato al Flaminio. Patric ok. Noslin? Non escludo che a Torino…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Riguardo l’accordo siglato da Lotito con Legends, è chiaro che la realizzazione del Flaminio è vincolante. E’ proprio subordinato all’approvazione da parte del Comune. Non escludo, conoscendo Lotito, che non si attenda l’ultimo giorno disponibile per proporre il progetto, anche per le ultime scrupolose verifiche”.

“Per domenica occhio alla possibile sorpresa Noslin. L’olandese, nonostante l’ingenuità di Amburgo, potrebbe partire titolare a destra nel 4-2-3-1 di Baroni. Credo che il tecnico in questo momento stia pensando a come tirarlo fuori da un inizio un po’ complicato e le strade sono due. La prima è farlo partire dalla panchina e aspettarlo, la seconda è continuare a dargli fiducia e minuti importanti con la speranza che il campo possa essere la giusta medicina. E’ in ballottaggio dietro a Isaksen e Tchaouna sulla destra, dando per scontata la coppia Dia-Taty. Patric ci sarà, Gigot probabilmente no”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Baroni ha creato un clima positivo, c’è grande cura del gruppo. Col Torino un bel test…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi in collegamento a Radiosei

“Torino in salute, al netto dell’uscita dalla Coppa Italia. La Lazio avrà bisogno della sua qualità e di una riaggressione di alto livello per avere la meglio. I Granata hanno buoni giocatori, i principi di Vanoli sono riconoscibili. A livello di caratteristiche, resta una squadra molto fisica. Non credo che Baroni rinuncerà a Rovella, davanti la coppia Dia-Castellanos ormai è una garanzia. Noslin? Va aiutato, quando si commettono delle leggerezze poi devi essere stimolato nel modo giusto. Baroni ha dimostrato di essere un ottimo tecnico, saprà sicuramente come supportarlo in questo momento un po’ difficile”.

“Baroni parla molto, anche dopo il primo gol mercoledì è andato a colloquio con i mediani. Ha una grande cura per il gruppo ed ha voluto creare nello spogliatoio un clima positivo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho fatto scelte nell’interesse di club e tifosi. Legends? Gli accordi sono…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti, all’uscita dal Senato, per parlare della squadra biancoceleste, uscita vittoriosa ieri sera nella trasferta europea di Amburgo contro la Dinamo Kiev.

Ecco le sue dichiarazioni: “Vittoria contro la Dinamo Kiev? Non si tratta di essere contenti, ma di prendere atto di una situazione che conosco, sulla quale ho investito e spero che si concretizzi nel prosieguo. Emendamento Damiani? A me dispiace che il livello del giornalismo sia così basso da non conoscere ed interpretare le norme. Questa norma non prevede questo, ma soltanto per una fattispecie: il mancato versamento, non l’omissione della dichiarazione, non la frode, non le false fatturazioni. Così, solo in caso di mancato pagamento non c’è il riflesso penale perché c’è una soglia di 150mila, sopra la quale, anche a 151mila, scatta la denuncia penale. Quindi, indipendentemente se che sia giusto o sbagliato, quando si chiarisce col fisco, si può, pagando, alla prima udienza estinguere il procedimento penale, evitando così anche l’intasamento dei tribunali. Quindi non si salva nessuno”.

Lotito Legends e tifosi

Problemi coi tifosi? Non li ho. Io ho fatto delle scelte in totale autonomia e in relazione al ruolo che ricopro. Mi sono sempre assunto le responsabilità delle scelte e ho avuto il coraggio di farlo sempre, anche controcorrente perché le persone parlano con la pancia, io parlo con la testa. L’ho sempre detto: io sono un ‘presidente tifoso’, non un ‘tifoso presidente’. Questo mi porta a ragionare sulle cose e sulle scelte migliori da fare nell’interesse esclusivo della società e, di conseguenza, dei tifosi. Se la società è forte, credibile e porta risultati, allora lavora nell’interesse dei tifosi. Le persone quando parlano, devono attaccare la spina e collegarla al cervello”. Poi Lotito su Legends? Nessuna preoccupazione, gli accordi sono alla base della concretizzazione dei risultati”.

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COPPA ITALIA

Lazio agli ottavi di Coppa Italia c’è il Napoli: quando e dove si gioca

Tutto troppo facile per il Napoli al Maradona: 5-0 contro il Palermo nei sedicesimi di finale della Coppa Italia. Nonostante il turnover pesante, la squadra di Conte conquista l’accesso agli ottavi del torneo e chiude il quadro del tabellone. Napoli che al prossimo turno affronteràla Lazio.

Per i biancocelesti sarà l’esordio stagionale nel torneo, mentre il Napoli ci arriva dopo la vittoria contro il Modena dello scorso 10 agosto e la manita in casa al Palermo. Napoli e Lazio si giocheranno un posto ai quarti di finale in gara secca all’Olimpico. Due le possibili date per la partita: mercoledì 4 dicembre oppure mercoledì 18 dicembre. Sarà la 22esima sfida in Coppa Italia tra Lazio e Napoli. Chi vincerà la gara a Roma affronterà una tra Inter e Udinese

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, un turnover continuo. Certi presidenti devono ricordarsi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto ad Amburgo, contro la squadra di Vanoli Torino ci saranno molti giocatori che hanno riposato. Un nuovo turnover ma con i titolari, senza dimenticare poi la gara di Europa League con il Nizza, quando vedremo nuovi cambiamenti.

A destra Baroni punta più su Isaksen che su Tchouna per questione di natura tattica. Garantisce movimenti e coperture ancora superiori rispetto all’ex Salernitana. Ha volte di fa trovare fuori posizione, creando dei problemi alla fase difensiva.

Il Torino ha avuto nel corso di tanti anni una squadra che resterà per sempre nella storia del calcio. Quella storia va onorata creando delle squadre che non sia condannate all’anonimato. Hanno ragione i tifosi granata a pretenderlo, anche se ora c’è stata una bella partenza. Certi presidenti dovrebbero ricordarsi che non sono i proprietari assoluti dei propri club, ma anche custodi di storia, tradizione e dei tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Torino ci sarà anche Patric. Baroni preferisce Isaksen a Tchaouna, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è sempre molto fortunata (ride, ndr), va a giocare contro il miglior Torino degli ultimi 30 anni in casa propria con lo stadio pieno. Credo che la Lazio si farà trovare pronta, le condizioni sono buone e ci sarà anche Patric dopo il problema accusato ad Amburgo contro la Dinamo Kiev.

Rispetto alla scelte di Baroni, non credo che rinuncerà a Rovella. Penso giocherà quella che si può considerare la formazione titolare. La squadra che abbiamo visto con l’Hellas per intenderci, con Dia-Taty in avanti.

L’unica cosa che rimprovero a Baroni in Europa, è quella di aver sostituito molto presto Tchaouna. In quel momento mi sembrava stesse decollando. Lui preferisce Isaksen, mi auguro abbia ragione. Secondo me potenzialmente non c’è gara tra i due, vedo nell’ex Salernitana noto una maggiore potenza, voglia di incidere, di calciare verso la porta. Probabile che la scelta dipenda da motivazioni tattiche”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Torino torna il doppio centravanti

I tesori Dia e Castellanos, accoppiata perfetta, raccontano la capacità di Baroni di plasmare. Sette gol in due, quattro in quattro partite da titolare per il senegalese, tre per l’argentino in campionato. Una coppia così prolifica non si sta vedendo in Italia. Torneranno in coppia domenica a Torino, alla fine Taty ha saltato solo la partita di Firenze, in Coppa è subentrato. Giocano ad armi pari, si scambiano le posizioni, sono un altro dei segni della formula Lazio. Avere già due centravanti con un bottino di 7 gol è una benedizione per una squadra inconcludente, lo era stata l’anno scorso. La proiezione li vede entrambi in doppia cifra, devono continuare a colpire a ritmo sostenuto. E’ partito dai gol, Baroni. E quelli presi non lo hanno spinto a cambiare modulo, a frenare. Ha dovuto ripotenziare la squadra per ridarle voglia e un senso offensivo. Lavora per perfezionarla. Dia si è rivelato subito un valore aggiunto eppure è arrivato per ultimo dal mercato degli attaccanti. Prima Noslin, poi Tchaouna. Tutti e due con i denti da latte. Noslin è in crisi d’identità, ha accusato il cambio di dimensione e di pressioni, non l’ha aiutato l’arrivo del senegalese, obbligatorio considerando gli impacci dell’olandese. Tchaouna ha potenzialità, deve riuscire a calibrarle e concretizzarle. «Il mio compito è deresponsabilizzare i giovani», il paravento di Baroni. Vuole far esplodere entrambi e tiene pronta la carta Pedro, parte sempre con vigoria, deve riuscire a mantenerla. A loro si aggiunge Isaksen, rivalutato dal tecnico. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Il Torino ha qualità, ma la Lazio ha la giusta mentalità. Ricci simile a Rovella. Ma serve un altro…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste in vista della gara di domenica contro il Torino:

Vanoli è un ottimo allenatore, dà entusiamo, vuole fare le partite. Gioca con due punte davanti. Il Toro ha qualità, pensiamo a Zapata e Adams, o a Sanabria se gioca. Cerca di fare un calcio propositivo e sa anche difendersi bene. Il Toro è una squadra che tende anche a farti giocare male. Ti fa andare avanti per poi verticalizzare. E’ un tecnico che cerca di metterti in difficoltà con più uomini.

Domenica? Vita dura sia per la Lazio che per il Torino. Anche loro tendono ad arrivare sul fondo e crossare, la gara si farà molto sugli esterni.

Se Europa League e Coppa Italia incideranno? Le prestazioni importanti sono una medicina, anche in settimana, quindi non credo che gli impegni di Coppa possono incidere negativamente sulla prova di domenica. Ci sono anche cambi poi per sfruttare le carenze di alcuni giocatori. Sarà un incontro ad alti ritmi, se si abbassano le squadre soffrono, soprattutto il Torino.

Tra i partenti dei granata direi che l’assenza che si può sentire è quella di Buongiorno; è un giocatore che dietro è un fattore, fa la differenza.

Ricci e Rovella? Non vedo tanta differenze tra loro. Ricci ha fatto bene in Nazionale da play e quindi ora si parla molto di lui; Sarri lo avrebbe preso per fare la mezzala. Tra i due credo che più o meno le qualità siano le stesse, con grandi margini di miglioramento.

Noslin per me deve partire da sinistra senza tanti compiti, non credo possa stare spalle alla porta se serve un attaccante di manovra, che pulisca i palloni. Come prima punta bocciato. Va supportato perché ha qualità e alla Lazio sarà molto utile.

Ero molto fiducioso sull’avvio di Baroni per come la Lazio affrontava le gare. Il tecnico ha capito subito il difetto degli anni passati: non essere propositivi, la Lazio tirava quanto squadre retrocesse. Questa squadra ha grandi margini di miglioramenti e la mentalità è quella giusta.

Non è vero che concediamo tanto e non siamo equilibrati: ci sono stati degli orrori individuali che hanno influito sulle reti. Concedere qualcosa è naturale, è ovvio che gli avversari ci sono.

Mercato? Serve un altro Vecino. Un Vecino più giovane.“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fiducia ritrovata: Provedel blinda la porta

“Ritrovare la fiducia e farlo con un certo stile. Le prime partite stagionali di Provedel non erano state di certo all’altezza di quanto dimostrato nelle ultime due stagioni. […] Per la prima volta da quando è arrivato a Formello il numero 94 ha iniziato a sentirsi in discussione, ma non di certo da Baroni”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel ha ritrovato la fiducia. E la porta della Lazio torna inviolata”.

Fiducia ritrovata per Ivan Provedel. Dopo le prime uscite non del tutto positive (8 gol subiti nelle prime 5 stagionali) la Lazio torna finalmente a blindare la porta. Nel match di Europa League contro la Dinamo Kiev, la squadra di Marco Baroni è riuscita a mantenere la porta inviolata per la prima volta in stagione. Molto del merito va all’estremo difensore in maglia 94. Nonostante il risultato (3-0) possa far pensare a una gara in totale controllo biancoceleste, il club ucraino ha calciato diverse volte verso la porta. In ogni circostanza però, l’ex Spezia, ha risposto in grande stile.