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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia c’è: è bomber a tutto campo

“La partita di Boulaye Dia, centravanti multiruolo, ne è il manifesto. La heatmap in pagina disegna le zone in cui ha toccato il pallone (32 tocchi). Colpisce la sua presenza su tutto il fronte del centrocampo, è immagine iconica l’assist a mezz’aria servito a Pedro nel secondo tempo, di collo esterno destro ha spalancato la porta allo spagnolo (azione del palo). Quel pallone d’oro, su una ripartenza, l’ha calciato stazionando poco sotto la lunetta di metà campo”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Formula Baroni: Lazio negli spazi”.

Boulaye Dia è sicuramente una delle note più lievi dell’inizio stagione in casa Lazio. Arrivato nella Capitale quest’estate dalla Salernitana, il centravanti senegalese si è calato subito nella parte, diventando in poco tempo un giocatore chiave nello scacchiere di Marco Baroni.

La prestazione contro la Dinamo Kiev rispecchia in totale quelle che sono le caratteristiche dell’ex Villareal. Definirlo attaccante sarebbe riduttivo. Nonostante infatti i 4 gol in 5 gare giocate, Dia dal suo arrivo a Roma ha dimostrato di saper spaziare su tutto il fronte offensivo, risultando utile anche in fase di costruzione. Nel match di Europa League contro il club ucraino, oltre i due gol realizzati spiccano i 32 tocchi e i 16 passaggi riusciti (di cui due illuminanti per Pedro e Marusic).

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Lazio bella squadra, mi diverto. Greenwood super giocatore. Sarri ok, Tudor meno. Poi su Dybala…”

Sono molto felice qui, sta andando bene. Mi diverto, gioco l’Europa League e ho una bella squadra. Gioco con dei giocatori con cui ho giocato all’Olympique come Nuno Tavares e Samuel Gigot. Adesso penso al presente e il presente è la Lazio”. Così Matteo Guendouzi ai microfoni di FreeFoot, portale francese con il quale il centrocampista biancoceleste ha ripercorso gli ultimi mesi nella Lazio, i cambi in panchina e anche il tormentone di mercato che ha coinvolto biancocelesti ed OM: “Greenwood un super giocatore che ha delle bellissime qualità e numeri, credo che sia il miglior attaccante della Ligue attualmente. So che la Lazio lo voleva questa estate, c’è stata una piccola disputa per quanto lo riguarda e lui ha deciso di firmare per l’Olympique. Bene per il club perché è un giocatore che farà bene. La scelta dei giocatori a fine stagione viene fatta in base ai risultati ottenuti e alle aspettative”.

Sul passaggio da Sarri a Tudor: “Apprezzo molto lo stile del primo perché devi sempre avere possesso palla e fare giocate, attaccare forte in porta verso l’obiettivo. Ho fatto molti progressi a livello tattico con lui e poi è tornato Igor Tudor. Il suo non è il calcio che amo di più, ma bisogna adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Sono sicuro che è stato un momento non troppo felice”.

Sul derby e l’alterco con Dybala: “È un match veramente molto importante per tutti, per la società e per tutti quelli che amano la Lazio. È un’atmosfera che raramente ho vissuto e ho cercato di fare del mio meglio giocando gare importanti che non ho mai disputato in Francia e in Inghilterra. Questo derby va oltre in termini di entusiasmo anche sul terreno di gioco. Io darò sempre tutto per il mio club e per me perché è la cosa più importante. Dybala mi ha dato un colpo, poi ha visto che stavano vincendo e si è un po’ allargato. Non mi è piaciuto e l’ho preso con le mie mani al viso. Non sono cose che vanno fatte, ma lui ne ha approfittato per mostrarmi il suo proteggi tibia che per lui era sinonimo di vittoria con l’Argentina campione del Mondo. Questo però è il derby e poco importa chi hai di fronte. Io mi batterò sempre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La mano di Baroni si vede, Noslin nota stonata. Per Patric rischio stop, Gigot ha bisogno…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

“La Lazio mi ha veramente convinto ieri. Al netto dell’avversario, una prestazione assolutamente convincente. La mano di Baroni si vede chiaramente, credo che quest’anno ci divertiremo a vedere la Lazio. Ci sono state 4 parate clamorose di Provedel, ma la Lazio non ha mai realmente sofferto. Buon segno il primo clean sheet della stagione. La fisionomia della squadra è chiara dal secondo tempo della gara contro il Milan. La ricerca dell’equilibrio prosegue, ma i miglioramenti sono chiari. La Lazio pressa forte e concede anche campo, credo che lì possa essere il vero margine di miglioramento. D’altra parte non credo che un atteggiamento più cauto in campo sia garanzia di migliori risultati. Meglio andare a tutta e divertirci con questa squadra”.

“La nota stonata rimane Noslin, anche se paradossalmente è quello che conosce meglio Baroni. Sta pagando l’investimento pesante della Lazio su di lui. Patric, siamo in attesa. Dalla Lazio ancora non danno una risposta, c’è bisogno di tempo per capire l’entità del problema. Baroni parlava di problema tendineo, in realtà non è escluso possa trattarsi di un problema muscolare. C’è il rischio di rimanere con due soli centrali visto lo stop per Gigot. Per il francese non è solo una questione di contusione alla spalla, ma anche di un percorso programmata di ricondizionamento atletico non terminato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Baroni ha indovinato la formula, veder giocare la Lazio è un piacere. Dele-Bashiru? Sul ruolo dico che…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei commenta la vittoria della Lazio ad Amburgo, contro il Dinamo Kiev

“Non mi aspettavo una partita così. Bella prova, specialmente da parte degli attaccanti. Baroni ha indovinato la formula, a me piace il suo modo di giocare, di mettere in campo la squadra. La Lazio può dare fastidio a tutti. Riguardo Pedro, un giocatore vincente, va dato atto al mister di averlo coinvolto nel momento giusto. Dele-Bashiru a me dava subito buone sensazioni e credo che ieri abbia giocato nel ruolo a lui più congeniale. Dia spicca con la doppietta, consideriamo anche il fatto che Castellanos è rimasto in panchina. Il turnover è stato fatto davvero bene, lo noti dal fatto che tutti hanno dato il loro contributo e coloro che hanno visto meno il campo, hanno giocato una buona partita”.

“La Lazio si sta comportando bene, Baroni è assolutamente all’altezza nonostante non abbia avuto grandi squadre per le mani nella sua carriera. E’ uno che si prende dei rischi, mi piace il suo coraggio”.

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STATISTICHE

Torino-Lazio, numeri e curiosità: striscia positiva all’Olimpico, Nuno a caccia del record

Torino-Lazio alle porte. Terza trasferta di fila per gli uomini di Baroni, reduci dalla schiacciante vittoria in Europa League all’esordio. Numeri, statistiche e curiosità del lunch match di domenica 29 settembre. La Lazio è rimasta imbattuta in nove delle ultime 10 partite di Serie A contro il Torino (5V, 4N), non subendo gol nelle due più recenti – l’unico successo granata nel periodo risale al 22 aprile 2023 (1-0 in casa dei biancocelesti). I capitolini potrebbero registrare tre clean sheet di fila contro i piemontesi nel torneo per la prima volta dal periodo tra il 1971 e il
1973. La Lazio non ha perso alcuna delle ultime cinque trasferte contro il Torino in campionato (3V, 2N), già striscia record per i biancocelesti contro i granata fuori casa in Serie A, non subendo gol nelle due più recenti, solo tra il 2002 e il 2008 ha ottenuto tre clean sheet esterni di fila contro i piemontesi nel torneo. Il Torino non si trovava da solo in prima posizione in classifica in Serie A a fine giornata dalla stagione 1976/77, dopo 17 gare giocate (29 punti, considerando due punti a vittoria) – in quel caso terminò il campionato al secondo posto (prima la Juventus).


Il Torino (11 punti con 3V, 2N) potrebbe rimanere imbattuto in tutte le prime sei gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 1992/93. I granata potrebbero, inoltre, guadagnare 14 punti dopo sei match in una stagione nel massimo campionato per la prima volta nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95). Il Torino è rimasto imbattuto in 15 delle ultime 16 partite casalinghe di campionato (8V, 7N), registrando 11 clean sheet,
l’unica sconfitta interna nel periodo è arrivata proprio contro la Lazio lo scorso 22 febbraio (0-2). I granata potrebbero, inoltre, evitare la sconfitta in nove match interni consecutivi di Serie A per la prima volta dal periodo tra dicembre 2016 e aprile 2017.


La Lazio ha segnato subito gol nelle ultime sette gare di campionato, solo due volte nella sua storia in Serie A ha registrato una striscia più lunga di match consecutivi sia con gol fatti che subiti: 13 tra l’ottobre 1942 e il gennaio 1943 e otto tra il novembre e il dicembre 1941.
La Lazio ha perso entrambe le trasferte di questo campionato (1-2 sia contro l’Udinese che con la Fiorentina), l’ultima volta che è uscita sconfitta in tutte le prime tre gare fuori casa in una stagione di Serie A risale al 1969/70. Da una parte solo Juventus (sei) e Napoli (14) hanno subito meno tiri in porta della Lazio (16) in questo campionato, dall’altra solo Venezia e Parma (28 entrambi) hanno concesso più conclusioni in porta del Torino (27). Tutti gli ultimi otto gol segnati da Duván Zapata in Serie A sono arrivati di testa, solo Giulio Migliaccio ha realizzato nove reti di fila di testa (tra il 2009 e il 2015) nel torneo da quando il dato è disponibile (dal 2004/05).

In generale, a partire dalla scorsa stagione, il colombiano è il miglior marcatore di testa (10 reti) nei maggiori cinque campionati europei.
Nuno Tavares ha fornito tre assist nelle prime tre presenze di Serie A, nessun giocatore ne ha serviti quattro nelle prime quattro presenze nel torneo da quando il dato è disponibile (dal 2004/05).

Dati: OPTA

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ARBITRI

Torino-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

Sarà Simone Sozza, della sezione di Seregno, a dirigere la partita tra la Lazioe il Torino

Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Mazzoleni e La Penna. Di seguito la designazione al completo.

Arbitro: Sozza

Assistenti: Baccini – Rossi

IV Uomo: Bonacina

Var: Mazzoleni

A.Var: La Penna

I PRECEDENTI TRA LA LAZIO E SOZZA – Sono 5 i precedenti tra Sozza e la Lazio con un bilancio che non sorride ai biancocelesti e che recita: tre sconfitte (contro Napoli, Milan e Sassuolo), un pareggio (contro l’Atalanta) e una vittoria (contro l’Empoli). 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Baroni bravo a gestire le scelte ed a non ascoltare alcune chiacchiere interne…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita molto diversa rispetto a quella con la Fiorentina. Non mi aspettavo questo tipo di prestazione ed un risultato molto largo. L’esordio di Baroni è stato molto buono, bravo a gestire la situazione, sentivo interpretazioni sulla motivazione del tecnico sull’Europa in relazione al largo turnover. A mio modo di vedere, l’unico giocatore sceso in campo ieri che può essere ritenuto una vera riserva è Luca Pellegrini. Baroni avrà avuto le sue informazioni anche sullo stato di salute della Dinamo Kiev. Non possiamo sottovalutare le difficoltà di questa squadra che ha affrontato un viaggio di 19 ore e continua a lavorare in uno stato di guerra.

Gli aspetti negativi riguarda le circostanze in cui ha rischiato. Ci sono anche i meriti di Provedel. Mi chiedo perché bisognerebbe metterlo in discussione solo perchè ha commesso errori che lo hanno reso meno tranquillo. Anche in questo caso la scelta di Baroni è stata giusta. E’ stato molto bravo a non ascoltare alcune chiacchiere di qualcuno dall’interno. Ha ragionato con la sua testa, bravo“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, elogio a Baroni: “La consapevolezza dell’attimo, espressione di qualcosa di qualcosa di buono”

Non poteva iniziare meglio l’avventura della Lazio nella nuova Europa League, con uno 0-3 in trasferta contro la Dinamo Kiev. Debutto europeo coi fiocchi per Marco Baroni, di cui ha parlato Ivan Zazzaroni sulle colonne del Corriere dello Sport: “Si può essere rampanti anche a 61 anni. Basta desiderarlo con forza. Marco Baroni ne è la conferma: insegue finalmente il successo senza nascondersi, evitando le ipocrisie di facciata, le frasi protettive. Ha la consapevolezza dell’attimo, dell’opportunità da cogliere, ed è un piacere ascoltare parole come quelle pronunciate prima della partita con un’eleganza e un pudore che scaldano il cuore: questa è la squadra più importante che ho allenato”.

“Per quel che si è visto finora- prosegue Zazzaroni -, è espressione di qualcosa di buono, di molto buono: la semplicità e la disciplina, che sono ricchezze, di chi la guida soltanto da pochi mesi. Voglio dire che è già una squadra di Baroni perché gioca un calcio rispettoso delle caratteristiche individuali. Non vedo fumo, ma concretezza, efficacia, piacevolezza. Baroni ha stravinto in trasferta contro un’avversaria di rango superiore. L’attenzione con cui i suoi hanno rispettato linee e movimenti, soprattutto nel primo tempo, è stata sorprendente, a tratti addirittura esaltante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio con mentalità e convinzione, Baroni valore aggiunto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Baroni si sta confermando l’uomo giusto ed il valore aggiunto di questa squadra. Ha avuto ragione lui anche nelle scelte, non è scontato che si vada in Europa a vincere 3-0. L’approccio alla partita mi è piaciuto molto. Come tipo di mentalità, come motivazione, la squadra ha affrontato la partita nel modo giusto e corretto.

Quando un giocatore è forte e bravo si vede subito, Dia è giocatore vero. Lo si vede dalle tante cose che fa in campo, non solo sotto porta. Poi ho notato nuovamente quanto sia importante Vecino per Baroni. E’ un uomo squadra ed un allenatore in campo, ieri il tecnico si è spesso affidato a lui durante la gara.

Di Provedel se ne è parlato troppo. Qualche errore lo ha commesso, ma questo accade a tutti i portieri. Lui è il titolare, non è in discussione, anche se Mandas è bravo e meriterebbe più spazio.

Ora la parola d’ordine è continuità. L’altalena in questo inizio di stagione c’è stata, la trasferta di Torino è un esame importante da questo punto di vista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la prestazione conferma che Baroni non snobba l’Europa. Rovella ‘mezza squadra’. Poi su Patric…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Bellissima Lazio, mobile, intensa, verticale, quella con la Dinamo Kiev è stata una bellissima prestazione. Benissimo Baroni, abbiamo avuto la conferma che non snobba assolutamente l’Europa League, ma che fosse davvero convinto che queste scelte fossero quelle migliori.

Mi è piaciuto molto come la Lazio ha coperto in modo collettivo il campo. Si vede che lavorano di squadra, c’è stata una buona organizzazione tattica e una grande anima. Poi mi è piaciuto molto ‘mezza squadra’ Rovella. Non so come si faccia a discutere questo ragazzo. Magari fisicamente non è il massimo, ma è fondamentale per le sue caratteristiche e la sua corsa. Un giocatore che se sta bene ha un’energia che spinge la squadra. Recupera palloni, pressa a tutto campo, la coppia con Vecino è andata molto bene.

La scelta di mandare in campo Dia dall’inizio e non Noslin non è stato un ripensamento, ma è derivato dalle rassicurazioni che il tecnico ha avuto a livello clinico dopo il problema di Firenze. Il senegalese si è confermato davvero attaccante importante, è stata una discriminante della gara.

Le condizioni di Patric? Non sempre quando si blocca e sente qualcosa significa che sia qualcosa di grave. C’è stato un indurimento agli adduttori e si porta dietro un problema al tendine di quella zona. Vediamo gli esami di oggi, ma non è detto che sia uno stop importante“.