Twente-Lazio 0-2, Marco Baroni ai microfoni di Sky Sport: “La squadra ha preparato bene la partita. Sono gare complicate anche per l’ambiente, loro sono forti e giovani e nascondono sempre delle insidie. Volevo personalità per chiudere la gara. Sono contento per Gigot, so che può dare molto sotto tante aspetti: personalità, carisma e carattere oltre alla sua forza. Ora è tornato dentro con noi. Delle non è una sorpresa, ha bisogno di tempo e c’è un percorso da fare. Qui si lavora diversamente rispetto a dove era prima, bisogna creargli un percorso e farà una crescita esponenziale. Giocatori felici? Mi fa piacere, ma credo che la squadra debba sempre avere una parte di emotività. Bisogna trasmettere i sentimenti e la gente deve riceverli. Dico sempre ai miei che questo aspetto è fondamentale e che la prestazione va fatta sempre. Stiamo facendo una proposta importante, anche a Torino siamo cresciuti. Oggi pressione alta che ha levato il palleggio al Twente. Abbiamo fatto già due grandi partite in Europa, ora dobbiamo recuperare e mettere la testa al campionato. Difesa? Alcuni gil sono stati casuali, patrio in situazioni in cui potevamo fare meglio. Io voglio che la mia squadra lotti su ogni pallore. Oggi abbiamo rallentato il palleggio e subito loro hanno preso qualcosa. Sono le situazioni pericolose da evitare. Come allenatore, quando ho deciso di giocare così con Dia dietro Taty, alla squadra ho detto che si poteva fare. Si fa a condizione che tutti si sacrifichino e che tutti corrano in avanti. La squadra ricerca questo, c’è tanto da fare, ma per ora siamo contenti. Noi dobbiamo difenderci attaccando. Tchaouna? Credo abbia percepito degli ululati. Ho cercato di tranquillizzarlo. I nostri tifosi ieri sono stati fermati in albergo, la società si è mossa per sbloccare la situazione. La vittoria la dedichiamo ai tifosi”.


