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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi su Dele-Bashiru: “Prestazione positiva, Vecino gli ha dato una grande mano. Per il futuro…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi a ‘NMM’

“L’atteggiamento è alla base di tutto quello che stiamo vedendo. Dele-Bashiru mediano? E’ un ragazzo che sa attaccare gli spazi ed ha tanta forza. Non ama giocare spalle alla porta, questo è certo. Ieri Vecino è stato magistrale, perché ha organizzato gioco e i è proposto in profondità. Baroni ha dato continuità a Dele-Bashiru, infatti Rovella ha sostituito proprio l’uruguaiao. E’ un segnale chiaro, vuole dargli minuti e fiducia. La prestazione del nigeriano è più che sufficiente e l’assist aggiunge qualcosa in più. Cosa gli manca? L’attitudine a calarsi in questo tipo di interpretazione e di ruolo. Deve giocare, crescere. Quando hai quel tipo di caratteristiche e gli chiedi di scivolare, di marcare e coprire, devi prenderti del tempo per ottenere i risultati. Lui deve miscelarsi con il compagno di reparto. Deve rubare con gli occhi ai compagni, imparare le marcature preventive, ma è una prima risposta positiva”.

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AVVERSARIO

Genoa, altro infortunio per Gilardino. Svolta Balotelli?

Un altro infortunio per Caleb Ekuban, che proprio negli ultimi giorni aveva ripreso ad allenarsi in gruppo e si preparava a rientrare in squadra in un momento di emergenza in attacco per le assenze di Vitinha e Messias. L’entità dovrà essere valutata, ma l’attaccante è indisponibile per la trasferta del Genoa domenica alle ore 15 all’Olimpico con la Lazio.

Il nuovo ko di Ekuban e il dilatarsi dei tempi di recupero per Vitinha e Messias hanno impresso un’accelerata alla trattativa per per l’arrivo in rossoblu di Mario Balotelli, svincolato, in attesa di firmare il contratto sino a giugno. Il centravanti attende la chiamata nella sua casa di Brescia.

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ARBITRI SOCIAL

Lazio, Radu punge il Var di Juve-Lazio: “Quando funziona…”

Stefan Radu manda un messaggio alla classe aribtrale italiana. Lex difensore della Lazio, presente in tribuna con i tifosi biancocelesti per assistere alla sfida tra Twente e Lazio, chiusa con il successo degli uomini di Baroni per 2-0, ha postato sul suo profilo Instagram il video nel quale si vede l’arbitro convalidare la rete di Pedro (inizialmente annullata per presunto fuorigioco), dopo l’intervento del Var.

“Quando il Var funziona….”, ha scritto Radu. Una battuta che molti hanno associato al mancato intervento del Var Di Paolo dopo il contatto tra Douglas Luiz e Patric durante la sfida tra Juventus e Lazio. L’ex difensore biancoceleste ha fatto notare la differente valutazione che c’è stata durante la sfida europea, rispetto al match disputato all’Allianz. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, collettivo ed individualità. Pellegrini scatenato, Tchaouna non bene” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono rimasto molto compito dalla prestazione della Lazio di ieri in Olanda dall’inizio alla fine. Ho visto voglia, intensità, fame, una prova davvero importante sia collettivamente ma anche individualmente. Non benissimo, magari, Tchaouna, mentre c’è stato un Pellegrini davvero scatenato. Le risposte sono state convincenti da parte di molti, ma soprattutto in termini di squadra. Il resto l’ha fatto il Twente, ho visto una squadra totalmente impreparata ed incapace a trovare soluzioni in inferiorità numerica. Mi è sembrato un bocconcino prelibato per una Lazio affamata.

Vecino merita il terzo posto del podio dopo Pellegrini e Pedro. Ha spaccato la gara, con l’assist e con i suoi inserimenti. Poi la colpa della Lazio è stato quella di non chiuderla prima, nonostante le tante opportunità costruite.

C’è una grande mentalità, il tentativo di fare sempre la partita, sia in trasferta che in casa. Il ritmo è sempre alto, quasi un martellamento, l’unica nota stonata è che in questo momento non mi sembra fortunato Castellanos. Ieri gli è stata revocata la possibilità di calciare il rigore dal Var e non è stato convalidato il suo gol per un fallo precedentemente fischiato dall’arbitro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, dominio e poca sofferenza. Pedro su tutti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha meritato di vincere contro il Twente, anche in parità numerica la squadra che stava dominando era quella di Baroni. Per un’ora ha tenuto in pugno la gara, poi ha avuto 20′ in cui ha allentato un po’ la presa, ma senza subire vere occasioni da gol. Solo un paio di situazioni pericolose dettate dalla voglia e dall’orgoglio degli olandesi. Poi nel finale l’ha chiusa capitalizzando l’ennesima occasione. Pedro è stato il migliore, non solo per il gol. E’ stato quello che ha tenuto la barra dritta anche nei pochi momenti di difficoltà.

Bene Pellegrini malgrado le occasioni non capitalizzate, anche Marusic è andato bene. C’è stata una chiusura importante in fase difensiva da parte sua nel momento in cui il Twente ha tentato di riprenderla”.

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RASSEGNA STAMPA

Belvedere Lazio, il coraggio paga: gli acquisti rendono, la vecchia guardia è rinata

L’eterna giovinezza di Pedro, 37 anni e 26 titoli in carriera, campione del mondo con la Spagna nel 2010, 133 presenze e 32 gol nelle coppe europee, svela il capolavoro di Baroni e racconta il primato in Europa League della Lazio. Squadra di livello e di spessore.

Bisognava rimotivare il gruppo e lucidarne il talento. In attesa dei giovani, non ancora inseriti, funziona la vecchia guardia e gli acquisti indovinati (Dia e Nuno Tavares) hanno tappato falle in ruoli scoperti o in cui era necessario investire. Un centrocampista in più avrebbe consentito di alzare subito le ambizioni in campionato. Due anni fa la Lazio si era piazzata seconda in Serie A e nello scorso inverno aveva tenuto testa al Bayern negli ottavi Champions. Dele Bashiru da mediano deve studiare e crescere, il ruolo non gli appartiene. Tchaouna ha deluso un’altra volta. Gigot, all’esordio, ha giocato in scioltezza. Dia ha provocato il rosso di Unnerstall, Pedro ha piegato il Twente e Isaksen ha chiuso il conto. La Lazio, in superiorità per 80 minuti, avrebbe dovuto raddoppiare in anticipo, ma il successo in Olanda (al netto di qualche sofferenza) assume un valore enorme.

Fabiani ha lavorato bene, i meriti di Baroni sono riconoscibili. Sta valorizzando l’intero organico della Lazio. Pesano l’esperienza e il curriculum di giocatori spesso sottovalutati e ora riemersi nel nuovo progetto. La favola di Pedro si confonde con il senso tattico di Vecino e il piede educato di Luca Pellegrini, guarda caso entrati nella costruzione del primo gol attraverso un lancio in profondità e l’assist. L’uruguaiano, 33 anni e 69 presenze con la Celeste, lasciò l’Inter perché faticava a imporsi dentro una concorrenza altissima per unirsi al maestro Sarri.

Stesso discorso per l’ex terzino della Juve, che giocava in Champions con l’Eintracht e decise di mollare la Bundesliga per indossare la maglia di cui era tifoso da bambino. Mau per un anno e mezzo lo ha impiegato pochissimo, quasi niente. Pellegrini aveva solo bisogno di continuità. Ora, finalmente, sta cominciando a dimostrare il suo valore. Meritava il gol e non sta facendo rimpiangere Nuno Tavares. Può essere un acquisto prezioso, considerando l’esigenza di gestire il portoghese. Per quindici anni filati Lotito aveva bucato con regolarità ogni acquisto alternativo a Radu, preso da Sabatini nel 2008 pochi mesi dopo aver scoperto Kolarov. Ora Baroni può alternare due esterni mancini di alto livello e non ha avuto bisogno, in attesa di Lazzari, di traslocare Marusic a sinistra. Un bel vantaggio per una squadra abituata a cercare cross e sovrapposizioni. Il coraggio paga e ora la Lazio è in cima all’Europa League: un belvedere accanto a Tottenham e Anderlecht. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Tchaouna, Dele non mi ha convinto. Vecino? Certezza. E su Fabiani…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio in casa del Twente:

Quando buttavano fuori qualcuno, Zeman toglieva me dal campo. Sempre. Lasciava due punte, solo una volta ha tolto Beppe (Signori ndr). Intanto Zeman è in cura, ho avuto sue notizie ed è monitorato; ovviamente spero si rimetta presto.

Isaksen? Dico sempre che ha qualità importanti ma ieri oltre al gol non mi è piaciuto troppo.

Ieri abbiamo visto la solita Lazio, con il suo gioco aggressivo. Cambiano gli interpreti ma la musica resta la stessa. Alcuni non sono pervenuti: Dele-Bashiru non mi è piaciuto, ma è rimasto in campo per far suo il ruolo credo. Lazio bene per un’ora di gioco, poi si è accontentata e queste gare servono a migliorare proprio quest’aspetto.

Tchaouna? Ci sono delle cose da migliorare, ma mi è piaciuto. L’ho visto che ha avuto personalità e coraggio nell’andare 1 contro 1; anche se non sempre gli è riuscito, è quello che gli viene chiesto ed è giusto che lo faccia. Spesso ha un atteggiamento superficiale, ma è un suo modo di fare. Mi è piaciuto più di Isaksen. Spero che il gol dia fiducia al danese. Le reti sono una medicina importante.

Ieri Baroni è stato bravo con i cambi: la squadra si era ‘seduta’, accontentata. Il tecnico ha mandato un messaggio chiaro: dobbiamo cercare di fare il secondo gol. Inoltre a me Pedro con l’attaccante davanti piace. Pedro è un trequarti.

Profilo su cui investirei? Un centrocampista. Anjorin dell’Empoli mi piace. Per quanto riguarda gli esterni, punterei su quelli che abbiamo.

Ieri non siamo stati agevolati dall’espulsione, in 11 avremmo avuto più spazi. La prova di Gigot è difificile da valutare dopo questa partita: mi è piaciuto per la personalità, per il linguaggio del corpo, per come parlava con i compagni; mi sembra molto sicuro di se. Mi sembra un po’ macchinoso, ma è un ottimo innesto per la squadra.

Zaccagni? Per me è uno dei calciatori più forte nel ruolo che abbiamo in Italia; con Kvara sono i numeri uno. Ora sta tornando protagonista nel puntare l’uomo, che è la sua dote. Lui è forte, deve migliorare nella continuità. E’ il nostro top player. Deve abituarsi di più alla fascia al braccio, che giustamente pesa. E’ forte, è uno di quelli a cui non possiamo rinunciare.

Vecino straordinario come sempre. Capisce sempre dove deve stare.

E’ giusto restare con i piedi di piombo, siamo solo all’inizio ma la Lazio ha ancora margini di miglioramento.

Meriti a Fabiani? Sono di tutti. Hanno fatto scelte giuste, sia sugli acquisti, sia su chi ha salutato. Fabiani è stato bravo in tutto questo, complimenti a lui. Poi vedremo più avanti, i risultati si vedranno alla fine ma al di là di questo le scelte si sono rivelate corrette. Lo scorso anno, quando è andato via Sarri, il mio nome è finito in orbita Lazio: questo mi ha fatto molto piacere“.

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EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Lazio, Baroni come Zoff ed Inzaghi: è tris in Europa dopo sei anni


Tris europeo della Lazio: dalla Dinamo Kiev al Twente, passando per il Nizza all’Olimpico, partenza con il botto per la capolista della nuova versione dell’Europa League che oltre a lanciarsi verso la qualificazione rinnova un’impresa datata. L’ultima volta che i biancocelesti sono stati in grado di mettere in fila tre vittorie consecutive fu nell’edizione 2017-2018 con Inzaghi in panchina (avvenne anche con Dino Zoff nel 1993-94). Lazio on fire in Europa! 

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Meravigliosa Europa per la mia Lazio di personalità. Gigot mi piace, quando Dele parte…”

Marco Baroni, allenatore della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 2-0 in casa del Twente nella terza giornata di Europa League, cominciando però da un tema spiacevole come i cori razzisti all’indirizzo di Tchaouna: “Uno spiacevole episodio. Ci sono stati ululati segnalati all’arbitro. Io stavo togliendo Pedro, poi però ho tolto Tchaouna perché non era più tranquillo. Episodio incomprensibili. Abbiamo tranquillizzato il ragazzo. Ha ricevuto cori razzisti anche Dele-Bashiru. È una cosa incommentabile”.

Questa Lazio ha ancora margini di miglioramento?
“Abbiamo fatto una grande partita. La superiorità numerica era meritata per come abbiamo approcciato la gara. Con la nostra pressione siamo rimasti sempre molto alti e abbiamo creato l’espulsione. La squadra è rimasta sempre dentro la partita. Queste sono le partite più difficili, basta un niente per complicarle. Loro hanno fatto tanti falli, ma noi abbiamo avuto personalità. Complimenti ai ragazzi. Dobbiamo continuare a lavorare forte, il gruppo c’è, è unito e coeso. Io cerco di dare opportunità a tutti, lo faccio perché se lo meritano”.

Gigot e Dele-Bashiru come li ha visti?
“Gigot mi piace, è aggressivo. Siamo contenti, abbiamo arruolato un altro giocatore forte e siamo contenti. Oggi non voleva uscire anche se aveva i crampi. È un ragazzo straordinario che si è calato nel gruppo perfettamente. Parla il suo percorso, la sua storia. Dele-Bashiru anche ha fatto bene. A lui servono queste partite, migliorare la velocità della testa. Ha fatto un buon palleggio, spesso giocando in avanti. Oggi è andato in verticale e quando parte non si tiene. Comunque hanno fatto tutti una grande partita, anche Tchaouna. Ora dobbiamo recuperare velocemente perché tra due giorni abbiamo una gara complicata”.

Nessun gol subito, è un dato positivo.
“Non mi sorprende. La squadra ha molto equilibrio, non ci tirano tanto in porta. Il 90% è lavoro, 5% è voglia di fare gol e l’altro 5% è di non prenderlo. Questa squadra può vivere ogni pallone come l’ultimo”.

Un commento sul primo posto in classifica in Europa League?
“La squadra in questo momento sta facendo bene. È una competizione meravigliosa, bellissima, una grande opportunità. La dobbiamo cogliere gara dopo gara. Dobbiamo mettere dentro altri punti, non voglio dire quanti. Sono tutte partite difficili”.

Può fare un punto sugli infortunati?
“Lazzari siamo vicini al rientro, sono fiducioso che lo possiamo recuperare. Lunedì deve fare un controllo, ora deve forzare un po’. Non corriamo rischi, ma sta bene. Abbiamo necessità della spinta dei terzini, con Lazzari e Nuno Tavares abbiamo una spinta forte. Pellegrini ormai sono tante partite che va dentro e fa bene”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pedro: “Siamo in fiducia, il calcio di Baroni mi piace. Futuro? Finché avrò…” (AUDIO)

Twente-Lazio 0-2, Pedro a Sky Sport: “abbiamo tanta fiducia, vogliamo tutti vincere e questo è lo stimolo che tutti devono avere. Quando mi mancherà questo, dirò grazie e smetterò. Ancora ho voglia di fare e di sfruttare ogni opportunità. Il gruppo è importante, stiamo lavorando tutti insieme festeggiamo anche, insieme. Stiamo facendo bene., è presto per dire dove arriveremo, ma le sensazioni sono buone. Mi trovo bene con Baroni, fa un calcio che conosco e che mi piace. Non diamo riferimenti e ci muoviamo molto, è un calcio molto buono e offensivo. Sappiamo giocare fra le linee e crossiamo tanto, per questo facciamo tanti gol. Dobbiamo continuare così, con questa mentalità. Io allenatore? Non lo so, è presto, ma voglio finire al meglio e poi vedremo”.