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DICHIARAZIONI

Lazio, Tchaouna torna sugli ululati di Enschede: “Ecco cosa è successo…”

Tchaouna, dal ritiro della Nazionale under 21 della Francia, ha rilasciato un’intervista a SooFoot. Dopo aver fatto un excursus sul suo passato ha parlato della sua esperienza presente con la maglia della Lazio e dell’episodio di razzismo che lo ha visto coinvolto in Europa League contro il Twente.

RAZZISMO AD ENSCHEDE – «Dopo che abbiamo segnato il secondo gol ho sentito i tifosi iniziare a gridare come se fossero delle scimmie. Non capisco, giro e vedo gente che mi saluta così. Mi sono avvicinato all’arbitro e gli ho detto “Hai sentito quello che hanno detto”, la sua risposta “Sì, ma andiamo”. Io allora gli ho detto “Cosa vuol dire andiamo? La palla è uscita e non fai niente”. Così mi inizio a scaldare, i miei compagni mi dicono di calmarmi ma perché non hanno capito non hanno sentito le urla razziste».

L’APPELLO DI TCHAOUNA – «L’arbitro poteva intervenire, parlare con il quarto uomo con il delegato Uefa e invece nulla. Per questo l’allenatore mi ha sostituito. Questa è la prima volta che mi succede, non c’è posto per il razzismo nel calcio. Se i giocatori sbattono i pugni sul tavolo un po’ di più, se siamo uniti possiamo fare qualcosa».

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Ululati a Tchaouna, sanzione UEFA al Twente: i dettagli

La UEFA ha finalmente emesso una sanzione nei confronti dei tifosi del Twente, ritenuti responsabili di aver intonato beceri cori razzisti rivolti al giocatore francese Loum Tchaouna durante la recente partita di Europa League contro la Lazio. Stando a quanto riportato da ESPN NL, le indagini interne del club olandese hanno confermato gli ululati razzisti, portando la UEFA a disporre la chiusura del settore Vak-P per il prossimo match europeo contro l’Union Saint-Gilloise, in programma giovedì 28 novembre. Oltre alla chiusura parziale dello stadio, il Twente è stato multato per un totale di 83.125€ a causa del lancio di bicchieri sul terreno di gioco da parte dei propri tifosi.

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SOCIAL

Da Bondo a Costil, tanti messaggi per Tchaouna contro il razzismo

Il mondo del calcio è solidale con Loum Tchaouna, vittima di cori razzisti nei minuti finali del match vinto dalla Lazio contro il Twente in Europa League che hanno fatto infuriare l’esterno biancoceleste, tanto da costringere l’allenatore a toglierlo dal campo. Lo stesso giocatore, attraverso il suo profilo social, ha pubblicato una storia in cui è intento, portandosi il dito all’orecchio, a segnalare all’arbitro della partita, il montenegrino Dabanovic, di ascoltare quello che stava succedendo. Tantissimi i messaggi di sostegno ricevuti dal francese, a partire dalla Lazio che sul proprio profilo ha pubblicato una storia, ‘ripostata’ dallo stesso Tchaouna, con un messaggio contro il razzismo.

Solidarietà che è arrivata anche da tanti colleghi: tra questi il suo ex compagno alla Salernitana, Benoit Costil, passando per Djeidi Gassama dello Sheffield Wednesday, Warren Bondo del Monza, Coli Saco del Bari, Malo Gusto del Chelsea, Kandil Nordine dell’Amiens e Lenny Lacroix del Benfica, solo per citarne alcuni. Tutti uniti dalla lotta al razzismo e dalla voglia di dimostrare la propria vicinanza al calciatore biancoceleste. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, collettivo ed individualità. Pellegrini scatenato, Tchaouna non bene” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono rimasto molto compito dalla prestazione della Lazio di ieri in Olanda dall’inizio alla fine. Ho visto voglia, intensità, fame, una prova davvero importante sia collettivamente ma anche individualmente. Non benissimo, magari, Tchaouna, mentre c’è stato un Pellegrini davvero scatenato. Le risposte sono state convincenti da parte di molti, ma soprattutto in termini di squadra. Il resto l’ha fatto il Twente, ho visto una squadra totalmente impreparata ed incapace a trovare soluzioni in inferiorità numerica. Mi è sembrato un bocconcino prelibato per una Lazio affamata.

Vecino merita il terzo posto del podio dopo Pellegrini e Pedro. Ha spaccato la gara, con l’assist e con i suoi inserimenti. Poi la colpa della Lazio è stato quella di non chiuderla prima, nonostante le tante opportunità costruite.

C’è una grande mentalità, il tentativo di fare sempre la partita, sia in trasferta che in casa. Il ritmo è sempre alto, quasi un martellamento, l’unica nota stonata è che in questo momento non mi sembra fortunato Castellanos. Ieri gli è stata revocata la possibilità di calciare il rigore dal Var e non è stato convalidato il suo gol per un fallo precedentemente fischiato dall’arbitro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, dominio e poca sofferenza. Pedro su tutti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha meritato di vincere contro il Twente, anche in parità numerica la squadra che stava dominando era quella di Baroni. Per un’ora ha tenuto in pugno la gara, poi ha avuto 20′ in cui ha allentato un po’ la presa, ma senza subire vere occasioni da gol. Solo un paio di situazioni pericolose dettate dalla voglia e dall’orgoglio degli olandesi. Poi nel finale l’ha chiusa capitalizzando l’ennesima occasione. Pedro è stato il migliore, non solo per il gol. E’ stato quello che ha tenuto la barra dritta anche nei pochi momenti di difficoltà.

Bene Pellegrini malgrado le occasioni non capitalizzate, anche Marusic è andato bene. C’è stata una chiusura importante in fase difensiva da parte sua nel momento in cui il Twente ha tentato di riprenderla”.

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RASSEGNA STAMPA

Belvedere Lazio, il coraggio paga: gli acquisti rendono, la vecchia guardia è rinata

L’eterna giovinezza di Pedro, 37 anni e 26 titoli in carriera, campione del mondo con la Spagna nel 2010, 133 presenze e 32 gol nelle coppe europee, svela il capolavoro di Baroni e racconta il primato in Europa League della Lazio. Squadra di livello e di spessore.

Bisognava rimotivare il gruppo e lucidarne il talento. In attesa dei giovani, non ancora inseriti, funziona la vecchia guardia e gli acquisti indovinati (Dia e Nuno Tavares) hanno tappato falle in ruoli scoperti o in cui era necessario investire. Un centrocampista in più avrebbe consentito di alzare subito le ambizioni in campionato. Due anni fa la Lazio si era piazzata seconda in Serie A e nello scorso inverno aveva tenuto testa al Bayern negli ottavi Champions. Dele Bashiru da mediano deve studiare e crescere, il ruolo non gli appartiene. Tchaouna ha deluso un’altra volta. Gigot, all’esordio, ha giocato in scioltezza. Dia ha provocato il rosso di Unnerstall, Pedro ha piegato il Twente e Isaksen ha chiuso il conto. La Lazio, in superiorità per 80 minuti, avrebbe dovuto raddoppiare in anticipo, ma il successo in Olanda (al netto di qualche sofferenza) assume un valore enorme.

Fabiani ha lavorato bene, i meriti di Baroni sono riconoscibili. Sta valorizzando l’intero organico della Lazio. Pesano l’esperienza e il curriculum di giocatori spesso sottovalutati e ora riemersi nel nuovo progetto. La favola di Pedro si confonde con il senso tattico di Vecino e il piede educato di Luca Pellegrini, guarda caso entrati nella costruzione del primo gol attraverso un lancio in profondità e l’assist. L’uruguaiano, 33 anni e 69 presenze con la Celeste, lasciò l’Inter perché faticava a imporsi dentro una concorrenza altissima per unirsi al maestro Sarri.

Stesso discorso per l’ex terzino della Juve, che giocava in Champions con l’Eintracht e decise di mollare la Bundesliga per indossare la maglia di cui era tifoso da bambino. Mau per un anno e mezzo lo ha impiegato pochissimo, quasi niente. Pellegrini aveva solo bisogno di continuità. Ora, finalmente, sta cominciando a dimostrare il suo valore. Meritava il gol e non sta facendo rimpiangere Nuno Tavares. Può essere un acquisto prezioso, considerando l’esigenza di gestire il portoghese. Per quindici anni filati Lotito aveva bucato con regolarità ogni acquisto alternativo a Radu, preso da Sabatini nel 2008 pochi mesi dopo aver scoperto Kolarov. Ora Baroni può alternare due esterni mancini di alto livello e non ha avuto bisogno, in attesa di Lazzari, di traslocare Marusic a sinistra. Un bel vantaggio per una squadra abituata a cercare cross e sovrapposizioni. Il coraggio paga e ora la Lazio è in cima all’Europa League: un belvedere accanto a Tottenham e Anderlecht. Corriere dello Sport

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EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Lazio, Baroni come Zoff ed Inzaghi: è tris in Europa dopo sei anni


Tris europeo della Lazio: dalla Dinamo Kiev al Twente, passando per il Nizza all’Olimpico, partenza con il botto per la capolista della nuova versione dell’Europa League che oltre a lanciarsi verso la qualificazione rinnova un’impresa datata. L’ultima volta che i biancocelesti sono stati in grado di mettere in fila tre vittorie consecutive fu nell’edizione 2017-2018 con Inzaghi in panchina (avvenne anche con Dino Zoff nel 1993-94). Lazio on fire in Europa! 

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Meravigliosa Europa per la mia Lazio di personalità. Gigot mi piace, quando Dele parte…”

Marco Baroni, allenatore della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 2-0 in casa del Twente nella terza giornata di Europa League, cominciando però da un tema spiacevole come i cori razzisti all’indirizzo di Tchaouna: “Uno spiacevole episodio. Ci sono stati ululati segnalati all’arbitro. Io stavo togliendo Pedro, poi però ho tolto Tchaouna perché non era più tranquillo. Episodio incomprensibili. Abbiamo tranquillizzato il ragazzo. Ha ricevuto cori razzisti anche Dele-Bashiru. È una cosa incommentabile”.

Questa Lazio ha ancora margini di miglioramento?
“Abbiamo fatto una grande partita. La superiorità numerica era meritata per come abbiamo approcciato la gara. Con la nostra pressione siamo rimasti sempre molto alti e abbiamo creato l’espulsione. La squadra è rimasta sempre dentro la partita. Queste sono le partite più difficili, basta un niente per complicarle. Loro hanno fatto tanti falli, ma noi abbiamo avuto personalità. Complimenti ai ragazzi. Dobbiamo continuare a lavorare forte, il gruppo c’è, è unito e coeso. Io cerco di dare opportunità a tutti, lo faccio perché se lo meritano”.

Gigot e Dele-Bashiru come li ha visti?
“Gigot mi piace, è aggressivo. Siamo contenti, abbiamo arruolato un altro giocatore forte e siamo contenti. Oggi non voleva uscire anche se aveva i crampi. È un ragazzo straordinario che si è calato nel gruppo perfettamente. Parla il suo percorso, la sua storia. Dele-Bashiru anche ha fatto bene. A lui servono queste partite, migliorare la velocità della testa. Ha fatto un buon palleggio, spesso giocando in avanti. Oggi è andato in verticale e quando parte non si tiene. Comunque hanno fatto tutti una grande partita, anche Tchaouna. Ora dobbiamo recuperare velocemente perché tra due giorni abbiamo una gara complicata”.

Nessun gol subito, è un dato positivo.
“Non mi sorprende. La squadra ha molto equilibrio, non ci tirano tanto in porta. Il 90% è lavoro, 5% è voglia di fare gol e l’altro 5% è di non prenderlo. Questa squadra può vivere ogni pallone come l’ultimo”.

Un commento sul primo posto in classifica in Europa League?
“La squadra in questo momento sta facendo bene. È una competizione meravigliosa, bellissima, una grande opportunità. La dobbiamo cogliere gara dopo gara. Dobbiamo mettere dentro altri punti, non voglio dire quanti. Sono tutte partite difficili”.

Può fare un punto sugli infortunati?
“Lazzari siamo vicini al rientro, sono fiducioso che lo possiamo recuperare. Lunedì deve fare un controllo, ora deve forzare un po’. Non corriamo rischi, ma sta bene. Abbiamo necessità della spinta dei terzini, con Lazzari e Nuno Tavares abbiamo una spinta forte. Pellegrini ormai sono tante partite che va dentro e fa bene”.

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EUROPA LEAGUE TIFOSI

Enschede, la calma dopo il ‘sequestro’ in hotel: i tifosi della Lazio nella fan zone prima del match con il Twente (FT/AD)

La fan zone è organizzata per i tifosi della Lazio in Willem Wilminkplein, centro città, vicino alla stazione centrale. Il trasferimento dal meeting point allo stadio avverrà a mezzo di bus. Al termine della gara i bus riporteranno i tifosi al meeting point. 

Per i tifosi che giungeranno in auto è disponibile un parcheggio denominato VION. Dal parcheggio saranno disponibili navette per il trasferimento allo stadio e, al termine della gara, per il percorso inverso.

Enschede, tifosi della Lazio ‘sequestrati’ in albergo: la misura di sicurezza diventa privazione della libertà…

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EUROPA LEAGUE NEWS

Twente-Lazio, i convocati di Baroni: out Lazzari e Guendouzi, c’è Di Tommaso

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro il Twente (ore 21:00). Assenti gli indisponibili Guendouzi e Lazzari, oltre che lo squalificato Noslin, espulso all’esordio europeo di Amburgo contro la Dinamo Kiev. Novità in lista: presente il giovane della Primavera Di Tommaso. Out, ovviamente, Gaetano Castrovilli non inserito nella lista UEFA.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

Centrocampisti: Dele-Bashiru, Di Tommaso, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.