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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Oddo: “Ora c’è la controprova, Baroni completo. Tavares mi fa rosicare. Il mio momento più intenso alla Lazio…” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il momento più intenso che ho vissuto paradossalmente è quando non ero più alla Lazio. Subito dopo la mia cessione al Milan la Lazio andò in Champions e l’ho vissuto come un completamento del ciclo. Io sono stato la prima grande vendita di Lotito e l’ultimo acquisto della grande Lazio precedente. Ho passato fasi drammatiche, ma anche la fase di ricrescita con la ricostruzione firmata Delio Rossi. Lasciai a metà anno la Lazio, ma ho contribuito a portarla nella massima competizione europea.

Il campo è l’unico giudice che conta e va oltre le aspettative di inizio stagione. La Lazio sta facendo bene, l’artefice di tutto è sicuramente Baroni. E’ un tecnico bravo, negli ultimi anni ha dimostrato tanto, può essere definito un tecnico completo. Mancava la controprova in una grande piazza, ma lui ha avuto esperienze importanti da calciatore. E’ stata allestita una squadra giusta che diverte, inoltre la cessione di giocatori importanti ha aperto spazio ad altri, vedi esplosione di Castellanos.

Alla fine i valori vengono sempre fuori. Ci sono delle squadre che sulla carta sono superiore ad altre, anche solo nella lunghezza della rosa. L’Inter è l’esempio principale, Zielinski e Frattesi sono riserve. Le squadre che lotteranno saranno le stesse, poi squadre come Lazio ed Atalanta possono lottare e sfruttare l’effetto sorpresa. Un altro valore aggiunto è l’entusiasmo che si è venuto a creare, l’ambiente Lazio è critico ma poi riempie l’Olimpico.

Marusic e Lazzari sono terzini molto diversi, più solido il primo, più offensivo il secondo. Per caratteristiche dipende da cosa vuole il tecnico ed il tipo di gara vuoi fare. Tavares? Sto rosicando, sta facendo più assist di me (ride, ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con il Bologna partita dall’alto coefficiente di difficoltà. Sulle scelta di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di domenica è una partita dal coefficiente alto, si arriva a questa partita dopo la sosta, quando è sempre difficile ripartire. È una partita delicata, il Bologna non perde da tre mesi, contro il Napoli, l’unica sconfitta in stagione. Hanno qualche problema di formazione, ma li hanno tutti. Lucumì è rientrato tardi come Castellanos, vedremo quali saranno le scelte degli allenatori. Formazione? Dipenderà da come Baroni vedrà i giocatori in allenamento, poi capiremo con che modulo e a quali uomini si affiderà il mister. Mi sembra che il giorno prima della partita Baroni faccia una sorta di prova generale della formazione che poi manderà in onda il giorno dopo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se riesci subito a riattaccare la spina…. 4-2-3-1 o 4-3-3, il grande dubbio di Baroni. Le ipotesi anti-Bologna…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei giochi alla Lazio contro il Bologna mancherà soltanto Nuno Tavares. E’ stato quello che in questi primi tre mesi ha fatto la differenza, ma gli altri ci sono. Non tutti stanno bene, è stato un avvicinamento travagliato, questa mattina andrà in scena il primo allenamento a ranghi completi, compreso Castellanos. Qualche dubbio ce lo portiamo dietro. Ero abbastanza convinto del 4-2-3-1 con Pedro alle spalle di uno tra Dia e Taty. Poi si è fermato Pedro due giorni fa, ora si ragiona anche sull’ipotesi concreta del 4-3-3 con Vecino a metà campo. Penso che quello tattico sia il grande dubbio di Baroni.

Marusic a sinistra? Non credo, sarebbe una scelta che sconfesserebbe tutto il lavoro di coinvolgimento generale di Baroni. Se manca Tavares c’è Pellegrini, piuttosto non sono certo che a destra giochi Lazzari. Marusic è tornato anzitempo dalla nazionale, penso che possa essere preferito.

Questa partita pesa tantissimo. Se la Lazio dimostrasse di riuscire a riattaccare subito la spina sarebbe un grande segnale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo stop di Tavares fa meno paura: Pellegrini mai così al centro

Lo stop di Tavares è confermato, ma resta da definire quante partite salterà. Nonostante l’incertezza, la situazione non desta troppe preoccupazioni grazie alla crescita di Luca Pellegrini. Il terzino non solo sta trovando spazio, ma sta dimostrando di meritarselo pienamente. Da quando è arrivato alla Lazio nel gennaio 2023, non è mai stato così centrale nel progetto della squadra come in questa stagione.

Che giochi dal primo minuto o entri a gara in corso, Pellegrini si è sempre fatto valere. Come riportato dal Corriere dello Sport, un esempio è la partita contro il Porto: nonostante abbia giocato solo pochi minuti nel finale, i suoi interventi decisivi in scivolata e i recuperi hanno aiutato a preservare il vantaggio, poi trasformato in vittoria da Pedro. Un’altra prova del suo valore si è vista contro il Cagliari, dove la sua punizione ha provocato l’errore di Scuffet, portando al gol di Dia, oltre a procurare il rigore poi trasformato da Zaccagni.

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Luis Alberto: “La Lazio di Baroni incanta, lo scudetto…”

L’ex numero dieci biancoceleste ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando del suo ex club: la Lazio.“Spero vinca lo scudetto! Per i tifosi sarebbe un sogno. Baroni? All’inizio c’era scetticismo ma il suo calcio mi pacio molto. Ora la sua squadra incanta e strega. Lotito e Fabiani? Sono tranquillo, non mi interessa parlare di loro due”.

“Senza la pandemia avremmo vinto lo Scudetto”. Per lo spagnolo la squadra aveva capito che si poteva compiere l’impresa dopo Cagliari – Lazio, finita 1-2con il gol di Caicedo al 97′: “Chiudemmo l’anno con otto vittorie di fila e la Supercoppa Italiana. In casa, poi, eravamo devastanti”, dice. A fine primo tempo le partite erano già finite, e anche dopo Natale arrivavano vittorie su vittorie. “Se il campionato non si fosse fermato avremmo lottato punto a punto, chissà”, conclude Luis Alberto.

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Lazio, step Castrovilli: ha ripreso a correre, ecco quando può tornare a disposizione…

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il centrocampista della Lazio Gaetano Castrovilli è tornato a correre. A quindici giorni dall’intervento al menisco – dopo uno scontro di gioco in allenamento – l’ex Fiorentina è tornato a correre dopo avere tolto i punti. La società e Baroni credono in Castrovilli, per questo motivo non è stato fatto il cambio con Akpa nella lista di campionato. Il recupero sta procedendo al meglio, il centrocampista tornerà a essere convocato i primi di dicembre. Quello sarà il secondo step, il cui esito determinerà anche le valutazioni per il mercato di gennaio.

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Lazio, Baroni riabbraccia Taty: ora sceglie la punta…

Castellanos non ha tempo per fermarsi. Dopo un lungo volo di tredici ore da Buenos Aires a Roma e qualche ora di riposo, Taty è già pronto a tornare a disposizione di Baroni. Il tecnico ha poco margine per decidere se schierarlo dal primo minuto contro il Bologna, considerando anche i recenti problemi fisici di Dia e Pedro. La scelta dipenderà principalmente da come l’attaccante riuscirà a gestire gli effetti del jet lag.

Come riportato dal Corriere dello Sport, Scaloni lo ha utilizzato per meno di 10 minuti nella partita contro il Paraguay, mentre è rimasto in panchina durante la sfida contro il Perù. Per la Lazio, questa è una notizia positiva in vista della ripresa del campionato, anche se per il giocatore il bilancio potrebbe essere diverso. Con 7 gol segnati in 15 partite tra Serie A ed Europa League, Castellanos è pronto a riprendersi il ruolo da protagonista. Ora che non ci saranno più pause fino a marzo, la squadra avrà bisogno di tutti i suoi uomini, a patto che il jet lag non sia un ostacolo.

Tridente o doppio 9, il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Un doppio bivio tra tante necessità. Ingarbugliati calcoli complicano la preparazione di Lazio-Bologna. Baroni si macera nei dubbi di modulo e uomini. Mezzo attacco non dà garanzie. Dia è tornato in gruppo ieri dopo la malaria scambiata in Senegal (stando ai fatti) per influenza. Anche Pedro s’è allenato, prima a parte, poi coi compagni, dopo la gastroenterite (come da comunicazione). E Castellanos si rivedrà in campo oggi, è rientrato dall’Argentina. Baroni vuole vederci chiaro stamattina, nel primo allenamento a reparti completi. Valuterà le condizioni di tutti e deciderà di conseguenza. Il 4-3-3 è il modulo che aveva scelto a Monza per precise necessità tattiche, esigenze legate alla disposizione della squadra di Nesta e alla presenza di Djuric in attacco. Il 4-3-3 gli era piaciuto nel finale con il Porto e continua a stuzzicarlo. Ci sono pro e contro. Gli permette di schierare un solo 9, garantendosi la staffetta. Ma così giocando, con Guendouzi, Rovella e Vecino contemporaneamente, non ha cambi a centrocampo ad eccezione di Dele-Bashiru. Nel 4-2-3-1 invece è necessaria la presenza del doppio 9 (Castellanos più Dia), in alternativa si può pensare a Pedro sottopunta. In questo caso Vecino varrebbe come rincalzo di lusso in corsa. Chi giocherà dovrà garantire affidabilità fisica, chi è meno pronto inizierà dalla panchina.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Bologna gara tosta ma basterà giocare da Lazio. Ecco l’unico timore che ho…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Col Bologna è una gara che determinante, che mi farà dare il primo voto a questa squadra, soprattutto per la gestione post sosta. Fa parte della crescita passare questo ‘esame’. E’ una partita bella da disputare, contro una squadra che gioca e che ti può mettere in difficoltà; dal canto nostro noi possiamo mettere in difficoltà loro e fare bene, con la voglia di vincere.

Il Bologna è una squadra organizzata, propositiva, sa quello che vuole. Dietro hanno esperienza: De Silvestri è intelligente e fisico, bisogna fare attenzione. Il Bologna ha la sua identità, ma la Lazio è la Lazio. I biancocelesti devono pensare a fare la loro partita. La Lazio deve fare la Lazio e se fa questo non avrà problemi.

Io sono un po’ preoccupato: se la partita sarà equilibrata e servirà rompere gli equilibri, l’assenza di Tavares peserà molto. Non è mancanza di fiducia nei confronti di Pellegrini, chiunque altro avrebbe problemi. Anche questo è un esame che voglio vedere.

4-3-3? Il tecnico farà la disamina giusta disamina.

L’unico timore che ho riguarda quanto hanno speso Rovella e Guendouzi in queste due settimane. Poi se girano, gira tutto perché gli altri si adeguano al loro ritmo“.

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‘9 GENNAIO’ – Doppio ex Poli: “Lazio impressionante, mi sto innamorando di Castellanos. Poi la stoccata ad Orsolini…” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non mi aspettavo questa Lazio, la sua capacità di fare un calcio bello e semplice, organizzato ed aggressivo. Baroni e la squadra stanno facendo cose davvero impressionanti. Tavares è una forza della natura, mentre di Castellanos mi sto innamorando. Ha colpi da grande centravanti, immagino che la partenza di Immobile lo abbia liberato. Ma in generale è il calcio che fa la squadra che fa rendere tutti al massimo.

La Lazio è una squadra molto offensiva, di fatto gioca con quattro attaccanti che danno fastidio. La cosa che va constatata è la continuità, ora vedremo cosa accadrà negli scontri diretti. Intanto, dico che è la squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio. E’ un belvedere. I ritmi nelle coppe internazionali si alzano, se la Lazio riuscisse a mantenere un’alta intensità, può fare bene anche in campo europeo.

Il Bologna è reduce da queste ultime tre vittorie. Sinceramente non sta convincendo molto a livello di gioco. Da Motta ad Italiano è cambiato molto, c’è meno possesso e più gioco sulle fasce. Il centrocampo si è indebolito a livello fisico, ora vediamo con il rientro di Pobega cosa cambia. Certo che, rispetto alla scorsa stagione c’è meno mantenimento della palla e questo porta il Bologna a subire di più l’avversario. Orsolini sta facendo bene, ma il suo grande problema è la continuità. Vorrei vedere un giocatore che non giochi solo sul binario, ma che sappia andare meglio anche dentro il campo. Tecnica ed estro sono anche nei movimenti, non solo nel gesto singolo. Orsolini deve capire che deve giocare con la squadra.

La gara di domenica mi auguro che sia bella, del risultato finale non parlo, amo entrambe le squadre. Magari un pareggio non sarebbe male (ride, ndr). Sarò sempre grato a Lazio e Bologna”.

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‘NMM’ – Oddi: “La Lazio pensi in grande. Io mi fido ciecamente di Baroni e di questi giocatori” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La forza della Lazio è che in ogni gara gioca sempre con una formazione all’altezza, tutti possono essere considerati dei titolari. Mi auguro che contro il Bologna, a prescindere dai presenti, la squadra di Baroni giochi come ha fatto fino ad ora. Loro sono una buona squadra, ma dipenderà dalla prestazione della Lazio. Che sia importante, il resto sarà una conseguenza.

Arrivare alle partite contro le migliori con punti pesanti sarà determinante. Mi fido ciecamente di questo allenatore e di questi giocatori. Forse mi sono un po’ allargato a parlare di scudetto, ma il messaggio che deve passare riguarda la mentalità di giocarsela per il massimo fino alla fine. Quando la vedo giocare non posso che pensare in questo modo”.