Categorie
AVVERSARIO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cordolcini sull’Ajax: “Farioli ha dato un’identità, ma quando è sotto pressione… Godts rivelazione, Tahirovic oggetto misterioso” (AUDIO)

ALEC CORDOLCINI (Fatto Quotidiano) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“I primi mesi di Fraioli all’Ajax sono stati positivi. Il club era reduce da due stagioni pessime, per motivi tecnici ed economici. Avevano bisogno di un tecnico che potesse dare organizzazione ed identità. L’Ajax è tornato ai vertici in Olanda e sta facendo bene in Europa League. Non vincono da 5 gare, c’è una piccola flessione, ma il tecnico ha gettato delle basi che continuano a convincere la società.

E’ una squadra che ha un over 35 in ogni reparto, da Pasveer a Rugani, passando per Jordan Henderson e l’attaccante Weghorst. Godts, invece, appena 19enne, è una vera rivelazione. Si è inserito talmente così bene che la sua assenza ultimamente è pesata moltissimo. Il punto debole riguarda la capacità di reggere l’urto quando è sotto pressione. La difesa tiene abbastanza quando c’è Henderson che fa un grande lavoro senza il pallone. Viceversa, il reparto arretrato va in sofferenza. Il punto forte è l’attacco, con Brobbey e Weghorst che stanno facendo molto bene, anche grazie alle giocate di Godts. La Lazio è un tipo di squadra che può mettere molto in difficoltà l’Ajax. Ha dei principi di gioco offensivi e di intensità che possono essere decisivi.

Interesse Lazio per Tahirovic? Sinceramente ho forti dubbi sul giocatore in serie A. Lui è rientrato nell’ambito di alcuni strani acquisti dell’Ajax. Lui è rimasto un oggetto misterioso anche dopo l’arrivo di Farioli. Non capisco come possa attrarre certe attenzioni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio speciale, non vorrei mai andarmene. Con Guendo è sempre battaglia”

In un’intervista rilasciata a DAZN, il centrocampista della Lazio, Nicolò Rovella, una delle sorprese di questo avvio di stagione, ha manifestato la volontà di rimanere a lungo in biancoceleste. Le sue parole:

“Un sentimento che va oltre il giocare a calcio. Lo vivi in città, lo vivi a casa, lo vivo con i miei compagni, fuori con gli amici. Una roba veramente speciale. Ho i brividi anche a pensarci perché anche quando entro all’Olimpico e canto la canzone, con la Curva Nord e la Tevere che cantano, ci esaltano, è proprio una sensazione incredibile. Non me ne vorrei mai andare. Trattativa? Mi ricordo quando ero ancora alla Juve in ritiro, mi chiamò Sarri e mi chiese di venire alla Lazio. Sapevo che c’era qualcosa e spingevo per venire qua. Quando ho ricevuto la chiamata ho detto che volevo andare a Roma. Quando sono arrivato ho avuto un infortunio nel ritiro, quindi ho fatto poca preparazione, ero un po’ indietro fisicamente. Quindi il primo mese e mezzo è stato di assestamento fisico, anche per capire cosa voleva Sarri, perché tatticamente è bravo, ha idee chiare e capirle non è subito facile. Quando mi sono adattato ho iniziato a giocare. Sarri è un maestro, quando mi ha chiesto di venire alla Lazio è stato un grande onore, che spero di ripagare e sto cercando di farlo anche ora che non c’è più lui. Ho tanti amici di Roma che tifano Lazio. Quindi quando hanno saputo che potevo venire alla Lazio subito mi hanno iniziato a scrivere e mi hanno iniziato a raccontare molte cose, quindi avevo avuto subito voglia di venire qui. Quando mi ha chiamato Sarri ho detto ‘Vabbè, faccio subito la valigia’. Forse ci misi 10 minuti. Baroni mi sa di brava persona, intelligente. Ci chiede tanto, anche cosa ne pensiamo noi, è aperto al dialogo e questo aiuta noi giovani a crescere e capire gli errori più facilmente. Con le parole ti spiega le situazioni: è stimolante e bello creare un rapporto col mister. Qui ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e a tenerci un po’ più calmi perché è facile quando si è giovani a voler tutto e subito, invece è bravo a tenerci coi piedi per terra e a pensare partita per partita. Quando giochi a calcio la cosa bella è il divertimento. Quest’anno noi ci divertiamo e credo questo si veda. Siamo un gruppo forte, siamo tanto amici nello spogliatoio e questo si vede. Abbiamo un rapporto bello coi nuovi e questa è la forza di questa Lazio. Ci sono tanti francesi e italiani, le due fazioni. Da quando c’è Guendouzi è una battaglia continua da quando siamo arrivati entrambi. Quell’episodio in Nazionale? Voi l’avete vista in Nazionale, ma succede in ogni allenamento, è la normalità. Quando qualcuno sbaglia, l’altro ne approfitta per dire qualcosa, è fatto apposta per ridere. Un grande giocatore Guendouzi, confrontarsi con lui ti fa crescere. Nella chiamata della nazionale ci speravo però non me lo aspettavo. Ero in macchina con la mia ragazza e vedo arrivare chiamate a raffica di papà, dei miei amici. Stavo chiacchierando con lei quindi inizialmente non rispondevo, poi lei ha aperto Instagram e mi ha comunicato la notizia incredibile. Allora ho richiamato mio papà e lui era in lacrime, è stato un momento molto bello. Idoli? Provo un amore assoluto per Modric, ognuno da bambino ha un idolo e lui è sempre stato il mio. Ho sempre provato a imitarlo anche se è impossibile. L’anno del pallone d’oro è stato il massimo della sua completezza calcistica. Faceva gol, assist, recuperava palloni, faceva giocare la squadra. È un giocatore straordinario, la cosa che mi piace di lui è principalmente la tranquillità che ha con la palla tra i piedi. Per il gol annullato a Parma ci sono rimasto molto male. Avevo provato un’emozione incredibile e poi avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che sognavo di fare da un anno e mezzo. Sono sicuro però che il gol arriverà presto. Nel mondo del calcio il mio migliore amico è Daniel Maldini, perché siamo cresciuti insieme a Milano e cerchiamo di vederci spesso. Poi c’è anche Luca Pellegrini che è qui a Roma con me ed è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Roma mi fa impazzire, mi piace tantissimo. Ovviamente per il lato storico, ma anche per il modo di vivere. Io ho conosciuto anche la mia ragazza qui a Roma e questo mi ha aiutato. La verità è che non me ne vorrei mai andare da qui. Vedere l’Olimpico quando torno verso casa è bellissimo e poi mi piace tantissimo il centro storico, soprattutto la notte. Amo girare per Roma la sera quando ho il giorno libero. Il mio desiderio, anzi il mio obiettivo, è quello di alzare un trofeo con la Lazio. Se non quest’anno, sarà l’anno prossimo.”

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Ajax-Lazio, gara aperta e prima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Noslin inizia a specializzarsi” (AUDIO)

Stasera la Lazio gioca in uno stadio ed in un ambiente bellissimo. L’Ajax non è una squadra di campioni, ma ci sono giocatori giovani molto bravi. Certo non rispecchia il blasone storico del club, ma soprattutto a metà campo ha dei calciatori interessanti, Taylor per esempio. Sarà una gara aperta con poco tatticismo. Loro giocano sempre alla stessa maniera, ma anche la Lazio ha la sua chiara identità. L’obiettivo è quello di blindare il discorso qualificazione il prima possibile per poi concentrarsi sul campionato. Non è una gara dalla va o la spacca, laddove non dovesse riuscirci stasera avrà altre occasioni.

Dele-Bashiru mediano? L’idea che ho io del mediano è diverso, ha caratteristiche più da box to box o da trequartista alle spalle di una punta. Devo dire che a Napoli ha fatto bene, beneficiando anche della qualità tattica di Guendouzi. Ha interpretato il ruolo con le sue caratteristiche. Per quanto riguardo Noslin credo che Baroni stia iniziando a specializzarlo nel ruolo di punta. Il fatto che stasera possa non giocare al posto di Zaccagni è un indizio”.

Categorie
EUROPA LEAGUE

Ajax-Lazio, i convocati di Baroni: out Romagnoli e Vecino

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro l`Ajax (ore 21:00).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

Categorie
CALCIOMERCATO

Ajax-Lazio anche per il mercato: piace un centrocampista dei lancieri…

Manca sempre meno all’apertura del mercato di riparazione. La Lazio dopo l’ottimo avvio di stagione sotto la guida di Marco Baroni, potrebbe muoversi in entrata cercando un centrocampista, per riempire la casella lasciata scoperta dalla cessione di Cataldi la scorsa estate. Come riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Benjamin Tahirović, mediano classe 2003 dell’Ajax, prossimo avversario dei capitolini in Europa League. Tahirović è cresciuto nel vivaio della Roma ed è passato al club olandese nella stagione 2023/24, per 7.5 milioni di euro. Sotto la gestione Farioli il calciatore svedese con cittadinanza bosniaca ha trovato pochissimo spazio, collezionando solamente 3 presenze in stagione.

Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio, prima volta con l’Ajax: in palio primato e qualificazione. Baroni insegue Sven…

Questa sera la Lazio scende in campo in Olanda contro l’Ajax. Come riportato dal Corriere dello Sport, nell’edizione odierna, per la prima volta le due squadre si affronteranno nella loro storia. Un match importante per la classifica, un incrocio in alta quota che potrebbe riconsegnare il primato della graduatoria alla Lazio dopo il successo di ieri del Bilbao. Non solo, fare la voce grossa nell’Arena di Amsterdam consegnerebbe, di fatto, quasi la certezza del passaggio del turno diretto. Inoltre, la squadra biancoceleste è alla ricerca anche di un altro traguardo. Fin qui i biancocelesti non ha mai battuto tre volte consecutive club olandesi. La gara si presenta da sola, Baroni vuole tornare in Italia con punti importanti, magari eguagliando la Lazio di Eriksson: l’ultima a vincere cinque delle prime sei gare europee.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Che bella Lazio, la vivo con disincanto. La compattezza il patrimonio maggiore creato da Baroni” – (AUDIO)

Il direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Ajax-Lazio, sottolineando il ruolo avuto da Baroni nella sorprendente stagione dei capitolini.  

“Ad Amsterdam senza tifosi, vivo questo momento con disincanto. Me lo gusto in modo maturo, Lazio molto lontana dalle preoccupazione della scorsa estate. Me la gusto giorno per giorno. Quando giocavamo in Europa prima con Sarri mi preoccupavo, con Baroni non succede. So che tutti scenderanno in campo con lo stesso spirito visto a Napoli”.

“L’unica brutta Lazio della stagione l’ho vista dal vivo ad Udine, vicino a dove ora risiedo. Se in Coppa Italia il Napoli aveva scelto di perdere, la Lazio invece ha vinto a Napoli. Mi piace stare nascosti, mi gusto questa sottovalutazione di una squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio italiano”.

“Vedere Guendouzi a Napoli dimostra la sua duttilità, al posto di Rovella a Napoli, dimostra il suo valore. Lo considero un grande giocatore, non è un fuoriclasse ma ce lo teniamo stretto. Nella scelta tra Tudor e Guendouzi è stata presa la decisione giusta”.

“Quanto accaduto ai tifosi ad Amsterdam è gravissimo. Nel tempo è una brutta pagina che potremmo portarci dietro nel tempo. Gli incidenti contro il Maccabi non hanno nulla a che fare con i tifosi della Lazio”.

“Se arrivassimo a Maggio su tre obiettivi a quel punto Baroni sceglierebbe i migliori sempre? Intanto arriviamoci, io ti dico che mi giocherei la carta europea visto che ci siamo”.

“Tchaouna ancora l’unico a dover esplodere? Stasera può essere la sua occasione. La Lazio ha un clima realmente positivo, figlio del lavoro di Baroni. Il mister considera questa compattezza il patrimonio più importante da conservare. Lo dico anche in vista del mercato e di un possibile rinforzo a centrocampo”.

Categorie
FORMELLO

Ajax-Lazio, probabili formazioni: torna Pellegrini, Dele conferma, Guendo dalla panchina

Ajax-Lazio, le probabili formazioni del del match di Europa League. Baroni senza Romagnoli e Provedel, col dubbio a centrocampo Dele-Guendouzi, con il francese verso la panchina. In avanti Dia supera Noslin (suo partner designato per l’Inter), con il Taty sicuro di un posto.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Patric, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella; Tchaouna, Dia, Pedro; Castellanos. All.: Baroni.

AJAX (4-3-3): Pasveer; Rensch, Sutalo, Baas, Hato; Fitz-Jim, Henderson, Berghuis; Traore, Brobbey, Akpom. All.:Farioli.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio è una certezza, ecco che gara mi aspetto con l’Ajax…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La probabile formazione di stasera? Mi piace, questa è la Lazio. La squadra ha la qualità di interpretare più tipi di partita; immaginavo Noslin dal 1′ ma suppongo lo farà subentrare anche perché quando entra riesce subito a stare nel vivo nel gioco.

Gli acquisti più importanti sono stati fatti negli ultimi tre anni, prima si investiva molto meno. La qualità dei calciatori si vede subito, poi magari in alcuni contesti uno riesce a fare meglio. Muriqi, per esempio, era un giocatore normalissimo, ma al di sotto della media secondo me.

Stasera mi aspetto al solita Lazio, ormai abbiamo certezze e non ci sono più dubbi. Si potrà vincere o perdere, ma l’atteggiamento giusto non mancherà. Anche il tipo di calcio sarà il solito. C’è mentalità europea e gioco europeo, propositivo, organizzato e qualitativo.

Baroni ha fatto migliorare anche i giocatori che c’erano lo scorso anno, che ora hanno un rendimento superiore. Li ha valorizzati e coinvolti. Grande merito a lui che ha trovato la chiave giusta e anche ai ragazzi che si sono dimostrati seri, oltreché affamati. Non solo deve essere un educatore, l’allenatore deve essere credibile, competente, con empatia e Baroni ha tutti questi requisiti“.

Categorie
EUROPA LEAGUE

Ajax-Lazio, Noslin: “Non potete capire quanto sono felice. Nella mia città per dimostrare e vincere”

Alla vigilia di Ajax-Lazio, sesta gara della prima fase di UEL, Tijjani Noslin parla in conferenza stampa dall’Amsterdam Arena:

Tijjani, come ti trovi a gestire questa conferenza stampa? 
“È un grandissimo onore, non avevo mai sperimentato una cosa simile prima. Quindi sono curioso di sapere quali domande arriveranno”. 

Si può ancora camminare per le strade di Roma, è molto cambiato?
“A Roma il calcio è davvero vivo. In alcuni posti ci sono diversi tifosi che ti fermano per chiedere una foto, ma questo non è assolutamente un problema”.

Ti ha aiutato venire dal basso? Quattro anni fa lavoravi da Subway.
“Questo ha a che fare con tutta la mia vita e con il modo in cui sono cresciuto. Se hai attraversato periodi difficili fin da piccolo, questo può aiutarti. Quello che impari per strada puoi trasferirlo anche nel calcio. Ad esempio la disciplina che si impara da casa”.

Ne parli con molta calma, ma nelle ultime due settimane hai vissuto un momento straordinario. Come vivi questo periodo? Quando te ne andrai da qui sarai un po’ meno tranquillo, salterai di gioia?
Non avete idea di quanto sia felice. Ovviamente questa è una conferenza stampa, per questo cerco di apparire più tranquillo. Ogni opportunità che ho per festeggiare o essere felice lo faccio, sono più che felice. Solo che è un po’ difficile dirlo, dipende anche da dove ti trovi”.

Tijjani, ti piacerebbe metterti in mostra qui in Olanda?
“Voglio mostrare a tutti quello che so fare. Ovviamente quando sei nella tua città ti vengono a guardare molti amici e parenti e vuoi mostrare qualcosa in più. Naturalmente do sempre tutto e lo farò anche contro l’Ajax, ma la cosa più importante è vincere la partita e non importa come”.
“Ovviamente voglio mostrare a tutti cosa posso fare. Naturalmente sei anche nella tua città, molti amici e parenti vengono a guardare. Quindi ovviamente vuoi mostrare qualcosa in più. Naturalmente anche contro l’Ajax, quindi daremo tutto. La cosa più importante è vincere la partita. In linea di principio non importa come viene fatto”.