Ieri Sarri è tornato a Formello e ha incontrato prima Lotito e poi Fabiani per pianificare la nuova stagione.
Un ‘altro primo giorno’ per il tecnico toscano che dopo poco più di un anno ha varcato i cancelli di Formello. Il mister è pronto alla sua nuova avventura in biancoceleste e per cominciare ci sarà da fare delle valutazioni su quella che sarà la rosa della Lazio.
I primi dubbi riguardano i calciatori che Sarri non conosce, come Gigot per esempio che per caratteristiche sembrerebbe essere il difensore meno adatto al gioco dell’allenatore.
Con Sarri Gila e Romagnoli saranno in pole, mentre il francese proverà a convincere il tecnico durante il ritiro estivo. L’ex Marsiglia, sottolinea il Corriere dello Sport, ha dimostrato di essere una pedina di valore, ha chiuso la stagione con 23 presenze totali, di cui 15 in Serie A (2 gol contro Bologna e Verona). Sono state 15 le partite complessive dal primo minuto. L’estate scorsa era arrivato a fine mercato in prestito con obbligo di riscatto “al verificarsi di alcune particolari condizioni sportive”. La Lazio l’ha blindato, certa di aver aggiunto alla rosa un difensore esperto e carismatico. Non ha deluso quando è stato impiegato da Baroni, ha convinto i tifosi per le prestazioni e il carattere da guerriero.
Per rafforzare il senso di deja vu, la storia è ricominciata da dov’era finita: con Sarri nel parcheggio dello stadio Fersini. Il 12 marzo 2024 era seduto sulle scale vicine all’area tecnica in attesa che venissero ratificate le dimissioni. Era triste, travolto dai tormenti, pronto ad andarsene, autoesonerato. Un mito in fumo. Ieri, alle 11.40, è rientrato con il suo Suv ed è ripartito dallo stesso punto, con spirito rinnovato. Il ritorno del mito. Tutto in pochi flash, come se il tempo si fosse compresso in questo spazio-tempo. Indietro tutta, avanti tutta, in un cortocircuito di passato, presente e futuro. Sarri è rientrato in scena rialzando il sipario. E’ tornato a Formello accompagnato dai manager Busardò e Pellegrini, con loro lo staff dei fedelissimi che l’ha seguito a Roma: Ianni promosso vice, il collaboratore tecnico Pasqui, i preparatori atletici Losi e Ranzato, il preparatore dei portieri Nenci e a loro si aggiungerà un match analyst ancora da individuare (non sarà Allavena, ex Lazio, è andato con Inzaghi all’Al-Hilal). Tutti legati da un contratto di due anni più opzione con premi Champions ed Europa League.
Sarri ha incontrato subito il diesse Fabiani, hanno pranzato insieme. Un primo giro d’orizzonte sulla rosa, sui big da confermare, sui rientri dai prestiti, qualche accenno al mercato, tema già affrontato domenica in Toscana. Il patto con Lotito è chiaro: l’ultima parola su conferme, bocciature, acquisti e cessioni spetterà al Comandante. Sono ripartiti fissando una regola chiara per evitare di rigiocare (tutti e due) al gatto e al topo. A proposito di Lotito, alle 15.30 è spuntato lui e la riunione è diventata a tre. Poi il presidente ha organizzato un tour panoramico di Formello: ha fatto vedere a Mau i lavori svolti in questi 14 mesi, alcuni erano da avviare nel marzo 2024, altri da completare, altri ancora sono in fase di sviluppo. Lotito e Sarri, sorridentissimi come vecchi amici di sempre, hanno visionato il progetto del Flaminio, proiettato in un video. Sarri se n’era andato con questo rimpianto: «Prima di smettere mi piacerebbe guidare la Lazio in una partita al Flaminio. E vorrei che quello stadio portasse il nome di Maestrelli». Due anni più uno di contratto, chissà che non ci riesca. Sarri è stato accolto anche dalla Nord, con un comunicato ha chiarito il senso dei fischi finali che l’avevano investito, legati al mercato deludente dell’estate post-Champions: «All’alba della terza e ultima stagione passata sulla nostra panchina ci saremmo aspettati da parte sua una netta presa di posizione ed invece nulla… Oggi siamo di nuovo qui e lei ha la possibilità di smentirci, scegliamo di essere al suo fianco e al fianco dei ragazzi… Vogliamo un mercato in cui lei abbia l’ultima parola, vogliamo un allenatore coraggioso che sappia concorrere per obiettivi concreti. Vogliamo tornare in Europa. «La lazialità ti invade, Maurizio uno di noi», lo striscione che era stato srotolato in mattinata all’ingresso principale di Formello. Corriere dello Sport
Dalla Spagna confermano le indiscrezioni secondo cui il Betis Siviglia sarebbe in pressing su Vecino: l’allenatore dei biancoverdi Pellegrini sta cercando di convincerlo a firmare a parametro zero. L’uruguagio attende da fine stagione la chiamata della Lazio per il rinnovo del suo contratto, chiamata mai arrivata. L’arrivo in panchina di Sarri sembrerebbe comunque non cambiare le sorti del futuro del centrocampista, che con il toscano aveva avuto anche degli attriti, poi rientrati; la sua permanenza in biancoceleste è più in bilico che mai, con anche Como e Benfica alla finestra pronte ad ingaggiarlo.
“Il 10 luglio sentiremo Sarri, spero ci sia chiarezza nel parlare degli obiettivi stagionali. Credo che il mercato sarà basato sulle scelte del tecnico, che è arrivato con questa garanzia. Mi aspetto serietà e chiarezza.
Le parole devono essere accompagnate dai fatti, non come è successo in precedenza qui alla Lazio. Si prende un allenatore bravo, con un curriculum importante che si pensa possa cambiare la mentalità. Questo si credeva potesse accadere anche alla sua prima esperienza, ma ora sicuramente conosce bene l’ambiente e questo può agevolare tutto.
Dele-Bashiru mezzala? Potrebbe essere provato, ma al momento non sembra pronto.
Rovella-Guendouzi-Fazzini? Vorrei capire come vuole giocare Sarri. Se vuole giocare più in transizione, cioè aspettare e ripartire, o con più domino nella metà campo avversaria oppure con gli esterni d’attacco alti. Dipende. Determina molto la prima punta. Se è Castellanos devi avere dei giocatori che vanno ad invadere l’area di rigore e Guendouzi ce l’ha questa caratteristica ma non vede la porta”.
«Dalla Spagna: c’è Bryan Zaragoza, 23 anni, ala sinistra spagnola, di proprietà del Bayern Monaco, in prestito all’Osasuna. Trequartista e ala, gioca a destra e a sinistra». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Tavares solo Lazio Parisi resta in corsa”. Il classe 2001 è reduce da una stagione con la maglia dell’Osasuna, con cui ha messo a segno un gol e sei assist. Di piede destro, è stato spesso schierato come ala sinistra, ma può ricoprire anche il ruolo di trequartista e di ala destra.
La Lazio vanta due buoni portieri che nell’ultima stagione si sono alternati, fino ad invertire le gerarchie.
Provedel il titolare, Mandas il secondo che piano piano si è preso i pali. Il livello in porta in casa Lazio è davvero alto e ora con il ritorno di Sarri anche in questa zona di campo potrebbero cambiare le gerarchie.
Il tecnico toscano, evidenzia il Corriere della Sera, punta con decisione su Provedel, e probabilmente lo preferirà al greco per la capacità di far girare palla.La Lazio però non può permettersi di svalutare il proprio gioiello. Anzi: vendendolo già in questa sessione estiva si potrebbero ovviare due problemi. Il primo riguarda quello delle inevitabili polemiche che, specie in una stagione senza Europa, scaturirebbero tenendo uno dei due in panchina. Il secondo problema è relativo alla liquidità: la Lazio ha bisogno di cedere, di registrare plusvalenze, prima di acquistare. Se Sarri, dal punto di vista tecnico, dovesse effettivamente preferire Provedel, si potrebbe vendere Mandas in Inghilterra (piace a diversi club, su tutti il Wolverhampton) per circa 25-30 milioni, promuovere il 18enne Davide Renzetti (di cui si parla estremamente bene) come secondo portiere e finanziare così il mercato.
Loum Tchaouna è pronto a lasciare la Lazio dopo un solo anno dal suo approdo mediante pagamento della clausolarescissoria dalla Salernitana. Il calciatore francese andrà al PSV, neo campione d’Olanda e in pressing da gennaio. Lo riporta Repubblica, che aggiunge due nomi presi in considerazione da Fabiani per sostituirlo. Si tratta di Sindre Walle Egeli del Nordsjaelland e Roony Bardghji, del Copenaghen. Egeli, norvegese del 2006, è valutato 15 milioni, mentre Bardghji(svedese 2005) è in scadenza ma su di lui vige l’interesse di altre squadre, per cui la Lazio vorrebbe anticipare la concorrenza e portarlo in Italia.
Maurizio Sarri è tornato. L’allenatore è appena arrivato a Formello: colloquio con il ds Fabiani per pianificare la prossima stagione.
A distanza di poco più di un anno, Sarri è tornato nella Capitale: era il 12 marzo del 2024 quando rassegnò le dimissioni da allenatore della Lazio e ora tutto è pronto per il Sarri 2.0.
Oggi il colloquio con il ds Angelo Fabiani, c’è da pianificare la nuova stagione e anche da organizzare il ritiro estivo che si terrà a Formello. Dal mercato allo spogliatoio, diversi saranno i temi che Sarri toccherà nell’incontro odierno che è iniziato proprio in questi minuti.
Si riparte con il desiderio di trattenere i big e con l’ambizione di tornare in Europa dopo una stagione esaltante a metà, che si è conclusa con la grande delusione finale.
Sarri è pronto, i tifosi sono pronti: non resta che vedere quale sarà la ‘nuova’ Lazio.
L’accoglienza da parte dei tifosi è stata calorosa: “La lazialità ti invade. Maurizio Sarri uno di noi”, così recitava lo striscione che è stato esposto all’esterno del centro sportivo di Formello e che riprendeva una frase detta proprio da Sarri durante i suoi due anni di Lazio. Tra l’allenatore toscano e i tifosi biancocelesti c’è sempre stato un rapporto d’affetto: il primo ha riconosciuto da subito l’importanza della tifoseria laziale, sempre di supporto alla squadra, i tifosi invece non hanno mai fatto mancare il sostegno. Ne è nato quindi un binomio che ora può di nuovo viaggiare insieme.
AGGIORNAMENTO ORE 15,50 – Anche Claudio Lotito ha raggiunto il centro sportivo di Formello, dove incontrerà Maurizio Sarri. Entra nel vivo la giornata del Comandate con il quale già da tre ore il direttore sportivo Fabiani ha affrontato tutti i temi di un’estate di mercato e preparazione da costruire.
AGGIORNAMENTO ORE 18,10 -Formello, Maurizio Sarri con il presidente Lotito: il Comandante ha lasciato il centro sportivo dopo 6 ore dal suo arrivo. La prossima tappa romana sarà ad inizio luglio
AGGIORNAMENTO 19,50 – COMUNICATO UFFICIALE:
“Nella giornata odierna il tecnico Maurizio Sarri ha fatto il suo arrivo presso il Training Center S.S. Lazio, avviando formalmente la nuova fase della sua avventura alla guida della Prima Squadra della S.S. Lazio.
Ad accoglierlo il Presidente Claudio Lotito e il Direttore Sportivo Angelo Fabiani. Il mister, accompagnato dal proprio staff tecnico, ha iniziato a prendere possesso delle prime informazioni operative in vista della preparazione estiva, effettuando una visita approfondita alle strutture del centro e condividendo un primo momento conviviale con la dirigenza durante il pranzo.
La Società conferma che il ritiro precampionato si svolgerà dal 14 al 26 luglio. Il programma delle amichevoli è stato definito e sarà reso noto nei prossimi giorni.
La presentazione ufficiale del tecnico Maurizio Sarri alla stampa è prevista per giovedì 10 luglio presso il Training Center S.S. Lazio”.
Sono state rese note le date ufficiali del campionato di Serie A Enilive 2025/2026 e della coppa Italia Frecciarossa 2025/2026. Il prossimo campionato partirà il 24 agosto per terminare il 24 maggio. Ci saranno due turni infrasettimanali (29 ottobre e 6 gennaio) più quattro soste per le nazionali (7 settembre, 12 ottobre, 16 novembre e 29 marzo).
Delineate anche le date della coppa Italia. La Lazio entrerà in gioco agli ottavi di finale, che si disputeranno in due finestre (3 e 17 dicembre). Anche per i quarti previste due date (4 e 11 febbraio), mentre le semifinali di andata e ritorno si giocheranno il 4 marzo e il 22 aprile. La finalissima il 13 maggio 2026 allo Stadio Olimpico di Roma.
Appena 14 giorni dopo l’epilogo della Serie A 2024/2025, col Napoli che ha festeggiato il 4° scudetto della sua storia, va in scena il primo atto ufficiale della nuova stagione. Questo venerdì 6 giugno alle 18,30 infatti verrà presentato il calendario della Serie A 2025/2026.
I criteri per la composizione del calendario di Serie A
Li ha comunicati ufficialmente la Lega Serie A, criteri in linea con quelli della passata stagione:
Calendario asimmetrico – La sequenza delle gare nel girone di ritorno sarà diversa da quelle del girone d’andata, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria.
I derby – Non potranno disputarsi alle giornate 1 e 38 e nel turno infrasettimanale (giornata 9).
Alternanza – E’ prevista per gli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di società: Inter-Milan, Lazio-Roma, Juventus-Torino e Fiorentina-Pisa.
Gare tra squadre partecipanti alle coppe europee: le società partecipanti alla Champions League non si incontrano con quelle partecipanti all’Europa League e alla Conference League nelle seguenti giornate: 5ª, 22ª, 26ª, 29ª, 32ª e 35ª comprese tra due turni di Competizioni Uefa ‘back to back’.
Non ci sarà la sosta invernale: nel periodo natalizio si giocherà nei weekend del 21 e del 28 dicembre e del 3 gennaio, oltre al turno infrasettimanale del 6 gennaio.
“Allenatori come Sarri, ma anche Gasperini, hanno bisogno di essere assecondati al 100%, non in percentuali inferiori. La società lo conosce, sa cosa vuole e che tipo di persona è. Lui – Sarri – conosce la rosa. Le scelte devono esser fatte in base alle regole d’ingaggio, quindi prendere giocatori adatti al suo calcio, anche se non sono dei nomi altisonanti. Mandas? Diciamo che la rosa della Lazio giocava il 4-3-3, quindi si presume si ritorni a questo modulo adesso. E’ chiaro che essendo un portiere, resta il più ‘sacrificabile’ a fronte di un’offerta importante”.
“La mezzala per me potrebbe essere Fazzini, magari al fianco di Rovella e Guendouzi. Un centrocampo deve avere equilibrio. Fazzini non ha la cilindrata di un McTomminay o di un Milinkovic, piuttosto che Reijnders. E’ bravo tecnicamente che può stare in una squadra da 5-6 posto, che sposta a livello nazionale, non internazionale. Io vorrei più un giocatore che abbia incursioni e stazza”.
“Coppola? E’ un giocatore ordinato, però secondo me vale Casale. Sarri da come riferimento la palla e non l’uomo, Coppola ci può stare, ma non è un profilo che sposta“.