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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, c’è un grande problema di comunicazione. Non credo che il problema fosse quello di prendere le distanze da…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Contro l’Inter si è vista la Lazio di questa stagione. Siamo sempre al solito discorso. L’abbiamo vista per quello che è e non è stata neanche una brutta prestazione. Semplicemente coerente con le aspettative, è normale tornare da Milano con una sconfitta. E’ un tema di consapevolezza, è l’eterna ripetizione dell’identico. Continuo a non capire cosa sia accaduto a Dia, ma è accaduto ciò che è inevitabile accada quando difronte hai una squadra molto più attrezzata di te. E’ stata un’occasione per prendere atto della tua fotografia.

Il comunicato della Lazio in risposta alle parole di Sarri sugli arbitri? Devo per forza commentarla questa cosa? Lo farei con tre puntini di spospensione, ma non credo che oggi il grande problema della Lazio sia quello di prendere le distanze o assumere una posizione ufficiale nei confronti delle dichiarazioni del suo tecnico sugli arbitri. E’ la conferma che la Lazio ha un enorme problema di comunicazione. L’incacità endemica di fare comunicazione della Lazio è legata a come viene gestita”.

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SOCIAL

La Lazio ricorda Gabriele Sandri sui social: il messaggio e quella frase prima di morire

Diciotto anni fa, l’11 novembre 2007, la stazione di servizio di Badia Al Pino, vicino Arezzo, si trasformò nel luogo di una tragedia. Morì Gabriele Sandri, “Gabbo” per i suoi amici e per chi gli voleva bene, un ragazzo di 26 anni tifoso della Lazio e amante della musica. Proprio dopo una serata passata a suonare, si mise in viaggio verso Milano per seguire Inter-Lazio, ma il proiettile esploso dall’arma dell’agente Spaccarotella attraversò l’autostrada e raggiunse Gabriele, uccidendolo. In tutti questi anni il ricordo di Gabbo non è mai sfumato, non si è mai perso neppure un po’, anzi. Negli occhi e nella memoria dei tifosi biancocelesti restano ancora vivissime immagini forti, come quella corsa di Fabio Firmani – amico di Sandri – verso la gigantografia di Gabriele appesa in Curva Nord dopo l’1-0 segnato allo scadere al Parma pochi giorni dopo (25 novembre) l’omicidio. Oppure come quel derby del 19 mazo 2008, quello in cui i capitani Rocchi e Totti omaggiarono la famiglia di Gabriele sotto la Nord, prima del trionfo per 3-2 dei biancocelesti. Dopo diciotto anni l’11 novembre rimane un giorno diverso, che porta sofferenza, ma che comunque viene celebrato per ricordare quel ragazzo appassionato di Lazio.

Ecco perché sui propri canali social anche il club biancoceleste, oltre ai tanti tifosi, ha voluto omaggiare Gabbo: “11.11.2007 – Gabriele sempre con noi”, questo il messaggio della Lazio, con tanto di cuore celeste in aggiunta e una raffigurazione di Sandri in cui si legge “Ho appena finito di suonare… Ed ora come al solito in partenza… Per portavi fino alla vittoria”, la frase scritta per sms da Gabriele al suo grande amico De Silvestri, all’epoca nella Lazio, poco prima di morire.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Posizione Lazio sugli arbitri, Mattei: “Lotito è stato fatto fuori dai centri di potere e sta provando a rientrarci” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato vero sulla chiarezza, sul futuro della Lazio, non arriva, in quel caso cala il silenzio. Non si sa come potrà muoversi la Lazio a gennaio, quindi si poteva fare un comunicato su argomenti che interessano, tipo questo. Lotito agisce per i propri interessi, se poi coincidono con quelli della Lazio bene.

La Lazio è stata spesso non salvaguardata dagli arbitri e la società è stata in silenzio; poi per un intervento chiaro di Sarri, e sottolineiamo che lui ha premesso che l’arbitro non ha inciso sul risultato, è stato fatto un comunicato. Dicono che è stato fatto per evitare il possibile deferimento a Sarri? E il problema sarebbero quindi 5mila euro?

Secondo me, e potrei anche sbagliarmi, siccome Lotito è stato sbattuto fuori da tutti i centri di potere, sta cercando di rientrare dalla porta di servizio.

Il Pisa, il primo ottobre, fece un duro comunicato contro gli arbitri dopo la gara con la Fiorentina: ecco come si muovono le società che pensano al club. Lotito si muove per migliorare la sua posizione, non quella della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri-società, visioni opposte. Il comunicato della Lazio? Dà meno forza alle battaglie con gli arbitri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le tensioni ci sono. Troppo spesso ci sono posizione opposte tra Sarri e la società: sul futuro, sugli acquisti. La Lazio, nella situazione in cui si messa per sue colpe, sembra come voler dire: ‘Già siamo in un momento delicato, meglio evitare fraintendimenti con gli arbitri’.

Mi sembra ci sia incoerenza, confusione. Questo comunicato dà anche meno forza alle nostre battaglie con la classe arbitrale. Torti e favori poi vanno notati anche nelle altre compagini, che magari stanno facendo il tuo percorso.

Quando una squadra viene fermata sempre in ripartenza dal fallo tattico, secondo me in qualche modo le gare vengono condizionate; poi a Milano non hai perso per questo, siamo d’accordo. Tuttavia andava ammonito Bastoni e non andava ammonito invece Zaccagni.

Raggiungere l’Europa è essenziale, soprattutto per i conti. E sappiamo quanto Lotito tenga a questo aspetto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il Flaminio annunciati dal Campidoglio sviluppi entro dicembre: le ultime

Entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare il tanto atteso “chiarimento” tra Lotito e le istituzioni sul futuro dello stadio.

La questione Flaminio continua a tenere banco in casa Lazio. Anche assessore allo Sport, alla moda, al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, presentando in Campidoglio il raduno di Operazione Nostalgia, ha fatto il punto della situazione: «Non credo ci sia nulla da sbloccare, è un’operazione da oltre 400 milioni di euro e non la fai in due secondi. L’iter è iniziato a dicembre 2024, le interlocuzioni sono costanti e penso possa esserci un incontro a brevissimo per spiegare alcuni tecnicismi che sono fondamentali».

«La palla è sempre a metà campo, tra chi propone e le istituzioni. Mi sembra che il presidente Lotito – ha aggiunto – abbia posto delle questioni, anche pubblicamente: ci sarà a breve una risposta. C’è un progetto, che poi verrà integrato, e non è coinvolto solo il Comune, ma anche tanti enti dal Ministero in giù. Tempi per un chiarimento? Entro Natale per forza».

Il nodo principale riguarda le verifiche dell’Avvocatura comunale sulla richiesta di Lotito di ottenere i diritti di superficie. Si tratta di un lavoro tecnico, ma decisivo: solo dopo il parere legale si potrà procedere con la formalizzazione del progetto definitivo e con l’eventuale avvio dei lavori.

La volontà di Lotito di ottenere i diritti di superficie rispetto alla
concessione, spiega il Corriere dello Sport, è dovuta alla differenza sostanziale tra il tipo di convenzione che legherebbe la Lazio al Comune con l’una o l’altra soluzione. Il patron preferirebbe un contratto di diritto privato (con diritti di superficie, appunto), normato dal codice civile: questo farebbe infatti uscire il Flaminio dal patrimonio indisponibile del Campidoglio. Diverso il discorso per la concessione, che invece rappresenta un atto di diritto pubblico (restando così sotto l’egida del Campidoglio).

C’è da sottolineare, conclude il quotidiano, che, anche qualora l’avvocatura dovesse dare il suo benestare per la concessione dei diritti di superficie, il Comune al momento della stesura del contratto farà in modo di mantenere la capacità di controllo sul bene.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attesa e lista (entrate ed uscite) Sarri per il mercato di gennaio: il punto

L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo.

Una rosa da puntellare, dopo il blocco estivo che non ha permesso cambi nella formazione. Sarri, evidenzia Il Messaggero, non nasconde i propri desideri: «Se potessi comprare un attaccante da 40 gol sarei più soddisfatto». Impresa possibile solo con cessioni illustri come quella di Castellanos, l’unico che permetterebbe di reinvestire un tesoretto. Mau, si legge, lo reputa sacrificabile e lo ribadirà nel prossimo confronto a Formello con Fabiani, assieme alle richieste per un mercato ancora in bilico e che, se aperto, sarà di occasioni, su tutte ovviamente Insigne. L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo dopo i bocconi amari mandati giù in estate.

Per l’attacco, conclude il quotidiano, Sarri seguiva giovani promettenti come Daghim e Pio Esposito, ma anche profili più duttili come Raspadori e Oyarzabal, sogno tuttora vivo e identikit ideale per il centro del tridente di Mau. In difesa Aaron Martín, in scadenza col Genoa, resta un buon compromesso per sostituire Nuno Tavares, con cui la scintilla non è scattata. Idem per Ilic a centrocampo (dove il pupillo Zielinski non è avvicinabile) al posto di uno tra Belahyane o Dele-Bashiru, se non entrambi. In uscita c’è anche Noslin.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, futuro ed arbitri: sempre tensione tra Sarri ed il club

“Atteso un vertice decisivo con il club. L’allenatore pressa e fissa la scadenza di giugno ma non pensa di dimettersi”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Futuro e arbitri, tensione Lazio”.

Non sembra attenuarsi la tensione tra società e Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è ancora scottato per la questione mercato e continua a non mascherarlo. Le diverse facciate non sono state gradite dalla società che, dal suo canto, ha voluto tramite un comunicato ufficiale “condannare” le parole del comandante sulla questione arbitri. Una situazione da monitorare, probabile aspettarsi un nuovo incontro nei prossimi giorni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno. Arbitri? Giusto parlarne ma non domenica” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare degli arbitri, ma non domenica. Ci sta quando vieni danneggiato. Ok la battuta di Sarri, la società ha cercato di tutelare il suo tesserato. Io credo sia riduttivo pensare che parlare influenzi, che dopo uno sfogo possano dare o togliere, soprattutto a grandi livelli, però l’aspetto psicologico può condizionare.

Il brutto di Lotito è che in tutti questi anni non ha creato empatia con l’ambiente e questa è una cosa molto grave.

Il futuro di Sarri? Giuste le lamentele, sbagliate le tempistiche. Quello che critico ad un personaggio come lui, ad un tecnico come Sarri che ha vinto, è che ha le possibilità di cambiare le cose e se invece non gli piacciono, giusto che se ne vada.

Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno, deve andare via. C’è despresiione nell’ambiente. Non si recupera più la situaizone, ha avuto modo di fare il salto ma non ha voluto, non ha potuto o non è stato in grado”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio sotto botta, la classifica dei falli subiti

Come riportato dal Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio di Maurizio Sarriè la squadra che ha subito più falli nelle prime 11 giornate di Serie A. Ecco di seguito i dati sulle squadre più bersagliate d’Italia. 

Come riportato dal quotidiano, è la Lazio la squadra che ha subito più falli in Serie A da inizio campionato. Solo nell’ultima gara di San Siro se ne contano 26 e in totale sono 190 in undici gare con una media di 17,2 a partita. Seguono al secondo posto la Fiorentina con 185 e il Cagliari che completa il podio con 169, due in più del Bologna quarto. Quinto il Sassuolo con 157 e sesto il Como con 150.

Per trovare le big bisogna scendere all’11esimo posto col Napoli che ne ha subiti 134, tre in più del Milan quattordicesimo. L’Inter (16esima) ne ha invece subiti 126 e la Juventus che segue diciassettesima 122. In fondo a questa speciale classifica troviamo invece Torino (114), Atalanta (98) e Verona (90). La Serie A è inoltre il campionato nel quale vengono fischiati più falli e la media è di 27 a partita.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, conto alla rovescia per Castellanos: il programma di rientro verso il Lecce

L’attaccante della Lazio, Valentin Castellanos è ormai fermo ai box a causa della lesione di secondo grado al retto femorale dalla gara col Torino dello scorso 4 ottobre. L’obiettivo è quello di essere in campo contro il Lecce al rientro dopo la sosta. A fare il punto della situazione questa mattina è Il Corriere dello Sport. 

Ancora una settimana nella quale sarà gestito a parte e poi Castellanos potrà tornare ad allenarsi con i compagni. Questo ciò che prevede il suo piano di recupero. Per il momento ha si svolto esercizio in campo, ma sempre a parte e in orari diversi dal resto del gruppo squadra. 

Come sottolineato dal quotidiano il suo rientro a pieno regime dovrebbe avvenire in occasione della gara col Lecce all’Olimpico al termine della sosta. La Lazio ha bisogno dei suoi gol per risalire in classifica. Senza di lui infatti il reparto offensivo non è mai andato a segno nelle sfide contro Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari ed Inter. Solo tre reti in queste cinque giornate realizzate da Zaccagni, Isaksen e Basic.