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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, oltre ogni boicottaggio. C’è attaccamento alla maglia e fiducia in Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Inutile pensare troppo agli arbitri, la prestazione della Lazio a Parma è stata ottima. Vincere in nove contro unidici non è una cosa semplice, è la dimostrazione della crescita e del valore di questa squadra. Sembra ci sia un boicottaggio generale, ma alla fine il campionato che stata facendo è soddisfacente. Sarri è molto importante ed i giocatori lo stanno seguendo in tutto. Quest implica fidicia e la possibilità di dare il massimo in campo. Fino a due mesi fa ero molto scettico, ora noto un attaccamento importante alla maglia. Questa è la cosa più positiva.

Dal punto di vista arbitrale, certamente non ci stanno dando una mano. Non voglio pensare che ce l’hanno con la Lazio, non sarebbe giusto. Il problema è il problema della classe arbitrale”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio solida ed unita. E’ un crescendo grazie a Sarri” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“C’è podo da fare, la Lazio è una squadra dura a morire. Al netto delle problematiche, sta dimostrando di essere solida e unita, vanno dati davvero dei meriti importanti a Sarri. E’ sempre stato bravo, soprattutto per l’organizzazione della squadra difensiva. Poi è chiaro che le gare le vinci se c’è la giocata di Noslin o comunque del singolo. Nella stagione del secondo posto, Sarri porta la Lazio a quel traguardo proprio per l’organizzazione difensiva he era riuscito a dare. La differenza, poi, è che in avanti aveva maggiore qualità.

Sabato si è visa tutta la differenza tra la bravura di Sarri e l’inesperienza del tecnico del Parma Cuesta. Assurdo inserire un colpitore di testa come Djuric solo dopo essere andati in svantaggio a 3′ dalla fine. Non a caso Sarri aveva messo Provstagaard perchè sapeva che ormai sarebbero arrivate solo pallate nella propria aria di rigore.

Ora la Lazio ha autostima ed entusiasmo, tutte componenti che dovrà utilizzare anche nell’emergenza contro la Cremonese. Non sarà facile vincere, ma questo gruppo può farlo. La Lazio è stata un crescendo, poi più di troppo non puoi fare a livello di posizione in classifica. Al massimo puoi spingerti in una zona intermedia tra Conference ed Europa League”.

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STATISTICHE

Lazio, la più espulsa in Europa ma la meno fallosa in Italia: qualcosa non torna e la strategia del club non porta benefici…

Interventi imprudenti che diventano pericolosi, reazioni antispostive considerate violenti, un ‘sei scarso’ all’arbitro permaloso, direttori di gara quantomeno severi (se non frettolosi) nei riguardi di una delle squadre meno fallose della Serie A. Come, opportunamente, fatto notare da Sarri dopo il successo di Parma ottenuto dopo altre due espulsioni. Rischia di diventare anche la stagione dei cartellini rossi per la Lazio. Il numero è altissimo: i biancocelesti sono la squadra con maggiori sanzioni disciplinari in Europa: 5 espulsioni in 15 partite, 3 nelle ultime due gare. Un dato che fa discutere e che tiene sempre aparto il dibattito sul trattamento nei confronti dei capitolini. La società, nella migliore delle ipotesi, non scende in campo (dopo Milan-Lazio prese addirittura le parti della classe arbitrale con un comunicato ufficiale), ma i frutti della strategia non sembrano quelli sperati.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, grandi meriti a Sarri, alla squadra e ai tifosi. E sulle espulsioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Parma è stata una partita che la Lazio stava conducendo bene poi sappiamo quello che è successo: di due rossi forse ce ne era mezzo. Il fallo di Basic ricorda quello, non punito, di Saelemaekers; con Zaccagni il Var sarebbe dovuto intervenire come ha fatto in Sassuolo-Lazio, ma ormai sappiamo come vanno questi episodi.

Questa è una squadra vera. Un grande merito va dato a Sarri: vedo una squadra che non concede, tutti sanno quello che devono fare, c’è una grande organizzazione tattica che sta permettendo alla Lazio di risalire piano piano la classifica. Merito di Sarri, della squadra e dei tifosi e qui mi fermo, altrimenti altri si prendono meriti che non hanno.

Sarri ha capito che è meglio tenere un profilo basso anche perché non è supportato dalla società”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra con grande senso di appartenenza. Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che è accaduto sabato è la testimonianza di ciò che raccontiamo da mesi di questo gruppo, da aggiungere al lavoro di Sarri: questi ragazzi hanno senso di appartenenza, sono uniti, ci tengono alla maglia.

Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario, stavolta hanno fatto valere la decisione di campo. Quello che è certo è che nel 99% dei casi la decisione è a sfavore dei biancocelesti.

Noslin sta facendo un po’ il percorso di Basic, seppur con meno minuti; il croato si è meritato la conferma, tanto che pure il tecnico lavora per il suo rinnovo. Credo che Sarri stia scoprendo anche Noslin, sta capendo come impiegarlo. Credo che rimanga.

La probabile in vista della sfida con la Cremonese? Direi Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; Guendouzi, Cataldi e Vecino in mezzo con Cancellieri, Castellanos e Noslin davanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ha il ‘sì’ di Loftus ma l’affare resta complesso: tutti i nomi in lista e gli incastri con le cessioni

Il tecnico laziale attende, alle porte c’è il mercato di gennaio.

Ancora qualche giorno e la Lazio saprà come potrà muoversi a gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, vorrebbe riabbracciare Loftus-Cheek, pupillo dai tempi del Chelsea in uscita dal Milan, ma con un ingaggio da 4 milioni più bonus. Ruben sarebbe disposto a spalmarlo in più anni pur di tornare a lavorare con Sarri, ma l’affare rimane complesso, anche perché c’è l’ex ds Tare di traverso. E poi c’è anche il solito gioco a incastro: non bastano certo le eventuali uscite di Belahyane e Dele-Bashiru, va ceduto Guendouzi (guadagna 2,2 milioni) per pensare a un ingresso di livello.

Le idee contano ma a Mau, si legge, stavolta non bastano i prospetti in Italia o all’esterno: Berti è ancora acerbo, la talent room segue Watson. Dalla Germania è spuntato Alessandro Puzzo del Colonia, trequartista classe 2007 italo-tedesco, in scadenza a giugno: in questa stagione ha attirato l’attenzione per le sue prestazioni con l’Under 19, dove ha messo a referto 5 gol e 7 assist in 17 partite, e non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. Va bene per il futuro, ma Sarri ora vuole gente pronta, chiede l’usato sicuro: chi ha già allenato o chi conosce comunque il nostro campionato, senza altre difficoltà d’ambientamento. Rispetto all’estate del secondo posto in cui era più freddo rispetto alla trattativa di Lotito, ora andrebbe più che bene anche Samardzic, poco utilizzato all’Atalanta da Palladino. Per Fabbian il Bologna spara alto. A Mau, conclude il quotidiano, piace sempre Ilic del Torino, ma teme possa essere più utile come vertice basso.

Davanti il preferito rimane Raspadori, ma anche il suo ingresso resta legato alla cessione di Castellanos (a Formello sperano in un’offerta del West Ham da 25-30 milioni), persino se l’Atletico dovesse aprire (come sembra) al prestito di Giacomo. Sicuramente Mau sarà “accontentato” sul vice-Zaccagni, ovvero Lorenzo Insigne con cui Lotito ha già un accordo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio blindata, Provedel e non solo: solidità il marchio di fabbrica di Sarri

Tanti i calciatori ‘rinati’ con il tecnico toscano: i numeri.

Anche al Tardini la Lazio non subisce gol. A Parma, evidenzia Il Messaggero, Sarri infila la nona sinfonia senza subire gol su sedici uscite stagionali (56%) e supera persino la sua Lazio da 2° posto, che nel 2022/23 era ferma a otto. Non importa chi giochi, la solidità è un marchio di fabbrica: nelle nove gare con la porta inviolata Mau ha ruotato ben nove difensori e schierato dodici linee a quattro diverse, ricevendo solo risposte confortanti. Trovata la quadra con la retroguardia-tipo composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, al Tardini ha lodato anche i convincenti Patric e Provstgaard. Del resto, le ultime 100 uscite laziali del Comandante in Italia parlano di 50 clean sheet. La metà.

Tra i simboli del nuovo corso, si legge, un rilanciato Provedel, tornato garanzia assoluta dopo due mesi di panchina con Baroni e capace di chiudere la porta 8 volte su 15. In Europa Sánchez del Chelsea è a quota 9, Raya dell’Arsenal lo eguaglia a 8, ma hanno una gara in più e sono stati impegnati un terzo delle volte. Ivan è infatti il portiere di A con più parate (57) e più gol evitati (7) rispetto ai gol attesi in base alla pericolosità delle conclusioni. L’ultimo intervento su Estevez è valso due punti.

Lo score difensivo, conclude il quotidiano, si deve al collettivo e ad alcuni singoli responsabilizzati al 100%. In quattro mesi Gila ha il più alto minutaggio di sempre, Pellegrini ha raggiunto quello concessogli da Sarri nell’intera annata 2023/24, l’ex fantasma Basic è divenuto inamovibile. Cancellieri, da meteora, è il miglior marcatore e il primo difendente. E il tecnico gongola per un’inedita incidenza dei cambi. «Ora chi parte fuori subentra in modo importante», ammette Mau, che nelle ultime tre settimane (tra assist di Tavares e reti di Noslin) ha pescato dalla panchina tre gol su cinque. Rivitalizzati pure gli insospettabili.

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LUTTO

Addio a Doriano Ruggiero, storico massaggiatore della Lazio: il ricordo di Rambo e Guido (VIDEO)

Si è spento ieri a 70 anni Doriano Ruggiero, massaggiatore e massofisioterapista preparato e stimato da tutti.

Arrivò alla Lazio nel 1986, durante il ritiro di Gubbio, ed è rimasto fino al 2007: grazie alla sua competenza e al suo carattere ha conquistato la fiducia di tutti. È stato tra i protagonisti discreti della Lazio dello Scudetto 2000 e più in generale è stato sempre un riferimento per i calciatori. In questo triste giorno Roberto Rambaudi, durante ‘Sei volte buongiorno, lo ha ricordato così:

Sentite condoglianze alla famiglia di Doriano, la notizia della sua scomparsa mi ha reso molto triste. Di aneddoti da raccontare che lo riguardano ne avrei tanti, ha fatto parte della crescita della Lazio. Era professionale, bravo nel curarti velocemente con grande competenza; inoltre faceva gruppo, era anche divertente“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la settimana del verdetto: Fabiani parla di idee, Sarri aspetta i fatti

La settimana decisiva del verdetto sui conti è arrivata. Sabato ci sarà la riunione della Commissione, poi la Lazio saprà di che morte dovrà morire. Intanto il Ds Fabiani ha parlato di un mercato fatto di idee, ma la verità è che per competere servono (anche) i soldi.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio è sospesa in attesa della decisione della Commissione. Il Ds Fabiani ha parlato di idee prima della sfida con il Parma, a testimonianza del fatto che di soldi ce ne sono e saranno molto pochi. Dal mercato vietato si passerà al saldo zero, se tutto va come deve andare. Sabato si riunirà la Commissione che vigila sui conti, comunicherà il suo verdetto alla Figc e la Lazio conoscerà così i margini di manovra in vista del mercato di gennaio.

Le operazioni da fare sono poche. Può provare a scambiare Belahyane, Dele-Bashiru e Gigot. Noslin ormai è fuori dal mercato, è l’unico attaccante che segna. Mandas può avere mercato, ma non con la valutazione di giugno da 20 milioni di euro. La sua partenza obbligherebbe la Lazio a prendere un suo sostituto. Da Formello, inoltre, affermano di respingere con forza qualsiasi assalto per Guendouzi.

Sarri ha chiesto la mezzala e un vice Zaccagni. Venderebbe Tavares per aggiungere un terzino sinistro. Il diesse Fabiani non ha dato certezze sulla sua partenza. In passato aspettava Berardi e Zielinski. La possibile partenza di Loftus-Cheek dal Milan lo stuzzica. L’inglese, come Raspadori, guadagna 3,8 milioni. Cifre impossibili per una società che non può ancora aumentare gli ingaggi dei giocatori in attesa di rinnovo. La speranza è che si trovi una via di mezzo tra le richieste del tecnico e le possibilità della società. Tra le idee cui ha fatto riferimento Fabiani può esserci Ilic del Torino. Samardzic non è un titolare dell’Atalanta, piaceva in passato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La vittoria a Parma vale tantissimo, la Lazio è squadra. Noslin? Ora attenzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio mi è piaciuta come nelle altre gare, ci sono calciatori che stanno crescendo. La squadra, anche nella difficoltà, si comporta da squadra e si rende pericolosa. Ho visto una rosa che, anche con qualche assenza, si muove nella stessa maniera. Tutti hanno fatto un’ottima gara, vittoria che vale tantissimo. In 9 contro 11. Ci sono stati i cambi giusti, con gente entrata con voglia e fame. La Lazio c’è, crede in quello che propone l’allenatore e questo si vede in campo e poi si raccolgono i frutti.

Nonostante le scelte arbitrali la squadra è rimasta unita. Noslin da due settimane a questa parte, soprattutto da quando ha superato Dia nelle gerarchie, è un calciatore in fiducia, lo vedo più grintoso, meno leggerino. Adesso hai bisogno di un giocatore così, ma ora temo che a livello mentale si rilassi; inconsciamente possono venire fuori questi limiti ma comunque credo che Sarri abbia lavorato bene nel fargli capire determinate cose.

In questo campionato, stando anche ai risultati del fine settimana, la Lazio può dire la sua e competere”.