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RASSEGNA STAMPA

Precedenti a San Siro nefasti per Sarri…

San Siro stregato. I precedenti di Sarri a Milano sulla panchina della Lazio non sono certo beneauguranti: non ha ancora mai vinto e nella scorsa stagione tre ko su tre.

Alla guida di Napoli e Juventus ha vinto per 4 volte, ma sulla panchina della Lazio Maurizio Sarri è sempre uscito sconfitto da San Siro.

Che sia Milan o Inter, poco importa, il risultato è sempre stato deludente. E’ il Corriere della sera a parlare di queste statistiche e di vero e proprio “tabù” San Siro con i biancocelesti che sono andati ko per 3 volte l’anno scorso: 2-0 con il Milan a settembre, poi 2-1 nel finale contro l’Inter e il roboante 4-0 contro i rossoneri in Coppa Italia. Chissà quest’anno se cambierà la musica: domenica c’è Inzaghi e il sabato seguente Pioli, due big match per conquistare la Champions.

Alessio Buzzanca

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Mauro Mazza a Radiosei“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Juventus sarà penalizzata in questa stagione. Oggi probabile calendario definitivo” (AUDIO)

Giorno del calendario e Juventus, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi dovrebbe essere il giorno in cui verrà stilato il calendario fino all’ultima giornata. Non ho certezze, ma me lo aspetto.

Vedremo così le date degli impegni della Lazio dall’incontro col Sassuolo in poi e avremo più certezze.

Intanto per domani pomeriggio ci sono già quasi 20.000 biglietti venduti da aggiungere alla quota abbonati.

A causa di questo tira e molla con le sentenze della giustizia sportiva, il campionato secondo me è chiaramente falsato. Da quanto so però, la penalizzazione ci sarà entro questa stagione e dunque entro il 30 giugno. Quindi verranno con certezza tolti punti ai bianconeri da quelli raccolti in questa stagione e non nella prossima. Almeno per questo filone di inchiesta. Poi arriveranno gli altri…

La conferma della squalifica di Agnelli e Paratici – rigettando quella di Nedved e altri – è confermata e dunque verrà confermata anche la penalizzazione di punti, anche se sarà ricalcolata in funzione del fatto che alcuni dirigenti non erano responsabili.

Per la lotta Champions va considerato che la Juventus col passaggio del turno di ieri avrà gli stessi impegni infrasettimanali di Milan, Roma e Inter e dunque un maggior dispendio di energie”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio chirurgica: pochi uomini in area avversaria, pochi tiri, ma tanti gol.

Ci sono statistiche e statistiche: alcune dicono poco, su altre si possono fare ragionamenti importanti. E’ il caso di quella appena pubblicata su Statsbomb: la Lazio di Sarri porta pochi giocatori dentro l’area di rigore avversaria, ma è estremamente precisa in zona gol.

Lo dicono i numeri. Nei top 5 campionati europei, è quella che porta meno giocatori ‘in the box’ durante la sua fase offensiva quando la media generale è di 1,9 giocatori. Udinese e Arsenal, le migliori in questo caso, ne portano circa 3,2 ogni azione. 

La Lazio è anche una delle ultime in Serie A per tiri effettuati. Sono 331 in tutto il campionato. Peggio solo Spezia, Lecce, Salernitana e Sampdoria.

Poche conclusioni però non significano pochi gol. La squadra di Sarri infatti, resta il secondo miglior attacco del campionato con 49 reti. La sostanza?

I giocatori biancocelesti in area di rigore ci entrano con intelligenza e in modo ragionato. Negli ultimi 16 metri la Lazio diventa letale. Secondo statsbomb, Immobile e compagni sono secondi per precisione dei tiri effettuati all’interno dei 16 metri e solo il 23% delle conclusioni vene intercettato.

Da questo si può facilmente dedurre che gli attaccanti della Lazio prediligano non riempire l’area, ma farlo solo quando si ha certezza di essere incisivi.

Alessio Buzzanca

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Cordolcini su Il Fatto Quotidiano: “Con 600 mln di perdite, solo il Psg ha fatto peggio dell’As Roma. FFP farlocco”

Sull’edizione odierna de Il Fatto quotidiano, Alec Cordolcini affronta il buco da 600 milioni di euro della Roma, le spese fuori controllo e le quasi nulle conseguenze in termini sportivi da parte del Fair play finanziario. Ecco una parte del testo:

“Il Financial Fair Play non è equo perché aiuta le grandi”.

Così aveva dichiarato a inizio stagione Josè Mourinho commentando la notizia che la Roma era finita nuovamente sotto osservazione della UEFA per il mancato rispetto dei parametri.

Affermazione corretta nella forma, molto meno nella sostanza, visto che proprio la sua Roma rappresenta uno degli esempi di quanto sia poco equo il FFP.

Perché un club che in tre anni guadagna 600 milioni di euro e spende 1.2 miliardi senza pagare alcuna conseguenza in termini sportivi, cavandosela solamente con ammende economiche, è proprio l’opposto del principio di spese congrue alle proprie possibilità che si trova all’origine del concetto di fair play finanziario”

Il resto dell’articolo è consultabile liberamente qui.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei (RaiSport): “Sarri ha poca panchina e la Società dovrebbe aiutarlo. Torino è sempre stato avversario tosto” (AUDIO)

Stefano Mattei (RaiSport) a ‘QUELLI CHE…’

Mattei a Radiosei: “All’epoca di Chinaglia presidente, ero addetto stampa della Lazio e posso dirvi che allora Giorgione era convinto di avere i soldi perché c’era Pinto della Warner Bros che era pronto a investire nella Lazio e aveva molti capitali. Purtroppo arrivato a Roma si rese conto che non c’erano le condizioni e cambiò idea. E Chinaglia in buona fede, si ritrovò senza capitali.

Ciro Immobile è un ragazzo d’oro, sia dentro che fuori dal campo e non si merita tutto questo can can mediatico negativo.

Cosa mi preoccupa di Lazio-Torino? Che i granata giocano a uomo e hanno sempre messo in difficoltà la Lazio di Sarri mettendo in campo fisicità e aggressività. Serviranno i giocatori in grado di saltare il primo uomo in marcatura e cioè i Felipe Anderson, i Pedro, i Luis Alberto che sono in grado di far saltare le marcature. Il Torino è una squadra a cui comunque non è facile fare gol.

Il problema poi è atavico: se la partita non dovesse mettersi bene, Sarri non avrebbe dalla panchina alcun aiuto per l’attacco poiché il primo cambio sarà Cancellieri. Questo ovviamente è un problema e se vediamo squadre come Milan e Inter che sono attorno alla Lazio in classifica, il paragone è sconfortante perché hanno letteralmente due squadre da poter mandare in campo”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Per la Champions è ancora lunga. Sarri ci vuole umili e concentrati” (VIDEO)

A margine dell’evento Lazio nelle scuole, il centrale biancoceleste Alessio Romagnoli ha risposto ad alcune domande anche sulla Champions dei cronisti presenti:

Quanta voglia hai di portare la Lazio in Champions?
“Tutta la squadra porta, non solo io. Il traguardo non è vicino. Ci sono 24 punti ancora ed è lunga. Dobbiamo fare questo mese e il prossimo alla grande e poi vedremo. È un calendario difficile. Abbiamo le milanesi a Milano e il Torino sabato che è una squadra molto ostica. Vediamo, abbiamo buone possibilità ma adesso dobbiamo stare concentrati cosi come abbiamo fatto nelle ultime partite. Pensiamo partita dopo partita”.

Cosa vi ha trasmesso Sarri all’interno dello spogliatoio?
“Ci ha trasmesso la consapevolezza di un gruppo forte che magari mancava in qualche aspetto che lui ci sta facendo tirare fuori”.

Porti il ricordo di uno come Nesta in questi momenti?
“Nesta è imparagonabile e nessuno sarà come lui, né io e né altri perché ognuno è diverso. Lui era quello che era e per me è stato il più grande difensore italiano della storia. Paragoni non vanno fatti soprattutto adesso”.

Credete allo scudetto, magari per il prossimo anno?
“Credo che il discorso scudetto quest’anno sia chiuso, mancano poche partite e il Napoli ha fatto un campionato grandissimo. Noi puntiamo alla Champions, è questo il nostro obiettivo e vedremo. Poi il prossimo anno non si sa, l’importante è la Champions adesso”.

Quanto è importante la spinta dei tifosi anche in trasferta?
“Si sa quello che ci danno e quello che hanno sempre dato e quello che daranno alla squadra. Sono sempre fondamentali perché sono una parte di noi”.

Cosa vi chiede Sarri in modo particolare?
“Di rimanere umili e concentrati perché ogni sfida è difficile. Dobbiamo lavorare bene in settimana per poi essere pronti a qualsiasi cosa durante la partita. Sono tutte partite toste, abbiamo un calendario difficile, il Torino è ostico poi le milanesi infrasettimanali. È un calendario tosto. Dobbiamo lavorare bene e concentrati”.

Quanto fa piacere sentire che la coppia Casale-Romagnoli meriterebbe di giocare insieme anche in Nazionale?
“Fa piacere. Però non sono domande per me. Per la Nazionale si parla con mister Mancini. Noi cerchiamo di fare bene il nostro lavoro, poi lui fa le sue scelte che verranno accettate da ognuno”.


L’orgoglio di essere la miglior difesa del campionato…
“Vuol dire che è frutto del lavoro che stiamo facendo. È una cosa buonissima, ottima per noi. Il campionato è lungo, stiamo concentrati e pensare con la testa partita dopo partita”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Torino partita complicata, ma non tirano mai in porta e sono senza obiettivi” (AUDIO)

Andrea Prandi a ‘QUELLI CHE…’

Prandi a Radiosei: “Secondo me il Milan ieri ha meritato e Pioli ha preparato bene le due partite meritando in entrambe. Si è difeso, ha lasciato pochi spazi al Napoli ed è ripartito con grande incisività.

Il Milan ha una rosa più adatta e più esperta per queste manifestazioni e nonostante ci fosse il rigore per il Napoli, il bilancio delle due partite è giusto: è passata la squadra che ha meritato di più.

Zaccagni rispetto al georgiano del Napoli sa lavorare molto meglio in fase difensiva e nei ripiegamenti. Tra i due in questo momento prendo il giocatore della Lazio.

Per quanto riguarda Lazio-Torino, la premessa è che nel nostro campionato non ci sono partite facili. Non giocheremo nel campionato più bello del mondo, ma sicuramente in quello più difficile.

Il Torino è una squadra che fa molta fatica a fare gol ed emblematica è la partita contro la Roma che è stata forse la più brutta del campionato, senza tiri in porta.

Sarà difficile che il Torino possa fare una partita diversa dalle precedenti, anche perché i Granata sono questi. Non hanno un piano alternativo e soprattutto è una squadra che non ha più obiettivi. E questo ha un peso”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Novità Tare? Al momento nessuna intenzione da parte di Lotito” (AUDIO)

Novità rinnovo Tare, Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Non ci sono novità sul rinnovo di Tare. Era nell’aria da 4 mesi, paventato da Lotito a dicembre e mai più riproposto all’attuale Direttore sportivo. In questo momento Lotito non ha alcuna intenzione di proporre rinnovi a Tare e non c’è alcun rinnovo da firmare che comunque sarebbe non oltre i 3/400.000 euro annui.

Sarri ha già avuto carta bianca da parte di Lotito e infatti molti acquisti sono passati da lui e direttamente trattati dal Presidente. Il problema è che Lotito sempre ha mille impegni e a Sarri non va bene non avere altri interlocutori oltre a lui per quanto riguarda il mercato. Tare è già stato ampiamente ridimensionato. Già adesso.

La Lazio non può muoversi così anticipatamente sul mercato senza sapere se andrà in Champions e senza sapere il piazzamento in campionato. Certo, Sarri avrebbe voluto sedersi a un tavolo per fare programmi con o senza Champions e lo avrebbe già voluto fare. Purtroppo questa cosa non è ancora successa. Uribe è una trattativa portata avanti direttamente da Lotito e proposta a Sarri che però al momento sembra avere altre idee.

Poi bisognerà vedere se Milinkovic andrà via, quando e a quale cifra. Insomma, ci sono ancora molte variabili.

Sulla questione Pedro, il famoso bonus pro-Roma che il calciatore (non la Lazio) dovrebbe dare ai giallorossi da 700.000 euro, alla fine il giocatore lo dovrà versare o altrimenti non potrà essere tesserato nei termini previsti e comunque non potrebbe essere schierato.

La situazione in vista di Lazio-Torino sembra abbastanza tranquilla con l’eccezione di Immobile che comunque verrà dimesso oggi alle 15 con un tutore al braccio, mentre la figlia rimarrà in ospedale. Vecino domani tornerà in gruppo, mentre Casale ha superato i problemi gastrointestinali. In buona sostanza saranno tutti a disposizione tranne Ciro”.

Alessio Buzzanca

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Immobile, oggi l’ospedale: difficile il ritorno per Inter-Lazio

Immobile sarà dimesso nelle prossime ore dall’ospedale Gemelli dov’era rimasto anche per stare vicino alla sua bambina ancora in ospedale.

Come riporta Repubblica, le sensazioni sul suo rientro in campo anticipato sono più positive rispetto a quelle di domenica sera, quando venne diramato il bollettino medico.

Da Formello infatti filtra ottimismo sul recupero del centravanti per il 30 aprile, quando la Lazio andrà a San Siro per affrontare l’Inter.

(IL MESSAGGERO) – Due giorni dopo il terribile incidente con il suo Suv Defender, Ciro Immobile lascia l’ospedale Gemelli. Verrà dimesso oggi pomeriggio alle 15 con un tutore al braccio. Al momento è l’arto a dare più fastidio al capitano della Lazio. La costola XI fratturata non gli comporta invece dolore e non sbatte sul polmone, inficiando sul respiro. Il bomber rimane piuttosto preoccupato per la piccola Michela (la figlia di 10 anni) a bordo dell’auto domenica mattina: la bimba dovrà restare anche stanotte nella sala rossa dell’ospedale in osservazione perché la lieve lesione al fegato rientrerà, ma va monitorata sino all’ultimo. Immobile ieri aveva deciso di restare al suo fianco, si sente in colpa per l’accaduto, ma tutto rientrerà molto presto con un sospiro di sollievo. E Ciro pensa già anche al campo: vorrebbe farcela (almeno per la panchina) contro l’Inter il 30 aprile, ma la situazione andrà valutata di giorno in giorno. L’obiettivo è molto difficile, i dottori a Formello ci vanno cauti e non sottovalutano nemmeno gli allenamenti persi, visto che Ciro stava appena recuperando anche da una lesione al flessore sinistro. Rimane tutto in ballo, persino Sassuolo e Milan sono a rischio. Si capirà tutto meglio, strada facendo.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Torino ti impegna dal punto di vista fisico. Mi fido del gruppo della Lazio” (AUDIO)

Torino-Lazio, Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

“Il Torino può mettere in difficoltà la Lazio a metà campo. Hanno giocatori di gamba in ogni zona e davanti hanno giocatori che possono inventarsi la giocata, ma che sono discontinui. Non sarà semplice perché il Torino ti impegna molto dal punto di vista fisico.

Se Casale recupera al 100% lo vedo titolare contro il Torino, anche perché Sanabria è molto bravo di testa e per arginarlo l’ex Verona è perfetto.

A centrocampo in caso di forfait di Vecino non vedo altra strada di Marcos Antonio titolare.

La Lazio mi trasmette molta sicurezza per quanto riguarda il gruppo, quindi secondo me può sopperire per una partita a queste assenze pesanti.

Spero che Basic possa essere della partita perché secondo me vale più di ciò che abbiamo visto. Giocare 20 minuti a partitati porta in alcuni casi ad avere pregiudizi. A livello di caratteristiche è uno che nel centrocampo della Lazio ci può stare.

L’Inter secondo me dovrebbe fare un miracolo per rientrare nella corsa Champions, non tanto per la distanza dal quarto posto, ma per il fatto che mi sembra avvitata in una crisi profonda.

Il Milan invece ha giocatori più in palla e mi sembra uscito dal periodo negativo che ha passato. Per la Lazio sarebbe straordinario arrivare secondi, ma sarebbe straordinario comunque entrare in Champions.

L’Atalanta non mi ha mai convinto, mentre le milanesi hanno avuto dei problemini che la Lazio ha sfruttato in maniera egregia”.

Alessio Buzzanca