Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Inter-Lazio, le probabili formazioni del trentasettesimo turno di Serie A. I nerazzurri di Simone Inzaghi, tornati praticamente a contatto con il Napoli capolista, cercano un avvio forte per mettere pressione ai partenopei (impegnati al Tardini di Parma) nell’ottica di un clamoroso sorpasso. La Lazio di Marco Baroni a caccia del colpaccio per coltivare le ultime speranze Champions e guadagnarsi un possibile approdo in Europa League. Per i biancocelesti out Zaccagni, Lazzari e Pellegrini per squalifica.

Probabile formazione Inter, (3-5-2) – Sommer; Bisseck, De Vrij, C. Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Taremi, Thuram.

Probabile formazione Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic Gigot, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Pedro, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Tavares si candida, Lazzari out: Baroni conferma Dele-Bashiru al posto di Zaccagni

Formello, rifinitura pre Inter-Lazio. Marco Baroni deve fronteggiare una nuova assenza: Lazzari non partirà per Milano e la situazione terzini torna ad essere un tema dominante. Hysaj strapperà la convocazione, mentre Tavares potrebbe addirittura partire dal 1′ contro i nerazzurri. Oggi provato Gigot (dopo due giorni di assenza) accanto a Romagnoli al centro della difesa. Non si toccano Rovella e Guendouzi in mezzo al campo, mentre sulla trequarti il recupero confermato di Isaksen fa tirare un sospiro di sollievo a Baroni. Il danese partirà a destra, con Dia alle spalle di Castellanos unica punta. Sarà invece Dele-Bashiru a sostituire Zaccagni a sinistra. Out, oltre al capitano, Pellegrini (squalificato), Patric (infortunio) e l’ultimo ad aggiungersi alla lista, Manuel Lazzari, fermato da un fastidio muscolare.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milan-Lazio gara crocevia. E’ il momento di scoppiare i palloni…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Quella di Milano contro i rossoneri, è una gara crocevia a tutti gli effetti. La Lazio ha l’obbligo di metterci tanta intensità e tigna. Ieri il Bologna insegna: hanno fatto una partita aggressiva, molto, ma molto intensa prendendo subito il Milan con grande pressing. Serve una partita coraggiosa, la gara è davvero fondamentale. In base al risultato può diventare un altro campionato dal giorno dopo. Oltre la prestazione, serve un grande atteggiamento. Il Milan? A volte il loro atteggiamento è presuntuoso. Ricordiamoci che San Siro è uno stadio capace di influire anche negativamente sui padroni di casa. In un momento del genere per la squadra rossonera, potrebbero esserci mugugni e fischi. La Lazio deve essere brava a non dare fiducia a loro e allo stadio intero. Per la Lazio è arrivato il momento di ‘scoppiare i palloni'”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Patric in, Romagnoli out: Baroni incrocia le dita e resta con il rebus centravanti

Da San Siro a… San Siro. Domenica sera sarà il Milan ad ospitare la Lazio in una sorta di spareggio anticipato per l’assalto al quarto posto, ora della Juventus. Romagnoli, come prevedibile, oggi ha saltato l’allenamento. Con lui anche Dele-Bashiru, mentre Hysaj, Castellanos e Basic hanno svolto lavoro differenziato. Conferme per Vecino: anche oggi in campo con la squadra e a caccia della prima convocazione dopo oltre due mesi. Borderline la situazione legata a Patric, che oggi ha lavorato in gruppo, ma non è detto che sia un elemento particolarmente indicativo considerando la delicatezza della sua situazione.

Le prove di Noslin e Tchaouna come rimpiazzi di Castellanos non hanno lasciato il segno, almeno, non nel senso positivo del termine. Per Baroni c’è un bivio: ritentare (presumibilmente con l’olandese) oppure mettere Dia centravanti, con Pedro trequartista? In tal senso le prove tattiche di domani daranno qualche indizio in più. Scontati gli esterni: Isaksen e Zaccagni, così come la coppia di mediani, Rovella e Guendouzi. Meno scontata la difesa (portiere incluso) in vista di Milano. Tutto ruota intorno alle condizioni di Romagnoli, che ad oggi, è in forte dubbio. Pronto Gigot, con Marusic che tornerà titolare a destra e Nuno Tavares a sinistra. Mandas ancora davanti a Provedel.

Categorie
SERIE A

Kamada illude, Dumfries nega il sorpasso alla Roma: a San Siro è 1-1

Kamada illude, Dumfries firma la beffa di San Siro. Nell’ultima trasferta la Lazio porta a casa un punto in casa dei campioni d’Italia. Kamada nel primo tempo, Dumfries a tre dalla fine, quando ormai il colpaccio sembrava cosa fatta. Una gara aperta e scevra da tatticismi fin dalle prime battute, con una Lazio certamente in crescita rispetto alle ultime due scialbe prestazioni. A suggello arriva il gol del giapponese (secondo in Serie A) con un gran sinistro nel cuore del primo tempo. Nella ripresa, il grande rammarico per la Lazio è non averla chiusa. L’Inter concede spazi, ma né Vecino né Castellanos ne approfittano per sferrare il colpo del KO. E allora l’esterno olandese spedito in campo da Inzaghi sovrasta Marusic e firma il pareggio nerazzurro. Per la Lazio sfuma l’ipotesi sorpasso (momentaneo) alla Roma, ma contestualmente manca solo un punto per la matematica certezza di partecipare alla prossima Europa League. Ultimo appuntamento contro il Sassuolo, oggi matematicamente retrocesso.

Categorie
SERIE A

LIVE – Inter-Lazio 1-1 (33′ Kamada; 87′ Dumfries)

Inter-Lazio, trentasettesima giornata della Serie A 2023/24. A San Siro va in scena l’ultima trasferta biancoceleste, con quasi duemila tifosi al seguito. Di fronte l’Inter campione d’Italia pronta a festeggiare sul campo lo Scudetto. La Lazio di Tudor cerca il colpaccio per tener vive le flebili speranze legate al sesto posto e alla relativa possibilità di qualificarsi in Champions League previo la vittoria dell’Europa League dell’Atalanta.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disp.: Di Gennaro, Audero, Dumfries, Sensi, De Vrij, Cuadrado, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asllani, Carlos Augusto, Bisseck, Sanchez. All.: Inzaghi.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Patric, Casale, Gila; Marusic, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

Marcatori: 33′ Kamada (L); 87′ Dumfries (I)

Ammoniti: Casale (L)

Espulsi:

Categorie
TIFOSI

Inter-Lazio, l’ultima trasferta: il dato sui biglietti venduti

Inter-Lazio, penultima di Serie A e ultima gara esterna della stagione. La Lazio di Tudor è a caccia delle ultime speranze Champions: vincere è l’unico risultato per continuare a crederci. La Lazio sarà scortata da oltre 1300 tifosi e il dato è destinato a crescere nelle prossime ore. Certo, di contro l’ex Inzaghi festeggerà lo Scudetto appena vinto e il clima di festa coinvolgerà un San Siro da tutto esaurito.

Categorie
DICHIARAZIONI

Rovella: “Vogliamo fare lo sgambetto all’Inter. Io alla Lazio per Sarri, agli ottavi vorrei il Real”

Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:

Che partita servirà per battere la capolista?
“Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”

Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo…
“È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.

Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions?
“La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.

Come la tua vita si incrocia con l’Inter?
“Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.

Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori…
“Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..

In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere?
“Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.

Chi vorresti prendere agli ottavi?
“Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.

Sarri è davvero un maestro di calcio?
“Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Inter galvanizzata, Lazio a Milano con due risultati su tre” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Inter galvanizzata, Lazio a Milano con due risultati su tre”

“Inter galvanizzata, Lazio domenica a Milano con due risultati su tre”. L’analisi di Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “L’Inter è galvanizzata per l’approdo in finale di Coppa Italia. Hanno più partite sulle spalle rispetto a noi e meno giorni per recuperare. Hanno una rosa ampia in grado di arrivare alla fine di tre competizioni. Sinceramente, un pareggio non mi dispiacerebbe affatto. La Lazio può battere chiunque in gara secca, vediamo che succede, ma restiamo consci delle difficoltà di affrontare i nerazzurri. A loro l’ansia di dover fare tre punti, noi abbiamo anche due risultati su tre. Uno scontro diretto è importante non perderlo”.

Intanto a Formello Sarri prepara la gara di domenica a San Siro. Doppia seduta a pieno organico: la marcia di avvicinamento al cruciale match di San Siro contro l’Inter entra nel vivo e lo fa con indicazioni positive sul fronte degli acciaccati. Tutti a disposizione (ad eccezione di Fares) per Maurizio Sarri ed in entrambe le sessioni di lavoro di giornata. Più tattica quelle del pomeriggio (4-3-3 contrapposto al 3-5-2 di Inzaghi) al quale ha preso regolarmente parte anche Zaccagni. Era uscito con una caviglia malconcia con il Torino, ma già nelle ore successive aveva rassicurato.

 Contro i nerazzurri ci sarà, così come Anderson: da stabile se il brasiliano si muoverà inizialmente da esterno offensivo o da punta centrale con Pedro ancora dall’inizio. Tutto passa dalla crescita della condizioni di Immobile. Il bomber biancoceleste è ancora alle prese con le scorie del brutto incidente di dieci giorni fa. Ma quello che andrà monitorata è la condizione generale che in questi giorni sta cercando di migliorare. Un altro potenziale dubbio potrebbe riguardare la cabina di regia: Cataldi è in pole, ma l’ex Vecino resta una seria alternativa nel caso in cui Sarri decidesse di compensare la struttura fisica nerazzurra con le caratteristiche dell’uruguaiano.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Precedenti a San Siro nefasti per Sarri…

San Siro stregato. I precedenti di Sarri a Milano sulla panchina della Lazio non sono certo beneauguranti: non ha ancora mai vinto e nella scorsa stagione tre ko su tre.

Alla guida di Napoli e Juventus ha vinto per 4 volte, ma sulla panchina della Lazio Maurizio Sarri è sempre uscito sconfitto da San Siro.

Che sia Milan o Inter, poco importa, il risultato è sempre stato deludente. E’ il Corriere della sera a parlare di queste statistiche e di vero e proprio “tabù” San Siro con i biancocelesti che sono andati ko per 3 volte l’anno scorso: 2-0 con il Milan a settembre, poi 2-1 nel finale contro l’Inter e il roboante 4-0 contro i rossoneri in Coppa Italia. Chissà quest’anno se cambierà la musica: domenica c’è Inzaghi e il sabato seguente Pioli, due big match per conquistare la Champions.

Alessio Buzzanca

San Siro stregato, LEGGI ANCHE:

Mauro Mazza a Radiosei“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.