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CALCIOMERCATO

Mertens aspetta ancora il Napoli: “Ma l’offerta della Lazio è quasi il doppio”

Arrivano aggiornamenti sul futuro di Dries Mertensfra il rinnovo con gli azzurri e le offerte. La più importante è quella della Lazio dove ritroverebbe Maurizio Sarri.

Mertens, ecco l’offerta della Lazio

Luca Marchetti, esperto di calcio mercato, è intervenuto a Sky Sport 24 durante lo Speciale Calciomercato, parlando del futuro di Dries Mertens.

Queste le dichiarazioni raccolte da CalcioNapoli24: “Basta con questi discorsi, basta col ricatto morale che ‘Napoli è bella’ ed è meglio del denaro. Ma è pur sempre un lavoro! Oggi Dries Mertens ha un’offerta dalla Lazio che a noi risulta essere quasi il doppio dell’offerta del Napoli. Fa vita sociale a Napoli e ha chiamato il figlio Ciro, ci si deve venire incontro ma non si può dimostrarlo rinunciando alla metà dell’ingaggio! Sono convinto che se il Napoli si avvicinasse al belga, Dries accetterebbe in tempi rapidi

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CALCIOMERCATO

Casale, primo “no” del Verona alla Lazio

Primo contatto VeronaLazio per Casale, ma la fumata è nera. Come infatti riportato da L’Arena, il club biancoceleste avrebbe abbozzato una prima offerta da dieci milioni per il difensore, ricevendo tuttavia un rifiuto da via Olanda.

Come sottolineato dal quotidiano, si tratta comunque di un primo approccio. Con un’intera estate davanti, Setti e Lotito (che, con ogni probabilità, tratteranno in prima persona) avranno dunque parecchio tempo per definire cifre e modalità.

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CALCIOMERCATO

Muriqi ha l’accordo con il Maiorca, ora la trattativa tra i club

Vedat Muriqi vuole rimanere al Maiorca e secondo quanto riporta il quotidiano Ok Diario, è stato ormai raggiunto un accordo tra il club spagnolo e il calciatore per i prossimi quattro anni. Ora serve l’accordo tra club: l’attaccante ha un diritto di riscatto pari a 12 milioni di euro. La trattativa con Lotito e Tare sarebbe aperta, con la Lazio che sembra disposta anche a scendere a 10 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Sarri, il giorno dell’annuncio?

Manca ancora l’ufficialità. Ieri si era sparsa la notizia che il tanto annunciato rinnovo tra Sarri e la Lazio fino al 2025 sarebbe stato annunciato dal club. Ma l’attesa, ancora una volta, è stata vana. Oggi potrebbe essere il giorno giusto, L’attesa, tuttavia, non modifica affatto lo stato dell’arte perché il presidente Lotito è fermo nella convinzione di aprire un ciclo col tecnico toscano. Il quale, da parte sua, dopo aver più volte annunciato che quello del contratto prolungato era un semplice dettaglio, ha anche certificato come sulla Lazio esistano fuori da Formello – irragionevoli pregiudizi e come invece si lavori bene all’interno del club biancoceleste. Insomma, la fine della telenovela è nota e non rallenta minimamente quello che è il vero focus estivo della Lazio: potenziare la rosa, rinnovandosi in alcuni reparti, a cominciare dalla difesa […] Corriere della Sera

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DICHIARAZIONI

Immobile, furia agente: “Ciro ancora capocannoniere, ma nessuna rilevanza. Che vergogna!”

”È passata una settimana ma sembrano anni, nessuno se lo ricorda. È una vergogna”. A cosa si riferisce Marco Sommella, agente di Immobile insieme ad Alessandro Moggi? Alla poca rilevanza mediatica che ha ricevuto il capitano della Lazio, fresco vincitore del titolo di capocannoniere della Serie A: è la quarta volta che vince la classifica marcatori in Italia, è un record per un calciatore azzurro. “E invece ha avuto la stessa risonanza di una doppietta nell’amichevole del giovedì”, aggiunge Sommella in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com.

Se lo spiega il motivo?
“Non me lo spiego, è una vergogna. Quando c’è da puntare il dito contro di lui sono tutti pronti a farlo, mentre quando c’è da sottolineare un fatto eclatante, che è oggettivo ed è sotto gli occhi di tutti, nessuno lo fa. Sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”. 

I numeri incredibili di Immobile non lo mettono a riparo da pesanti critiche: 
“Ciro è un ragazzo che andrebbe messo in una campana di vetro, è uno degli unici attaccanti veri che abbiamo. Proprio l’altro giorno chiedevo a dei miei amici di ricordarmi uno che può vantare i suoi numeri: non c’è. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri resteranno per sempre. A Ciro gliel’ho detto che la grande maggioranza dei tifosi, non i laziali ovviamente, solo tra 7-8 anni si renderà conto di quello che ha fatto. Già è difficile vincere una volta la classifica marcatori di Serie A, figuriamoci quattro. Però molti vanno dietro a chi fa 3 gol in B o segna le prime volte in A”.

Quest’anno ha anche saltato tante partite, tra Covid e problemi fisici:
“Le assenze di quest’anno sono state tante. Se avesse giocato tutte le partite si sarebbe potuto giocare la Scarpa d’oro un’altra volta”.

Ha vinto la classifica in una stagione complicata, segnata dall’eliminazione dal Mondiale e da feroci critiche: 
“La cosa clamorosa è che quando l’Italia ha vinto l’Europeo il merito è stato dato a tutti tranne che a lui. Mentre quando ha perso il colpevole unico era Ciro. C’ero anche io a Palermo contro la Macedonia. Il responsabili della sconfitta non è solo Immobile, come qualcuno ha detto e scritto, ma anche Immobile, insieme al resto del gruppo. Lui non ha mai risposto alle polemiche ma ha fatto parlare solo il campo. Anche noi non abbiamo mai parlato ma adesso è il momento, perché Ciro sta ricevendo da anni un trattamento vergognoso. Segnare in tutte le categorie è difficile, ci vorrebbe la decenza nel riconoscere i meriti e la bravura di Immobile. Ma d’altronde siamo in un Paese che considerava bollito Ancelotti e credeva che allenasse ancora solo per farsi le vacanze. Invece con il Real ha dimostrato di essere tra gli allenatori più forti al mondo”. Tuttomercatoweb.com

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Sarri-Lazio, matrimonio senza scappatoie

Il matrimonio di Maurizio Sarri con la Lazio fino al 2025 è quasi fatto, manca solo la firma. Adesso è scampato pure il pericolo clausola che, tra le altre cose, nel nuovo contratto non dovrebbe esserci. Il tecnico toscano però vuole essere accontentato sul mercato prima di mettere tutto nero su bianco, condizione che ha stabilito per il prosieguo del rapporto. A riportarlo è Il Messaggero.

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Milinkovic resta? Lazio e tifosi iniziano a sperare

È solo una sensazione, dipende soprattutto dal giocatore, ma la speranza di vedere ancora Milinkovic con la maglia della Lazio il 14 agosto per la prima partita del nuovo campionato aumenta col passare dei giorni e col venir meno di potenziali acquirenti. Questo quanto afferma Il Tempo. Il prezzo fissato è intorno ai 90 milioni, il che rende il giocatore appetibile solo per pochissime squadre al mondo. Lo dimostra il fatto che l’unica offerta arrivata è di 55 milioni dal Manchester United che, peraltro, farà l’Europa League come la Lazio mentre il Psg, altra destinazione gradita, non è più in pressing come un mese fa dopo l’uscita di scena di Leonardo che era il più grande estimatore del serbo. Stesso discorso per la Juve ormai vicina all’accordo con Pogba: a questo punto le concorrenti diminuiscono e la Lazio deve essere in grado di avere un piano B che possa prevedere la conferma di Milinkovic e la partenza di Luis Alberto oppure un mercato diverso per gli altri ruoli.

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Chust, il Real pronto a cederlo ma solo col diritto di recompra. La Lazio tentenna

Servono rinforzi, soprattutto dietro. La Lazio cerca di sistemare la difesa e per farlo valuta anche il profilo di Victor Chust. Classe 2000 del Real Madrid, nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Cadice. Il suo contratto scade nel 2023, il giovane spagnolo viene valutato circa 5 milioni di euro. Stando alle ricostruzioni sia dei media italiani che di quelli spagnoli i Blancos vorrebbero mantenere il diritto di recompra. Una classica soluzione che si adopera nel mercato in Spagna. Ma la soluzione non piace alla Lazio che difficilmente prenderà in considerazione tale formula. Su Chust vanno registrati anche gli interessamenti di Siviglia, Valencia, Getafe e lo stesso Cadice.

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Delusione Lulic: “Bastava un grazie. La Lazio non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”

Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.

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Mertens, De Laurentiis: “Napoli o la vile moneta”

Aurelio De Laurentiis prende posizione sui rinnovi dei contratti di Dries Mertens (scadenza giugno 2022) e Kalidou Koulibaly (scadenza giugno 2023). Nel corso della presentazione del ritiro di Castel di Sangro, il numero uno del club partenopeo s’è così espresso su queste due situazioni: Per me quei due calciatori che lei ha nominato (Koulibaly e Mertens, ndr) sono due calciatori che rispetto, a cui voglio molto bene, ma dipenderà solo da loro vedere se la vile moneta è l’unica cosa che li può appagare o se vivere a Napoli, vivere una situazione anche filosoficamente diversa, lo possano considerare un privilegio. Altrimenti è un problema che non mi riguarda più”.