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Scadenze e prestiti, in tanti si preparano all’addio: Sarri spera ancora in Patric

Contratti in scadenza e fine prestiti. In casa Lazio sono pronti a salutare in cinque: Lucas Leiva, Patric, Strakosha, Luiz Felipe e Cabral. Esperienza alla Lazio giunta al termine, c’è solo la partita contro il Verona da giocare. In estate sarà rivoluzione, se ne vanno tanti giocatori importanti e titolari. Leiva avrebbe già dato la festa d’addio, contratto in scadenza che non verrà rinnovato. Stesso discorso per Strakosha, da una vita in biancoceleste, stuzzicato dall’idea Fulham. 

I giocatori in scadenza

Criptico il messaggio di Patric apparso sui social“La Lazio la porterò sempre nel cuore”. Sarri spinge per il rinnovo in extremis, eppure le parole del difensore lasciano intendere ad un saluto immediato. Altro in partenza a parametro zero è Luiz Felipe, intenzionato a giocare per il Betis Siviglia. Poi c’è Cabral. Titolare contro la Juve, è arrivato a gennaio in prestito dallo Sporting Lisbona. Una manciata di minuti, non verrà riscattato. Il capoverdiano ha già il biglietto di ritorno in mano per il Portogallo.

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Ricostruzione totale, ogni reparto ha una lista: ecco tutti i nomi di Sarri

[…] A fronte ora di quattro partenti certi (gli svincolati Strakosha, Luiz Felipe, Leiva e Cabral) e altri sette – big e non – in bilico, il tecnico pretende 7-8 innesti in organico: due portieri, due difensori centrali, un terzino sinistro, un regista, una mezzala/esterno e un vice-Immobile in attacco. La Lazio lavora da tempo sui parametri zero, ma per fare il grosso non possono bastare i 15-20 milioni della qualificazione europea, che in parte sistemeranno l’indice di liquidità negativo sul bilancio. Ecco perché i 70-80 milioni di un’eventuale cessione di Milinkovic rappresentano sempre il vero snodo […]

PIANI B IN DIFESA

Il portiere e il regista sono le priorità per la prossima stagione e necessitano del cash sul piatto. Carnesecchi è il preferito di Sarri, l’Atalanta chiede 10 milioni perché manca il rinnovo. Vicario è il secondo nell’elenco, Consigli al terzo posto. Ma il tecnico potrebbe “accontentarsi” di Sergio Rico, proposto dalla You First, stessa agenzia di Luis Alberto. Anche Reina verso l’addio, nonostante il rinnovo automatico, Provedel può sostituirlo. 

Nel ruolo di playmaker, i preferiti sono Vitinha e Maxime Lopez, ma come Ilic (altro gradito a Maurizio) costano davvero tanto. Fagioli è un altro giovane pupillo, ma è pronto già a mettersi sulle spalle un centrocampo? Tare propone Grillitsch dell’Hoffenheim, in scadenza a giugno. Spunta anche il brasiliano Marcos Antonio, brasiliano dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, prima dello stop del campionato ucraino. Sarri boccia sia Matic che Pjanic sulla via del tramonto, così come Goulham come terzino. A sinistra rimangono Emerson Palmieri e Parisi in pole. 

FEDELISSIMI E SVINCOLATI

Un intero reparto arretrato va quasi rifondato. Lotito ha promesso a Maurizio di fare uno sforzo da 3 milioni per Romagnoli, libero dal Milan, in alternativa ci sono Ferrari del Sassuolo e Lovato. C’è anche lo svizzero Omeragic, ma Sarri insiste anche e sopratutto per avere ancora Nicolò Casale, ovvero un centrale destro. Come vi aveva rivelato, Lotito ne ha parlato con l’amico Setti mercoledì, sondando anche Kevin Lasagna per l’attacco: il 29enne non piace all’allenatore (e nemmeno Simeone jr per caratteristiche nel suo gioco), che ha già scelto Ciccio Caputo (bastano 1,5 milioni alla Samp) più disponibile del fedelissimo Mertens a mettersi alle spalle del vero Ciro. Pinamonti piace tanto come vice-Immobile per il futuro, ma l’Inter non molla a cuor leggero il cartellino dopo il prestito. Bisognerà fare comunque gran parte della nuova rosa con le tante occasioni sul mercato: da gennaio Sarri chiede Vecino svincolato, in alternativa Djuricic e Saponara a zero. Abili anche sull’esterno come Bourigeraud del Rennes, monitorato da Tare in caso di addio a Luis Alberto. Kostic resta purtroppo un sogno. Al posto di Milinkovic, ormai quasi impossibile arrivare a Loftus-Cheek, Sarri ha già ottenuto l’ok da Allan a “liberarsi” eventualmente dall’Everton. È integro per tornare e rilanciarsi nel campionato italiano. 

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Ritiro estivo: fissata la data per la partenza di Auronzo

La stagione volge al termine, ma è già tempo di organizzare la prossima. Come di consueto, per il quindicesimo anno consecutivo, la Lazio svolgerà la preparazione estiva ad Auronzo di Cadore. Già fissate le date per il ritiro della squadra di Sarri, che dovrebbe partire a cavallo tra il 6 e il 7 luglio. Il programma è quello classico: al rientro delle vacanze, i calciatori dovranno effettuare le visite di idoneità sportiva, poi si ritroveranno nel centro sportivo per un paio di giorni di allenamenti (4 e 5) prima della partenza direzione Dolomiti. Anche quest’anno una delegazione del comune di Auronzo sarà a Formello per la presentazione ufficiale del ritiro: venerdì infatti andrà in scena una conferenza stampa alla presenza di autorità e dirigenti. La permanenza della Lazio in Cadore sarà di quasi tre settimane, mentre non ci sarà la parentesi di Marienfeld. Per via del Mondiale in Qatar il campionato inizierà prima di Ferragosto, non ci sono i tempi tecnici per un doppio ritiro.

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APPROFONDIMENTI

Oltre critiche e un non mercato, la rivincita di Sarri: ora tocca alla società

Ne ha passate tante, Sarri. “Alcuni problemi erano previsti, altri no”, ha detto dopo il 2-2 contro la Juventus l’allenatore toscano, che al suo primo anno a Formello è riuscito a raggiungere il traguardo prefissato con una giornata di anticipo. E non basta: perché nell’ultimo turno vuole cristallizzare il quinto posto, che consentirebbe alla Lazio di arrivare sopra alla Roma per il terzo anno consecutivo. “Discorsi da provinciali”, direbbe il Comandante, ma nella Capitale il dualismo giallorossi-biancocelesti è eterno e sarà sempre così. E Sarri, benché non lo ammetta pubblicamente, lo ha capito.

Se qualcuno pensa che fosse scontato qualificarsi in Europa League, davanti alle osannate Fiorentina e Atalanta, si sbaglia. Perché raccogliere la creatura di Inzaghi, abituata in 5 anni a lavorare allo stesso modo con gli stessi principi, e stravolgere tutto era una sfida assai ardua. Che Sarri ha vinto, nonostante le critiche feroci, il costante paragone con Inzaghi, il nullo aiuto arrivato dal mercato di gennaio (Kamenovic e Cabral), una difesa lacerata da addii certi e le assenze per infortunio Immobile, mai così tante da quando è alla Lazio. 

Ora tocca alla società
Non è un miracolo, ma a Sarri vanno riconosciuti gli giusti meriti. Sul campo ha dimostrato di saper lavorare bene, facendo crescere una squadra che, nella prima parte di campionato, ha lanciato pochi segnali incoraggianti: nelle ultime venti partite, la Lazio sarebbe quinta con 38 punti, a -6 dal Milanprimo, con il miglior attacco (41) e la sesta miglior difesa. Ed è un peccato per Sarri che il campionato sia finito. Anche perché c’è il serio rischio che in estate debba ricominciare da capo, visto che 7-8 giocatori potrebbero cambiare squadra nella maxi rivoluzione estiva che avverrà a Formello. Le incognite sono tante, a cominciare dal gioiello Milinkovic, ma la certezza è una e si chiama Maurizio Sarri. Lotito deve accontentarlo, perderlo sarebbe un autogol micidiale. Tuttomercaroweb.com

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Bivio Milinkovic: il serbo pensa alla Juve, Lotito spinge per l’estero. Il nodo è la valutazione…

“Milinkovic, priorità alla Juventus. Vuole restare in Serie A”, titola stamane il Corriere dello Sport. Non rinnoverà con la Lazio, in scadenza nel 2024 e c’è aria di addio. Si tratta di capire il prezzo ed il club dove proseguirà la sua carriera. La Lazio, si sa, preferirebbe cedere il gioiello serbo all’estero. Per due motivi: realizzerebbe un incasso superiore e la ferita, se non giocasse più in Serie A, diventerebbe meno dolorosa. Cederlo al Manchester United, al Tottenham, al Chelsea o al Psg, non suonerebbe come una sconfitta. Vederlo nella prossima stagione con la maglia della Juve o dell’Inter assumerebbe un altro significato.

Ma Milinkovic preferirebbe restare in Serie A. Kezman ha raccolto le manifestazioni d’interesse di quattro o cinque top club, soprattutto in Inghilterra. C’è qualcosa in Italia e sottintende alla Juve. A Torino c’è il suo amico Vlahovic e sulla sponda granata suo fratello Vanja. L’esito appare segnato, ma da qui all’epilogo manca un bel pezzo di strada, declinato sotto forma di prezzo accettabile per tutti. Ma quale prezzo? Tuttomercatoweb.com

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TIFOSI

Olimpico, la festa di fine stagione è pronta: già 25 mila biglietti venduti

Olimpico, ultimo atto: con il Verona per salutare la stagione, festeggiare l’accesso con un turno di anticipo in Europa League e per blindare il quinto posto in classifica: nel primo giorno di vendita staccati quasi 25 mila tagliandi. C’è voglia di Lazio, il bagno di folla è pronto!

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CURIOSITA'

Leiva e Luiz Felipe, commiato brasiliano: festa di addio a casa del mediano

Ripresa, sorrisi e spensieratezza per la Lazio dopo la certezza della qualificazione in Europa League che continueranno in serata visto che Leiva Luiz Felipe hanno organizzato una festa di addio a casa del centrocampista brasiliano. Lo riporta ‘Il Messaggero’ che sottolinea come quest’ultimo alla fine dovrebbe tornare in Brasile anziché volare negli States, mentre il difensore è pronto a legarsi col Betis.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Patric e Gunter saltano Lazio-Hellas

Arrivano le decisione del Giudice Sportivo dopo le gare della della 37^ giornata di Serie A: Sofian Kiyine (Venezia) è stato squalificato per 2 giornate (più ammonizione) “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Ottava sanzione); per comportamento gravemente antisportivo: per avere, al 31° del primo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con un calcio nelle parti intime un calciatore avversario”.

Non solo, altri 9 giocatori sono stati squalificati per un turno. Si tratta di Colley della Samp (più ammenda di 10mila euro), Ederson (Salernitana), Patric (Lazio), Gunter (Hellas Verona), Gyasi (Spezia), Maleh (Fiorentina), Malinovskyi (Atalanta), Okereke e Vacca (Venezia).

Infine, ammenda di 8mila euro al Cagliari “per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, lanciato sul terreno di giuoco un fumogeno che costringeva l’Arbitro ad interrompere la gara per circa trenta secondi e per avere inoltre lanciato, sempre sul terreno di giuoco, oggetti di varia natura; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS; recidiva”.

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TIFOSI

L’ultimo atto è l’abbraccio dell’Olimpico: con il Verona per il quinto posto ed i saluti

Tutti all’Olimpico per spingere la squadra a mantenere il quinto posto in classifica. È scattata ieri alle 16 la vendita dei biglietti per l’ultima giornata di campionato che vede la Lazio impegnata con il Verona. Qualificazione in Europa League in tasca, c’è la voglia di abbracciare i ragazzi di Sarri e fare il pienone. La società ha optato di nuovo per i prezzi bassi come accaduto contro la Samp (stadio con 33.500 spettatori). Le tariffe: 10 euro in Curva Nord e Distinti (Nord Est, Nord Ovest e Sud Est), 20 euro in Tribuna Tevere, 30 euro in Tevere Top, 40 euro in Tribuna Monte Mario, 300 euro in Tribuna d’Onore Centrale. Ingresso gratuito per i bambini nati dal 1° gennaio 2008. Tagliandi acquistabili sino al fischio d’inizio previsto per le 20.45. Sciarpe, maglie, bandiere per dire arrivederci ad una Lazio che poi andrà in ferie. L’appuntamento sarà poi a luglio con il ritiro di Auronzo di Cadore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “E’ il momento dei complimenti, campionato da sette in pagella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ha centrato l’obiettivo di inizio stagione, ora mi auguro che la Lazio riesca a mantenere il quinto posto. Credo sia il tempo dei complimenti, essere arrivati in Europa League dopo una stagione così complicata, piena di insidie e difficoltà, è stato il punto esclamativo su questo campionato che secondo me merita un sette in pagella.

La stagione di Basic

“E’ un giocatore che per struttura più gioca e meglio è. Lui ha una specialità chiara nel suo repertorio, ha un gran tiro mancino, ha potuto dimostrarlo poco perché ha fatto più il mediano che la mezzala. E’ un giocatore che deve restare in rosa e crescere. La pensa così anche Sarri”.