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SOCIETA'

La Lazio ricorda Daniel Guerini: un anno fa la sua scomparsa

Daniel Guerini non c’è più, ma vive in tutti i cuori dei tifosi della Lazio e dei suoi compagni di squadra. Un anno fa il tragico incidente in cui il ragazzo della Primavera perse la vita. Classe 2002, un grande futuro davanti, apprezzato nell’ambiente di Formello e non solo. Daniel aveva giocato anche con le maglie di Torino, Fiorentina e Spal. “Un anno dalla scomparsa di Guero. Ciao Daniel”, ha scritto la Lazio sui social in questa giornata particolare. Al cordoglio si sono accodati anche tanti tifosi, che hanno ricordato il giocatore con affetto. Alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Bosco verrà celebrata la messa in suo ricordo. “Ciao Guero, sempre nei nostri pensieri”, scrive un laziale su Twitter. Lunedì scorso avrebbe compiuto 20 anni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma-Cardone su Romagnoli: “Sta prevalendo la volontà del giocatore. Acerbi partirà” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Trattativa molto ben avviata, sta facendo la differenza la volontà di Romagnoli di vestire la maglia della Lazio. In biancoceleste avrebbe la garanzia di una titolarità importante anche in ottica nazionale. Ci sono altre squadre interessate, vedi Juventus, ma con la Lazio siamo al rush finale. Fermo restando che quando c’è Raiola di mezzo, e quindi le commissioni, bisogna avere pazienza. Dei difensori centrali di oggi non credo che resterà nessuno. Partiranno Luiz Felipe, Patric ed Acerbi. Dispiace che non si riesca mai a fare il salto di qualità aggiungendo titolari a titolari”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Si è capito che dal punto di vista tecnico ed economico l’arrivo di Romagnolo è incompatibile con la permanenza di Acerbi. Il milanista arriva se parte Acerbi. Per Sarri sono troppo simili per giocare insieme, senza dimenticare la compatibilità economica. Per l’equilibrio gestionale di un certo tipo, o l’uno o l’altro. Pastorello, l’agente di Acerbi, è a lavoro per trovare una soluzione. Si è parlato anche con l’Inter, de Vrij andrà via ed Inzaghi gradisce la soluzione. Su Romagnoli sono sempre stato molto fiducioso. La sua volontà è la Lazio, non credo sia fatta, ma stanno andando avanti i discorsi. Ci sono stati due incontri, un altro ci sarà a breve. Ieri c’è stato un incontro importante tra Sarri e Tare. Il tecnico ha dato l’ok a Romagnoli”

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità, la doppia mossa di Lotito

Il Corriere dello Sport questa mattina parla del piano di Lotito per superare l’ostacolo indice di liquidtà della Lazio. O meglio, del duplice piano. Perché il patron biancoceleste è pronto ad agire su due fronti.

Il primo è la battaglia in lega, per imporre paletti meno drastici, impostando invece un percorso di progressività nell’entrata a regime dei parametri che, dalla prossima stagione, saranno vincolanti per l’iscrizione al campionato. I biancocelesti sono fuori per una trentina di milioni perciò il patron starebbe studiando possibili azioni per ammoritizzare le passività. Proprio questa è infatti la seconda mossa per risolvere il problema: l’incasso anticipato di alcuni crediti che spettano alla società. Non è chiaro quali, ma il presidente ha sicuramente un asso nella manica che non vuole svelare.

In ogni caso, se queste manovre copriranno la liquidità necessaria per sbloccare l’indice, poi si dovranno comunque reperire risorse per fare il mercato. E a tal proposito la cessione di un big sembra essere l’unica opzione.

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RASSEGNA STAMPA

Non solo Romagnoli, Tare studia le occasioni a zero: c’è anche Nkoulou

Come sarà il mercato della Lazio in estate? Tanti se lo chiedono, ma per avere una risposta più precisa bisognerà aspettare il bilancio semestrale di fine marzo. Tra conti, passivi in bilancio e indice di liquidità, il ds Igli Tare inizia a pensare ai rinforzi per la prossima stagione. E un mirino va puntato anche sul panorama degli svincolati. Nelle ultime ore sono spuntate le candidature di Federico Bernardeschi, in scadenza a giugno con la Juve e Nicolas Nkoulou, ex Torino oggi al Watford. Sono voci che circolano sul web.

Lazio, due possibili obiettivi a zero

Bernardeschi non trova l’accordo con la Juve, guadagna 4 milioni, gliene sono stati offerti 2,5 più bonus (per arrivare a 3 milioni). È gestito da Pastorello, non più Raiola. Difficile pensare che la Lazio possa offrirgli di più. L’altro nome porta a Nkoulou che si libera a giugno. Ha firmato solo un anno con gli inglesi. Trentuno anni, è un difensore centrale camerunese. Non gioca da mesi, è possibile che sia stato solo offerto. E poi c’è sempre Vecino, pallino di Sarri. In uscita dall’Inter, ha 30 anni. Non proprio in linea con la missione ringiovanimento della rosa. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli più vicino, trattativa al rush finale

Come riportato dal Corriere dello Sport, è stata trovata una base di intesa sull’ingaggio di Romagnoli ma si tratta sulla commissione: quando un giocatore si muove a zero, è prassi riconoscere una ricca commissione agli agenti che lo rappresentano. E’ uno dei passi mancanti per avvicinare le parti alla chiusura dell’operazione, ma c’è la volontà reciproca di raggiungere l’accordo totale che possa permettere alla società e al giocatore di unirsi lietamente.
Già a febbraio, Lotito e lo staff di Raiola si erano visti: l’offerta della Lazio si attesta intorno a 3,2 milioni di euro più bonus a stagione, il contratto sarebbe quinquennale. Il presidente biancoceleste vuole concludere il prima possibile, per evitare inserimenti – in particolare la Juve, che ancora non si è mossa sul giocatore – e per cercare di costruire una nuova difesa intorno al difensore del Milan, in scadenza a giugno.
L’arrivo di Romagnoli potrebbe portare alla partenza di Acerbi, apprezzato dalle big del Nord e in contestazione con la tifoseria. Lotito, nell’incontro avuto con i suoi agenti a febbraio, si è detto disponibile a trovare una soluzione in uscita, a patto che sia riconosciuto un buon incasso alla società. Laziopress.it /Corrieredellosport

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NAZIONALI

Ciro d’Italia con la fascia al braccio

“Caccia al gol più importante”, titola il Corriere dello Sport oggi in edicola su Ciro Immobile. Leggenda con la Lazio, discusso in Nazionale. Eppure si tratta del capocannoniere della Serie A, ex Scarpa d’Oro e campione d’Europa. Ciro d’Italia, sotto pressione, sogna una notte di gloria. Ciro torna dopo aver saltato le ultime cinque partite della Nazionale e senza aver segnato nelle precedenti sei. L’ultimo gol risale a giugno. Aggrappati a Immobile, quasi certamente capitano. Bonucci indisponibile e se Chiello andasse in panchina, come sembra, gli toccherebbe la fascia. Il più alto in grado per numero di presenze (54) davanti a Insigne (53) e Verratti (48).

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lazio, qualcosa si muove: prove di collaborazione con Tare e agenti a Roma

Eppur qualcosa si muove. Innanzitutto, nelle prove di collaborazione. A Formello, Sarri e Tare tornano a studiare insieme. Giornata di Wyscout, ieri, nelle segrete stanze. Finalmente si va dritti su due colpi per la prossima stagione: ok dell’allenatore ad Alessio Romagnoli, che preme per venire, e stavolta sì del ds al terzino sinistro Emerson Palmieri, già convinto più volte da Maurizio, che riabbraccerebbe volentieri anche Allan – con l’addio di Milinkovic – nella capitale. I sogni in regia del tecnico sono Vitinha e Maxime Lopez, ma ieri l’analisi video si è concentrata su altri parametri zero (Vecino, ma occhio alle occasioni Bernardeschi e Mertens) e alcuni giovani proposti da Tare. Nessun discorso su Casale, che tanto piace a Sarri, ma sul quale già a gennaio si era scatenata una pesante discussione.


CAMPANELLO D’ALLARME


Nessun accenno del tecnico nemmeno al derby alla ripresa. Sarri è ancora furioso per domenica, ma aspetta il rientro di 11 nazionali per parlare e chiedere a tutta la squadra il perché dell’«assenza di reazione in partita». Maurizio è preoccupato anche da alcuni segnali inquietanti arrivati sei giorni prima: molti nello spogliatoio dell’Olimpico si era disinteressati a un confronto acceso avuto dal tecnico con Luis Alberto per la reazione al cambio all’84’ col Venezia. La paura ora è che il patto stretto a gennaio con il gruppo possa avere già qualche crepa. E la Lazio non può proprio permettersi di mollare con otto giornate d’anticipo la rincorsa all’Europa: la qualificazione è fondamentale anche per i problemi futuri legati all’indice di liquidità per il quale Lotito ieri ha proseguito la sua battaglia in Lega.
Dal bilancio dipende pure il rinnovo di Sarri sino al 2025 e il mercato. Non basteranno i soldi di Correa, e nemmeno gli anticipi degli sponsor Binance e Mizuno a sciogliere ogni nodo. Al momento bisogna quindi provare a riprendersi almeno il sesto posto. Ora è di nuovo cruciale il lavoro psicologico di Maurizio, che vuole subito una reazione e deve scongiurare dopo la sosta il contraccolpo psicologico col Sassuolo. Nel frattempo domenica sono già stati avvistati nella capitale sia l’avvocato Pellegrini che il manager Ramadani per capire il destino del tecnico e sistemare con il segretario Calveri una bozza di contratto. Ieri tuttavia mancava Lotito, nei prossimi giorni non sono esclusi più incontri propedeutici all’eventuale prolungamento. Qualcosa si muove, non può finire già a giugno questo progetto.
Alberto Abbate – Il Messaggero

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NEWS

Nazionale, Parolo difende Immobile: “Ha bisogno di fiducia. Non merita quel trattamento”

Questa sera l’Italia di Roberto Mancini dovrà giocarsi la qualificazione al Mondiale nella gara contro la Macedonia del Nord. Si tratta solo del primo turno di play off, nel quale, eventualmente, l’Italia affronterebbe una fra Turchia e Portogallo in finale. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, anche Marco Parolo ha detto la sua a riguardo: “Contro la Macedonia dovremmo vincere quasi sicuramente, per quanto il calcio possa rivelarsi imprevedibile. Le difficoltà reali saranno al turno successivo”. Poi un commento sulle critiche spesso rivolte al suo ex compagno di squadra, Ciro Immobile: “Non è giusto questo tipo di trattamento. Ciro ha bisogno di fiducia. In campo fa sempre tanto lavoro prezioso”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lega Serie A, Casini sull’indice di liquidità: “No a forzature o penalizzazioni”

Tutti i Club della Serie A hanno accolto la proposta del neopresidente, Lorenzo Casini, di impegnare la Lega – come già fatto da diverse Società singolarmente – per promuovere la pace e dare sostegno a chi è in difficoltà. È quanto è emerso nel corso della prima Assemblea della Lega Serie A presieduta dal Presidente Lorenzo Casini, che ha ringraziato le Società per quanto fatto finora e ribadito che “la Lega rafforzerà ancora di più l’impegno e lavorerà su tre linee di azione: campagne di ulteriore sensibilizzazione; donazioni e raccolta fondi; progetti specifici di accoglienza, d’intesa con le autorità competenti e le organizzazioni umanitarie”. Nel corso dell’Assemblea, che ha visto la partecipazione di tutte le Società, è stato affrontato il tema delle Licenze sportive nazionali sul quale si è convenuto che proseguirà il lavoro di collaborazione con la FIGC per affinare il documento predisposto nelle scorse settimane. “Resta chiara la posizione delle Associate – ha commentato il Presidente Casini – ossia che bisogna andare verso un sistema ancora più sostenibile, ma senza forzature o ingiuste penalizzazioni. La Lega attiverà un gruppo di lavoro che si dedicherà a questa tematica e non dubito che troveremo una soluzione ragionevole e proporzionata, insieme con la Federazione”. Le prossime settimane saranno dedicate anche alle modifiche statutarie. “Seguirò in prima persona il percorso da qui sino al 20 aprile, parlando direttamente con le Società, non solo in Assemblea, e con la Federazione”, ha detto Casini.

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SOCIAL

Lazio, tifosi polemici per l’ultimo post: «State scherzando?»

A tre giorni dalla sconfitta nel derby la Lazio si ritrova sul campo di Formello per ricominciare ad allenarsi, ma poco prima della seduta pomeridiana c’è un colpo di scena social. Sui propri canali ufficiali il club ha pubblicato alcune dichiarazioni di Sarri nel post partita contro la Roma: «Il gol dopo neanche un minuto ci ha condizionato. Ci è caduto il mondo addosso e abbiamo subito tutti gli eventi successivi. Non abbiamo reagito nella maniera giusta, lucidi, per cercare di venire fuori». Queste le dichiarazioni del tecnico seguite dalle scuse ai tifosi: «L’unica cosa che ci poteva rimettere in partita era la gomitata su Milinkovic che però il Var non ha valutato, ma noi dobbiamo valutare tutto il resto, la squadra non ha reagito nella maniera giusta, ha preso gol dopo un minuto ed ha abbassato la testa dopo un minuto. Dispiace per il pubblico perché la nostra curva come sempre è stata straordinaria, so quanto ci tengono a questa partita e perderla così mi dispiace soprattutto per loro».

I tifosi della Lazio non gradiscono: «Che senso ha dopo tre giorni?»

Un’iniziativa che ha lasciato un po’ perplessi. Un dito nella piaga che a molti tifosi non è andato giù a tre giorni di distanza dalla stracittadina. Fabrizio ha scritto subito con ironia: «Vi siete ricordati presto, sono passati solo tre giorni». Anche Giovanni l’ha presa a ridere: «Ricordatecelo, bravi». Incredulo l’account Boccia: «Ma sul serio? Dopo tre giorni?», mentre Daniele è molto più polemico: «Geni, avete aspettato un giorno per ogni gol che abbiamo preso per fare uscire le dichiarazioni di domenica». Dello stesso avviso Danilo che scrive (edulcorando il testo): «Sono passati tre giorni, che senso ha questo tweet?». Infine Marco Maria sfrutta la disattenzione per prendersela con la dirigenza: «Penso che questa gestione societaria sia la peggiore che la Lazio abbia mai avuto nella sua storia… Vince a mani basse con tutti». Passano i giorni, ma non le polemiche. E la Lazio ci mette anche del suo. Ilmessaggero.it