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Lazio, ora la reazione: ecco le otto finali per credere all’Europa

“Questa è una squadra che di solito, quando subisce una sconfitta così, reagisce, questo lascia ben sperare”. Maurizio Sarri, dopo il ko nel derby, guarda avanti e punta il finale di stagione. La sfida con la Roma, diretta concorrente per un posto in Europa, era fondamentale per dare una misura ai progressi visti nell’ultimo periodo. Il 3-0 invece, è una sconfitta pesante pure per il morale. La pausa capita forse nel momento giusto. Tasto reset, poi di nuovo start per giocare al massimo le otto partite che restano.

Il calendario della Lazio

Dopo la pausa si riparte all’Olimpico, domenica 3 aprile, contro il Sassuolo. Match sicuramente insidioso. Una settimana dopo sfida al Genoa sempre immischiato nella lotta salvezza. Poi Torino e Milan in casa. Spezia in trasferta, Sampdoria all’Olimpico. Il 15 maggio c’è la Juve allo Stadium per poi finire a Roma contro il Verona. Il 22 maggio si faranno i conti. Guai a mollare, Sarri si aspetta una forte reazione da parte del gruppo. Non si può più sbagliare. Corrieredellosport

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Naufragio totale, la rabbia dei tifosi risparmia solo il giovane Romero

“È una vergogna approcciare un derby così”. I tifosi della Lazio sui social e nelle radio si infuriano e la pensano tutti allo stesso modo, condannando l’atteggiamento dei biancocelesti, sotto nel punteggio dopo 56 secondi e mai realmente in partita. Leziosi, poco umili, spocchiosi senza alcun motivo, visto che in classifica c’era solo un punto a dividere le due squadre. Mai una seconda palla recuperata, mai un contrasto vinto: un tracollo totale, nella sfida cittadina più attesa dell’anno. “Non capisci la mancata reazione, c’era tutto il tempo per recuperare invece ci siamo buttati giù”, dice Sarri. La Roma carica ha sconfitto una Lazio spenta. Eppure sarebbe dovuto essere il contrario, visto che il tecnico toscano ha potuto lavorare per una settimana intera a Formello, mentre Mourinho ha avuto l’impegno in Conference League.

Invece è accaduto l’opposto e nessun singolo biancoceleste si è salvato dal naufragio dell’Olimpico. Da Strakosha, che avrebbe potuto fare di più soprattutto sulla traiettoria da corner di Pellegrini, ad Acerbi, irriconoscibile dopo le due ultime prestazioni positive post infortunio, passando per i vari Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto, Hysaj e via dicendo. Immobile si batte e fa quel che può, lo stesso Pedro, che almeno ci prova. Unica nota positiva: l’ingresso del 2004 argentino Luka Romero, frizzante e in campo con agonismo al contrario di molti suoi compagni.

A livello di classifica, cambia poco per la Lazio, che si giocherà fino alla fine l’Europa League con Roma e Atalanta. La pesante sconfitta può però pesare sul morale e sul futuro di alcuni giocatori, che sembrano essere arrivati a fine ciclo. Tuttomercatoweb.com

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Sarri: “Su Milinkovic era rigore, ma inutile parlare di un episodio…”

Al termine di Roma-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“Non ho visto una squadra sfilacciata, ma purtroppo abbiamo perso troppi palloni. La partita è stata condizionata dai primo gol, c’era tempo per porre rimedio ma il contraccolpo è stato pesante. Dovevamo mano a mano rientrare nel match, invece non abbiamo avuto niente a livello emotivo. 

Peccato per il mancato rigore su Milinkovic, che era compito del VAR da segnalare. La mia sensazione è che sia stato preso con il gomito e non con la mano, come detto da Irrati. Inutile appellarsi ad un episodio però. Siamo stati frastornati per tutta la partita, spero che sia dipeso dall’approccio e che non lasci scorie. Ci dispiace per aver perso il derby, soprattutto per i tifosi. Dovremmo essere noi a trascinare la Curva, invece è successo il contrario. 

Dopo una partita sbagliata abbiamo sempre avuto reazioni di buon livello, speriamo che sia così anche questa volta. Per quanto riguarda il derby, la reazione viene fuori se prima hai la capacità di soffrire e rimanere dentro la partita. Se la squadra si spegne al primo episodio negativo vuol dire che è spenta, quindi l’aspetto tattico oggi non c’entra nulla”.

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Lazio, Di Canio è duro: “Squadra senza virilità”

Nel corso del programma “Club”, in onda su Sky, Paolo Di Canio ha parlato di Roma-Lazio, finita 3-0 per i giallorossi: “Il derby si estrapola da ogni contesto. La Roma veniva da tre partite inguardabili, le due col Vitesse e quella con l’Udinese, ma oggi fa storia a sé. Mourinho l’ha preparata bene, ha tolto un giocatore che deve diventare un crack ma gioca spesso da solo, ha messo due trequarti che sono giocatori di qualità. La partita può cambiare con un gol da calcio d’angolo, traversa, coscia, gol. E la cambia di tanto, soprattutto per una squadra che si basa su conservare per ripartire. Ti dico la verità però, una squadra è arrivata con una fame per rimettere in piedi la stagione, l’altra era arrivata con più identità, con centrocampisti che giocano con tocchi di qualità li hanno mangiati. L’immagine è Zalewski, il ragazzino che si è bevuto Felipe Anderson. Fra i biancocelesti non c’è un virile, c’è Pedrito, Felipe Anderson, Luis Alberto, Milinkovic. Non c’è nessuno, per una rissa vado da solo così muoio da eroe, se no sembra anche che ti sei portato gli amici. Acerbi? A due fa fatica, dai sottopassaggi già boccheggia. Sta giocando in un ambiente per lui non facile. Dopo lo screzio con i tifosi non ha vita facile. Era un idolo, adesso è al centro della contestazione”.

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Acerbi, Marocchi lo critica: “Non sa fare quel che chiede Sarri”

Durante il “Club”, i giornalisti e gli esperti presenti, hanno fatto il processo alla Lazio dopo il derby perso 3-0. Giancarlo Marocchi ha parlato sia della squadra che di qualche singolo: “Nessun giocatore della Lazio è nato con la cazzimma, quindi tu vai in campo per quello che sei. Sono tutti giocatori da metà campo in avanti, all’indietro un po’ meno, molto molto bravi tecnicamente, ma se non hanno 30 metri di spazio ecco che diventano troppo prevedibili. La Roma anche se non avesse segnato al primo secondo non avrebbe attaccato. Con i cinque difensori sarebbe comunque stata al limite dell’area perché Mourinho ha inculcato ai giocatori di fare intanto 0-0 poi qualche gol si fa. Perché li ha resi determinati e sporchi, anche un po’ cattivi, protestano sempre. Sono a sua immagine e somiglianza. Acerbi? Se lo dai a Gasperini diventa uno dei migliori difensori del nostro campionato. Sarri chiede cose diverse, i quattro difensori devono essere legati insieme che si disinteressano degli avversari, solo spazio e palla. E lui evidentemente questa cosa non la sa fare”.

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Muriqi confessa: “Sarri incredibile e chiaro con me. Vorrei restare a Maiorca”

L’ex attaccante della Lazio Vedat Muriqiha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Lig, nella quale ha spaziato fra i suoi progetti per il futuro e i suoi ultimi due anni di carriera con la maglia biancoceleste. Il kosovaro è ora in prestito il Liga al Maiorca: “Prima di venire a Maiorca avevo molta ansia, ma ho fatto molte ricerche. Sono stato molto felice di essere arrivato qui. Tifosi, città, club, tutto è bellissimo. Il club è molto organizzato. Resterò qui fino alla fine della stagione, poi prenderò la decisione migliore per la mia carriera. Se si trova l’accordo, vorrei continuare qui. Voglio usare la mia esperienza per aiutare la squadra a salvarsi. Ovviamente qui la mentalità è diversa. Tuttavia, perdere o essere retrocessi qui non è la fine del mondo, non come in Turchia. Possiamo dire che i giocatori sono un po’ più a loro agio in questo senso”. 

“Io via? Sarri sincero: non ero il suo tipo di giocatore”

“”Ho parlato con la Lazio prima di gennaio. Ho avuto un incontro con Sarri. Gli ho detto ‘Forse non ti piace il mio posizionamento in campo, oppure non sto andando bene in allenamento. Se mi parli dei miei difetti, lavorerò di conseguenza’. Lui mi ha risposto di essere molto soddisfatto del mio lavoro, ma che non rientravo nel suo sistema di calcio. Mi ha detto che voleva giocare con attaccanti bassi e veloci. In altre parole, ha detto che non sono il suo tipo di giocatore. Ho ricevuto offerte dalla Turchia durante quel periodo. Ho anche ricevuto offerte da tutti i grandi club turchi. L’importante era che la richiesta della Lazio fosse soddisfatta. Il Maiorca ha fatto del suo meglio ed è arrivata l’offerta più alta. La situazione finanziaria dei club in Turchia non era sufficiente e ho scelto il Maiorca”.

Sarri: “A nessuno interessa il calcio quanto a lui”

“Lasciatemi dire una cosa su Sarri. Penso che non ci sia nessun altro uomo al mondo a cui importi del calcio tanto quanto lui. Non è un caso che Sarri sia Sarri. Le persone leggono la sua storia e fanno commenti come “Era un banchiere e improvvisamente è diventato un maestro di calcio”. Non è affatto così. Ogni allenamento era come una partita per noi. La squadra è di un livello incredibile. C’è solo un problema secondo me. Secondo lui, tutti possono sbagliare, ma il suo sistema non può essere difettoso. Questo sistema ha funzionato al Napoli, anche alla Juventus. Se non funziona qui, è un problema. Ho lavorato con tanti allenatori che sono bravi tatticamente o emotivamente, ma Sarri è davvero incredibile. Ci diceva ‘Dovremmo giocare in avanti, non all’indietro’. Voglio dire, aveva il controllo di ogni dettaglio”.

“Lazio, quanti campioni in avanti. Ero una riserva da 20 miloni”

Ho sempre apprezzato gli allenatori che mi hanno dato la libertà in campo. Quando sento questo, provo sempre a rispondere sul campo. Quando sono andato alla Lazio sapevo che sarei andato in un club che giocava insieme da 5-6 anni e per me sarebbe stata davvero dura. Non mi aspettavo che mi acquistassero subito. Nella squadra c’erano giocatori come Caicedo, Immobile e Correa. Quell’anno, Ciro vinse la scarpa d’oro, superando Ronaldo e Messi. Tuttavia, alcuni mi chiedono ancora perché ci sono andato. Pensavo che un club come la Lazio non avrebbe dato 20 milioni a un giocatore per usarlo come sostituto. Del resto 20 milioni per la Lazio sono tanti soldi. Mi sono fidato di me stesso e di questo pensiero. Sono andato in Italia un po’ paralizzato, poi sono ho preso il covid e non era l’inizio che volevo. Quando un attaccante pagato 20 milioni non poteva dare il suo contributo… Nel secondo anno con Sarri, per quanto mi sentissi pronto, non sono riuscito a sfruttare le occasioni che mi hanno dato. Non voglio incolpare qualcun altro e trovare scuse. È stato un onore e un orgoglio per me giocare lì, ma non puoi essere felice quando non giochi”.

Corrieredellosport.it

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INFERMERIA

Sospetta frattura al naso per Milinkovic: a breve i primi accertamenti

Aggiornamenti sullo stato di salute di Sergej Milinkovic-Savic dopo il derby perso dalla Lazio contro la Roma. Stando a quanto riportato da Lazio Style Radio, il centrocampista serbo presenta una sospetta frattura al naso, tanto che più tardi si recherà presso la clinica specializzata Paideia per degli accertamenti di carattere sanitario.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “La spia era in off, è risuccesso. La reazione ci lascia perplessi. Gap con le big? Ne parlo con il club” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 3-0 nel derby contro la Roma. “L’approccio non è neanche esistito, quel gol ci ha inibito e tagliato le gambe. Abbiamo abbassato la testa subito e ci ha portato alla sconfitta, mi dispiace per il nostro pubblico perché perderla così non è bello. Abbiamo sbagliato un numero di palloni che solitamente non sbagliamo, non era una situazione normale e la testa è andata via. C’erano novanta minuti per metterla a posto invece non ce l’abbiamo fatta”.

E’ preoccupato che questa partita possa lasciare degli strascichi?
“Questa è una squadra che solitamente reagisce dopo una sconfitta così, la reazione di stasera però ci lascia perplessi”.

Sui cambi gioco di Cristante avete avuto difficoltà?
“Le difficoltà tattiche passano in secondo piano, la spia era in off. Una squadra che non ha trovato la forza di reagire era tutto un problema, palle perse in maniera banale, non andavamo a coprire la palla. Era tutta una coincidenza del nostro stato d’animo”.

Cosa serve dal punto di vista tecnico per colmare il gap con le prime?
“Queste sono valutazioni da non fare in questa sede, lo dirò alla società ed in questo momento devo tutelare i calciatori che ho”.

Ogni tanto questa squadra è indecifrabile anche per lei?
“Che questa squadra ti lascia sorpreso in momenti inaspettati è purtroppo un qualcosa che ci succede, ci succede ancora. Non siamo riusciti ad azzerare questa cosa, la partita di oggi mi ha sorpreso”.

Cosa ha di speciale il derby di Roma?
“E’ un derby particolare, speciale, l’attesa della città ha pochi riscontri in tutta Europa. E’ un qualcosa di estremamente particolare, è un rischio che possa diventare anche un limite per le due squadre. Roma deve avere due squadre top”.

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DICHIARAZIONI

Marusic fa mea culpa: “Loro più cattivi di noi, chiediamo scusa ai tifosi. Milinkovic forse con il naso rotto”

Nel post partita di Roma-Lazio, il difensore biancoceleste Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Mi dispiace per questa sconfitta. Abbiamo subito gol dopo un minuto, dopo è stato tutto diverso ed abbiamo subito gli altri due gol. Loro sono entrati con maggiore cattiveria in campo, quando si va all’intervallo tre a zero è difficile rimontare. Milinkovic ha preso una gomitata, penso che abbia il naso rotto e farà dei controlli. L’arbitro ha detto che è trattato di un semplice contrasto.

In questa settimana abbiamo parlato troppo del derby, sapevamo che sarebbero entrati in campo cattivi, ma dovevamo farci trovare pronti. È una sconfitta pesante, chiediamo scusa ai tifosi. Sappiamo quanto è importante per i tifosi il derby. Ora c’è la sosta, dobbiamo lavorare e vedere cosa accade dopo queste otto partite.

La Roma non ha disputato una grande gara, noi nella ripresa abbiamo provato a rimontare. Purtroppo, i tre gol subiti non ci hanno permesso di rientrare in partita”.  

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SERIE A

Pre-match Roma-Lazio, Acerbi: “Derby entusiasmante, ma è bello vincerlo!”

Il difensore biancoceleste, Francesco Acerbi, è intervenuto nel pre partita di Roma-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Il derby è una partita che si prepara da sola, è il derby più sentito in Europa. Ti dà la carica e l’agitazione sana per giocare bene. È entusiasmante giocare queste partite, ma è ancora più bello vincerle.

Abbiamo preparato questa partita come le altre, sapendo che è una gara a sé e che si prepara da sola. Sappiamo che bisognerà essere concentrati, carichi e determinati. Servirà lucidità, perché la Roma ha giocatori forti e vorrà vincere. Finalmente gli stadi tornano a riempirsi, ne avevamo bisogno e anche la gente ha bisogno di venire allo stadio”.