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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mirra: “Baroni il tecnico giusto. Per la Lazio prenderei Belahyane” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini ed ex vice allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il momento vissuto dalla Lazio e anticipare i temi del match odierno col Nizza.

“Confermo che la strategia con cui è stata costruita la Lazio mi piace, sono contento perché all’epoca qualche amico laziale mi rimproverò. Credo che baroni sia l’uomo giusto, lo conosco da tempo e so come lavoro”.

“Cambiare non era facile, voglio fare i complimenti a Lotito e Fabiani. La fortuna di baroni è aver trovato un ambiente nuovo, con tecnico e calciatori che a Roma sapevano di avere una grande opportunità. Baroni ci mette concentrazione massima che trasmette al gruppo”.

“Il rendimento dei nuovi? Noslin è quello che sta soffrendo di più, gli altri credo possano crescere bene. Veniamo da un anno con tre cambi di allenatore, sono contento di Isaksen ma credo che Pellegrini possa togliersi qualche soddisfazione”.

“Mandas? Io credo molto nelle gerarchie dei portieri ma in Coppa merita di giocare. Se Baroni oggi schiera Mandas è il momento giusto, con la Dinamo Kiev avresti rischiato di mettere in discussione Provedel che anche grazie alla prova di Amburgo ha acquisito consapevolezza. Dele Bashiru mediano? Devi convincere il ragazzo che in quel ruolo può dare il meglio, lui ha una fisicità incredibile e l’allenatore quando lo vede gli brillano gli occhi. Poi però c’è anche l’aspetto tattico, ora Rovella e Guendouzi si capiscono al volo. Penso a Bennacer ad Empoli e Bernabé, quando quest’ultimo arrivò al Parma io e Iachini lo spostammo da terzino a centrocampo: lui si lamentò perché credeva che lo bocciassimo ma non era così”.

“Come valuti la rosa della Lazio? Baroni deve ancora conoscere il reale valore di tutti i calciatori, per questo fa il turnover oltre alla volontà di coinvolgere tutto il gruppo. In serie A ora mi ha sorpreso Belahyane del Verona, lo seguo da sempre ma a 20 anni si è preso il centrocampo del Verona, sarebbe un buon colpo per la Lazio”.    

  

 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Altavilla (La7): “Contento della Lazio ma con un vero numero 10 saremmo da Champions” – (AUDIO)

Il giornalista del TgLa7, Raniero Altavilla, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare la vittoria della Lazio di Marco Baroni a Torino, pensando al sogno Champions.

“Da ieri sono molto contento. Sulle aspettative sto molto cauto, mantengo lo scetticismo sui alcuni fattori ma Baroni sta trovando la quadratura. Vorrei più giocatori nel loro ruolo, pendo a Dia. Lui lo vorrei punta perché forse ci manca il “10 volte più forte di Greenwood. Sono ancora molto scettico su Castrovilli perché viene da quasi due anni di inattività, bisogna investire su calciatori perfetti in n determinato ruolo”.

“Noslin? Se la Lazio paga 18 milioni un giocatore equivalgono a 40 milioni per una big. Io li avrei spesi per un ruolo scoperto, ora ho Dia e Castellanos come punta. Noslin ancora non capisco quale sia il suo ruolo. Io avrei preso un esterno vero o comunque un giocatore maturo. Non mi è piaciuta l’esultanza un polemica, Noslin deve essere umile e volare basso. Ritorno al 10 volte più forte di Greenwood che sto ancora spettando”.

“Dia può fare diverse cose e si cerca lo spazio, movimenti delle punte moderne, diverse dal Bobo Vieri di turno. Tavares? Uno così forte manca a tante squadre, terzino moderno che sa fare tutta la fascia partendo dal basso. Si torna al punto di partenza: devi prendere giocatori già pronti, ha già fatto la Champions col Benfica. Lui e Dia sono i colpi di questo mercato”.

“Su chi investire? Ti serve uno che strappa, uno che dia fantasia. Manca la luce, mancano i lampi della qualità come Felipe Anderson o Luis Alberto. Castrovilli in forma può avvicinarsi? Non credo, parliamo di altra dimensione. Alla Lazio manca la qualità. Isaksen? Deve decidere se crescere e diventare un giocatore vero. Obiettivi? Se la Lazio prendesse un numero 10 alla Luis Alberto potremmo arrivare quarti”.

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve il blitz di Zaccagni: in trasferta non segna da sei mesi

Dopo le prime due trasferte di campionato, la Lazio di capitan Mattia Zaccagni ha raccolto zero punti. Rovesci con Udinese e Fiorentina sì diversi nel loro sviluppo, ma che vedono i biancocelesti a digiuno fuori casa. Come i capitolini solo Il Cagliari che però in trasferta ha giocata solo una volta.

Per centrare il bersaglio serve l’exploit di Mattia Zaccagni. Come scrive Il Corriere della Sera, l’esterno nel 2024, lontano dall’Olimpico, ha segnato solo al Frosinone lo scorso 16 marzo. Nell’anno solare in corso, per il capitano della Lazio in 10 partite solo il sigillo allo Stirpe, il resto del taccuino segna zero gol e zero assist.

Zaccagni in casa ha un rendimento importante. In questa stagione un gol su rigore al Venezia e due assist contro il Verona. A Torino il gioiello di Baroni non ha mai segnato né contro i granata né contro la Juventus. All’Olimpico un anno fa arrivò la rete contro l’allora squadra di Juric, unico timbro in carriera contro il club di Urbano Cairo.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: col Genoa per tornare alla vittoria

La Lazio Primavera deve ritrovare la retta via dopo i due passi falsi nelle ultime due giornate di campionato. Prima il ko al Fersini con la Roma, quindi l’1-1 a Monza.

I biancocelesti tornano in campo oggi alle 11.30 per affrontare in casa il Genoa, rossoblù a quota 10 punti, +2 sulla Lazio dopo cinque giornate. prova a tornare alla vittoria con il Genoa. La gara non si terrà al Fersini, in attesa della sistemazione definitiva, bensì al centro sportivo La Borghesiana.

Detto che la Lazio Primavera non vince dal 25 agosto, vittoria casalinga in rimonta sull’Inter, i ragazzi di Stefano Sanderra non potranno ancora contare su Ricardo Bordon. Il centrale brasiliano, classe 2006, arrivato in estate aspetta ancora il transfer. Indisponibile anche Cuzzarella per uno stiramento muscolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sala: “Dia acquisto dell’anno. Flaminio? Non venga usato per fini elettorali…” (AUDIO)

 

Il giornalista del Messaggero, Cristiano Sala,  è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’esordio vincente della Lazio in Europa League, esaltando Dia e lanciando un’idea per il Flaminio.

 

“Mi ero preparato due versioni sulla Lazio. In caso di ko avrei scritto “la Lazio trascura l’Europa per la Lazio. Questo 3-0 ora fa cambiare lo spartito del commento che resta però legato all’evento. La Lazio si sta facendo day by day, partita per partita. Ancora manca uno spartito tattico preciso, lavoriamo sull’attacco ed è una nuova strategia. Ci gustiamo questa Lazio con un’ansia quasi zemaniana quando se vincevi 4-0 a fine primo tempo, temevi di essere rimontato 5-4 nella ripresa. Ricordiamo che la Dinamo Kiev ha fatto 19 ore di viaggio, atmosfera anche emozionante.

“Dia si sta confermando l’acquisto dell’anno, anche se ormai i top si misura su quanta gente accorre all’aeroporto. Giocatore che rappresenta una chiave per leggere la Lazio del futuro. Venti titolari? Io elenco la panchina, avendo avuto queste soluzioni lo scorso anno forse racconteremmo un’altra storia. Il mercato estivo è stato fatto nei tempi giusti, voglio menzionare Pedro ma soprattutto Vecino. Loro due hanno dato più conforto sull’ampiezza della rosa”.

“Il gesto di Noslin può compromettere il suo inserimento? Sposo quanto detto da Rambaudi su un gesto non cattivo. Segnalo anche il fattore sfortuna in questo frangente, ha incrociato il giocatore ucraino che era stato molto aggressivo e ha reagito con una gomitata non violenta cadendo in questo tranello. Il giocatore va aspettato e lasciato respirare, fortunatamente la Lazio ora segna. Roma non è Verona ma Baroni garantisce per il calciatore”.

“Il sito ad hoc per presentare il nuovo stadio della Lazio? La sensazione è che tutti utilizzino il Flaminio per una campagna elettorale, vedo che si sprecano molte parole mentre la comunità romana sta vivendo questo scempio, soprattutto se consideriamo Roma come un museo a cielo aperto. Bisogna arrivare ad un punto per rispetto dei cittadini.  Ho ancora seri dubbi, l’unico che ho visto è quello della Roma Nuoto. Non vedo una volontà reale di comunicare lo stadio, comunicare l’importanza di uno stadio della Lazio. Lotito lavora molto anche in veste di senatore, sul Flaminio ancora non vedo un messaggio del tipo “ecco perché vogliamo fare del Flaminio lo stadio della Lazio. Serve un movimento di coinvolgimento popolare, figlio a che della difficoltà di comunicazione tra  Lotito i sostenitori della Lazio”.     

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinzi: “A gennaio la Lazio prenda un centrocampista. Su Noslin vi dico che…” – (AUDIO)

 

L’ex giocatore Giampiero Pinzi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio dopo la sconfitta biancoceleste di sabato in trasferta contro la Fiorentina.

“Contro la Fiorentina dispiace per il risultato. Primo tempo dominato a livello di gioco, concedendo solo un paio di uscite dal basso sbagliando la costruzione, sono errori da mettere in preventivo. Meritavamo un vantaggio più netto, poi i rigori c’erano anche se reputo la regola un po’ assurda. A me la la Lazio è piaciuta. Taty? La sua assenza si è  sentita tanto, Taty ora sta bene, i compagni lo cercano. Peccato perché la Lazio meritava di più”.

“Castrovilli in mediana? Avendo Bove e Cataldi come giocatori lineari, quindi baroni potrebbe averlo inserito per questo. L’ex viola ha bisogno di tempo. I cambi di Baroni? Mi ha un po’ sorpreso l’uscita di Dia, forse per la botta sulla caviglia. In mezzo al campo la Lazio credo qualcosa deve fare a gennaio. Dele Bashiru bene la prima, male a Udine e forse non lo ritiene pronto per il campionato. Castrovilli necessita tempo, la scelta di un nuovo acquisto dipende dal mister e dalle sue scelte tattiche. Serve un giocatore dinamico visto che giochi a due. Un play vero da prendere in Italia è difficile, a gennaio non hai grandi opzioni.  Folorunsho? Grande forza, porta palla e riparte, gran tiro e in dote porta qualche gol. Nell’Hellas ha giocato a due, io vedo la necessità di uno più geometrico, più puro”.

“Isaksen è un giocatore che divide molto? Grande investimento, va aspettato ma sembra ancora un po’ incompiuto. Spesso in area si perde, non vede la giocata e non è deciso. Non ha fiducia in sé stesso, va aspettato anche se a Roma c’è molta fretta. Ad Udine siamo abituati ad aspettare, magari alcunigiovani esplodono dopo un anno. Noslin? A me sembra più un esterno. Ieri lui e Castrovilli nel primo tempo sembravano pesci fuor d’acqua”.

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AVVERSARIO

‘SVB’ – Conati (Verona News): “Noslin è forte ma gli servono certezze. Sogliano ds alla Lazio? Non ama paletti sulle decisioni” – (AUDIO)

Il giornalista di Verona News, Damiano Conati, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno” per parlare di Lazio-Hellas, soffermandosi su Noslin.

“Le assenze ? Sono pesanti, soprattutto i due titolari in mediana Duda e Serdar. Zanetti nelle prime tre ha giocato due volte a quattro e nel ko con al Juve ha giocato a tre. Dipenderà dall’assetto tattico. Visto il ko con i bianconeri credo resti a quattro, anche perché Sogliano ha i sostituti degli assenti”.

“Credo giochino in mediana Belahyane e Dani Silva, a sinistra potrebbe toccare  a Bradaric. Suslov potrebbe essere sia da Kastanos sia da Livramento. Il primo è più centrocampista, più  tecnico ma più lento rispetto al secondo che è più dinamico. Facendo una gara in ripartenza Livramento potrebbe essere avvantaggiato”.

“L’anno scorso abbiamo avuto due Verona: prima e dopo gennaio 2024. Del primo secondo me Baroni ha capito quasi nulla, considerate che Serdar non giocava e gli veniva preferito Hongla. Penso anche a Cabal che non aveva mai visto il campo. Poi da gennaio il miracolo sportivo che non si può negare a Baroni, grazie anche al lavoro di Sogliano che a mio avviso gli ha dato una squadra più forte”.

“Noslin? Giocatore forte, la Lazio ha fatto un bell’acquisto perche nei quattro davanti può giocare ovunque. Nel ko interno col Milan, partendo da sinistra ha fatto un ottimo match. Deve avere fiducia e avere punti di riferimento, considerata che fino a gennaio 2024 giocava in Olanda. Sogliano per questo ne compra due provenienti dallo stesso paese  per dargli una mano nell’inserimento. Arrivare da Verona a Roma non è facile, Noslin deve trovare delle certezze dopo aver cambiato un’altra volta a distanza di sei mesi. A Verona noi non li vediamo perché si allenano a Pescheria sul Garda. Per me lui darebbe il meglio da centravanti o anche da seconda punta”.

“Zaccagni è il frutto della capacità del Verona di lanciare almeno uno/due giocatori del settore giovanile. Venne preso dal Bellaria, in Veneto ha fatto tutti i ruoli, compresi il terzino destro. Juric l’ha lanciato da esterno a sinistra. Ha tecnica, inoltre ha sempre mostrato appartenenza. Lui capitano? Mi ha sorpreso molto questa scelta, è l’anno della rivoluzione in casa Lazio”.

“Sogliano futuro ds della Lazio quando Fabiani smetterà? Lui ha bisogno di libertà, di non essere rinchiuso e di non avere paletti decisionali. Il fatto che non abbia mai frequentato una big è dovuto a questo, da ds focoso sta sempre in tribuna. Ha uno scouting importante sia sul territorio sia all’estero. Lavora molto in Olanda e Belgio, anche circa le cessioni. Ha acquistato anche in Portogallo, Germani a e Francia”.  

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APPROFONDIMENTI

Lazio al Flaminio: i dettagli del progetto della Roma Nuoto e i tempi da rispettare

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito,  come annunciato e ribadito anche ultimamente, entro ottobre dovrebbe presentare agli uffici competenti del Campidoglio il progetto preliminare per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Carte che poi saranno prima esaminate per poi essere valutate in sede di Conferenza Servizi Preliminare presso l’amministrazione capitolina.

Intanto Roma Capitale ha già in mano un altro progetto, quello della Roma Nuoto. Come ricorda Repubblica,  il suddetto proponente già nel 2020 si era visto respingere in sede di Conferenza Servizi Preliminare il progetto originale. No che era arrivato per un veto della Soprintendenza.

Roma Nuoto non si è arresa, ha presentato e vinto il ricorso al Tar, producendo in campidoglio il progetto bis. Le carte presentate nel 2024,s piega il quotidiano romano, prevedono la realizzazione di una piscina olimpionica, piste per il pattinaggio sul ghiaccio e campi da padel. Una parte di questi impianti sarebbero  realizzate sotto il terreno di gioco. Il campo sarebbe elevato di alcuni metri e ospiterebbe  le squadre di calcio femminile capitoline, oltre alla nazionale azzurra delle ragazze.  

I tempi per presentare il progetto

Se la Conferenza servizi preliminare desse l’ok al progetto (con eventuali prescrizioni, ndr), entro il 20 ottobre Roma Nuoto potrebbe chiedere al Comune di Roma di dare il voto di pubblico interesse tramite un’apposita delibera di giunta. In tal senso quindi, diventi imprescindibile il fatto che Lotito, il prima possibile, porti in Campidoglio il progetto preliminare del “suo” Flaminio. Se avvenisse nei tempi stabiliti dalla legge, allora anche il progetto Lazio-Flaminio sarebbe valutato in un’apposita Conferenza Servizi preliminare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ceccarini: “Lazio nel gruppo dietro le prime cinque. Castrovilli può essere il valore aggiunto” (AUDIO)

Il direttore di tuttomercatoweb.com, Niccolò Ceccarini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’esperto ha parlato di Lazio, elogiando l’acquisto di Castrovilli.

“Il mercato più ampio è quello della Juve, cambiato tutto il centrocampo e rivoluzionata la squadra visti i programmi diversi rispetti al passato. Inoltre con Motta la Juve ha dato più evidenza a questo cambio. Cio metto anche il napoli con Conte, Lukaku, reputo anche Pavlovic un ottimo colpo per il Milan. L’Inter aveva già fatto Taremi e Zielinsi a gennaio.

“La Roma si è mossa bene con gli svincolati Hermoso ed Hummels. La Fiorentina ha cambiato molto, poi vanno visti sul campo. In casa Lazio Noslin è operazione interessante, non sottovaluterei il rilancio di Dia visto il suo rendimento nel primo anno. Baroni fa rendere al massimo tutti i giocatori, ama poco parlare e lo fa col lavoro. Col Verona ha fatto un miracolo, poi se gli dessero più qualità farebbe meglio. Aggiungo che anche Castrovilli se sta bene può essere un valore aggiunto.

L’Inter resta la favorita , poi Juve, Milan, Napoli e Atalanta nella stessa fascia. Dietro c’è una zona che prevede le romane, Bologna, Fiorentina e occhio alla sorpresa Torino. Il Napoli ha il vantaggio di non giocare le coppe”.

“E’ stata una sessione di mercato in cui si è speso ma si è anche ceduto, vedi la Juve con Chiesa e Soulé. Credo che tutto vada valutato rispetto alla qualità del nostro campionato. Siamo più indietro ma a livello tattico restiamo la Lega più difficile. Chi gioca in serie A può andare ovunque”.

“Le cessioni di Cataldi e Casale? Non so quanto spazio avrebbe avuto il centrocampista romano, magari alla Fiorentina lo troverà. Casale mi è sempre piaciuto, Gigot lo conosco poco. Giudicare in base ai nomi è semplice, ma se pensiamo al Bologna dello scorso anno pensiamo ad un campionato disputato con tante sorprese. Dietro ci sono grande organizzazione societaria e struttura importante”.

“La Turchia la sorpresa? Realtà in crescita con l’esperienza che sta aumentando all’arrivo di profili importanti come Mertens. C’è grande entusiasmo, stati pieni poi hanno il mercato ancora aperto e questo aiuta la lega ad ingaggiare profili che altrove non troverebbero spazio”.    

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Nessuna prima donna nella Lazio, gruppo coeso. Castrovilli? Non vogliono rischiarlo” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex esterno si è pronunciato sul centrocampo, lanciando l’idea Basic.

“Di Sinner mi piace anche il carattere. È inoltre molto importante per lui chi gli è intorno e questo aspetto conta pure nel calcio: una figura come Maldini, ad esempio, servirebbe molto. Occorre chi conosce il campo; anche alla Lazio servirebbe una figura simile ma in generale in tutte le squadre sono importanti profili così.

Noi alla Lazio avevamo grandi giocatori che lottavano per fare qualcosa di importante, poi sono anche arrivati calciatori abituati a vincere: tolto Mancini, che era già un allenatore in campo, sottolineerei l’importanza di Jugovic. Era quello che quando aveva la palla sapevi di averla messa in banca. Per me era un fenomeno, il centrocampista completo che non appariva ma aveva sostanza e qualità. 

In questa Lazio non c’è un leader assoluto. E non c’è più la prima donna. Anche il linguaggio del corpo mi porta a dire che in campo c’è un gruppo, al quale dobbiamo dare fiducia. Tra qualche mese poi tireremo le somme. Mi aspetto una crescita costante, credo possa darci tante soddisfazioni questa rosa, a patto che trovi la quadra a metà campo. 

Castrovilli? Evidentemente non vogliono rischiarlo. Tre gare a settimana, compresa la sfida in Europa, sono tante, ci sta una scelta del genere da parte della società. Sulla trequarti si potrebbe adattare anche Guendouzi, seppur ha caratteristiche diverse.

Folorunsho? Ora sta a Baroni trovare la miglior soluzione con chi ha a disposizione. L’idea di inserire anche i Primavera può essere utile. Ai miei tempi hanno esordito calciatori giovani come Nesta e Di Vaio.

Il Verona è una squadra che sta bene; si allarga sugli esterni per poi andare in velocità. Rubano palla e verticalizzano subito in avanti, un po’ come la Lazio ma con meno qualità. Attenzione quindi alle palle perse nella zona centrale, loro sono bravi a trasformare la transizione.

Basic a me piace, credo che con il lavoro si potrebbe ‘recuperare’. Ha fisicità e tiro, probabilmente mentalmente deve crescere ancora. Approfittando anche della coperta corta, Baroni potrebbe lavorarci.

Cherki a gennaio? Ben vengano i calciatori di qualità anche se credo la Lazio ora abbia altre necessità”.