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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve diventare la rompipalle del campionato. Patric può essere il mediano in emergenza” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il ruolo della Lazio in campionato.

“Il rientro di Gila per Baroni è importante. E’ un difensore che ha velocità e che può dare molto, sarà il titolare con Castrovilli. A differenza di Patric non ha l’errore incorporato. A proposito dello spagnolo, Inzaghi mi rivelò che lo faceva giocare da centrale di destra perché lui era il marcatore più dotato tecnicamente. Aggiungo che in caso di necessità, l’ex Barcellona potrebbe essere provato anche in mediana”.

“La Roma meglio della Lazio? Al momento non mi interessa. Quello che voglio dire è che con Hummels i giallorossi hanno messo dentro un giocatore con grande esperienza, che migliora il gruppo. La stessa cosa accadde alla Lazio con Klose. La Lazio deve lavorare su se stessa e deve diventare la rompipalle del campionato, l’intrusa che dà fastidio anche se ho dubbi a centrocampo”.

“Castrovilli può dare molto a questa squadra, ma lo vedo bene in un centrocampo a tre con Guendouzi e Rovella, non in una mediana a tre. Dele Bashiru non darebbe il meglio da mediano, lo vedo meglio come trequartista e sotto-punta”.    

    

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’- Rambaudi: “La Lazio va aspettata ma Guendouzi come mediano non dà il meglio” – (AUDIO)

L’ex giocatore biancoceleste, Roberto Rambaudi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio di campionato della Lazio.

Ci sono diverse squadre in cantiere. La Juve voglio vederla meglio, l’Inter è una certezza. Tutte devono trovare condizione ancora; l’importante è avere idee e voglia di dare continuità” 

“L’operato di Lotito e della società è criticabile ma si è chiuso un ciclo: ora c’è un tecnico bravo, serve essere propositivi e positivi. Baroni ha un’idea offensiva, più offensiva di quella di Sarri. Sabato ha giocato con quattro offensivi”. 

“La coppia Dia-Castellanos mi è piaciuta. Baroni ha voluto dare un messaggio importante, come a dire “giochiamocela”: uno contro uno dietro e poi le sovrapposizioni come quelle di Tavares migliorano anche la prova degli altri. Questo “esperimento” mi è piaciuto, ma il tecnico ha più soluzioni”.

“Per me il punto debole, quello da migliorare, è il centrocampo: è leggerino e ci sono calciatori non abituati a questo calcio; Guendouzi può farlo ma non rende come potrebbe da mediano. Tuttavia siamo all’inizio e Baroni ci può lavorare; lui non vuole possesso palla ma verticalizzazioni, come Zeman”.

“L’allenatore deve trovare una coppia che interagisce bene e con la squadra. I due davanti alla difesa sono importanti in questo calcio”.

“Dele-Bashiru per non è un centrocampista è più una seconda punta. Guendouzi potrebbe essere i trequartista atipico. Vicino potrebbe essere molto utile”.

“Castrovilli ha grande qualità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Non ruba palloni, ma si mette negli spazi e ti legge davanti la giocata. Su di lui ci si deve puntare, ha qualità”. 

“Ad ogni modo, è bene non dare giudizi affrettati; ricordiamo che Luis Alberto ha fatto un anno da spettatore, quindi non vanno giudicati subito i nuovi arrivati. Il cambio va bene, certi calciatori quando parlano troppo devono andare via, ma ogni anno il presidente deve migliorare la rosa”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fracchiolla: “Folorunsho subito titolare alla Lazio. Con Castrovilli e Rovella centrocampo super” – (AUDIO)

Domenico Fracchiolla, direttore sportivo del Giugliano, che nel 2017 da ds del Francavilla, portò tra i professionisti Michael  Folorunsho, è intervenuto stamattina ai microfoni di Sei Volte Buongiorno”.

“Mi colpì  la sua grande fisicità, lo vidi da responsabile del settore giovanile del bari. Mi sorprese già negli Allievi, io col bari avevo fatto bene con la Primavera. All’epoca con noi giocava Castrovilli, finì 7-1 per la Lazio e Folorunsho fece un tackle all’ex viola e mi ritrovai Gaetano in panchina”.

“A livello di tecnica di base, verticalizzazione, cambio di gioco,. E’ maturato tardi, forse poteva arrivare prima al grande calcio. Lui è stato bravo ad aspettare. Lo ritengo un giocatore importante”

“Può diventare titolare bella  Lazio, ha caratteristiche difensive, con la gamba ha caratteristiche uniche ed è difficile lasciarlo fuori. Giocatore moderno, con Baroni ha giocato da trequartista e da sottopunta”.

“Ho visto molte gare del Verona che da gennaio ha fatto un percorso molto importante, grazie al lavoro straordinario del ds Sogliano. Sono certo che questo lo aiuterà nell’inserimento. A livello caratteriale trovare oggi uno tenace come lui è difficile da trovare. Non servono solo “bravi ragazzi”, ma serve personalità. I giovani di oggi, in generale, faticano a relazionarsi, lui ha talento nella personalità”.  

“Castrovilli e Folorunsho si completerebbe alla grande. Gaetano ha avuto infortuni che l’hanno condizionato, ha vinto un Europeo ed era uno dei talenti maggiori. Bisogna farlo sentire importante, a differenza di Michael che ha carisma e personalità. Puntare su Castrovilli per me può diventare un crack. Servono tempo e pazienza, una bella scommessa per Baroni ma Gaetano ci deve mettere del suo per affrettare questa fase”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Petrucci: “Tudor, impatto sorprendente”. Poi sul futuro di Luis e Ciro… (AUDIO)

Il giornalista di Sky, Matteo Petrucci, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Il primo Tudor alla Lazio? Con Javorcic lui parla in croato quindi provare a capire non è semplice. Si confronta molto in panchina ma lo fa nelle sua lingua. Rispetto a Sarri non ha pause. Cosa scriveva Sarri? Scriveva molto piccolo, ma appuntava quello che non andava per parlarne poi con la squadra. Il croato è un bel martello, anche in modo duro e parla in modo diretto”

“A livello tattico parla molto col vice  e coinvolge anche i giocatori in panchina, spiega a loro ciò che in campo non va. Le indicazioni tattiche sono rare, sono più motivazionali poi cercherò di lavorare sul croato. Da Papadopulo in poi ho vissuto tutti i tecnici dell’era Lotito”.

“Tudor ha avuto un impatto molto positivo, sono sorpreso perché ha raccolto la squadra in un momento pesante, quasi a fin stagione con un’annata quasi compromessa. Riuscire a farsi seguire dal gruppo è stato importante, la Lazio ha scelto Tudor per aprire un nuovi ciclo e lavorare con molti calciatori che potrebbero andare via non è assolutamente facile. Questo il merito principale di Tudor che ha dato spazio a tutta la rosa”.

Ascolta l’intervento integrale per sentire anche la parte dedicata al futuro di Luis Alberto ed Immobile:

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Matteo-Petrucci-02052024-e2j5dtq

Gianluca La Penna 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Caso Manolo Portanova: la Procura dello Sport vuole la radiazione

Una nuova pagina nella vicenda processuale-sportiva che riguarda Manolo Portanova, giocatore oggi in forza alla Reggina ma con un passato nelle giovanili della Lazio e della Juventus. Come racconta calcioefinnza.it, venerdì 24 novembre la Procura Generale dello Sport ha presentato istanza al Collegio di Garanzia del Coni.

Il calciatore, ad esito del primo grado, con la formula del rito abbreviato è stato condannato a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo dopo la denuncia di una ragazza. La Procura Generale nel suo ricorso propone una squalifica di cinque anni con possibile radiazione per il figlio di Daniele Portanova, ex calciatore di Siena e Bologna.

Il ricorso al Collegio per la radiazione

Come si legge nella nota del Collegio di Garanzia, il ricorso, “presentato dalla Procura Generale dello Sport in persona del Procuratore Generale dello Sport, Pref. Ugo Taucer, e del Procuratore Nazionale dello Sport, avv. Marco Ieradi, nei confronti del Manolo Portanova avverso la decisione n. 0039/CFA 2023/24 della Corte Federale di Appello della Federazione Italiana Giuoco Calcio del 15 settembre 2023, RG. 0026/CFA/2023-2024. notificata via PEC in data 21 settembre 2023, con la quale, nell’ambito del procedimento disciplinare iscritto dalla Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio al n. 369 pf 22-23 – FIGC/2022/0880 nei confronti del suddetto sig. Portanova, è stato respinto il reclamo proposto dal Procuratore Nazionale dello Sport applicato, con funzione di Procuratore Federale, avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare n. 0040/TFNSD dell’11 agosto 2023, con cui il suddetto Giudice di prime cure ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione”. L’udienza, che si svolgerà a Sezioni Unite, avrà luogo il 19 gennaio 2024, a partite dalle ore 11.00.

Il calciatore ovviamente si difenderà anche nel processo d’appello da un’accusa pesante come quella di stupro. I tempi della giustizia ordinaria, come noto, sono molto più lunghi di quella ordinaria.

Foto: profilo instagram @iamportanova

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RASSEGNA STAMPA

Kamada vuole convincere anche se stesso: l’Arechi il primo banco di prova

La Lazio e Maurizio Sarri aspettano Daichi Kamada. Il centrocampista giapponese, dopo un inizio tribolato, oggi deve prendersi la scena all’Arechi di Salerno. Come ricorda Il Messaggero, l’interno dopo cinque match da titolare, nelle successive 11 solo due volte è partito dall’inizio: con Celtic e Feyenoord al ritorno.

L’ex Eintracht Francoforte ha giocato 568’, tolto Basic, solo Cataldi, con 546’ ha giocato meno di tutti gli altri colleghi di reparto. Proprio con il centrocampista cresciuto a Formello e con Guendouzi, Kamada comporrà la mediana biancoceleste contro la Salernitana. Trav i convocati di Sarri ci sono sia Vecino sia Rovella, entrambi non al massimo, in tal senso anche l’”esubero” Toma Basic potrebbe giocare uno spezzone di gara.

Kamada deve convincere soprattutto sé stesso che la Lazio possa restare la sua casa anche l’anno prossimo. Il nipponico ha detto di voler giocare con più continuità. “Il mio futuro è una questione da definire”, ha spiegato la mezzala, ricordando il contratto in scadenza 2024, con opzione per altri tre anni da ambo le parti per rinnovarlo. Ovvio che se club o giocatore la penseranno diversamente, le strade si divideranno. Sul calciatore si registra l’interesse di Valencia e Marsiglia.      

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APPROFONDIMENTI

‘SVB’ – L’avversario: “Stagione fallimentare: la Salernitana appare spenta” (AUDIO)

Roberto Guerriero, corrispondente da Salerno della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per presentare il match odierno tra la squadra di Pippo Inzaghi e la Lazio. “Che stagione sta vivendo la Salernitana? Fallimentare è l’aggettivo migliore per illustrare il cammino. Nessuno immaginava un inizio così lento, 13 gare senza vittorie se considerate l’ultima sfida dello scorso campionato. La squadra si è subito smarrita dopo il 2-2 all’Olimpico con la Roma. La squadra vive una situazione complessa perché da qui alla fine del girone d’andata ci saranno solo avversari importanti, oltre al confronto diretto col Verona”, spiega la firma della Rosea.

Il giornalista spiega così l’approdo in panchina di Pippo Inzaghi. “Semplicemente perché era l’unica alternativa dopo i rapporto con Paolo Sousa che si era già deteriorato dalla scorsa estate dopo l’incontro del tecnico portoghese con De Laurentiis. Serviva un allenatore motivatore per dare la scossa. Diciamo che la svolta non c’è stata: due pareggi in 4 gare, la vittoria in Coppa Italia con la Sampdoria e poco altro”, spiega il cronista.

Secondo Guerriero, la squadra granata soffre ancora a livello atletico. “L’aspetto fisico va considerato, la squadra era apparsa spenta. In più, dopo la sosta delle nazionali la Salernitana è in piena emergenza.

“Dia non gira perché voleva andare va? Sì, questa è una delle chiavi della stagione. Dopo averlo riscattato per 12 milioni dal Villareal, offerte vere non ne sono arrivare. Fino al 15 luglio c’era una clausola da 25 milioni. Al massimo sono arrivati i 18 proposti dalla Fiorentina, compreso il cartellino di un calciatore – ricorda Guerriero – La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’atteggiamento del del Wolverhampton, offerta che faceva felici giocatore e agente per ingaggi e commissioni. Alla Salernitana solo prestito con diritto di riscatto, offerta rispedita al mittente”.

Foto: salernitana.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile non ha mai segnato così poco: ma l’Italia mancata è un’opportunità di svolta

Immobile non ha mai segnato così poco: ma ora c’è un piano per la svolta

Niente Italia per lui, solo la Lazio, Lazio è basta. Periodo particolare per Ciro Immobile, convocato da Luciano Spalletti e eletto capitano quando le cose in campo faticavano a decollare, lasciato a Formello nelle due sfide decisive contro Macedonia del Nord e Ucraina.

Il rapporto della punta con l’Italia è sempre stato controverso, nel frattempo con o senza di lui, abbiamo mancato due Mondiali consecutivi e per sapere se parteciperemo a Euro 2024, bisognerà almeno pareggiare in casa dell’Ucraina. “Mi sembrava che in questo momento gli altri fossero più in condizione. In Champions ha segnato un gran gol, gliel’ho anche detto e gli ho fatto i complimenti quando l’ho chiamato e ci ho parlato al telefono”, ha rivelato il tecnico di Certaldo, quasi a ribadire un rapporto confidenziale con il capitano della Lazio.

Non lo dirà mai pubblicamente, ma Immobile non è certo soddisfatto della situazione creatasi a Coverciano. Sarri è contento di tenerselo a Formello, così l’erede di Inzaghi ha commentato la scelta di Spalletti. “Tutto sommato, Ciro mi ha detto che è meglio così, visto che ha appena ripreso ad allenarsi e ha bisogno di continuità di lavoro”, ha affermato a fine derby, come ricorda Il Corriere dello Sport.

Immobile vuole ripartire dal sigillo numero 200 con l’Aquila sul petto, su 312 segnate, media di 0,64 per match. L’inizio in stagione dell’ex Siviglia è stato condizionato dalla mancata continuità negli allenamenti, oltre che dal solito stop al flessore. Al momento il tabellino recita 3 reti gol nelle prime 12 giornate di serie A di campionato, record negativo in questo segmento con la Lazio. Nelle altre due peggiori performance, lo scorso anno e nel 2018-2019, nello stesso segmento ci campionato, i timbri erano stati rispettivamente 6 e 8, terminando a quota 12 e 15 reti.

Ciro che non ha mai segnato così poco ha bisogno di riprendersi la Lazio, è pur sempre l’ottavo marcatore di tutti i tempi del campionato italiano con 197 gol. Per farlo deve avere l’assistenza dei compagni, Luis Alberto in primis, oltre ad avere una condizione fisica che lo sostenga. Il lampo col Feyenoord e la buona prestazione al derby sono segnali incoraggianti. Il dogma resta uno però: giocare solo quando il fisico risponde. Le cicatrici sui due flessori testimonino la fatica e i 34 anni che arriveranno a febbraio. Un bomber come Ciro per segnare non ha bisogno di partire sempre titolare.

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CALCIOMERCATO

Fascia sinistra: la Lazio insiste per Savinho. Ma serve il passaporto per gennaio

Il mercato estivo è terminato, quello invernale si avvicina e la Lazio pensa a come rendere la rosa più competitiva. Maurizio Sarri non ha fatto richieste particolari, ma se dovesse presentarsi una buona occasione, il ds Angelo Fabiani non si tirerebbe indietro.

Al momento, l’unico calciatore che potrebbe lasciare Formello sembra essere Mario Gila. Per il centrale spagnolo zero minuti in tutte le competizioni, se la situazione non cambiasse, l’ex Castilla (società di terza divisione afferente al Real Madrid che detiene il cartellino del centrale) a gennaio potrebbe chiedere la cessione. Al suo posto, potrebbe arrivare dall’Empoli il 19-enne Gabriele Guarino, anche lui mai a referto ma con il gradimento di Sarri.

Cambiando reparto, secondo la Gazzetta dello Sport, la Lazio ha mantenuto viva l’attenzione su Savio Moreira de Oliveira, per tutti Savinho. L’esterno brasiliano col Girona sta esplodendo, 4 gol e 4 assist in 13 match di Liga. Il mancino brasiliano – 6 presenze con l’Under 20 verdeoro – è di proprietà del Troyes, contratto fino al 2027, società della stesso gruppo che gestisce il New York City, club che in estata per 19 milioni ha ceduto Castellanos alla Lazio.

Savinho agisce sulla sinistra, il suo approdo a gennaio sarebbe legato ad una condizione: acquisire il passaporto comunitario. Nella Lazio i due slot sono occupati da Kamada e Catellanos appunto. Diversamente, si tenterà l’assalto a giugno, soprattutto se a sinistra Zaccagni non trovasse l’accordo per il rinnovo del contratto in scadenza 2025.

Foto: profilo Instagram savinho

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pino Capua: “In Italia Gomez sarebbe stato subito sospeso” (AUDIO)

Pino Capua è intervenuto stamattina nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”. Il chirurgo ha parlato del momento vissuto dall’Italia, soffermandosi poi sulle vicende relative a Paul Pogba e Papu Gomez, entrambi squalificati a causa del doping.

“La vittoria di ieri sera con l’Italia è stata bellissima e importante, Spalletti ha fatto un ottimo lavoro. Mi sono emozionato nell’assistere ad un match con uno stadio Olimpico quasi sold-out che ha aiutato la squadra”, ha detto il presidente della Commissione Antidoping della Figc.

Capua ha fatto il punto sulla situazione del centrocampista della Juventus, positivo al testosterone il 20 agosto dopo il match di Udine, risultato confermato il 5 ottobre dalle controanalisi. “Noi abbiamo finito il nostro lavoro, ora spetta al Tribunale fissare la pena. Io ai ragazzi dico sempre di dire la verità, senza inventarsi storie strane tipo shampoo adulterati o altro. Non serve a niente. Noi pensiamo soprattutto alla salute dei giocatori – spiega ancora – anche per questo stiamo facendo un grosso lavoro sulla prevenzione e sull’informazione”.

Lo specialista ha spiegato cosa sarebbe accaduto in Italia circa il caso Papu Gomez, il giocatore dell’Atalanta che lo scorso 20 ottobre è stato squalificato per due anni dall’Agenzia antidoping federale spagnola. Il Campione del Mondo era stato trovato positivo a inizio novembre, senza essere sospeso ha potuto giocare. L’ex Atalanta ha vinto Mondiale ed Europa League col Siviglia.

“La prima cosa che voglio dire che in Italia il giocatore sarebbe stato sospeso immediatamente, così agiamo se un calciatore risulta positivo ad uno dei farmaci vietati presenti nel codice della Wada – sottolinea ancora – Fatico a comprendere cosa sia accaduto in Spagna. Noi siamo stati avvisati dal Monza, ma né la Figc né il club spagnolo erano a conoscenza del controllo che Gomez aveva subìto in Spagna a novembre scorso”

Foto: Instagram papugomez_official

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