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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Capodaglio sul vice Immobile: “Ciro è stato chiaro, in barba a chi…” (AUDIO)

Franco Capodaglio a ‘NMM’

“Se non ci fosse stato lo scivolone in Europa, la stagione finora sarebbe stata discreta. I due punti di Genova sono un grosso rammarico, mentre con il Napoli l’episodio del rigore grida vendetta. Per il resto, mi auguro che a gennaio si possa recuperare il tempo perso in estate e sistemare quelle due falle nella rosa. Vice Immobile? Le sue parole al termine di Cremonese-Lazio credo che sbugiardino definitivamente chi raccontava di un giocatore che non voleva concorrenza“.

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APPROFONDIMENTI

Dopo la sosta il tour de force: 12 partite in 43 giorni

La Lazio è attesa da un tour de force notevole. Saranno infatti 12 le partite da disputare in appena 43 giorni. Calendario fittissimo che richiede una gestione capillare delle forze. Sarri ritroverà i giocatori impegnati con le Nazionali il 29 settembre (per alcuni il rientro è previsto il 28) e potrà fare le sue valutazioni. L’attualità dice che Lazzari è in dubbio per il lunch match del 2 ottobre contro lo Spezia ed è – al momento – l’unico fuori dai giochi a livello fisico. Per gli altri (Casale e Patric) si tratta di qualche acciacco dovuto prettamente alla stanchezza.

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SERIE A

Cremonese-Lazio 0-4, il tabellino

CREMONESE-LAZIO 0-4

Marcatori: 7′, 21′ rig. Immobile, 45’+2′ Milinkovic, 79′ Pedro

CREMONESE (3-4-1-2): I. Radu; Aiwu, Chiriches (28′ Bianchetti), Lochoshvili (46′ Vasquez); Sernicola, Meite (63′ Pickel), Escalante (46′ Ascacibar), Valeri; Zanimacchia (80′ Milanese); Okereke, Dessers.

A disp.: Saro, Ciezkowski, Hendry, Baez, Ciofani, Buonaiuto, Ghiglione, Afena, Quagliata, Tsadjout.

All.: Massimiliano Alvini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric (78′ Gila), Casale (57′ Romagnoli), Marusic; Milinkovic (78′ Basic), Cataldi, Vecino (67′ Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni (57′ Pedro).

A disp.: Maximiano, Adamonis, S. Radu, Kamenovic, Bertini, Marcos Antonio, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Di Vuolo – Laudato

IV uomo: Feliciani

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: S. Longo

NOTE: Ammoniti: 39′ Casale (L), 73′ Vasquez (C), 77′ Sarri (L)

Recupero: 4′ pt 

Serie A TIM | 7ª giornata

Domenica 18 settembre 2022, ore 15:00

Stadio Giovanni Zini, Cremona

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DICHIARAZIONI

Pre-match Cremonese-Lazio, Sarri: “Mi piacerebbe che i giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Di quello che si è detto e si è scritto non lo so. Penso solo al bene della mia squadra. L’ho vissuta da incazzato, come normale che sia, con una grande difficoltà a capire perché periodicamente caschiamo in certe partite. Solitamente ci succede quando giochiamo ogni tre giorni però è difficile capirlo. Non mi piace parlare di riscatto perché se vado a riscattarmi significa che ho fatto una cazzata prima. Mi piacerebbe che i miei giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni. E vorrei che la prestazione derivi da questa consapevolezza e non dalla voglia di riscatto”.

Le parole di Alvini?
“Alvini è un amico da 20 anni. Se parla bene di me è perché siamo amici (ride ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “Sarri mi è sembrato un padre esasperato, ma i cali mentali sono diversi dalla scorsa stagione…” (AUDIO)

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) a ‘NMM’

Nelle due sconfitte di questa stagione (o nel pareggio a Genova) ho avuto la sensazione che – dopo un buon inizio – la Lazio si specchiasse troppo. Anche col Verona il rischio c’è stato, esattamente come con il Feyenoord. Chiaro, poi il risultato a volte nasconde questi momenti, ma credo sia un limite che possa togliere parecchi punti in una stagione. Ora il Girone di Europa League si è equilibrato molto, a maggior ragione dopo la roboante vittoria degli olandesi. Sarri parla di germe, è un sentimento che si trasmettono i giocatori nei momenti importanti delle partite. La mia idea è che non si rivolga solamente ai giocatori, quando parla di ‘germe’, credo sia un problema più diffuso. La rivoluzione Sarri è ancora a metà strada e ci sono varie situazioni da risolvere, fra cui questa. Qualche frizione c’è in questo momento, è chiaro, le parole del tecnico sono state dure. Sarri mi sembrava un padre esasperato per gli stessi errori dei suoi figli. La differenza fra i cali mentali della scorsa stagione e quelli di questa in corso, è che prima la Lazio non scendeva proprio in campo, ora molla il colpo specchiandosi un po’ troppo. Ora c’è bisogno di una prova sul campo, contro la Cremonese”.

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APPROFONDIMENTI

Cremonese prima neopromossa sul cammino: i risultati dal 2018 sorridono alla Lazio

La Cremonese è la prima neopromossa nel calendario della Lazio. L’ultimo passo falso contro una squadra appena approdata in Serie A risale al 2017: prima giornata all’Olimpico, 0-0 contro la SPAL. Dal 2018 invece, i biancocelesti hanno sempre portato a casa la posta piena_ 1-0 (Frosinone), 4-2 (Lecce, 2019) 0-2 (Crotone, 2020) ed Empoli: 1-3 nella prima gara con Sarri in panchina. 

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SERIE A

Zaccagni raggiunge il ritiro, ballottaggio con Pedro: la situazione

L’unica buona notizia delle ultime 48 ore è il recupero di Mattia Zaccagni. L’esterno è in arrivo nel ritiro biancoceleste e svolgerà oggi la rifinitura con i compagni. Il guaio muscolare sembra ormai alle spalle, ora è ballottaggio con Pedro per un posto da titolare. Provedel sarà confermato in porta. Lazzari tornerà dopo la sosta, quindi a destra toccherà ancora ad Hysaj (apparso in enorme difficoltà anche contro i danesi). Al centro della difesa tornerà Patric e sarà affiancato da uno fra Romagnoli e Casale. Il ballottaggio è serrato anche perché l’ex Milan potrebbe essere gestito come la scorsa settimana (titolare con il Feyenoord, panchina con l’Hellas). A sinistra tornerà Marusic. Milinkovic e Vecino mezzeali, mentre Marcos Antonio mette nel mirino il ruolo da titolare. Basic (acciaccato) dovrebbe partire dalla panchina. In avanti Felipe Anderson, Immobile e uno fra Zaccagni e Pedro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Frustrazione di Sarri per non aver debellato i cali di tensione” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri mi è parso sconfortato, ha parlato a caldo e non ha nascosto la delusione per non esser riuscito a debellare questo problema dei crolli mentali dopo un anno di Lazio. Credo che l’aspetto fisico non c’entri, è quello mentale a fare la differenza. La conferenza di ieri era pura frustrazione, anche perché è molto presto, la stagione lunga. Sa che il non riuscire a fare questo step mentale rappresenta un limite per la crescita della squadra“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Calo emotivo ed errori individuali, abbiamo rivisto i vecchi difetti” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Non c’era bisogno di creare questo caos con il ‘germe’. Queste cose qui devono rimanere nello spogliatoio, non tirate fuori. Sinceramente ne avrei fatto volentieri a meno. La Lazio ha giocato in maniera leggera, pensando di poterla spuntare solo attraverso le proprie qualità senza battagliare. Senza quel tipo di mordente perdi con chiunque, anche se sei tecnicamente superiore. Abbiamo rivisto i vecchi difetti, il calo emotivo e una serie di errori individuali“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Sbagliato sbandierare ai media le proprie emozioni. Certi discorsi, solo nello spogliatoio” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Le imbarcate capitano, ce ne sono state per altre squadre e ce ne saranno ancora. Fa parte del calcio, anche se uno non se le aspetta. Sembrava che la squadra avesse preso un indirizzo ben preciso. Non accetto due cose. Quando un giocatore dice di ‘aver sottovalutato l’avversario’, perché a questi livelli è improponibile e non esiste. Adesso, con tutti gli strumenti che i giocatori hanno, non si può mai dire di aver preso sotto gamba una partita. L’allenatore deve stemperare e andarci giù pesante nello spogliatoio. Fascetti faceva così, parlava a muso duro nello spogliatoio, mentre adesso vedo allenatori che fanno del ‘cinema’. Capita prendere batoste, ma non faccio vedere le mie emozioni davanti ai media. In capo le disattenzioni sono state tantissime, su tutti i gol presi. Dall’atteggiamento passivo dei difensori, fino ad un calcio di rigore concesso dopo un calcio d’angolo della Lazio. Più che aspetto mentale, sottolineo le tantissime lacune individuali”.