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TIFOSI

Abbonamenti, superata quota 26.000

La campagna abbonamenti sta per giungere al termine. Domani (23 settembre) sarà l’ultimo giorno utile per sottoscriverli: intanto, però, il club festeggia l’obiettivo prefissato: sono oltre 26mila le tessere vendute.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Provedel porta punti, M. Antonio va aspettato. I blackout la costante per Inzaghi e Sarri” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Marcos Antonio deve ancora dimostrare, c’è bisogno di tempo – e spazio – per poterlo giudicare. Il suo inserimento non è semplice, ma la Lazio ha fatto un investimento importante. Romagnoli e Vecino sono il valore aggiunto e con loro Provedel. Il portiere è addirittura arrivato in Nazionale. Le sue parate hanno portato punti alla Lazio, da quella col Bologna fino all’ultima – importantissima – contro la Cremonese in apertura di secondo tempo. Margini di miglioramento? Se guardo la classifica penso subito a Genova. Imperdonabile aver buttato via quei due punti, ma il punto è che va migliorata la concentrazione. La testa deve fare la differenza, perché alcuni blackout possono minare il cammino durante la stagione. Per me è questo il vero neo, è una qualcosa che trovi sia nella Lazio di Sarri, che in quella di Inzaghi“.

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DICHIARAZIONI

Immobile, parla Mancini: “Sente la Nazionale sulla pelle, è un ragazzo d’oro”

Roberto Mancini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Italia-Inghilterra in programma domani a San Siro e valida per la Nations League. Ecco il passaggio su Ciro Immobile, convocato dal Ct per le prossime due sfide: “Lui ci tiene sempre, sta male o sta bene cerca sempre di esserci, è un ragazzo d’oro, ci sono giocatori che la sentono tanto la maglia della Nazionale, speriamo che domani possa far bene”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parolo: “Basta paragoni col Napoli, questa è la Lazio di Sarri. Il ‘germe’? Vi spiego cosa intendeva…”(AUDIO)

Marco Parolo, centrocampista della Lazio dal 2014 al 2021, con oltre 210 presenze e 27 reti, ai microfoni di ‘NMM’

“Racconto calcio con passione e divertimento. Ho voglia di trasmettere agli altri ciò che ho vissuto sul campo, la mia esperienza. Commentare i tuoi ex compagni all’inizio è difficile, perché tendi più ad esaltare che a criticare. Col tempo capisci che essere trasparente è la chiave, con le giuste spiegazioni, anche degli errori dei vecchi compagni”.

IDENTITA’ DELLA LAZIO

Secondo me questo è il Sarri della Lazio. Basta paragoni con il Napoli. Con l’arrivo di Vecino ha avuto un giocatore di grande equilibrio che ti permette di avere una risorsa in panchina come Luis Alberto. Devono crescere i giovani Cancellieri e Marcos Antonio, Sarri sta facendo ciò che può, ma adesso vedo la Lazio di Sarri con l’uruguayano in campo per una questione di equilibrio. E’ ovvio soffrire con le ‘big’, perché hanno grande intensità e fisico. Nel gioco di Sarri ci sono dei punti attaccabili. Penso alla partita di Kvara in Lazio-Napoli, è stato bravissimo a metterli a nudo. La Lazio ha perso male in Danimarca, ma bisogna mettersi in testa che alcune partite si possono perdere. C’è tempo per rimediare ad un errore grosso. Giocando ogni 3 giorni devi mettere in preventivo dei passi falsi, perché giocano tutti e si alternano. Si lavora oggi per avere tutti sullo stesso livello domani”.

DIFESA E GIOVANI

La Lazio concede poco, in questa stagione. Provedel e Romagnoli sono giocatori intelligenti e di esperienza e sono finiti in un reparto già migliorato dal primo anno di Sarri. Penso a Marusic e Lazzari, oltre a Patric, che hanno fatto grandi passi avanti. Cataldi stesso è cresciuto molto nelle letture difensive. Marcos Antonio deve crescere. Una volta che entrerà nel contesto vedrà alcune lacune coperte dalla conoscenza del sistema. Ha ancora troppi istinti che prevalgono sulla ragione, in campo. Quando hai i giovani devi mettere in preventivo qualche errore”.

IMMBOILE

“Avevamo una routine, eravamo compagni di stanza. Consiglio? Ha raggiunto una maturità tale che può fregarsene di quello che lo circonda. L’ho notato nell’intervista che abbiamo realizzato con lui. Ciro ha i numeri dalla sua parte, la gente può parlare, ma alla fine contano solo i numeri. Lo vedo molto sereno. Immobile problema della Nazionale anche no, meno male che c’è lui, in Nazionale.

FINE CARRIERA

Ho smesso al momento giusto, levandomi la soddisfazione di giocare e segnare in Champions. Ho finito contento di aver chiuso alla Lazio, di un percorso fatto raggiungendo l’apice del mio livello calcistico. Quando ti rendi conto di aver raggiunto il tuo limite, sai di aver dato tutto quello che potevi dare. Una volta smesso, l’affetto del popolo laziale è stato fondamentale per farmi capire che quella fosse la scelta giusta. Ho tanta serenità al riguardo”.

IL ‘GERME’ DI SARRI

Alla Lazio quando c’è qualcuno che vuole andar via, legittimamente, è difficile pensare che il giocatore risposi il progetto. Milinkovic non ha mai fatto dichiarazioni del tipo ‘voglio andare via’. Lui ha sposato il progetto, è il prototipo del giocatore che sta bene a Roma. L’ambiente tende ad esaltare i giocatori, questo lo sappiamo”.

LA LAZIO

“Volevo apparire nelle foto con le Coppe in mano, il mio obiettivo era vincere, fin da quando ho messo piede a Formello e ho visto la bacheca. Cercavo sempre di mettermi vicino al capitano per entrare nella foto dopo le finali vinte (ride, ndr). Finisci nella gigantografia a Formello, e sei nella storia”.

RITORNO

Impossibile, non sarei professionale perché ho un legame troppo forte con i miei ex compagni”.

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INFERMERIA

Lazzari, stop confermato: “Lesione di primo grado al bicipite della coscia destra”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Manuel Lazzari è stato sottoposto in data odierna, presso Paideia International Hospital, ad esami clinici e strumentali che hanno confermato il quadro di lesione di primo grado a carico del bicipite della coscia destra.

Il calciatore continuerà pertanto le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico e strumentale nei prossimi giorni per quantizzare i tempi di recupero.

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NEWS

Gol ‘italiani’: Lazio prima in Serie A

 La Lazio è prima in una speciale classifica. I biancocelesti hanno portato più gol ‘italiani’, finora in Serie A. Merito ovviamente di Immoble (5) e di Zaccagni (1). 6 gol, quindi il 50% delle reti realizzate finora. Luis Alberto e Pedro (2) e uno a testa per F. Anderson e Milinkvoic.

La Lazio precede il Sassuolo, l’Empoli, la Cremonese. Ultimo in classifica il Milan di Pioli, con ancora nessun gol siglato da giocatori italiani.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Sogno lo scudetto. Ho pensato di chiudere con la Nazionale, ma…”

Torna a parlare Ciro Immobile. Lo fa dal ritiro della Nazionale, che sarà impegnata venerdì contro l’Inghilterra in Nations League. Le parole del Capitano della Lazio.

IL RITIRO

“Dobbiamo mettere un freno. Ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio ritiro. Grazie anche al club ho deciso che avevo ancora tanto da dare. Il Mondiale è lontano, l’età avanza certo, ma se la mia condizione sarà questa so che potrò dare ancora qualcosa. Ritiro? Per la delusione dovuta alla mancata qualificazione al Mondiale e per le critiche molto forti. Sono due cose che ti segnano. Io, però, col passare delle settimane ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio cammino, a decidere il ritiro al posto mio. Ovvio, queste cose ti segnano, ti fanno pensare. Chi mi ha convinto? Io credo Mancini non abbia mai avuto il dubbio sul mio ritiro, ne ho parlato molto con la mia famiglia e alla fine ho deciso di continuare”.

I GIOVANI

“Scamacca, Pellegri, Pinamonti e Raspadori ha fatto già l’Europeo con noi e lo valuto già un mezzo veterano. Gianluca ha deciso di andare in Premier, una scelta difficile e bisogna dargli tempo. Devono segnare col club per poi avere fiducia anche in Nazionale”.

ESSERE UN RIFERIMENTO

“Ringrazio il mister per le parole. Io ho fatto la gavetta e i giovani di oggi devono iniziare a fare quello, io sono partito dal Sorrento e ho fatto tutta la trafila. Oggi vista la pressione sui giovani si velocizza questo percorso e non gli si dà tempo di crescere. Dobbiamo dare ai giovani tempo e modo di potersi esprimere, probabilmente nel club è un po’ più semplice. Dobbiamo avere un po’ più di pazienza”

POCHI GOL E MODULO

Sul modulo dico che per me non cambia nulla, qualsiasi sia la scelta del mister per me va più che bene. Perché segno meno? Forse alla Lazio ho più margine di errore e fa rosicare il fatto che ho vinto 4 classifiche marcatori e poi con la Nazionale segno meno. Me lo chiedo tutti i giorni proprio perché voglio sempre migliorare e dare il massimo, a volte voler strafare ti porta a fare grosse cavolate”

CRITICHE

So che fanno parte del nostro mondo. L’occhio ogni tanto va a finire li, ma bisogna essere equilibrati nelle decisioni. Ci sono state critiche non solo per me ma per tutti. Un limite alle critiche social? È un mondo meraviglioso, ma alle volte ti distrugge nel vero senso della parola. Bisogna essere un po’ più equilibrati nei giudizi. Quello ad esempio che è successo al Leone (Acerbi) è andato oltre”

FIDUCIA

Io ho sempre sentito la fiducia. Non mi hanno dato tanto fastidio le critiche, ma essere accreditato come l’attaccante per la mancata qualificazione al Mondiale e non quello della vittoria dell’Europeo. Questa diversità di vedute non mi è piaciuta, fa un po’ ridere, ma si accetta anche questo e si va avanti”

LAZIO

Siamo in una buona posizione in classifica, abbiamo perso qualche punto ma stiamo facendo un buon percorso. Lo step successivo dovrà essere di mentalità, di crescita, stiamo segnando meno ma abbiamo più punti dello scorso anno e con la difesa messa a posto. Ora dobbiamo sistemare l’Europa League dopo l’ultimo passo falso“.

POSSIBILITA’ SCUDETTO

“Da capitano non posso urlare vinceremo lo Scudetto, ma io ogni anno ho questo pensiero fisso quando inizio il ritiro. Ho questa mentalità, mi piace poter raggiungere il massimo. Io credo che un giocatore e un uomo debba sempre ambire al massimo. Non dico che la Lazio vincerà sicuramente lo Scudetto, ma è una squadra in crescita e la lotta quest’anno sarà molto aperta“.

ZACCAGNI E PROVEDEL 

“Credo il mister abbia fatto delle scelte, non so se collegate a quanto successo a giugno. Zaccagni l’ho visto in ritiro e mi disse del problema fisico a giugno… C’era stata un po’ di polemica, ma è follia pensare che qualcuno voglia scappare da Coverciano. Ho visto gli occhi di Provedel quando è arrivata la convocazione e mi ha ricordato me quando arrivò la mia prima convocazione“.

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GIUDICE SPORTIVO

Sarri e Mourinho squalificati: saltano un turno

Un turno di squalifica per Sarri: il tecnico della Lazio era stato già diffidato ed è giunto alla sua quinta sanzione. Questa la decisione del Giudice Sportivo. Sarà Martusciello a guidare la Lazio il 2 ottobre, nel lunch match delle 12.30 contro lo Spezia. Un turno anche a Jose Mourinho, per “essere, all’11° del secondo tempo, entrato indebitamente sul terreno di gioco inveendo contro un calciatore della squadra avversaria, infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. Due turni ad Angel Di Maria.

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Ci sentiamo protetti dopo un infortunio, siamo felici delle strutture a disposizione”

Manuel Lazzari è intervenuto nel corso del convegno “Focus on Football Medicine”.

“Negli ultimi anni ho avuto diversi infortuni muscolare, oramai ho imparato come si guarisce dai vari stop. Siamo fortunati a Formello ad avere le strutture per recuperare subito, dalla piscina alla palestra passando per le cure dei dotti e dei fisioterapisti fino al ritorno in campo. Noi calciatori ci sentiamo protetti quando subiamo un infortunio perché sappiamo che recupereremo nel più breve tempo possibile. Siamo felici delle strutture a disposizione”.

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INFERMERIA

FORMELLO – Mercoledì la ripresa: il punto sull’infermeria

Maurizio Sarri ha concesso un giorno di riposo extra ai – pochi – rimasti nella Capitale. I lavori riprenderanno domani e sarà interessante capire che scelte verranno fatte sui giocatori non al meglio. Nello specifico Casale e Patric (usciti acciaccati dal match di Cremona) Zaccagni, Pedro e Toma Basic. Questi ultimi tre sono alle prese con i recuperi dai rispettivi problemi fisici. Tutti e tre si sono resi disponibili per Cremona, Pedro è addirittura sceso in campo da titolare nella disfatta europea con il Midtjylland con un solo allenamento nelle gambe. Discorso diverso per Lazzari, che sta lavorando su una lesione al flessore e – ad oggi – è difficile fare ipotesi per Lazio-Spezia del 2 ottobre.