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NEWS SERIE A

Paura e delirio al Picco, decide Acerbi all’ultimo respiro: Lazio quinta

La follia più totale. Al Picco la Lazio strappa 3 punti fondamentali, nella maniera più rocambolesca possibile. A decidere il match è proprio Francesco Acerbi, l’uomo più dicusso, ma al momento giusto, nel posto giusto. Ironia del destino, al termine di una partita che lo ha visto protagonista – insieme ai suoi compagni di reparto – di ogni errore possibile ed immaginabile. Ma l’orgoglio ha il suo peso, anche quando la qualità delle giocate fatica a venir fuori. La Lazio va a dormire al quinto posto.

PRIMO TEMPO

Sarri preferisce Basic e Cataldi a Luis Alberto e Leiva, ma le loro prestazioni non saranno certo indimenticabili, nella prima frazione. E’ lo Spezia a trovare il vantaggio. Clamoroso errore di comunicazione, con Strakosha che rimane piantato sulla linea di porta a seguito di un calcio di punizione. Tutti fermi, soprttutto Basic, che aspetta un’uscita del portiere che non arriva. C’è invece Amian: schiaccia di testa e buca la Lazio, una dormita colossale al 9′, non la prima della stagione, non l’ultima della partita. La reazione della Lazio si fa attendere una decina di minuti: Felipe Anderson parte con una serpentina, ma manca la finalizzazione. Al 21′ Provedel esce su Zaccagni, prendendo la palla e le gambe dell’ex Hellas: tutto regolare per Pairetto. Portiere spezzino che replica ad Immobile, allontanando un destro secco dal limite. Al 29′ Milinkovic si mette in proprio: sfonda in area e impegna severamente Provedel col destro. Al 31′ pasticcio della difesa spezzina: Nikolau ferma con il braccio il palleggio di Milinkovic, calcio di rigore. Immobile non sbaglia: 1-1. Neanche il tempo di centrare il pallone, che lo Spezia torna in vantaggio. Cataldi e Patric la fanno grossa: il centrocampista da una palla senza logica al centrale, una cannonata da pochi metri. Patric non riesce a controllare e lascia Agudelo a tu per tu con Strakosha. 2-1, una Lazio incredibilmente distratta e superficiale. Il primo tempo finisce con il gol annullato a Verde, in chiaro offside.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio per Sarri ad inizio ripresa. La Lazio trova il pareggio al 53′ con l’autugol di Provedel: Zaccagni fa tutto bene, destro secco che sbatte sul palo interno e trova la deviazione del portiere spezzino. Pareggio Lazio. 2-2. Ma come nel primo tempo, lo Spezia pareggia l’azione seguente. Hristov buca Strakosha con un colpo di testa, ennesimo calcio piazzato, ennesimo gol. Luis Alberto prende il posto di Basic. Milinkovic la riprende al 68′: furbo il Sergente, che guadagna posizione su Reca e raccoglie il suo errore, battendo poi Provedel col sinistro. Decimo centro in stagione, doppi doppia. 79′ Secondo palo per Zaccagni, stavolta manca la deviazione di Provedel, la Lazio sfiora il vantaggio. Sarri inserisce Luiz Felipe per Patric. Al minuto 89 è proprio Acerbi, l’uomo più discusso, a dare il primo vantaggio della partita alla Lazio. E’ al posto giusto e sfrutta un rimpallo, colpendo col destro per superare Provedel. Sarà il colpo partita.

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DICHIARAZIONI

Spezia-Lazio, Sarri: “Luis Alberto e Leiva stanchi, l’Europa non cambia il mercato”

Maurizio Sarri prima del fischio d’inizio, ai microfoni di SkySport: “Non veniamo da una brutta prestazione, contro il Milan abbiamo fatto un grande primo tempo. Oggi è una partita difficile, qui ci ho giocato in tutte le categorie. Spero che i ragazzi abbiano capito la difficoltà e spero siano pronti. Luis Alberto e Leiva fuori? Hanno giocato tantissimo e ho visto stanchezza, voglio dare loro riposo. Hanno avuto un leggero calo perché li ho spremuti troppo, è colpa mia. L’Europa conta per le strategie di mercato? Da parte mia no, per la società non penso. Non credo ci saranno stravolgimenti in un caso o nell’altro”.

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STATISTICHE

Spezia-Lazio, Immobile e Milinkovic inseguono nuovi record

Spezia-Lazio può diventare un’occasione, per Sergej Milinkovic. Il Sergente può diventare il terzo centrocampista nella storia della Lazio capace di andare in doppia cifra di reti in due diverse stagioni di Serie A, dopo Hernanes (due) e Antonio Candreva (tre). Occasione anche per Ciro Immobile, che dopo aver realizzato 4 reti in tre incroci nel massimo campionato contro lo Spezia, può diventare il 10° giocatore nella storia della Serie A capace di segnare 150 gol con una singola squadra – al momento è a 149 con la Lazio. Lo Spezia è una delle quattro squadre contro cui la Lazio ha sempre vinto (insieme ad Ancona, Fidelis Andria e Maribor), tra quelle affrontate in almeno tre occasioni dai biancocelesti in tutte le competizioni dalla nascita della Serie A a girone unico (1929/30).

Dati: Opta.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Il quinto posto avrebbe un sapore diverso, ma servono minimo 9 punti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“In questo campionato non ci sono certezze, lo abbiamo visto con tutte le squadre impegnate nella lotta Scudetto e in Europa League. Credo che la Lazio affronterà l’avversario che ha meno acqua alla gola. La loro posizione di classifica è abbastanza solida, anche se non possono disi ancora salvi. Chi rischia davvero è la Sampdoria, visto il calendario. Manaj è un buon giocatore, in generale hanno una buona struttura e non mi aspetto una gara semplice per la Lazio. La squadra di Sarri è reduce da un paio di partite complicate, ma certamente i recuperi hanno rimesso un po’ di fiducia nelle gambe. La Lazio deve fare nove punti, con l’incognita Juventus, che sarà reduce dalla finale di Coppa Italia. Se la Lazio dovesse arrivare quinta, avrebbe fatto bene in una stagione di transizione. Arrivare sesta non cambia un granché, ma avresti comunque 5 squadre davanti. Sarebbe gratificante arrivare quinti proprio perché ti saresti messo alle spalle le tue dirette concorrenti, anche la Fiorentina che quest’anno è la variabile impazzita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Patric merita di essere titolare, Acerbi? Momento delicato, ma…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“E’ – fra i centrali – il giocatore più affine alle caratteristiche del gioco di Sarri. Molto più di Luiz Felipe ed Acerbi, per intenderci. Si è meritato il posto, se l’è guadagnato impegnandosi al 100% andando oltre le sue difficoltà e i suoi limiti. L’altra faccia della medaglia, è il peggioramento delle prestazioni di Luiz Felipe ed Acerbi. Per il centrale italiano, credo che abbiano inciso anche i fischi e l’ambiente. Sa di aver sbagliato, ha cercato di difendersi ma sinceramente, mi aspettavo che la società gli desse una mano ad uscire da questa situazione. Mi aspetto che alle dichiarazioni seguano i fatti: ha detto di amare questa maglia, ora può dimostrarlo nelle prossime partite”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lotito, presunzione e mancanza di lazialità, per questo non c’è soluzione”. E su Sarri… (AUDIO)

Guido Paglia a ‘NMM’

LOTITO-TIFOSI, MURO CONTRO MURO

“La comunicazione riguarda il presidente della Lazio. Ed è prossima allo zero. Non sa comunicare e quando lo fa, è sempre polemico e pronto ad addossare le colpe ad altri. Ma soprattutto, la comunicazione deve partire da un presupposto fondamentale: la lazialità. Lotito non ha mai saputo trasmettere questo concetto. Ha meriti indiscutibili, perché la Lazio non è fallita, ma la lazialità è un concetto a lui lontano. Si occupa di politica, sportiva e non, ma non si è mai calato nei panni del tifoso. Cragnotti era un freddo, un finanziere, ma c’erano dei momenti in cui – anche grazie al fratello – veniva fuori la lazialità. Questa è una società con brave persone, laziali, che non possono esprimersi. Lotito è geloso perfino della sua stessa ombra. Il rapporto coi tifosi va coltivato, io ne avevo fatto una malattia. Era naturale essere presenti e curare ogni piccola esigenza dei tifosi e adesso, questa mancanza è chiara. Lui è una presuntuosità tale che alcuni discorsi non lo scalfiscono neanche e non può ammettere di aver commesso errori. Una soluzione? No, non la vedo. Non c’è niente da fare”.

SARRI

Speravo che l’arrivo di Sarri potesse rappresentare un cambiamento epocale per l’era Lotito, ma adesso, non vedo motivi per essere ottimista. Mi pare che la Lazio stia finendo di pagare le rate dell’agenzia delle entrate. Lotito continua ad avere il ‘braccio corto’ a non fare investimenti seri. Le campagne acquisti sono spesso mediocri, non posso dimenticare che qui a Roma sono arrivati giocatori improbabili. In tutta Italia, purtroppo, ci stiamo riempiendo di giocatori di basso livello che arrivano dall’estero e così facendo, il calcio italiano ha ammazzato i propri vivai. La Lazio, ad esempio, era uno dei migliori settori giovanili del paese, insieme all’Atalanta. Adesso i risultati parlano chiaro: la Lazio è in Serie B, ci sono stati errori gestionali clamorosi. Senza la cessione di Milinkovic sarebbe complicato fare la prossima campagna acquisti, ed è stato l’acquisto più azzeccato”.

LA SOCIETA’, LE SCELTE

“Lotito si è affidato soltanto a Tare, non ha voluto altre persone intorno. Una società moderna deve essere composta da tante figure operative, ma anche nel passato, la Lazio aveva una struttura diversa, più ampia. Mi auguro possa rimanere Sarri, perché ho visto un gioco importante, che se avesse avuto i giocatori desiderati, sarebbe venuto fuori in maniera più evidente. La tifoseria sostiene Sarri, ma il rapporto col presidente si è incrinato. Sul rinnovo, non puoi dire a Natale che ‘il contratto è pronto’ e poi, che ‘i conti si fanno alla fine’. Spero che la campagna acquisti finanziata da Milinkovic, possa portare giocatori affini alle caratteristiche del gioco del tecnico”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri non cambia più: Patric confermato, Marusic torna dal 1′ e Pedro dà forfait

Sarri non cambia più la ‘sua’ Lazio. Stamattina sono andate in scena le ultime prove pre-Spezia a Formello e il tecnico, sembra voler confermare gli 11 visti in 3 delle ultime 4. E’ il ‘suo’ blocco di titolari, quello che prevede Patric in campo – dal primo minuto – per la quinta partita consecutiva. Affiancherà lui Acerbi, mentre Lazzari giocherà destra e Marusic – completamente recuperato – a sinistra. Tutti davanti a Strakosha, fra i pali. Centrocampo e attacco sono già fatti: Leiva, Miliknovic e Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Pedro non c’è e non ci sarà per la trasferta ligure di domani. E’ l’unico assente.

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FORMELLO

FORMELLO – Patric favorito su Luiz Felipe, conferme per centrocampo e attacco: Pedro out

Vincere a La Spezia per sfruttare il passo falso della Fiorentina e dell’Atalanta. L’obiettivo della Lazio è chiaro e Sarri, oggi, ha lavorato sulle scelte in vista della trasferta ligure. Unico assente Pedro, che – a parte la parentesi nel secondo tempo di Genova – non completa una settimana d’allenamento da un mese. E’ alle prese con il solito fastidio al polpaccio, per via dell’infortunio rimediato a Salerno. Ci sarà Strakosha fra i pali, verrà confermata – presumibilmente – la linea a quattro vista in tre delle ultime quattro partite di campionato. Patric infatti è favorito su Luiz Felipe, per affiancare Acerbi al centro. Lazzari a destra, Marusic a sinistra. A centrocampo e in attacco, non dovrebbero esserci novità. Leiva, Milinkovic e Luis Alberto dietro a Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Senza Pedro, Luka Romero, Raul Moro e Cabral sono pronti a subentrare, all’occorrenza.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio e Roma favorite per l’Europa, contro lo Spezia non sarà semplice” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Credo che Lazio e Roma siano le candidate principali per la qualificazione in Europa League, al netto degli impegni in Conference della Roma. I recuperi hanno dato una bella mano alle squadre della capitale, ora è tutto nelle loro mani. Credo che on 10 punti la Lazio possa arrivare tranquillamente a dama, visto anche il calendario delle concorrenti. Mi aspetto 3 vittorie nelle ultime 4. Chiaro, a Torino è sempre difficile, ma non si può prescindere dai nove punti contro Samp, Hellas e Spezia”.

SPEZIA-LAZIO

“Mi aspetto Patric titolare, ormai è certificato che è lui il preferito di Sarri. Sarà una partita dura, loro in attacco sono molto agili e imprevedibili. Il fatto che Salernitana e Genoa hanno ripreso quota, mette lo Spezia in condizioni di non voler rischiare nulla da qui alla fine. Adesso anche un punto diventa fondamentale, per loro c’è l’opportunità di chiudere il discorso salvezza il prima possibile. Daranno battaglia, anche perché è una gara in casa”.

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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Di Carlo: “L’impronta di Sarri si vede, Europa? Occhio all’Atalanta…” (AUDIO)

Domenico Di Carlo a ‘NMM’

FLOP FIORENTINA

“Le sconfitte della Fiorentina contro la Salernitana e Udinese sono state due batoste per la classifica. Alla Viola manca la concretezza, spesso e volentieri, nonostante giochi sempre a grande ritmo dal 1′ al 90′. Poca umiltà? Sono step che una squadra deve fare, la Fiorentina è in crescita, fa divertire il proprio pubblico. Nella parte finale di stagione non può buttar via tutto, ma sicuramente è mancato qualcosa. Non credo servano processi, l’analisi va fatta a fine stagione”.

LA LAZIO DI SARRI

“Il girone d’andata non è stato certo entusiasmante, ma nel ritorno abbiamo visto cose interessanti. Molto dipenderà da come finirà la stagione, ma è chiaro che la squadra abbia assimilato le idee di Sarri. Ora serve raggiungere l’obiettivo, la Lazio non può sbagliare nulla da qui alla fine, perché le aspettative sono quelle di qualificarsi per la prossima edizione dell’Europa League. E’ normale che ci siano aspettative diverse rispetto alla stessa Viola, ha un peso diverso”.

SPEZIA-LAZIO

“Spero che lo Spezia si salvi, ancora sembra tutto in discussione e servono come minimo un paio di punti. La Lazio non vuole perdere terreno, sarà una gara da tripla, ma i biancocelesti non potranno certo affrontarla con bassi contenuti tecnici e agonistici. Servirà una grande prestazione per uscire dal Picco con i tre punti”.

CORSA EUROPEA

“Nella corsa all’Europa League non sottovaluterei l’Atalanta, che resta la squadra più attrezzata per arrivarci, ancora adesso. Ho grande simpatia per Lazio e Fiorentina, spero ci arrivino queste due in Coppa”.