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CALCIOMERCATO

Lazio, zero acquisti e tanta confusione

Lazio, zero acquisti. La Lazio è l’unica a non aver acquistato. Questo il resoconto del calciomercato invernale del 2024. In Serie A sono 19 su 20 le squadre che hanno chiuso almeno un colpo. La Lazio nemmeno un prestito. I biancocelesti hanno provato negli ultimi giorni a prendere un esterno, nelle ultime ore a chiudere per Kent del Fenerbahce. Un controsenso rispetto ai giovani che la Lazio diceva di trattare. Dal 2020 in poi i giocatori arrivati a gennaio sono Musacchio, Kamenovic, Cabral e Pellegrini. Solo l’ultimo si è guadagnato la conferma (anche Kamenovic fa formalmente parte della squadra ma per Sarri è un fuori rosa). Musacchio dopo la pessima esperienza a Roma si è ritirato (a 30 anni), Cabral è tornato a fare panchina a Lisbona prima di finire alla Salernitana. Atleti presi (non dall’attuale ds Fabiani) più per coprire numericamente un buco che per convinzione. Sarebbe probabilmente stato lo stesso con Kent. Che non è arrivato. Ma che ha palesato confusione in società. E la Lazio ha finito con zero acquisti. Resta aggiornato seguendo il sito di Radiosei.

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STATISTICHE

Sarri, quante sfide con Gasp: è in vantaggio

Sarri contro Gasperini. Numeri e statistiche. Sarri in carriera non ha affrontato nessuno tante volte quante Gasperini. Prima della sfida fra Atalanta e Lazio di domenica (si gioca alle 18) sono già 20 scontri diretti: a partire da un Crotone-Pescara 0-0 del 2005 in serie B. Il bilancio è a favore del Comandante con 7 vittorie a 5 (più 8 pareggi). Bilancio che da negativo è diventato attivo negli ultimi 6 anni con 4 successi e un solo ko, vale a dire Lazio-Atalanta 0-2 nello scorso campionato. In questo periodo Sarri ha vinto a Bergamo con 3 squadre diverse: 1-0 col Napoli nel 2018, 3-1 con la Juventus nel 2019, 2-0 con la Lazio nel 2022. E con i biancocelesti lì non ha mai perso, perché nel 2021 finì 2-2: quel giorno, 30 ottobre, Immobile eguagliò Piola col suo 159esimo gol. Domenica ancora Sarri contro Gasperini. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito di Radiosei.

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FORMELLO

FORMELLO – Rovella torna, Zaccagni sempre out. Immobile più di Castellanos

Dopo un pomeriggio di gestione Rovella torna ad allenarsi con i compagni. Da Formello dunque ci sono buone notizie: l’ex centrocampista del Monza ha infatti partecipato alle prove tattiche in vista della partita con l’Atalanta di domenica pomeriggio (si gioca alle 18). Restano invece assenti sia Patric, che si sta curando in spagna, che Zaccagni, che invece sta cercando di risolvere il problema all’alluce a Cesena. Entrambi salteranno la trasferta di Bergamo e sono perfino in dubbio per le prossime (perfino la sfida di Champions League con il Bayern Monaco). Sarri intanto sta pensando alla formazione da schierare contro l’Atalanta. A centrocampo Rovella torna in regia anche a causa della squalifica di Cataldi. Immobile, che finalmente si è potuto allenare costantemente con la squadra, è favorito su Castellanos. Il ballottaggio però per ora regge. Sugli esterni Isaksen e Felipe Anderson con Pedro che entrerà a gara in corso come è accaduto contro il Napoli domenica scorsa. Dietro Gila e Romagnoli, con Casale ancora in panchina. Resta informato su tutte le notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile c’è. Zaccagni ancora fermo

Nella giornata di mercoledì la Lazio si è allenata due volte la Lazio. Sarri ha cominciato a provare la squadra in vista della sfida di Bergamo con l’Atalanta. Ancora assenti Zaccagni e Patric. Lo spagnolo continua a sentire dolore alla spalla (lussata), Zaccagni non riesce a recuperare dal problema all’alluce. Regolarmente in gruppo invece Immobile, che a Bergamo dovrebbe perfino partire dal primo minuto dopo la squalifica che ha scontato con il Napoli. Resta aggiornato seguendo il sito di Radiosei.

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APPROFONDIMENTI

Atalanta-Lazio, numeri e curiosità: c’era una volta la bestia nera

Di seguito numeri e curiosità relativi ad Atalanta-Lazio:

● L’Atalanta ha vinto 37 delle 111 sfide contro la Lazio in Serie A (42N, 32P), solo contro il Bologna (38) la Dea ha ottenuto più
successi nella sua storia nel massimo campionato.
● La Lazio è rimasta imbattuta in cinque delle ultime sei sfide contro l’Atalanta in Serie A (3V, 2N), dopo che non aveva raccolto
i tre punti in nessuna delle sette gare precedenti contro la Dea nella competizione (3N, 4P).
● La Lazio ha vinto l’incontro più recente contro l’Atalanta in Serie A e potrebbe ottenere due successi nello stesso torneo contro
la squadra bergamasca per la prima volta dal 2016/17, quando in panchina sedeva Simone Inzaghi.
● La Lazio ha evitato la sconfitta nelle ultime tre partite giocate in casa dell’Atalanta in Serie A (2V, 1N): la squadra biancoceleste
non registra una striscia d’imbattibilità più lunga sul campo della Dea nella competizione dal periodo tra il 1998 e il 2007 (sei
in quel caso).
● L’Atalanta ha conquistato 25 punti in 11 partite casalinghe in questa stagione di Serie A, la Dea non ha mai fatto meglio dopo
altrettanti match interni in un singolo campionato di massima serie nell’era dei tre punti a vittoria (25 anche nel 1996/97).
● La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime cinque gare di campionato (4V, 1N), mantenendo la porta inviolata in tre di queste,
incluse le ultime due (1-0 vs Lecce e 0-0 vs Napoli); in generale, la squadra biancoceleste non colleziona più incontri
consecutivi senza perdere nella competizione dal periodo tra febbraio e aprile 2023 (otto in quel caso, sette dei quali senza
subire reti).
● Da una parte, l’Atalanta è la squadra che in percentuale ha incassato più gol sugli sviluppi di palla inattiva in questa Serie A
(43% – 9/21, inclusi cinque degli ultimi sette nella competizione); dall’altra, solamente la Juventus (uno) e l’Inter (tre) hanno
subito meno gol della Lazio (quattro) a seguito di un calcio piazzato nel torneo in corso.
● Gianluca Scamacca ha realizzato sei gol in questo campionato, partendo titolare solo otto volte su 15 presenze e totalizzando
soltanto 766 minuti in campo; tra i calciatori che hanno segnato più di cinque reti nella Serie A 2023/24, il classe ‘99 è quello
con meno minuti giocati (766 appunto) e meno match dal primo minuto (otto) nel torneo in corso.
● Charles De Ketelaere ha preso parte a 10 reti (cinque gol, cinque assist) in gare ufficiali dall’inizio dello scorso dicembre, più
di qualsiasi altro giocatore di Serie A nel periodo tra tutte le competizioni – seguono a quota nove Dusan Vlahovic e ad otto
Olivier Giroud e Lautaro Martínez.

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APPROFONDIMENTI

Sarri contro Gasperini: che differenza negli scontri diretti

Con l’Inter, la Juventus e il Milan in fuga, resta solo un posto per la prossima Champions League. Questo a meno che l’Italia non chiuda la stagione tra le prime 2 del ranking Uefa (dove attualmente è al comando) a quel punto basterebbe anche il quinto posto. La lotta è fra 6 squadre racchiuse in appena 4 punti, per ora in quest’ordine: Atalanta 36, Roma 35 (con una partita in più delle rivali), Lazio e Fiorentina 34, Bologna 33, Napoli 32. Domenica è in programma Atalanta-Lazio e la curiosità è che le squadre di Gasperini e Sarri hanno risultati opposti negli scontri diretti fra quelle che vanno dal 4° al 10° posto. La Lazio ha ottenuto 14 punti in 7 partite: vincendo 2-1 a Napoli, battendo all’Olimpico 2-0 il Torino, 3-2 l’Atalanta, 1-0 la Fiorentina, perdendo 1- 0 a Bologna, pareggiando 0-0 il derby e la partita di ritorno contro il Napoli. I bergamaschi hanno fatto invece solo un punto, l’1-1 in casa della Roma, perdendo tutte le altre 5 partite. La classifica di questo mini-torneo vede Sarri in testa davanti a Bologna e Fiorentina 13 punti, Roma e Torino 7, Napoli 5 e Gasperini ultimissimo. Resta aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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CALCIOMERCATO

Valeri passa al Frosinone. Ma a luglio sarà della Lazio

Messo fuori rosa perché non ha accettato di rinnovare il proprio contratto con la Cremonese, Emanuele Valeri in questa stagione non ha ancora mai giocato. Per questo nel mercato di gennaio cercava una soluzione per ricominciare a farlo. Ora il terzino da sempre tifoso della Lazio ha accettato il trasferimento al Frosinone. Poi, a luglio, passerà alla Lazio a parametro zero. A comunicarlo è Gianluca Di Marzio, esperto di mercato. Resta aggiornata sulla Lazio seguendo le notizie su Radiosei.it.

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APPROFONDIMENTI

Sarri e il record negativo di gol: solo il suo Empoli segnava così poco

L’ Empoli di Maccarone e Tavano, Mchedlidze e Verdi, Pucciarelli e Saponara. La Lazio di Immobile e Castellanos, Felipe Anderson e Zaccagni, Pedro e Isaksen. Cos’hanno in comune? Nella squadra toscana, in quel 2014-15, c’erano Vecino, Hysaj e Sepe; nella Lazio attuale pure. Lì c’era Sarri, all’esordio in serie A, ora il Comandante è alla terza stagione sulla panchina biancoceleste. E da 9 anni, da quell’Empoli che chiuse il campionato al 15° posto, una sua squadra non segnava così poco. Con gli ultimi due «zeri» nel tabellino, contro l’Inter in Supercoppa e il Napoli in serie A, la Lazio è rimasta a 33 gol nei primi 30 incontri stagionali; esattamente quanti ne fecero i toscani. La media è di appena 1,1 a partita, nettamente inferiore a quella tenuta nelle prime 2 stagioni a Roma: 1,8 nel 2021- 22 (con 54 reti) e 1,56 nel 2022-23 (con 47). Il bilancio attuale diventa ancora più striminzito confrontandolo con quello delle altre squadre di Sarri, che partì col botto a Napoli nel 2015-16 (75 gol in 30 incontri, esattamente 2,5 di media) e poi continuò, al San Paolo, con 63 e 61 reti nelle due stagioni successive; il suo Chelsea ne fece 56; la Juventus 60, sempre considerando le prime 30 partite. La Lazio del Comandante era già rimasta a secco per 2 partite di fila solo nel settembre 2021 (con Milan e Galatasaray) e nel dicembre 2023 (con Atletico Madrid e Inter). Domenica a Bergamo, in uno scontro diretto fondamentale in chiave 4° posto, dovrà evitare un tris di «zeri» che a Sarri non capita dal gennaio 2015, ancora con quell’Empoli. Che, a proposito, nella trentunesima partita stagionale segnò 3 gol al Sassuolo. E rischia di passare in vantaggio nel confronto a distanza con la Lazio.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio con me non più reietta. Flaminio? Attendiamo considerazioni oggettive”

Orgoglio, storia e un pizzico di speranza. Durante l’evento ‘Meravigliosa-La Lazio più bella di sempre’, la mostra con foto e cimeli dedicata al 50 esimo anniversario dello scudetto vinto nel 1974 presso la Camera dei Deputati, è intervenuto il presidente Claudio Lotito: “Nel recente passato la Lazio era una reietta, con me ha invece un ruolo apicale, dice la sua, e addirittura decide. Un tempo eravamo il serbatoio di club come la Juventus, ora siamo noi che compriamo da loro come è successo con Rovella e Pellegrini. Questa squadra ha futuro. Ora speriamo di confermarci in Champions. Il Flaminio? Ci sono considerazioni oggettive che non dipendono da me. Si tratta di capire la compatibilità dell’operazione per portarlo a 50mila spettatori. Noi abbiamo una media di 45mila persone, di questo va dato merito ai nostri tifosi, che sono la forza di una società”. Resta aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, cercasi gol da tutti: dove è finito Kamada?

Se il sintomo persiste, consultare il medico. Da mesi la Lazio ha un serio problema offensivo. Delle prime nove in classifica la squadra di Sarri è quella che ha segnato meno: l’Inter ha già fatto più del doppio dei gol (50-24). Manca un singolo che dia la scossa (il miglior marcatore in campionato è Immobile con 4 centri, in Serie A ben 33 giocatori hanno fatto meglio di lui), mancano trame e type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Un’opzione, sulla quale inizialmente la Lazio puntava, è Kamada. Nella rosa della Lazio, tolti Immobile e Pedro, nessuno ha mai segnato 16 gol in una singola stagione come ha fatto il giapponese con l’Eintracht Francoforte nel 2022-23. In Germania però Kamada giocava o da ala sinistra o da trequartista. Veniva utilizzato molto più vicino alla porta avversaria. Nelle ultime quattro partite disputate (contro Roma, Lecce, Inter e Napoli) i biancocelesti hanno segnato appena due gol complessivi. Kamada però è rimasto seduto in panchina. Il giapponese, che a fine anno può liberarsi e trasferirsi a parametro zero, probabilmente quando ha visto che il suo inserimento a Roma era più complicato del previsto ha staccato la spina. Non ha cercato di imporsi con tutte le forze, rassegnato al proprio destino. Eppure, con la squadra che nella trequarti campo avversaria evapora, forse avrebbe potuto dare un contributo. Invece viene completamente ignorato, questo benché Sarri, a inizio mercato, avesse detto pubblicamente che se il giapponese avesse partecipato alla Coppa d’Asia e se l’infortunio di Luis Alberto fosse stato più serio, allora sarebbe stato necessario acquistare un giocatore a centrocampo. Poi però non lo utilizza.