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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cragnotti: “Il nostro un periodo aulico, la Lazio voleva rappresentare il grande calcio. L’apice contro il Manchester. Nesta? Se avesse voluto…” (AUDIO)

SERGIO CRAGNOTTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Quando ero presidente della Lazio per me era complicato festeggiare contemporaneamente il mio compleanno e quello del club (ride, ndr).

Abbiamo attraversato un periodo aulico, si voleva vincere, si voleva rappresentare il grande calcio, si volevano fare investimenti. C’era la volontà condivisa con il presidente della Roma Sensi di rilanciare la città di Roma a livello sportivo. La grande soddisfazione è aver capito di aver investito bene, visto che molti dei prescelti sono oggi diventati dei manager importanti.

Con Ronaldo, senz’altro, la Lazio avrebbe vinto di più. Sicuramente avremmo anticipato lo scudetto. Ha fatto vedere di che stoffa era, poi avuto un travaglio fisico. Cercavamo quello che poteva renderci ancora più grandi ed affermare ancora di più la lazialità.

Il momento clou fu quando vincemmo la Supercoppa con il Manchester. Lì tutto il mondo capì che grande lavoro era stato fatto. Fu un epoca felice, si poteva rinnovare, già a fine anni ’90 si parlava della costruzione degli stadi di proprietà. Entrammo in borsa, costruimmo Formello. Quando parlai di calcio e finanza non venni capito, in realtà fummo innovativi già in tempi non sospetti. La plus-valenza l’abbiamo inventata noi. Non si capiva che il giocatore già ammortizzato e ben venduto implicasse la possibilità di investimenti ancora più importanti.

Nesta è stato un grande calciatore, tutti lo ammiravano, anche se dal punto di vista caratteriale era un po’ fragile. Se avesse voluto restare da noi l’avrebbe potuto fare. Magari anche lui si è fatto un po’ ingolosire dalla possibilità di confrontarsi su altri piani”.

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ALMANACCO

Un Amore senza tempo, storia e tradizione di Roma: 125 volte auguri Lazio! (VD/FT/AD)

E poi arriva il giorno più importante, il 9 gennaio, l’anniversario della fondazione di un modo di essere, di pensare, la genesi di un’emozione che porta con sé valori che ti segnano, che ti catturano, non ti mollano, che ricordano le differenze tra chi presume e chi è. Arriva il giorno che sfuma ogni contorno, che prescinde dal contesto, che ti ricorda di essere orgoglioso di far parte di qualcosa di più alto, di una comunità gloriosa certificata da una provenienza certa, localizzabile, documentabile, che poggia le proprie basi su una passione senza tempo. Da ereditare, vivere e tramandare… nella buona e nella cattiva sorte! Perchè potersi identificare nei suoi tratti distintivi è privilegio e scopo al tempo stesso. È una di quelle fortune che solo una privilegiata élite può vantare! 125 volte buon compleanno Lazio nostra! Polisportiva, ente morale, fede e Amore senza tempo…

GLI AUGURI DEGLI EX CALCIATORI A RADIOSEI

Le immagini di Piazza della Libertà:

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Calori: “La Lazio sta facendo bene ma la stagione è lunga. Mercato? Senza Vecino serve qualcuno che riempia l’area…” -(AUDIO)

L’ex giocatore di Udinese e Perugia, già allenatore della Lazio Primavera, Alessandro Calori, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per analizzare il momento dei biancocelesti e parlare del potenziale mercato dei capitolini.

“L’affetto dei tifosi della Lazio sui social? Te ne accorgi perché hai queste attenzioni a distanza di tanto tempo, una cosa eterna che fa piacere. La Lazio di Baroni sta facendo un ottimo lavoro, squadra totalmente cambiata anche a livello generazionale. Prestazioni importanti, si vede la coesione e gioca con intensità e idee. Credo piaccia alla gente, bisogna continuare su questo livello”.

“Lazio su tre fronti difficile da pronosticare? Sicuramente, ricordo in estate molto scetticismo. Tramite il lavoro si è creato un gruppo vero, Rovella e Castallanos stanno crescendo, il Taty ha preso il posto di un’icona come Immobile. A volte si danno giudizi prematuri”.

“La Lazio ha preso calciatori che devono dimostrare il loro valore, Tchaouna e Noslin su tutti: quanto pesa questo? In piazze come la Lazio non è facile, serve personalità, forze è questa la forza della Lazio. Nel calcio devi sempre dimostrare, a prescindere dal livello raggiunto”.

“Fazzini è molto interessante. Lo scorso anno campionato veramente buono. Tuttocampista, si inserisce. Il campionato finisce a giugno, nei cambi devi avere continuità, con un gioco così dispendioso servono cambi all’altezza. Credo che Baroni farà le giuste valutazioni. Penso anche ad una punta di struttura. Purtroppo un Milinkovic è difficile da trovare. Serve un giocatore che dà fisicità che riempia l’area di rigore. Se Vecino non rientrasse subito sarebbe un problema”.

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SOCIETA'

123 Lazio, Lotito: “La squadra deve ritrovarsi. Non difendiamo comportamenti non in linea con i nostri valori”

Il discorso di Lotito alla squadra

Il patron ha parlato alla squadra in questo compleanno speciale. Non ha toccato i temi d’attualità, ma si è soffermato sui valori che la Lazio rappresenta:”Questa riunione è particolare perché rappresentiamo 123 anni di storia. Non tutti ce l’hanno. La nostra storia si basa su principi che in altre società sono venuti meno. La nostra infatti è stata insignita del titolo di ente morale, perchè la sua azione è volta a tutelare i suoi valori. Quando c’erano le Olimpiadi si sostenevano le guerre perchè lo sport era sopra ogni cosa. In questo club traspare il merito come concetto principale. Riteniamo che il calcio abbia un enorme potere mediatico e che abbia l’obbligo e il dovere di intraprendere inizative importanti. I nostri beniamini hanno un comportamento diverso da tante persone.

Da 20 anni ho la possibilità di conoscere giocatori e di vedere le azioni messe in campo da tanti club. La nostra Lazio è rappresentata da persone autentiche. Ho voluto iniziare questa serata con i fuochi artificio per due motivi: abbandonare l’anno passato e iniziare un nuovo percorso perché abbiamo la possibilità di farlo. Noi non difendiamo le persone che adottano comportamenti che non sono in linea con i nostri valori, li combattiamo. Non vogliamo macchiare questi 123 anni con comportamenti che parlano di diversità. Vogliamo aiutare le persone che sono da tutti considerate diverse. Vogliamo fare in modo che tutti considerino la Lazio come una famiglia”.

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SOCIETA'

La Lazio festeggia 123 anni. Cataldi: “Serve più malizia”, Pedro: “Voglia di riscatto”, Lazzari: “Fischi meritati”

Cena evento al Cavalieri Waldorf Astoria di Roma per tutta la Lazio che celebra i 123 anni di storia. Il 9 gennaio, in casa biancoceleste, è un giorno speciale. Presenti tutti i calciatori, con le rispettive famiglie, staff e dirigenza al completo. Lo scenario è lo stesso della cena di Natale. Un momento per stare insieme e fare gruppo, ma anche per mettersi alle spalle l’amaro pareggio di ieri con l’Empoli. Tra i primi ad arrivare Mattia Zaccagni e Chiara Nasti.

Le parole di Provedel durante la serata

Tutti a festeggiare il compleanno della Lazio, ma si pensa ancora al pareggio per il 2-2 contro l’Empoli. Ivan Provedel, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha commentato così: “Pensando al campionato per fortuna le altre squadre non hanno corso troppo ultimamente, ma nelle ultime due sfide abbiamo fatto un solo punto. Ci tengo a dire che la cosa importante per noi è stata la prestazione, la reazione e la ripartenza rispetto alla partita di Lecce. Abbiamo preso 2 gol in situazioni particolari e dobbiamo fare in modo che non si ripetano. Le partite vanno chiuse prima”.

Cataldi racconta il momento della squadra

Anche Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per raccontare il momento: “Volevamo passare un compleanno diverso, ma chiudiamo un occhio per stasera e approfitto per fare gli auguri a tutti. Ci siamo allenati per un mese duramente, a Lecce abbiamo meritato di perdere, ieri abbiamo subito due episodi e ci samo fatti riprendere. Non bisogna prendere gol, serve un pizzico di malizia in più. La squadra a parte queste partite sta facendo bene, speriamo già con il Sassuolo di invertire marcia. Per me è ovviamente una responsabilità in più, ma deve esserci a partire di tutto il mondo Lazio”

Gli auguri di Pedro poi i fuochi d’artificio

“Mi piace molto questo posto, è un piacere essere qua. Non è il nostro momento migliore, ma siamo tutti uniti, siamo una famiglia. Abbiamo parlato e adesso penso che dobbiamo stare tranquilli e affrontare tutto quello che verrà da qui fino alla fine di stagione. La nostra forza è lo stare bene insieme, lo spogliatoio è unito. Bisogna apprezzare questi momenti’. Pedro guarda avanti e non pensa alle ultime due partite. C’è voglia di riscatto nei giocatori biancocelesti. Poco dopo parte uno spettacolo pirotecnico in onore della Lazio all’esterno dell’hotel”

Lazzari e i fischi dei tifosi

Manuel Lazzari, ai cronisti presenti, ha parlato del 2-2 contro l’Empoli e del momento della squadra: “Siamo a tre punti dal quarto posto quindi il campionato è lungo. Già dalla partita contro il Sassuolo dobbiamo vincere per rilanciarci. Fischi Olimpico? Normale che i tifosi, dopo aver visto quei 80 minuti, non si aspettavano quel black-out finale. Dispiace tantissimo, volevamo tornare all’Olimpico con una vittoria. I fischi li meritiamo, dobbiamo trasformarli in applausi a partire da domenica”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Sarri troverà la chiave per risollevare la Lazio. Ma le incertezze societarie preoccupano ancora…” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Certo che è più preoccupante perdere come accaduto a Lecce rispetto a ieri. La gara è stata sempre controllata ed è inspiegabile la modalità che ti ha portato a perdere due punti che sul campo stavi legittimando. Purtroppo, in un modo o nell’altro ci ricadiamo sempre, evidentemente fa parte di questa squadra. E’ senza dubbio un problema di testa e sono d’accordo con Sarri quando dice che non si può azzerare un problema di mentalità così radicato. Sono certo che ora che arriveranno impegni più complicati dal punto di vista del blasone dell’avversario qualcosa migliorerà. Sarri ha fatto un gran lavoro, sono certo che riuscirà a trovare la chiave per riprendersi bene”

Lotito

“Il percorso di cambiamento del presidente è stato intrapreso indubbiamente, anche se continuo a notare delle situazioni di stallo che per esempio riguardano i rinnovi di contratto, come quello di Milinkovic. Continua ad esserci un po’ di stallo che rischia di far disperdere capitali o comunque condizionare le prestazioni in campo. Ci sono delle incertezze societarie che creano problemi, ricordo che anche il direttore sportivo Tare che è a scadenza di contratto. In questo momento di impegno del presidente, dovrebbe avere un ruolo quantomeno di supplenza. Mi chiedo anche con quali motivazioni sta operando un direttore che non ha deleghe”.

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SOCIETA'

Lazio, buon compleanno: ecco il programma dei festeggiamenti

La rimonta con l’Empoli non può rovinare il compleanno della Lazio. C’è amarezza per il 2-2 all’Olimpico, ma il 9 gennaio è da 123 anni un giorno di festa. I tifosi nella notte si sono radunati a Piazza della Libertà, luogo simbolo che ha fatto da scenario alla fondazione firmata da Luigi Bigiarelli e altri otto ragazzi nel lontano 1900. E le celebrazioni proseguiranno per tutto il giorno. La Lazio Atletica Leggera provvederà al posizionamento di un leggio e all’aggiornamento dei pannelli del Giardino Luigi Bigiarelli. Alle 15.30, nella Sala Tevere della Regione, la Fondazione Lazio organizzerà “Le Ali allo sport: l’Anno che Verrà”: un’introduzione di 6 progetti del 2023 e un calendario speciale ispirato ai manga giapponesi. Poi alle 18.30, al Circolo Canottieri Lazio, si terrà la presentazione del libro del giornalista Francesco Troncarelli dal titolo “Come eravamo: quelli che hanno portato il tifo in curva”. Prefazione speciale di Giancarlo Oddi. Alle 20 invece verranno consegnati i “Premi Luigi Bigiarelli 2023”: una lista di riconoscimenti che prevede la presenza di Ciro Immobile, Gabriele Paparelli e Giorgio Sandri.  

La Lazio calcio

In serata la Lazio si ritroverà a cena nello stesso hotel, in zona Monte Mario, che ha ospitato la squadra per Natale due settimane fa. Questa volta i calciatori saranno presenti anche con le rispettive famiglie. Con loro staff tecnico e la dirigenza al completo. Un brindisi per i 123 anni di storia della società e per tanti obiettivi da centrare tutti insieme. Corriere dello Sport