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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio speciale, nulla può scalfirla. Noslin-Dele-Tchaouna, storia cambiata in una settimana”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gente laziale è felice, si sta godendo una squadra incredibile. Questa Lazio fa e sa fare tutto dentro il campo, sa attaccare, segnare, reagire, leggere i momenti. Bisogna elogiare tutti, Baroni che ha creato un piccolo gioiello, i giocatori che lo seguono, la società che ha fatto le scelte giuste.

La reazione rabbiosa dopo il pareggio dell’Ajax dice molto della personalità che questa squadra ha acquisito. E’ una Lazio speciale, sembra non ci sia nulla che possa scalfirla tanto è la voglia di giocare e vincere. Udine a parte, non è mai stata sconfitta nelle prestazioni.

In una settimana è cambiata la storia, oltre che la stagione, di tre giocatori. Parlo di Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru. In tre partite è cambiato tutto, questi hanno raggiunto quasi il livello degli altri, dando dei segnali molto importanti. Anche loro si sono sbloccati, ora davvero si può sognare.

La sostituzione di Dia ieri non è stata una scelta fisica, ma tecnica. Contro l’Inter credo giocheranno Rovella e Guendouzi mediani, con Noslin probabile centravanti visto che ieri non ha giocato neanche un minuto. Non escludo che Baroni stia pensando anche a Dele-Bashiru per rinforzare la zona mediana, potrebbe essere considerato in ballottaggio con Dia.

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TIFOSI

Ajax-Lazio, nota del club per la trasferta di Amsterdam

Si ricorda ai sostenitori biancocelesti che nella gara di UEFA Europa League tra Ajax e Lazio è precluso, su disposizione delle autorità locali, l’accesso al settore ospiti. Ai tifosi presenti nella Capitale olandese si segnala che l’Ambasciata italiana ha istituito una cellula consolare presso l’istituto italiano di cultura – Keizersgracht 564, 1017 EM Amsterdam – a circa 10 Km dallo Stadio a cui potersi rivolgere in caso di necessità.
Fermo restando l’incessante opera diplomatica della scrivente società verso le autorità olandesi al fine di recuperare le spese sostenute dai tifosi, si consiglia di non viaggiare verso Amsterdam e, a coloro i quali siano già sul luogo, di mantenere un comportamento collaborativo e di rispetto delle prescrizioni delle autorità locali e non rispondere a potenziali provocazioni da parte di pseudo tifosi locali.
La stessa S.S. Lazio ha istituito presso l’hotel Van Der Valk Amstel, Joan Muyskenweg 20, Amsterdam, un gruppo operativo a cui rivolgersi in caso di particolari emergenze che sarà attivo da questa sera sino alle 19:00 di domani 12 dicembre. Decorso tale orario il gruppo operativo si trasferirà presso lo stadio, dove sarà attivo sino alla conclusione dell’evento e comunque fino a cessate necessità.

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SOCIETA'

Amsterdam, forte comunicazione della Lazio a sindaco e UEFA: la nota del club

Nota ufficiale S.S. Lazio

La S.S. Lazio S.p.A. ha notificato al Sindaco di Amsterdam e al Presidente dell`UEFA la comunicazione che segue:

“Ci riferiamo alla gara in oggetto indicata e alla nota trasmessa dal Sindaco di Amsterdam nella giornata di ieri 26/11/2024.

Scriviamo formalmente per contestare e condannare l’inquietante lettera a firma del Sindaco di Amsterdam che lede l’onore e l’immagine della comunità che rappresentiamo.

Pur comprendendo la particolare situazione in cui versano i Paesi Bassi, nazione vittima di intollerabili violenze perpetratesi in occasione della gara tra Ajax e Maccabi Tel-Aviv, siamo obbligati a reagire all’altrettanto intollerabile presa di posizione delle autorità olandesi.

La lettera inviataci ieri 26/11/2024 è caratterizzata da contenuti discriminatori e offensivi che velano una sostanziale difficoltà delle autorità locali a contrastare e arginare fenomeni di intolleranza che nulla hanno a che vedere con la società che rappresentiamo. Circostanza, questa, aggravata dalla integrale pubblicazione della nota privata (www.amsterdam.nl/bestuur-organisatie/college/burgemeester/persberichten/wedstrijd-ajax-lazio-12-december/) che sta generando diverse reazioni nella nostra comunità locale che chiede risposte e reazioni.

Tra l’altro rappresentiamo che il Presidente del Consiglio di Gestione, nonché proprietario del club, è Senatore della Repubblica Italiana con importanti incarichi istituzionali fra cui spicca il ruolo di Capogruppo della Commissione Straordinaria contro il razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza (c.d. Commissione Segre); nel Consiglio di Sorveglianza della S.S. Lazio è presente il Prof. Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma; fa parte degli organi della S.S. Lazio anche il Prof. Alberto Gambino, membro della Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI).

Quanto sopra per evidenziare come la politica indicativa della Società è sempre stata finalizzata al ripudio di ogni forma di razzismo attraverso i propri organi istituzionali che combattono contro l’intolleranza in diversi sedi, nazionali ed europee.

Sappiate che la S.S. Lazio S.p.A. metterà in atto ogni azione volta a salvaguardare l’immagine del club che, ricordiamo, è quotato presso la Borsa italiana ed è suscettibile di evidenti danni anche di natura materiale ed economica derivanti dalla scriteriata lettera del 26/11/2024.

Difatti, la dichiarazione pubblica secondo cui “I sostenitori della S.S. Lazio si comportano regolarmente in Europa in modo intollerabile, non esitando a commettere reati. Negli ultimi due anni si sono verificati diversi disordini e scontri anche in Olanda, in vista delle partite contro le squadre AZ Alkmaar e FC Twente, in cui erano coinvolti i sostenitori della S.S. Lazio. Per domare o prevenire il disturbo dell`ordine pubblico sono stati necessari un notevole dispiegamento di forze di polizia, la creazione di aree a rischio per il mantenimento della sicurezza e l`emanazione di ordinanze speciali per fronteggiare l`emergenza. Ad Amsterdam la situazione non sarebbe diversa.” non è corroborata dai fatti, ma evidenzia un generico pressapochismo nella gestione dell’attuale controversia e una scarsa conoscenza del teatro operativo. È bene evidenziare che, lo scorso mese, in occasione della gara tra FC Twente e S.S. Lazio disputata presso la Città di Enschede, si sono verificati due episodi di gravissima rilevanza mediatica e sostanziale. L’UEFA ha dovuto applicare una sanzione disciplinare ed economica, con conseguente chiusura dello stadio del Twente, per il comportamento tenuto dai sostenitori locali nei confronti dei calciatori della Lazio che sono stati oggetto di discriminazione razziale. Così come del tutto ingiustificabile è stato il trattamento riservato alla tifoseria italiana presente in città che è stata segregata all’interno degli hotel cittadini sia la notte prima della gara che quella successiva all’evento stesso, senza alcuna preventiva comunicazione. Famiglie e gruppi di sostenitori privati della loro libertà in nome del mantenimento di una apparente sicurezza delle infrastrutture cittadine (?!). Episodi di gravità assoluta che testimoniamo le criticità che investono la società olandese e le autorità chiamate alla gestione dell’ordine pubblico. La nostra reazione è stata di chiaro supporto nei confronti della società olandese FC Twente, anche con lo scambio di corrispondenza privata, al fine di stringere alleanze e rapporti volti a combattere e prevenire fenomeni come quelli sempre più spesso perpetrati in Olanda.

Le misure messe in atto dalle autorità olandesi non rispondono ai più elementari concetti giuridici applicabili nell’ambito della Unione Europea e mostrano, ancora una volta, l’inadeguata organizzazione in termini di safety & security che ogni nazione civile è chiamata ad implementare laddove sia prevista la partecipazione di club o associazioni private a competizioni di livello internazionale quale è la UEFA Europa League.

La stessa UEFA impone ai club severi e particolareggiati obblighi strutturali, traducibili in evidenti sforzi economici, volti a normalizzare, standardizzare e gestire le manifestazioni calcistiche che, di per sé, portano al proprio interno, criticità e complessità di vasta portata. Siamo convinti che solamente attraverso l’integrazione e la predisposizione di idonee misure strutturali, si possano affrontare le sfide connesse agli eventi sportivi e alla risonanza che essi generano. La chiave non è certamente la segregazione, il divieto o, come nel caso da voi malamente gestito, l’offesa della dignità delle comunità.

La tardiva azione intrapresa dalle autorità comporta, in capo alle stesse, l’obbligo di risarcire la tifoseria laziale che si è organizzata, per tempo e secondo le direttive impartite dal club ospitante la manifestazione, per assistere all’evento. In primo luogo è evidente che le medesime autorità dovranno farsi carico, direttamente o attraverso i canali commerciali, della restituzione delle somme trattenute dagli hotel cittadini per l’affitto delle camere e manlevare i tifosi per la conseguente mancata occupazione delle stesse strutture.

Si rende inoltre necessaria una interlocuzione con le compagnie aeree che volano su Amsterdam affinché vengano restituite le somme pagate dai sostenitori laziali.

Il danno procurato sarà quantificato e trasmesso alle competenti autorità considerato che, al di là del costo del biglietto dello stadio, circa tremila tifosi hanno acquistato voli e affittato camere di hotel nella capitale olandese. Si rende pertanto necessaria la creazione di un punto di contatto dove far confluire le richieste di rimborso della tifoseria laziale che dovranno essere prontamente accolte e quietanzate.

Dal canto nostro, metteremo in atto tutte le azioni necessarie affinché la tifoseria laziale non viaggi verso Amsterdam e si riduca così il potenziale pericolo di incidenti che, alla luce della intempestiva decisione della Pubblica Autorità, rischia di vedersi rafforzato e moltiplicato.

Non possiamo escludere che gruppi di tifosi, organizzati e non, decidano comunque di partire verso Amsterdam e, per essi, pretendiamo una adeguata accoglienza e un dignitoso trattamento nelle vie cittadine.

La tardiva decisione porta con sé, inevitabilmente, riflessi, anche di natura sportiva, che condizioneranno l’incontro di calcio. Ricordiamo che si affrontano due squadre di maggior successo nella competizione UEFA Europa League che si giocano molto del loro cammino futuro proprio nella gara in questione. Oltre al danno di immagine che colpisce una manifestazione che, per natura stessa, esalta e include tutte le comunità sportive che fondano la loro attività non sul business sportivo di primo livello economico, ma sulla cultura della formazione e dell’integrazione territoriale.

Chiediamo, pertanto, di indicarci le modalità con cui intendete avviare il processo di scambio informativo, nonché le modalità di rimborso delle somme pagate dalla tifoseria laziale, entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento della presente. In mancanza, saremo costretti ad attivare le opportune azioni risarcitorie nelle sedi ritenute competenti.”

S.S. Lazio S.p.A.

Il Presidente del Consiglio di Gestione

Dott. Claudio Lotito

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DICHIARAZIONI

Ajax-Lazio, Fabiani tuona: “Cose da terzo mondo, intervenga l’UEFA. Ci siamo attivati, ma…” (AUDIO)

Il DS Angelo Fabiani è intervenuto in conferenza stampa, alla vigilia di Lazio-Ludogorets, per aggiornare sulla situazione di Amsterdam.

“Era doveroso da parte della società chiarire alcuni aspetti che riguardano il divieto per i tifosi della Lazio ad Amsterdam. Ieri sera ci sono stati dei colloqui tra me e il presidente Lotito, siamo rimasti alquanto basiti da questa ulteriore limitazione. Nell’ultima trasferta a Enschede si sono verificati degli episodi da terzo mondo. Prendere i tifosi della Lazio, rinchiuderli negli alberghi vietandogli anche di uscire per la cena, l’ho considerato un arresto ai domiciliari”.

“Per la trasferta di Amsterdam, che io considero città aperta, mi voglio rivolgere alle autorità calcistiche, nello specifico all’UEFA, è bene che anche da subito, non solo dal prossimo anno, nello stilare i calendari chiamino i sindaci per capire le criticità che possono ostacolare e privare le società dei propri tifosi. I tifosi sono definiti dei supporter, che supportano e incidono sulla squadra. Noi ci andremo a giocare una partita importante senza i nostri tifosi. È una roba del terzo mondo, non credo che una città non riesca a gestire un evento calcistico, mi sembra quasi un reato a consumazione anticipata, cioè che prima che si verifichi un fatto prendo un provvedimento. Non è più calcio così. Ora cosa diciamo ai tifosi che hanno già speso soldi per questa trasferta? Allora dico, se il sindaco di Amstedam fa un’ordinanza, non ci poteva pensare prima? Stava su Marte? A pensar male si sbaglia, ma spesso e volentieri ci si indovina.

L’UEFA deve intervenire. Noi, con il presidente Lotito, abbiamo interpellato tutte le autorità e l’ambasciata. In quelle zone, però, pare che il sindaco faccia la differenza. Il sindaco decide e quello si fa. Bisogna farla finita: la Lazio non è figlia di un dio minore, vogliamo i diritti di tutte le altre squadre e tifoserie. Se qualcuno fa cose che non deve fare poi ne subirà le conseguenze, ma questa situazione non mi piace. È qualcosa che non riesco proprio a digerire. È bene che la UEFA che organizza questi tornei a partire dal prossimo anno si metta in contatto con i sindaci per capire se ci sono criticità, e nel caso si giocherà in campo neutro. 

“Ci siamo attivati, il presidente sta continuando ad avere contatti con le autorità competenti. Speriamo che il sindaco di Amsterdam si ravveda su questo provvedimento. Il sindaco Gualtieri non avrebbe preso questa decisione perché abbiamo un modo diverso di gestire queste situazioni. È giusto però dire le cose come stanno. In un’altra trasferta hanno fermato dei tifosi che portavano pale, picconi, spade: se passano i controlli in aereo, queste cose dove lo prendono? Credo che sui tifosi della Lazio si parta un po’ prevenuti. La situazione è molto critica. Noi facciamo quattro passi in avanti, non uno indietro. Spiegare questa cosa è allucinante. La UEFA a oggi non ci ha dato nessuna risposta ufficiale, non possiamo dire cose di cui ancora non abbiamo contezza. Non va bene che veniamo sempre presi di mira, è intollerabile. 

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TIFOSI

Lazio, i tifosi denunciano il sindaco e la polizia di Amsterdam. Il legale: “Si muova la Farnesina”

Cresce la protesta dei tifosi laziali per la decisione delle autorità di Amsterdam di vietare la trasferta ai sostenitori biancocelesti in occasione della partita contro l‘Ajax in programma il 12 dicembre (sesta giornata di Europa League).

Penalizzati quindi i 2600 che hanno acquistato i biglietti della gara, messi in vendita il 14 novembre, e hanno già da tempo prenotato voli e hotel.

Si va così organizzando una class action di 500 tifosi che hanno affidato all’avvocato Giacomo Marini il mandato per denunciare – alla Corte europea dei diritti dell’uomo e alla procura di Roma – il sindaco di Amsterdam, il capo della polizia della capitale olandese e il capo del governo di quella nazione: “Stiamo preparando la denuncia – dice il legale – perché siamo di fronte a un grave atto di razzismo e discriminazione: le autorità parlano di razzismo da parte dei tifosi laziali, ma qui è esattamente il contrario, visto che si vieta a cittadini italiani di entrare allo stadio. Non è accettabile, dovrebbe intervenire anche il governo del nostro Paese”.

Intanto è la Lazio che sta cercando di lavorare per convincere il sindaco di Amsterdam al dietrofront: la decisione delle autorità della capitale olandese hanno preso in contropiede anche la Uefa, che non ne sapeva nulla, e l’Ajax, che non c’entra con la scelta.

“Ho intenzione – continua Marini – di chiedere un appuntamento all’ambasciatore olandese a Roma e al sindaco Gualtieri: deve fare qualcosa anche il primo cittadino della Capitale, assolutamente. È una situazione che deve coinvolgere le massime autorità italiane”.

Alcuni tifosi laziali, tra l’altro, in queste ore hanno scritto sulla pagina Facebook dell’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia per protestare contro la decisione: “È una vergogna – ha scritto un sostenitore biancoceleste – dire che i tifosi della Lazio non siano ben accetti ad Amsterdam, tanto più che migliaia hanno già comprato biglietti, prenotato voli e alberghi. A Enschede (in occasione di Twente-Lazio, ndr) un giocatore di colore della Lazio (Tchaouna, ndr) è stato oggetto di insulti razzisti da parte del tifo locale e ora ci fate la morale? Complimenti”.

Insomma tifosi laziali e la stessa società mobilitati contro il divieto imposto dalla autorità di Amsterdam, che per motivare la scelta hanno fatto riferimento ai violenti scontri avvenuti prima e dopo la gara Ajax-Maccabi Tel Aviv (manifestanti pro-Palestina contro ultras israeliani, 62 arresti) del 7 e 8 novembre. Ma hanno anche parlato del “rischio troppo alto di manifestazioni criminali di estrema destra, antisemite, razziste e di disordini pubblici. Alcuni sostenitori della Lazio sono noti per le simpatie di destra e fasciste e per le espressioni antisemite e razziste, incluso il saluto nazista, l’esposizione di svastiche e l’abuso dell’immagine di Anna Frank”.

I tifosi laziali non ci stanno a essere etichettati così – a parte la frangia estremista, i sostenitori biancocelesti sono assolutamente estranei a quegli atti discriminatori e li hanno sempre condannati, così come il club con tante iniziative contro il razzismo – e hanno deciso di reagire, ora anche attraverso le vie legali. La Repubblica

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TIFOSI

Dall’Olanda: “Ajax-Lazio, trasferta vietata ai tifosi biancocelesti: “Non sono i benvenuti”

Secondo delle indiscrezioni da parte di alcuni portali come “The Telegraaf” e “ESPN” la trasferta per la sesta giornata di Europa League per la gara tra Ajax Lazio sarà vietata a tutti i tifosi ospiti. Il Triangolo di Amsterdam, formato dal sindaco, il questore e il capo della Procura hanno annunciato l’impossibilità di ospitare i tifosi ospiti nella città olandese, il club olandese dal canto suo non è stato coinvolto nella decisione di squalificare i tifosi laziali. 

Le dichiarazioni rilasciate dal Triangolo di Amsterdam: “I tifosi laziali romani non sono i benvenuti ad Amsterdam. Il rischio di espressioni e disordini estremisti di destra, antisemiti e razzisti punibili è troppo grande”.

La motivazione

Nella scorsa gara di Europa League la città di Amsterdam era stata coinvolta da situazioni violente tra le due tifoserie dell’Ajax e Maccabi Tel Aviv, motivo per cui il sindaco, il questore e il capo della Procura hanno deciso di evitare la trasferta a tutti i tifosi ospiti della Lazio, essendo stata considerata una “partita ad alto rischio” per la sicurezza della città olandese.