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DICHIARAZIONI

Anderson spacca Roma: “Derby storico, questa maglia la tengo. Ora carichi per arrivare in alto” (AUDIO)

Felipe Anderson decisivo nel derby. Il suo gol vale la vittoria e tre punti fondamentali. Festa grande per lui che si sta impegnando tanto nel ruolo di vice Immobile. E i numeri lo premiano. Nel post partita, il brasiliano ai microfoni di Dazn ha detto la sua sulla stracittadina: “Questo è un derby da ricordare, sono senza voce. Vale la pena tenere questa maglia, queste sono partite storiche. Immobile è stato sempre con noi pure in ritiro, sono piccole cose che ci aiutano. Lui è un leader e io sto giocando nel suo ruolo dove lui è un maestro. Mi ha dato tanti consigli che rimangono segreti, ci sta caricando tanti. Spero torni presto. Questa partita, soprattutto nel secondo tempo, ha fatto vedere quanto siamo capaci a lottare. Questo è un gruppo che vuole arrivare in alto. Siamo carichi per proseguire”.

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SERIE A

Roma-Lazio 0-1, il tabellino

ROMA-LAZIO 0-1

Marcatore: 29′ Felipe Anderson

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini (46′ Celik), Smalling, Ibanez; Karsdorp (63′ El Shaarawy) , Cristante, Camara (73′ Matic), Zalewski (73′ Belotti); Zaniolo, Pellegrini (53′ Volpato); Abraham.

A disp.: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Kumbulla, Bove, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti.

All.: José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (68′ Hysaj), Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto (71′ Basic); Pedro (68′ Cancellieri), Felipe Anderson, Zaccagni  (84′ Romero).

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Immobile.

All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Meli – Peretti

IV uomo: Colombo

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. 8′ Mancini (R), 25′ Lazzari (L), 50′ Vecino (L), 87′ Rui Patrucio (R), 87′ Radu (L).

Recupero: 2′ pt., 8′ st.

Serie A TIM | 13ª giornata

Domenica 6 novembre 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma

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EUROPA LEAGUE

Felipe: “Non abbiamo mai sottovalutato il girone. Ora onoriamo la Conference” (AUDIO)

La Lazio saluta l’Europa League per mano del Feyenoord, che batte i biancocelesti 1-0, e scende in Conference League. A prendere la parola, dopo la sconfitta, è Felipe Anderson, attaccante laziale, che spiega così l’eliminazione: “Siamo entrati per vincere la partita e imporre il nostro gioco. Dovevamo sfruttare meglio le occasioni e ci dispiace tanto perché eravamo concentrati, ma non ce l’abbiamo fatta. Siamo giocatori esperti, ci dispiace perché non abbiamo avuto la continuità del primo tempo”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Poi una riflessione sul girone: “Non abbiamo sottovalutato il girone, mai. Il mister ci dice sempre che dobbiamo scendere in campo per fare risultato, dovevamo fare meglio, abbiamo sbagliato qualche partita di troppo. Indossiamo la maglia della Lazio e in ogni competizione dobbiamo onorarla sudando contro chiunque”, ha proseguito. Infine una battuta sul derby: “E’ una partita che si sente tanto, sia per i tifosi che per noi. Sarà una battaglia e daremo tutto”.

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DICHIARAZIONI

Altro che falso nueve, Anderson: “Imparo da Immobile e ringrazio Sarri” (AUDIO)

“É da tanti mesi che siamo insieme ed è la seconda stagione con Sarri. L’anno scorso non è andata come volevamo, ma questa stagione lottiamo su ogni pallone. Questa con l’Atalanta era una partita difficile, serviva parlare tra di noi. Ciro ci manca tanto, ma dobbiamo dare tutto anche per lui che ci tiene tanto. Siamo felici”Felipe Anderson al settimo cielo dopo il 2-0 all’Atalanta. Firma sul raddoppio e grande match giocato dal brasiliano da punta vera. Ai microfoni di Dazn ha continuato: Io sono abituato ad imparare ogni movimento e Immobile lo guardo in allenamento, è uno dei migliori in Europa. Sarri ha chiesto tanto all’inizio, mi utilizza sempre, ha fiducia in me. Do tutto in campo. Quest’anno siamo più solidi, ora pensiamo alla prossima. Diamo tutto, la prossima partita in Europa è una finale”.

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SERIE A

Capolavoro a Bergamo, ecco cosa è il Sarri-ball: dominio Lazio senza Ciro

“Senza un attimo di respiro”, può essere questo il titolo del primo tempo di Atalanta-Lazio di questo pomeriggio. Al Gewiss Stadium. Che siano due squadre in forma e che giocano un calcio di alto profilo lo si capisce fin dai primissimi minuti. Dea aggressiva, capitolini mobili e bravi in profondità, cercando di sfruttare anche l’assenza di Immobile come riferimento offensivo.

Lazio che, infatti, passa avanti al 10′ con il primo assalto del match, concluso da Mattia Zaccagni. Azione manovrata degli uomini di Sarri, con Milinkovic che apre per Pedro, scatto sul fondo e cross bass per l’inserimento del 20 che non sbaglia. Al 20′ Atalanta che si fa vedere per la prima volta davanti a Provedel con Lookman che tenta il servizio per l’inserimento di Muriel che non aggancia però la sfera. È una Dea che cresce in presenza sul campo quella della seconda metà del primo tempo, con Gasperini che inverte gli esterni di centrocampo: Soppy passa a sinistra e Hateboer che si prende la corsia destra. In questa fase la partita va più a folate, da ambo le parti, ma il ritmo rimane comunque molto alto. Al 43′ altra azione della Lazio: lancio in profondità di Zaccagni per lo scatto in profondità di Milinkovic-Savic sulla sinistra. Palla nel mezzo per Vecino che perde un tempo di gioco e calcia malissimo.

La ripresa inizia con un doppio cambio per l’Atalanta: fuori Okoli e Pasalic, dentro Djimsiti e Malinovski. Sul piano delle occasioni invece è la Lazio la prima a farsi sentire con un paio d’iniziative, sfruttando in particolare la profondità con Pedro. Ancora qualche minuto e al 52′ arriva il raddoppio biancoceleste con Felipe Anderson. Palla in profondità per Marusic che entra in area, pallone basso arretrato per il brasiliano che controlla, evita Koopmeiners e calcia. Sportiello non può nulla. L’Atalanta tenta nei minuti successivi di prendersi i suoi spazi, ma la serata della Lazio è di quelle particolarmente “illuminate” e per gli uomini di Gasperini creare una sola occasione è particolarmente complicato. I triangoli fra i giocatori della Lazio per la gestione degli spazi sono praticamente sempre perfetti e questo costringe gli avversari ad avere almeno un tempo di gioco in più in creazione. Non è un caso, infatti, che l’Atalanta abbia le ultime due occasioni del match con Malinovski, prima, e Hateboer, dopo, proprio quando il ritmo degli uomini di Sarri cala. Il rosso al 90′ rimediato da Muriel per doppia ammonizione sigilla la serataccia dei nerazzurri. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Atalanta-Lazio 0-2, il tabellino

ATALANTA-LAZIO 0-2Marcatori: 10′ Zaccagni (L), 52′ Felipe Anderson (L)


ATALANTA (3-4-1-2):
 Sportiello; Scalvini, Demiral, Okoli (46′ Djimsiti); Hateboer, De Roon (75′ Ederson), Koopmeiners, Soppy (64′ Maehle); Pasalic (46′ Malinovskyi); Lookman (71′ Zapata), Muriel.

A disp.: Musso, Rossi, Zortea, Ruggeri, Boga, Hojlund.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (77′ Hysaj), Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi (71′ Basic), Vecino; Pedro (84′ Cancellieri), Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Luis Alberto, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Assistenti: Di Gioia – Dei Giudici

IV uomo: Orsato

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Cecconi

NOTE: Ammoniti: 13′ Okoli (A), 45’+1′ Soppy (A), 59′ Muriel (A), 70′ Cataldi (L), 87′ Milinkovic (L). Espulso: 90′ Muriel per doppia ammonizione.

Recupero: 2′ pt, 3′ st

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SERIE A

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: c’è Casale in difesa

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Scalvini, Demiral, Okoli; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Soppy; Pasalic; Lookman, Muriel.

A disp.: Musso, Rossi, Djimsiti, Zortea, Maehle, Ruggeri, Ederson, Malinovskyi, Boga, Hojlund, Zapata.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Hysaj, Kamenovic, Marcos Antonio, Basic, Luis Alberto, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Assistenti: Di Gioia – Dei Giudici

IV uomo: Orsato

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Cecconi

Serie A TIM | 11ª giornata

Domenica 23 ottobre 2022, ore 18:00

Stadio Gewiss Stadium, Bergamo

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FORMELLO

FORMELLO – Felipe punta, terzo indizio. Vecino-Patric avanti sulla concorrenza

FORMELLO Felipe Anderso prima punta, terzo indizio. Dalla rifinitura anti-Atalanta di domani si attende la prova, intanto dalle esercitazioni tattiche e dalla partitella a campo ridotto di questo pomeriggio è arrivata l’ennesima conferma che il brasiliano è in cima ai pensieri di Sarri per la sostituzione di Immobile. Guida sempre lui uno dei due tridenti, con Cancellieri che fa l’alter ego dalla parte opposta: la posizione dell’ex Hellas non cambierà, sarà il primo cambio per l’attacco con Pedro e Zaccagni che completeranno il pacchetto offensivo. Il tempo passa, le certezze crescono, il tecnico toscano è su quelle che vuole puntare per non stravolgere piano tattico e per dare continuità a quanto avvenuto anche in passato.

Difesa e centrocampo

Maggiori incognite, ma non troppe, sembrano esserci negli altri due settori: Patric e Vecino conservano un vantaggio sulla concorrenza. Se lo spagnolo dovrebbe essere preferito a Casale per caratteristiche più adatte a quelle di Muriel e compagni, l’uruguaiano avrà il compito di permettere alla mediana di reggere l’urto fisico di quello nerazzurro. Luis Alberto dalla panchina, inoltre, può rappresentare un’opzione offensiva in più da utilizzare in corso d’opera per compensare in parte l’assenza di Immobile. Sicuri di una maglia Milinkovic e Cataldi, nonostante il recupero di Marcos Antonio che è tornato a svolgere l’intero allenamento con il gruppo.

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FORMELLO

FORMELLO – Tridente senza Immobile: Cancellieri prova a convincere, Felipe il favorito. Patric e Radu ok

FORMELLO Prove di tridente senza Immobile ed il rientro in gruppo di Patric e Radu. E’ la sintesi della doppia seduta di lavoro presso il centro sportivo biancoceleste a tre giorni dal match con l’Atalanta. I due difensori in mattinata erano risultati assenti: scopo precauzionale e nessun rischio per la loro disponibilità con la Dea. In particolare, Patric, dovrebbe affiancare Romagnoli per reggere l’urto di Muriel e compagni. Da segnalare il lavoro differenziato per Marcos Antonio.

Felipe in pole, Cancellieri spera

Con Vecino che sembra avanti su Luis Alberto per completare il reparto mediano già composto da Cataldi e Milinkovic, l’incognita maggiore resta la sostituzione del bomber di Sarri. Ieri il tecnico toscano ha lavorato molto su Felipe Anderson, oggi non nello specifico come riferimento offensivo. Il brasiliano resta in pole per guidare l’attacco (con Zaccagni e Pedro esterni), ma intanto Sarri ha aggiunto al gruppo anche il giovane della Primavera Crespi che in entrambe le sedute ha fatto dal alter-ego a Cancellieri. L’ex Hellas viene sempre testato da centravanti: la sua situazione potrebbe restare inalterata, ossia prima alternativa al tridente titolare. Il condizionale è d’obbligo, intanto deve sfruttare al massimo le sedute tattiche a disposizione per tentare di convincere Sarri a scommettere su di lui.

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RASSEGNA STAMPA

Occasioni fornite, cross, dribbling: Felipe è al centro della Lazio

Quest’estate la Lazio ha cambiato diversi giocatori, ma è riuscita a tenere gli uomini più importanti della rosa. Tra questi c’è anche Felipe Anderson. Il brasiliano svolge un ruolo chiave nello scacchiere di Maurizio Sarri, tant’è che finora ha disputato tutte e 9 le partite giocate dai biancocelesti(7 di campionato e 2 di Europa League).

Lazio, i numeri record di Felipe Anderson

Il dato sulle presenze, tuttavia, non è l’unico a rendere Felipe Anderson un giocatore da record. Come riporta il Corriere dello Sport, infatti, il brasiliano è il biancoceleste che ha creato più occasioni per i compagni (15), che ha fornito più cross su azione (10), che ha effettuato più contrasti (15) e che ha il maggior numero di dribbling riusciti in Serie A (7). Tutto questo lo rende un uomo preziosissimo per Sarri, il quale gli ha sempre dato fiducia e adesso si gode le sue prestazioni.