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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Ieri in campo i titolari perché il Bologna è una buona squadra” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri la Lazio ha giocato con i titolari perché di fronte avevi il Bologna e non una squadra di B. Il Bologna è una squadra importante, di metà classifica e in salute. E quindi se la vuoi battere, devi mettere in campo una buona formazione.

La Lazio prende meno gol perché ha arretrato il baricentro, è più compatta e soprattutto ha buoni difensori. La buona difesa la fanno i buoni difensori. Romagnoli e Acerbi sono due giocatori diversi ed ero sicuro che Acerbi avrebbe fatto bene all’Inter. Romagnoli si è messo un po’ più dietro e quella posizione è perfetta per lui.

La Lazio sta diventando una squadra intelligente: sa che il gol prima o poi te lo fa, quindi bada a non scoprirsi troppo”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Lazio, il tridente leggero va: ma ora serve l’attaccante

Di nuovo Felipe Anderson, di nuovo una vittoria della Lazio dei ‘leggerissimi’, ovvero del tridente senza Ciro Immobile, che ne avrà per altre due settimane: domenica scorsa con il Sassuolo ha riportato una lesione di primo grado al flessore della coscia destra. La gara di ieri vinta 1-0 contro il Bologna di Coppa Italia, che vale per il 12esimo anno consecutivo la qualificazione ai quarti di finale, certifica come la soluzione del brasiliano (autore del gol decisivo ieri) ‘falso nueve’ sia positiva, funzionale e giusta, soprattutto se le altre due ali al suo fianco, Zaccagni e Pedro, volano sulle fasce come ieri.

Certo è che Immobile rimane un’altra storia. Lo dicono i suoi numeri, lo raccontano i 4 premi di capocannoniere di Serie A vinti (unico italiano a riuscirci). E alla lunga, considerando l’inedita fragilità muscolare di Ciro, la mancanza di un’altra alternativa in attacco (oltre ai giovani Romero e Cancellieri) può essere un limite troppo grande per una squadra impegnata su tre competizioni che vuole ambire alla Champions. Ecco infatti che ieri, dopo la partita, Lotito ha incontrato Sarri e Tare per un vertice di mercato. La strategia iniziale, di puntare su un terzino sinistro, cambierà proprio per la nuova priorità rappresentata da un altro attaccante: Bonazzoli e Sanabria sono i due profili più caldi. Un acquisto necessario per alimentare le speranze nella corsa al quarto posto. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Felipe alla Ciro, terzo gol di fila: “Ma la solidità difensiva è fondamentale” (AUDIO)

Il fantasista della Lazio Felipe Anderson, match winner della sfida di Coppa Italia contro il Bologna, ha parlato ai microfoni di Mediaset dopo il fischio finale: “Sono contento per il gol che aiuta la squadra in un momento particolare perché avevamo perso due partite. Devo solo ringraziare i compagni per il supporto. Non è facile sostituire un cannoniere come Immobile”.

Siete stati cinici?
“Dobbiamo essere pronti, le partite si possono decidere con una sola palla. Le squadre che affrontiamo sono molto preparate, noi siamo solidi in difesa e dobbiamo sfruttare le occasioni che ci capitano”.

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DICHIARAZIONI

Felipe: “Vittoria che ci da fiducia per una grande seconda parte” (AUDIO)

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sono molto felice della vittoria, abbiamo gestito bene la loro pressione e nel finale sono stato bravo a rimanere in piedi per chiudere la partita. Esultare con i tifosi è bellissimo, il loro supporto è fondamentale, anche fuori casa non siamo mai soli.

Questi tre punti ci regalano tanta fiducia, ne avevamo bisogno. Stiamo lavorando molto per essere più solidi e per imporre il nostro gioco in ogni partita. Possiamo fare una grande seconda parte di stagione.

Oggi siamo rimasti concentrati fino alla fine, adesso testa alla Coppa Italia e poi al Milan. Stiamo crescendo, conosciamo le nostre qualità ed eliminando ogni errore”.

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SERIE A

Beffa totale: l’Empoli agguanta il pareggio all’ultimo respiro, per la Lazio è crisi aperta

Il destro di Marin gela l’Olimpico. La prima in casa del 2023 si conclude con un finale amarissimo, dopo una partita controllata fino al gol di Caputo. Finisce fra i timidi fischi di un Olimpico deluso, la Lazio getta via altri due punti fondamentali per tenere vivo il sogno Champions. Non sono bastati i gol di Felipe Anderson e Zaccagni, a questa Lazio non basta essere sul 2-0 a 5′ dalla fine per dirsi tranquilla. Caputo senga addirittura in contropiede, mentre Marin pesca il jolly con una Lazio ormai in barca da 10′. Imperdonabile passo falso che può costare veramente caro. Danno e beffa, nel prossimo match (Sassuolo-Lazio) mancherà Lazzari, che sconterà la squalifica rimediata oggi. Per la squadra di Sarri è crisi aperta, a maggior ragione visto il livello degli avversari affrontati in queste prime due partite dell’anno. Due punti sanguinosi: 13 totali gettati alle ortiche da situazioni di vantaggio, il sogno quarto posto rischia di rimanere tale.

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CALCIOMERCATO

Lazio, agenda rinnovi: Romero, Cataldi, Pedro, Zaccagni e Felipe

C’ è un pokerissimo da blindare il prima possibile, è questa la strategia della Lazio per iniziare al meglio il 2023. Cinque contratti da rinnovare, cinque giocatori importanti che la società vuole legare ancora di più ai colori biancocelesti. Sono Romero, Cataldi, Zaccagni, Felipe Anderson e Pedro, presente e futuro della squadra di Sarri nei programmi del club. Gennaio e febbraio potrebbero essere i mesi giusti, di sicuro ci saranno dei colloqui con i rispettivi agenti per trovare un’intesa e mettere tutto nero su bianco.

Romero

Con il giovane argentino l’accordo era stato già trovato prima della sosta, mancava solo l’ufficialità. Il classe 2004 è in scadenza a giugno, Lotito ha accelerato per evitare di lasciarselo sfuggire e ha trovato un’intesa fino al 2026, con ingaggio che passerà dai 300mila euro attuali a 600mila circa. Luka Romero è felice di restare, nelle settimane prima della sosta ha trovato maggiore continuità di rendimento e pure il primo gol in Serie A (contro il Monza). La società ha aspettato che diventasse maggiorenne per concludere la trattativa, l’annuncio è atteso con l’apertura del mercato. 

Cataldi

Un po’ più di lavoro servirà per trovare un punto d’incontro con Danilo Cataldi (scadenza 2024), anche se la sua permanenza non sembra possa essere messa in discussione. È laziale, dipendesse solo da lui rimarrebbe a vita, ma si aspetta anche un riconoscimento economico dopo la crescita esponenziale mostrata nell’ultimo anno, in cui è diventato un punto fermo dell’undici titolare. Attualmente guadagna un milione all’anno più bonus e i suoi agenti avrebbero chiesto il doppio, a fronte di un’offerta della società biancoceleste di circa 1,4-1,5 milioni. C’è distanza, ma tutte le parti in causa vogliono arrivare al lieto fine.

Zaccagni

Pure Mattia Zaccagni si prepara per rivedere la durata del legame e le condizioni economiche del suo contratto con la Lazio, attualmente in scadenza nel 2025. I discorsi sono iniziati a fine ottobre dopo il suo cambio di procuratore (da Tinti e Pari è passato a Giuffredi), si lavora su un prolungamento fino al 2027 con stipendio che toccherebbe quota 2 milioni di euro (oggi ne percepisce circa 1,5 più bonus), cui si aggiungerebbero i premi. Un modo per valorizzare l’impatto importante che l’ala ha garantito alla squadra di Sarri dal momento del suo arrivo dal Verona nell’estate 2021.

Anderson

Discorso molto simile per l’altra freccia sulle corsie d’attacco, Felipe Anderson, uno dei giocatori più impiegati in assoluto da Maurizio Sarri, che non a caso lo ha voluto fortemente nel momento in cui è diventato allenatore della Lazio. Anche il brasiliano, in scadenza a giugno 2024, dovrebbe presto rientrare nei discorsi per un possibile rinnovo di contratto fino al 2027, con relativo adeguamento dello stipendio, che con i bonus arriverebbe a sfiorare i 3 milioni a stagione: una cifra che lo proietterebbe ai livelli degli altri big della rosa. 

Pedro

Dulcis in fundo, resta da sistemare la situazione relativa a Pedro. Il suo contratto si concluderà al termine di questa stagione, ma la Lazio vorrebbe subito un prolungamento. L’ex Barcellona ci sta pensando, sarà forse l’ultima decisione importante della sua gloriosa carriera. A Roma si trova benissimo e ha sposato gli ideali del club e dell’ambiente, ma sullo sfondo ci sono le opzioni del ritorno in Spagna e di un’esperienza negli Emirati Arabi. Ci vuole ragionare bene Pedrito, per questo ha rimandato ogni discorso a febbraio, quando avrà le idee più chiare e (probabilmente) varie proposte da esaminare. Lotito però spera di anticipare questo passaggio e a gennaio tornerà alla carica.

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DICHIARAZIONI

Felipe-gol: “Mentalità, cattiveria e consapevolezza”

Nel post partita di Galatasaray-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Dobbiamo entrare in campo con la mentalità giusta in ogni partita, serve avere la cattiveria giusta. La partita di oggi ci offre la fiducia e la consapevolezza che possiamo giocarcela ovunque. È stato un bel test.

Mi piace scendere in campo in più ruoli, ognuno di noi è consapevole di ciò che deve fare in campo. Stiamo tutti bene, anche gli infortunati sono rientrati a disposizione. Siamo felici per loro che in questi giorni hanno lavorato molto per tornare il prima possibile. Questo dà motivazione al gruppo, camminiamo tutti nella stessa direzione”.

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, è una Felipe maturità

Felipe Anderson finalmente maturo. Pochi bassi, tanti alti nella sua prima parte di stagione. Maurizio Sarri gli ha affidato la Lazio ad occhi chiusi. Ci ha sempre puntato, ancora di più nelle ultime partite prima della sosta con Immobile ko. É il giocatore di movimento con più minuti in campo: 1.662’. Solo Provedel fa meglio tra i biancocelesti (stesse presenze, 21, ma 1.882’). Alla ripresa toccherà ancora a lui far volare la Lazio. A 29 anni è nel pieno della sua carriera. La Lazio è casa sua e vuole dimostrarlo a suon di gol e assist.

I numeri di Felipe

Sempre presente, Pipe. In Serie A con 15 presenze e 3 reti e 6/6 in Europa League con tanto di rete realizzata all’esordio contro il Feyenoord. I gol in campionato sono 3, 2 invece gli assist. Può fare di più, questo lo sa. Da una vita che si parla del suo rendimento poco costante. Da quando è tornato alla Lazio invece, sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale. Sarri lo esalta, lui cerca di ripagare tutta la fiducia nel tecnico con spirito di sacrificio è abnegazione. Corre, recupera palloni, fa ripartire la squadra. Il 2023 dovrà essere ancora il suo anno. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Con la Lazio dobbiamo spingere fino in fondo. La Nazionale? Ci devo credere ancora”

Intervista un po’ a tutto tondo quella rilasciata da Felipe Anderson nel corso di una diretta con Binance. Ecco le sue dichiarazioni:

“La pausa è un po’ particolare, ma lo sapevamo e ci siamo preparati per questo periodo di riposo. Abbiamo sfruttato al meglio questo periodo di riposo perché adesso si riparte e dobbiamo avere tutta la motivazione e la freschezza nelle gambe per tornare nella miglior condizione possibile. Avevamo l’obiettivo di rimanere alti in classifica prima della pausa, ci dispiace che abbiamo sbagliato qualche partita e non possiamo stare ancor più in altro. Adesso è il momento di mettere a posto ciò che non è andato, dobbiamo spingere fino in fondo per raggiungere l’obiettivo.

Se seguo il Mondiale? Sicuramente. Tutte quelle che posso vedere e di tutti i paesi. C’è tanta tecnologia nelle partite poi tutte le squadre provano a vincere anche quelle meno forti, che non sempre partecipano. Stanno lottando e ci credono, è il bello del calcio. Questo rende un piacere vedere il Mondiale. Brasile? Tutti i bambini del mondo sognano di indossare in tutti gli sport la maglia del proprio paese, era il mio sogno. Ci devo credere ancora, possiamo sempre vedere i giocatori che arrivano come esempio. Sono felice per quello che sto vedendo, il Brasile sta vincendo. I giocatori sono uniti, anche quelli che hanno una tecnica sopra la media e si sacrificano tutti l’uno per l’altro. Chi mi è piaciuto di più? Vinicius, mi ha sorpreso molto. Sicuramente è un mondiale difficile, tutti proveranno a vincere però sono fiducioso che possiamo vincerlo per la sesta volta.

I tifosi della Lazio sono come quelli del Brasile? Sento lo stesso calore. Prima di venire qui mi dicevano che erano molto passionali. Sicuramente si possono paragonare a quelli brasiliani.

Sono dispiaciuto per la mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale. Ha dimostrato a tutti il valore di ogni calciatore nel gruppo. Per il calcio non partecipare è un male, spero che presto possa tornare al top. Mi piace tanto l’Italia, se fosse stata al Mondiale avrei fatto il tifo per voi

Il mio obiettivo è vedere la Lazio che lotta lì sopra a tutti i costi e che sia in una posizione in classifica alta. Devo dare il mio meglio, più del cento per cento perché è quello che posso fare per raggiungere questo traguardo.

Consiglio ai giovani di non avere distrazioni. Nel calcio dai 13 ai 17 anni ci sono tanti giocatori che provano a entrare in una squadra e se hai mesi di distrazioni ti perdi. Bisogna volerlo molto, concentrarsi sullo studio e sul calcio”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Operazione rinnovi: dopo Lazzari e Romero, tocca a Felipe e Cataldi

Dopo Lazzari e Romero, ecco Cataldi e Felipe Anderson. Nella fitta agenda di impegni di Lotito, più che le eventuali manovre del mercato dei gennaio, ci sono rinnovi pesanti già approvati da Sarri: il regista titolare e l’esterno brasiliano, rinato con il Comandante anche nei panni di ‘falso nueve’. Il prolungamento di Cataldi è nell’ordine naturale delle cose, il fisiologico sviluppo di un rapporto con un giocatore cresciuto dentro Formello cresciuto esponenzialmente con Sarri in panchina: adesso è il play di riferimento, uno degli uomini chiave del 4-3-3 del toscano. Firmerà un quinquennale a salire in partenza da (almeno) 1,6 milioni di euro.

Era meno scontato, invece, il rinnovo di Felipe Anderson, rientrato l’estate scorsa e in scadenza nel 2024. A livello economico, il suo addio e ritorno è stato un capolavoro per la Lazio. Una gettata d’acqua fresca per le casse di Lotito, che lo aveva venduto nel 2018 al West Ham per 38 milioni di euro per riprenderlo 3 anni più tardi a zero: agli inglesi andrà una percentuale sulla futura rivendita. Fare meglio? Impossibile. 

Felipe Anderson, che si è pure dimezzato lo stipendio da 5 milioni per rientrare a Roma, aveva tanto bisogno della Lazio e soprattutto di Sarri per tornare a essere un giocatore importante e determinante. Sente la fiducia quasi incondizionata dell’allenatore e di tutta la società, la sta ripagando sul campo: è l’unico, dall’estate del 2021, che non ha saltato neanche una partita. Per lui è pronto un ritocco dello stipendio di un nuovo contratto in scadenza nel 2026: una firma a vita, un patto biancoceleste per il 29enne talento verdeoro. Tuttomercatoweb.com