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CALCIOMERCATO

Felipe alla Lazio: Lotito vuole proporre il prolungamento

La Lazio lavora al rinnovo di Felipe Anderson. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il contratto del fantasista brasiliano è in scadenza nel 2024 e Lotito vorrebbe prolungarglielo fino al 2027 con un ingaggio sui tre milioni di euro bonus compresi. Uno scenario che legherebbe ulteriormente Felipe ai colori biancocelesti, portando avanti una storia iniziata ormai nel 2013.

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RASSEGNA STAMPA

La mano di Sarri su tre nuovi leader e la Lazio decolla

Sarri in occasione del premio a Viciani

Maurizio Sarri ieri era ospite a Castiglion Fiorentino in occasione del premio “Corrado Viciani” ed è tornato a pungere Mourinho post derby“Lasciatelo stare, è un animale da spettacolo. Ha una simpatia straordinaria, ma poi a tirarti dentro certe storie è il numero uno, ma io non voglio entrarci.” Come scrive la Gazzetta dello Sport, dietro il secondo posto e l’ennesimo clean sheet, c’è il lavoro paziente di un allenatore che è stato in grado di rilanciare giocatori che sembravano aver smarrito la via.

ZACCAGNI – I gol realizzati da Mattia sono già 9, diventando così il miglior marcatore della stagione biancoceleste alla pari con Ciro Immobile, oltre all’italiano che ha segnato di più in Serie A. Acquistato lo scorso anno dal Verona per soli 7 milioni di euro, il suo valore è ormai triplicato, anche se la Lazio non ha la minima intenzione di cederlo.

ROMAGNOLI – Parlando di cartellini, Romagnoli è arrivato a parametro zero, anche se il suo costo si era abbassato a causa dei problemi fisici. Adesso il suo valore è sui 20 milioni, crescita data dal rendimento praticamente perfetto.

FELIPE ANDERSON – Dopo averlo ceduto a 38 milioni, la Lazio lo ha riacquistato un anno e mezzo fa a soli 3 milioni di euro. Felipe non ha ancora 30 anni e attualmente ne vale 20 anche lui. E’ un calciatore che regala continuità, basti vedere che ha giocato 86 partite di fila. Inoltre, si fa sempre trovare pronto nel momento in cui da ala deve spostarsi al centro dell’attacco per sostituire Immobile.

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Felipe “uomo derby”: senza Ciro tocca a lui guidare il match Capitale

Lo specialista dei derby è ormai Felipe Anderson.Alla Roma ha segnato tre volte e due di queste reti hanno portato alla vittoria: l’andata dello scorso anno (3-2) e quella di questa stagione (0-1).

Nel complesso in questa stagione Felipe ha insaccato la rete 9 volte e servito 6 assist, impegnandosi nel tappare il buco lasciato da Ciro, spesso infortunato quest’anno. Anche oggi ricoprirà il ruolo di falso nueve, ma ancora deve calarsi bene nel ruolo perché spesso tende a voler servire i compagni piuttosto che calciare in porta.

L’ultimo gol è arrivato giovedì in Conference, ma in campionato non segna da gennaio, dal 4-0 al Milan. Nonostante ciò le sue prestazioni sono sempre state all’altezza, sacrificandosi per il gioco e per la squadra. Sarri gli chiede di tornare ad essere uomo-derby e, visti i momenti di Immobile e Milinkovic, anche uomo-Champions.

Corriere dello Sport 

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I tifosi laziali a Bologna sono oltre 4000: caccia al poker di vittorie di fila ed al secondo posto

Come riportato da La Repubblica, tutti i biglietti a disposizione dei laziali sono stati venduti

Tifosi biancocelesti pronti all’esodo. Stasera al Dall’Ara saranno 4.150 i sostenitori della Lazio. Nella sfida odierna contro il Bologna mancheranno due pilastri come Dominguez e Orsolini. A sua volta Sarri dovrà fare di nuovo a meno di Immobile.

Tifosi e squadra: tanti gli obiettivi della Lazio, stasera

Centrare la quarta vittoria consecutiva in campionato, riscattare la sconfitta in Coppa con l’Az, mantenere la porta inviolata (rientra Provedel) per la quindicesima volta in serie A, migliorare la media gol (dopo i 4 al Milan, appena 8 in 10 gare). Oltre alla spinta dei tifosi, Sarri si affiderà di nuovo a Felipe Anderson falso 9: il brasiliano non segna dal 24 gennaio e vuole interrompere il digiuno.

Queste le probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Soumaoro, Lucumì, Cambiaso; Medel, Schouten; Soriano, Ferguson, Kyriakopoulos, Zirkzee. Allenatore: Thiago Motta. A disposizione: 1 Bardi, 34 Ravaglia, 4 Sosa, 14 Bonifazi, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 6 Moro, 20 Aebischer, 25 Pyyhtia, 9 Arnautovic, 10 Sansone, 99 Barrow.  Indisponibili: Bagnolini, Dominguez. Squalificati:-. Diffidati: -.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri. A disposizione: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Gila, 4 Patric, 3 Lu. Pellegrini, 32 Cataldi, 88 Basic, 6 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 18 Romero. Indisponibili: Immobile.  Squalificati: Marusic. Diffidati: Vecino, Cataldi.

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APPROFONDIMENTI STATISTICHE

Lazio, infaticabile Anderson. Ma con il Napoli non è mai andato a segno

Felipe Anderson non vuole più fermarsi e a Napoli intravede l’83esima presenza da quando c’è Sarri in panchina. La corsa Champions della Lazio passerà dalla delicata sfida del Maradona e ancora una volta sulla fascia destra del tridente offensivo è atteso proprio il brasiliano, recordman europeo. Nessuno infatti nei top cinque campionati ha una striscia di partite consecutive giocate come lui e festeggiarla con un gol in Campania oltre che essere la ciliegina perfetta sarebbe anche un unicum.

Assieme alla Juventus infatti i partenopei sono l’altra big che il numero 7 soffre di più. In 12 precedenti finora Felipe non ha mai colpito la squadra campana. Riuscendoci stasera quindi sfaterebbe un altro tabù della sua esperienza in biancoceleste, ma non solo. Fermo a quota 49, il prossimo guizzo sarà infatti il 50esimo gol con la maglia del club capitolino che gli permetterebbe di avvicinarsi a un grande ex come Pavel Nedved a 51. Due obiettivi difficili, ma non impossibili in vista del terzo più accessibile, ovvero la 200esima presenza in Serie A. Il Messaggero

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Felipe Anderson sempre presente: 82 partite per lui con Sarri

Come riportano le pagine odierne del Corriere dello sport in un focus interessante su Felipe Anderson, sono 82 per la precisione le partite da allenatore biancoceleste di Sarri, altrettante le presenze del brasiliano, unico ad aver completato questo particolare enplein. Sta scalando la classifica dei giocatori più impiegati in assoluto dal tecnico nella
sua carriera, una graduatoria che vede in testa Hysaj (irraggiungibile) a 310. Dei giocatori della Lazio attuali, l’unico oltre l’albanese davanti a lui è Pedro a 123, che però aveva giocato con Sarri ai tempi del Chelsea.

Alessio Buzzanca

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Onnipresente Felipe: con il Cluj presenza numero 81 di fila

Stakanovista, costante, onnipresente anima e corpo. Mai un’assenza, mai un ko, nell’emergenza c’è sempre Felipe Anderson. «Surreale», hanno definito in patria il suo record di ottanta presenze di seguito. Ed è il minimo, perché questo brasiliano ha davvero una marcia da alieno. In Serie A, negli ultimi due anni, solo i portieri Rui Patricio e Vicario hanno collezionato come lui 61 gettoni, nessun altro giocatore di movimento. Comprese le Coppe, nei primi 5 campionati d’Europa, nessuno ha giocato così tanti incontri consecutivi senza fermarsi un attimo. Per esempio, Abraham ne vanta 84, ma in tre gare non è entrato. In Ligue 1, Bourigeaud (accostato in estate proprio alla Lazio) segue il suo passo (80), ma due volte non è stato convocato. Incredibile il rendimento d’oro di Felipe Anderson, uomo d’acciaio al suo secondo sbarco italiano: «Tornare alla Lazio è stata la scelta migliore della mia carriera perché qui non mi hanno mai dimenticato. E in questa seconda esperienza sta andando tutto molto meglio». Di più, il brasiliano non è mai più uscito dall’estate del 2021, ovvero da quando è rientrato a Formello: «Simone Inzaghi non lo voleva, io non lo avrei mai ceduto nel 2018», ripete spesso Lotito, che lo considera un secondo figlio nonostante il suo primo addio rimanga la sua più grande plusvalenza a bilancio. Questo Felipe però è diverso, alla Uefa lo confida lui stesso: «Sono cresciuto e ho tratto giovamento dalle due difficili esperienze al West Ham e al Porto. Anche a Roma, quando ero arrivato dal Santos (ora nostalgico, ndr), ho vissuto un periodo di adattamento di un anno e mezzo, ma qui hanno sempre creduto in me e si è visto il risultato». Alla soglia dei 30 anni, Sarri lo ha poi ulteriormente trasformato. Felipe sa fare tutto, corre avanti e indietro, lotta e stringe i denti pure quando è affaticato come adesso. 

ASSENZE – È persino diventato centravanti vero. A un certo punto, anche domani pomeriggio, 81esima gara di seguitoFelipe tornerà al centro uudell’attacco. Immobile verrà gestito, non rimarrà in campo contro il Cluj sino all’ultimo. Pedro è out dopo l’intervento al naso, almeno Zaccagni ha riposato per la squalifica a Salerno. Sperano di entrare nella ripresa Cancellieri e Luka Romero. Ci sono tanti acciaccati, ma i veri problemi ora sono a centrocampo e dietro. Causa gastroenterite, Milinkovic ieri non si è ancora allenato e resta in forte dubbio. Solo stamattina si saprà se Sergejriuscirà a partire dopo pranzo con il gruppo. Recuperato Marcos Antonio, ma Cataldi resta favorito dall’inizio con Luis Alberto e uno fra BasicVecino. Ancora ai box Radu e Romagnoli, pure Patric resta a casa dopo il rosso sventolato all’andata da Pawson. Toccherà per forza a Gila e Casale al centro. In odore di convocazione dalla PrimaveraRuggeri, oltre Bertini e Floriani-Mussolini, anche se i terzini abbondano. Se dovesse vincere il ballottaggio con Marusic e LazzariHysaj sarebbe l’unico biancoceleste ad essere stato impiegato 8 volte su 8 in Europa dall’inizio. 

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Tornare alla Lazio la miglior scelta mai fatta”

Felipe Anderson 2.0 alla Lazio è cresciuto ancora, maturato. Elemento imprescindibile per Maurizio Sarri, che gli ha sempre dato fiducia sino al raggiungimento della continuità, caratteristica che al brasiliano è sempre un po’ mancata. Pipe, ai microfoni della Uefa, si è raccontato: “L’arrivo alla Lazio? C’è stato un processo di ambientamento che è durato un anno e mezzo. Non è stato semplice, ma il club mi ha aiutato e ha creduto in me. Mi hanno detto che se continuavo a lavorare duro le cose sarebbero cambiate e avrei mostrato tutto il mio potenziale. È quello che è successo. L’anno successivo è stato il mio migliore qui. L’ambientamento è stato molto difficile ma l’ho raggiunto con pazienza”.

Il passato di Felipe

“Non avevo mai visto prima questi gol. È fantastico. La cosa bella è che, nonostante siano di qualche anno fa, mi sento un po’ nervoso nel rivederli. Anche se sono cose positive, mi sento un po’ in ansia pensando che sarò presto di nuovo in campo. Ma è motivazionale. Avete bei filmati qui (ride, ndr). West Ham e Porto? Sono cresciuto dopo questi due periodi difficili della mia vita. Anche se ci provi non puoi separare la vita professionale da quella personale. Siamo umani. Se le cose non vanno bene a casa è difficile che vadano bene sul campo. E se non vanno bene sul campo è difficile che vadano bene a casa. Tornare alla Lazio è stata una delle cose migliori che abbia fatto perché mi volevano fortemente e credo che sta andando molto meglio questa volta”.

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Lazio, asse Lazzari-Felipe con l’Atalanta: Sarri torna all’antico?

Manuel Lazzari si candida ad una maglia da titolare contro l’Atalanta. Dopo tre panchine di fila in campionato, il terzino della Lazio vuole riprendersi la scena. E Sarri ci pensa, dopo averlo usato dal primo minuto solo in Coppa Italia contro la Juve. L’ascesa di Hysaj, impiegato a sinistra, ha fatto spostare Marusic a destra. Valutazioni in corso, serve cambiare marcia. Oggi scatteranno le prime prove tattiche a Formello.

I possibili cambi di Sarri per l’Atalanta

Lazzari dentro e Hysaj in panchina, potrebbe essere questa una delle mosse di Sarri per la Lazio in vista del match di sabato sera contro gli uomini di Gasperini. L’altro cambio previsto è il rilancio di Felipe Anderson dal primo minuto con Immobile e Zaccagni nel tridente. Pedro, che ha giocato spesso nelle ultime sfide, in panchina. L’attacco titolare con lo spagnolo pronto a subentrare. All’andata, era il 23 ottobre, i biancocelesti vinsero con i gol di Zaccagni e Felipe. Ora il match mette in palio punti pesanti per la Champions. Corriere dello Sport

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Lazio, un attacco da gestire: Felipe affaticato, Immobile aumenta il minutaggio

Come riportato da Il Tempo, gli impegni ravvicinati e qualche infortunio di troppo hanno costretto Sarri a dover spremere sempre gli stessi, soprattutto in attacco.

Immobile ha recuperato da poco dalla seconda lesione muscolare nel giro di tre mesi: non ha i novanta minuti nelle gambe e il tecnico dovrà gestirlo anche oggi al Bentegodi. Non lasciano tranquille neanche le situazioni di Zaccagni e Felipe Anderson. Il brasiliano, gestito durante l’allenamento di sabato, ha svolto l’intera rifinitura con i compagni ma è comunque alle prese con un affaticamento. Lo staff medico ha confermato che anche l’ex Verona non si trovi al 100% del condizione. Quella di oggi sarebbe l’ottava consecutiva da titolare nel 2023, il tecnico non può fare a meno del miglior realizzatore di questa stagione.