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CALCIOMERCATO

Rinnovi: ora tocca a Zaccagni, Felipe e Casale

Luis Alberto ha firmato il rinnovo: manca solo l’ufficialità per il prolungamento fino al 2027. Dopo l’accordo raggiunto con lo spagnolo, Lotito ha avuto un colloquio con Casale sottolinea il Corriere dello Sport: in cantiere anche il suo rinnovo e si vedrà a settembre, conclusa la campagna acquisti e cessioni. In attesa di rinnovo anche Zaccagni e Felipe Anderson. Il brasiliano è in scadenza nel 2024, intende rimanere e attenderà fino a settembre. Stesso discorso per Zaccagni, si va verso il rinnovo e l’adeguamento, l’accordo non dovrebbe essere distante

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RASSEGNA STAMPA

Fedelissimo Felipe, pronto alla firma fino al 2027

E’ per eccellenza il fedelissimo di Sarri, visto che non ha saltato una partita in due stagioni: Felipe Anderson ne ha giocate 98 su 98. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il brasiliano è pronto a legarsi ulteriormente alla Lazio: dal 2024 la sua scadenza contrattuale verrà posticipata al 2027. Praticamente si unirà a vita alla maglia biancoeleste visto che con il nuovo accordo arriverà alla fine del contratto che avrà 34 anni. L’appuntamento per la firma, con rinnovo e adeguamento (ora guadagna 2,5 milioni, l’ingaggio è destinato a salire e ad arrivare a 3,5 milioni coi bonus) è previsto prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, in programma l’11 luglio.

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Sarri il trasformista: Lazzari, Luis, Felipe, ecco tutte le metamorfosi…

La Lazio del comandante si riconosce dal calcio innovativo. E’ ormai evidente che Maurizio Sarri ha portato a Formello una ventata di cambiamento. Ma i vantaggi di avere un allenatore come Mau non si fermano qui. Con lui in panchina emerge in questi due anni il grande lavoro di trasformazione ed evoluzione operato su alcuni elementi della rosa. Ruoli che cambiano, qualità che emergono. Come riporta Il Corriere dello Sport, in alcuni la maturazione e la capacità di diventare versatili è evidente, a partire da Luis Alberto, diventato un regista d’emergenza della difesa a 4, Lazzari terzino e Patric un buonissimo centrale del reparto arretrato. Mentre Cataldi è cresciuto enormemente agli ordini del Comandante, altri si sono rivelati jolly preziosi in situazioni di emergenza, uno su tutti Felipe Anderson, un falso 9 reinventato, un vice Immobile che mette le toppe in modo esemplare quando bomber Ciro non c’è. Poi Zaccagni, specializzato ormai come esterno d’attacco, è la macchina da gol che la Lazio sperava. Dunque Sarri è la marcia in più, è il potenziale valore aggiunto nel club, in grado di trasformare in oro ciò che tocca.

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DICHIARAZIONI

Anderson e la corsa Champions: “Dobbiamo abituarci a questa tensione, stiamo lottando per qualcosa di grande” (VIDEO)

A margine dell’iniziativa ‘Lazio nelle Scuole‘, Felipe Anderson ha parlato anche del momento speciale della Lazio con i cronisti al seguito:

“Siamo arrivati ad un momento speciale, dobbiamo concentrarci a Udine perché è tutto nelle nostre mani e non possiamo sbagliare più. Noi stiamo parlando tanto e vogliamo vivere questa tensione perché significa che stiamo lottando per qualcosa di grande. Dobbiamo abituarci a questo.

Per l’età che per il tanto tempo che sono qui mi sento leader della squadra. Sono amico di tutti, conosco l’ambiente e questa esperienza può anche aiutare i giovani e la squadra in questo periodo difficile. Ognuno ha un ruolo importante nello spogliatoio, la squadra ascolta tutti, anche i nuovi arrivati che sono sempre i benvenuti.

Nei momenti particolari bisogna restare uniti, come hanno già detto Immobile e Sarri, perché se ognuno pensa per sé non si va da nessuna parte. 

Fare il centravanti è sempre stato difficile ma soprattutto quest’anno mi sono messo a disposizione. Mi piace fare il centravanti, perché sei più vicino alla porta, hai più occasioni, ma sarò sempre disponibile sperando di migliorare ancora.

Ancora non ho realizzato che tra poco sarò papà. Mi dicono tutti che ogni giorno sarà meglio. Speriamo di regalargli la Champions”. 

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SOCIETA'

‘Lazio nelle scuole’, F. Anderson: “Risceglierei i biancocelesti altre venti volte” (VIDEO)

Continua l’iniziativa la Lazio nelle scuole. Oggi il club biancoceleste, rappresentato dalla calciatrice della formazione Women Silvia Vivirito  e da Felipe Anderson per quanto riguarda la squadra maschile, è all’IIS Biagio Pascal di via Brembio 97. Di seguito le parole del brasiliano: “La scuola ci insegna a vivere, a rispettarci. Nel calcio bisogna sapersi comportare bene, perché in uno spogliatoio siamo tutti diversi. la scuola in questo è molto importante, dà educazione e ci permette di scegliere bene nella vita. Serve saggezza e sapienza. Sono uscito da casa a 13 anni, ora sono 10 anni che sono in Italia, sono felice di essere tornato. Amo Roma. Stare lontano tanto tempo dalla famiglia è difficile, tutti gli sportivi soffrono un po’ in questo senso, ma lo rifarei venti volte. Tutti i sacrifici valgono la pena”. 

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Anderson on fire, ora punta il Milan per la doppia cifra in campionato

 La Champions League la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui super. Felipe Anderson trascinatore di una Lazio che punta al colpaccio a San Siro, contro il Milan, un match che vale metà quarto posto. Il brasiliano arriva da 2 gol nelle ultime due partite (Inter e Sassuolo), 3 nelle ultime quattro. Nella passata stagione ha giocato 48 sfide su 48. Quest’anno 45 su 45. Sempre in campo e da giocatore discontinuo, a 30 anni, è diventato continuo e fedelissimo di Sarri.

I numeri con il Milan

Mai ha segnato così tanto con la maglia della Lazio, Felipe Anderson. Sono 12 gol totali in 45 presenze (da aggiungere anche 9 assist). Contro il Milan sono 12 le sfide in carriera. Il bilancio non sorride: 1 vittoria, 3 pareggi, 8 sconfitte. La rete ai rossoneri segnata nel match d’andata, nel 4-0 all’Olimpico del 24 gennaio. Sabato pomeriggio sogna un altro gol e un’altra vittoria. Corriere dello Sport

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Anderson, altra sfida ad Inzaghi: poi il rinnovo top

Felipe al top. Un protagonista annunciato della sfida tra Inter e Lazio in programma domenica alle 12.30 pare essere Anderson. Come riporta Il Messaggero, l’attaccante cerca riscatto contro Simone Inzaghi che ne caldeggiò la cessione nel 2018. Inoltre, il brasiliano ha nei nerazzurri la sua vittima preferita avendogli rifilato 6 gol (tra cui quello che ha contribuito al successo per 3-1 dello scorso 26 agosto). Per quanto riguarda il suo futuro alla Lazio, Felipe Anderson ha un contratto fino al 2024. A fine stagione si parlerà con calma del rinnovo, con il giocatore che potrebbe passare dagli attuali 2,5 milioni annui a 3,5 milioni. Un salto top. Lo aveva promesso Lotito in caso di rinnovo, quando Felipe era tornato a Roma dal West Ham.

LEGGI ANCHE: Berardi, Lotito pensa alla carta Cancellieri

Carta per il colpo. Regalare a Sarri ciò che desidera in chiave Champions non sarà facile. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport un’idea del Presidente sarebbe quella di regalargli Domenico Berardi, ma nonostante l’età (29 ad agosto) il Sassuolo chiede 40 milioni, avendo tra l’altro un contratto con i neroverdi fino al 2027. Lotito sta pensando di offrire 25 milioni e una contropartita, magari Cancellieri. Prima di approdare alla Lazio, infatti, l’ex Verona era stato vicino al Sassuolo, che lo stava per acquistare a 6 milioni di euro. Qualora fossero ancora interessati a questa carta, Cancellieri potrebbe diventare una pedina di scambio importante, seppur potrebbe sembrare un’operazione contraddittoria, visto il ringiovanimento della squadra già avviato quest’anno. Altri nomi italiani per l’attacco sono Pinamonti e Bonazzoli. Il primo è stato riscattato dall’Inter per 20 milioni, il secondo già accostato alla Lazio in inverno. Per il centrocampo, Sarri investirebbe su Baldanzi e Fazzini dell’Empoli, ma Gagliardini potrebbe essere preso a zero.

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Lazio, Anderson di nuovo bomber: ed il Torino è la vittima preferita

Immobile out, riecco Felipe Anderson al centro dell’attacco della Lazio. Trent’anni (da poco compiuti) ed esperienza ormai da vendere, mai come in questa stagione ha fatto la spola tra la fascia e il ruolo da falso nove. Alla fine funziona, si è fatto di necessità virtù al netto di una rosa che non prevede il vice Ciro. Pipe ci è diventato e lì è rimasto. Con il Torino porta in dote 5 gol e 3 assist realizzati in 11 sfide contro i granata. E’ la sua vittima preferita. Il bilancio: 4 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta.

I numeri di Felipe Anderson, Toro vittima preferita

Nelle ultime tre sfide al Torino, da quando ha fatto ritorno alla Lazio, Felipe non ha mai segnato né siglato un assist. Si ricordano però le due doppiette consecutive nelle stagioni 2014/2015 (ritorno) e 2015/2016 (match d’andata) con Pioli allenatore. In entrambi i casi i biancocelesti hanno vinto. Di quella squadra sono rimasti solo Milinkovic e Patric. Il brasiliano si è trasformato, a 30 anni ha raggiunto la maturità calcistica e la continuità che tutti gli chiedevano. Lui al centro della Lazio: avanti così aspettando l’ennesimo ritorno di Immobile. Corriere dello Sport

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La Lazio ha iniziato a preparare la prossima sfida di campionato, in programma sabato in casa alle 18.00contro il Torino. Sarà un’altra finale per i biancocelesti che da qui al termine della stagione vorranno proseguire la serratissima corsa ai posti utili per la prossima Champions. Una partita che avrà molto valore anche per mister Sarri, non soltanto per la classifica: come riporta il Corriere dello Sport, se batte il Toro, infila il quinto successo di fila e diventa il tecnico più veloce (dal 1983/84) a centrare la centocinquantesima vittoria in A, contando i precedenti con EmpoliNapoli e Juve. Secondo i dati forniti da Opta, a partire dalla stagione 1983/84sarebbe il tecnico più veloce a raggiungere la soglia delle 150 vittorie in 258 partite.

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Mai senza Anderson, il fedelissimo di Sarri: ma il gol manca da gennaio

Come riportato da Il MessaggeroFelipe Anderson non trova il gol dallo scorso LazioMilan (24 gennaio). Con Sarri il numero 7 è rinato, trovando in breve tempo una continuità impensabile fino a qualche mese prima: in due stagioni con il Comandante in panchina, il brasiliano è stato l’unico a giocare tutte e 89 le gare ufficiali del club (record in Europa) e adesso è pronto a fare 90 al Picco.

La doppia cifra in campionato sarà anche lontana, ma considerando anche la Coppa Italia e l’Europa, al numero 7 manca un solo timbro per arrivarci in stagione come nel 2018-19. Ecco perché stasera con lo Spezia vorrà togliere le ruggini del 2023 e continuare a scrivere la sua storia in biancoceleste. Poi toccherà al rinnovo fino al 2027 già in programma.

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DICHIARAZIONI

Anderson: “Ora tutto dipende da noi e complimenti a Sergej per il record…”

Nel post gara di Monza-Lazio, il centrocampista biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Vittoria importante, abbiamo dato continuità dopo il derby. Non era facile portarla a casa, su un campo molto complicato. Siamo secondi, ora tutto dipende da noi. Dobbiamo pensare partita dopo partita, a partire dalla prossima contro la Juventus. Tutti i punti saranno fondamentali da qui alla fine.

Milinkovic? Complimenti a lui per essere diventato il calciatore straniero più prolifico nella storia della Lazio, cercheremo di aiutarlo a centrare altri record. Sergej è un grandissimo calciatore. Il Monza aveva una qualità di gioco importante, sapevamo che sarebbe stato importante sfruttare al meglio ogni spazio e ripartenza.

Sbloccare per primi la gara sicuramente è stato fondamentale. Dobbiamo avere sempre questa intelligenza nel saper leggere le partite, stiamo crescendo come squadra e gruppo”.