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STATISTICHE

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti: orobici a secco nelle ultime tre in casa, biancocelesti primi in…

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti della sfida valida per la trentunesima giornata di Serie A. I Dati OPTA analizzano tutte le sfaccettature del match. L’Atalanta ha vinto 38 delle 113 sfide (43N, 32P) contro la Lazio in Serie A: contro nessun’altra squadra la Dea ha ottenuto più successi nella sua storia nel massimo campionato (a quota 38 anche il Bologna). Grande equilibrio nelle ultime nove sfide tra Atalanta e Lazio in Serie A: tre successi per parte e tre pareggi. Inoltre, dopo l’1-1 dell’andata dello scorso 28 dicembre, le due squadre potrebbero pareggiare entrambe le gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 2021/22. Nelle ultime 11 partite in casa della Dea tra Atalanta e Lazio in Serie A sono stati realizzati 41 gol: 3.7 reti di media a match (21 dei lombardi e 20 dei capitolini).

L’Atalanta ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare; con Gian Piero Gasperini allenatore, solo due volte i bergamaschi hanno subito tre sconfitte di fila in Serie A: nel novembre 2022 e nell’aprile 2022; invece, l’ultima volta in cui la Dea ha perso almeno tre match concecutivi senza trovare il gol nel massimo campionato risale al
periodo tra settembre e ottobre 2014, con Stefano Colantuono alla guida (quattro in quel caso). Dopo una striscia di sei vittorie di fila al Gewiss Stadium in campionato tra ottobre e dicembre 2024, l’Atalanta non ha
più ottenuto alcun successo nelle ultime sei gare casalinghe (4N, 2P); sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, soltanto una volta i bergamaschi hanno registrato sette match interni consecutivi senza vittoria in Serie A: tra marzo e agosto 2022 (4N, 3P in quel caso).

Atalanta-Lazio, numeri offensivi e difensivi a confronto

L’Atalanta non ha segnato nelle ultime tre partite al Gewiss Stadium in campionato; soltanto cinque volte nella sua storia in Serie A, la Dea è rimasta a secco di gol in quattro match casalinghi di fila: l’ultima risale al periodo tra novembre e dicembre 2004. La Lazio ha vinto solo una delle ultime sei gare di campionato (2-1 contro il Milan lo scorso 2 marzo), raccogliendo due punti nelle tre sfide più recenti; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno collezionato almeno quattro match consecutivi senza successi in Serie A risale a luglio 2020 (cinque in quel caso). Da una parte, la Lazio è la squadra che ha segnato più gol (25) negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato; dall’altra, l’Atalanta è la formazione che ha subito meno reti (solo tre) nell’ultima mezz’ora di gara. Più nel dettaglio, i biancocelesti sono primi per gol realizzati (sei) nei minuti di recupero finali del match, mentre la Dea è l’unica a non avere ancora incassato reti dopo il 90’.

Atalanta-Lazio, numeri dei singoli. Dopo aver preso parte a 10 gol (cinque reti e cinque assist) nelle prime 16 partite di questo campionato, Charles De Ketelaere non è stato più coinvolto in alcun gol nelle ultime 13 gare in Serie A. Nel 2025, solo Tomás Suslov ha partecipato a più tiri (28) senza segnare né fornire assist nel torneo rispetto al fantasista belga (23, 16 conclusioni
totali e sette occasioni create). Nel 2025, solo Lautaro Martínez ha giocato più palloni (77) in area avversaria rispetto a Gustav Isaksen (67) in Serie A. L’esterno danese ha segnato tre reti in questo campionato e non ha mai fatto meglio in una stagione di Serie A: tre anche nello scorso campionato.

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SERIE A

L’Atalanta passeggia su una Lazio inconsistente: a Bergamo è 3-1 e scontro diretto a favore della Dea

L’Atalanta regola la Lazio 3-1 al Gewiss Stadium, aggiudicandosi il vantaggio nello scontro diretto contro i biancocelesti. Prova in gran pare impalpabile della Lazio, che inizia cercando di rispondere colpo su colpo, ma alla prima occasione orobica capitola. La reazione non c’è, la manovra è prevedibile e gli esterni si confermano totalmente sterili nell’uno contro uno. Risultato: nessuna occasione, neanche potenziale, creata fino – praticamente – ai minuti di recupero della partita. Il 2-0 dell’Atalanta sulla Lazio arriva grazie ad un tocco di braccio di Adam Marusic, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il terzo centro, sempre di De Ketelaere (in gol anche dal dischetto) sembra proprio il pugile che getta la spugna. Sinistro sul palo di Provedel, con la difesa che sta a guardare. Il nulla, su due lati del campo. Riaccende, per così dire la partita, il rigore che si procura e segna Ciro Immobile, che poi tenta di deviare di testa un bel cross di Pedro. Ennesima prestazione scialba, senza mordente, come se la squadra tutta non credesse neanche alla possibilità di rimanere in corsa per l’Europa che conta. Il Cagliari nel prossimo turno, senza Rovella che – diffidato – ha preso un cartellino giallo.

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SERIE A

Atalanta-Lazio 3-1, il tabellino: Rovella salta il Cagliari

ATALANTA-LAZIO 3-1

Marcatori: 16′ Pasalic (A); 43′-76′ De Ketelaere (A), 84′ Immobile (L)

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm (64’Hateboer) , De Roon, Ederson (90’+1′ Mendicino), Ruggeri; Pasalic (79′ Pasalic); Miranchuk (64′ Scamacca), De Ketelaere (79′ Muriel). A disp.: Musso, Rossi, Tourè, Bakker, Bonfanti, Zappacosta. All.: Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (46′ Pellegrini), Gila (46′ Casale), Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto (69′ Vecino); Isaksen (64′ Pedro), Castellanos (64′ Immobile), Felipe Anderson. A disp.: Mandas, Sepe, Hysaj, Kamada, Saná Fernandes. All.: Sarri.

Arbitro: Guida; Assistenti: De Meo e Capaldo; IV Uomo: Ayroldi; VAR: Aureliano; AVAR: Mariani

NOTE. Ammoniti: 8′ Pasalic (A), 45′ Felipe Anderson (L), 45’+1′ Luis Alberto (L), 47′ Rovella (L), 78′ Ederson (A)

Recupero: 1’ p.t; 4’ s.t.

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DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Fabiani pre match: “Inutile comprare tanto per comprare, noi dovevamo ‘riparare’ ben poco”

Il DS Angelo Fabiano prima del fischi d’inizio, a DAZN: “Calciomercato? Abbiamo usato il metodo della coerenza, la coerenza ci diceva a inizio stagione di non smantellare la squadra. È andato via solo Milinkovic, abbiamo preso 4-5 giocatori per rinforzare la rosa anche dal punto di vista numerico. Avevamo già detto che avremmo fatto delle valutazioni ma per un discorso futuro, questo non si è verificato, era inutile prendere tanto per prendere. Il mercato non deve diventare una moda, semmai una necessità. Gennaio è mercato di riparazione, noi dovevamo riparare ben poco”.

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DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Guendouzi pre match: “E’ uno scontro diretto molto difficil, ma giocando da Lazio…”

Mateo Guendouzi prima del fischio d’inizio, a Lazio Style: “Siamo concentrati su questa partita. Sappiamo che sarà una gara molto difficile, uno scontro diretto per la Champions League ma se giochiamo da Lazio possiamo portare a casa tre punti molto importanti”,

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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni: due nodi da sciogliere per Sarri. Gasp senza Koopmeiners

Le probabili formazioni di Atalanta e Lazio

AGGIORNAMENTO 3 FEBBRAIO ORE 16.57 – Stando alle ultime, nei biancocelesti il ballottaggio in avanti vede Immobile in vantaggio sul Taty. A centrocampo ancora da sciogliere il nodo Luis-Vecino, con il secondo attualmente in pole per la maglia da titolare. Rovella dovrebbe esserci stringendo i denti.

Atalanta-Lazio, le probabili formazioni per Sarri e Gasperini. Gara di ritorno al Gewiss Stadium, fra Lazio e Atalanta. I biancocelesti arrivano da 5 risultati utili consecutivi, la Dea da 4. Il tecnico toscano ritrova Immobile (squalificato contro il Napoli) ma non Zaccagni. L’esterno si sta curanto lontano da Formello e coltiva speranze per la gara contro il Cagliari. Non ce la farà anche Patric, ancora alle prese con una sublussazione alla spalla destra. Il reparto con meno dubbi e insidie, resta comunque la difesa. Davanti a Provedel, ci saranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. L’unico flebile dubbio riguarda un ipotetico ballottaggio fra Lazzari e Pellegrini, con l’eventuale relativo slittamento di Marusic da una fascia all’altra.

Discorso diverso per il centrocampo, dove Rovella (alle prese con un accenno di pubalgia) si è allenato a singhiozzo, ma dovrebbe farcela dal 1′. Cataldi squalificato, Guendouzi ha la maglia garantita e quindi, il ballottaggio è ancora a sinistra. La maglia se la giocano Vecino e Luis Alberto. Le quote dell’uruguaiano sono salite nelle ultime ore. In avanti, sicuri del posto Isaksen e Felipe Anderson (che slitterà a sinistra). Il grande dubbio di Sarri riguarda il centravanti: se partire con Castellanos o con il rientrante Immobile. Riflessioni in corso prima della partenza per Bergamo.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto/Vecino; Isaksen, Felipe Anderson, Castellanos/Immobile.

Sponda Atalanta, Gasperini dovrà fare a meno di Hien (infortunato) e molto probabilmente di Koopmeiners. Il suo forfait non è ancora certo, ma resta l’ipotesi più probabile al momento. In attacco il vero dubbio per i nerazzurri: Scamacca o Pasalic, per far coppia con De Keteleare? L’ipotesi più accreditata è quella del centrocampista Croato in appoggio all’attaccante belga.

Atalanta, 3-4-2-1: Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Miranchuk; Pasalic/Scamacca, De Ketelaere. All. Gasperini. 

Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kent, Sarri neanche lo conosceva. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”

“Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Neanche Sarri sapeva chi fosse Kent. La Lazio si sarebbe potuta evitare quest’ultima giornata di mercato. La società continua a pensare che la rosa sia competitiva per il quarto posto. Convinzione opinabile, ma avremmo commentato volentieri ‘solo’ questa posizione, piuttosto che le ultime ore di mercato di ieri. Kent non spostava nulla, ma sposta l’epilogo. Nel momento in cui decidi di cogliere l’occasione, mi aspetto che tu abbia tutti i crismi per portarla a termine”.

“Kent non rispondeva al profilo del ‘giovane prospetto’, ma all’occasione. Sarebbe stato un prestito gratuito con un diritto di riscatto basso. Un’operazione stile Greenwood, un’ex giovane promessa da rilanciare. Le parole di Lotito? Come quelle di mercoledì sera. Ci saremmo limitati volentieri a commentare solo quelle e non l’epilogo di ieri. Felipe? Credo ci sarà a breve un altro incontro fra la sorella e la Juventus, vediamo se per firmare od organizzare la prossima tappa verso la firma”.

“Bisogna monitorare Rovella, che continua ad allenarsi a singhiozzo. Dovrebbe farcela, il ballottaggio a centrocampo è fra Vecino e Luis Alberto. Solito ballottaggio in attacco fra Immobile e Castellanos, mentre sugli esterni Isaksen e Felipe Anderson dirottato a sinistra. Io schiererei il Taty per sganciare Immobile in corsa e stesso discorso per Vecino. In difesa scelte fatte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mercato last minute, Abbate: “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Prestito con diritto di riscatto” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”

Operazione di mercato Kent: “Trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Conferme su Kent. E’ una trattativa dell’ultimo minuto, uno degli ultimi nomi di Fabiani. Il DS continuava a dire che fino all’ultimo minuto, avrebbero valutato. Io me l’aspettavo, onestamente, che ci saremmo ritrovati con l’occasione da cogliere nelle ultime ore di mercato. Lo stato della trattativa è molto avanzato. Le uniche proposte certe fatte finora, sono Cambiaghi, Clarke e Witthaker, oltre – appunto – a Ryan Kent. La trattativa è iniziata stamattina in fretta e furia. Non conosco le cifre al momento, ma arrivano conferme direttamente da Fabiani. Vediamo se si arriverà alla fumata bianca entro le 20. Sarri, probabilmente, avrà dato l’ok. Il tecnico negli ultimi giorni, quasi rassegnato, non ha messo bocca sul mercato. L’idea del tecnico è quella di fare un salto di qualità, oppure ‘fate un po’ come volete’. Confermo, per Ryan Kent trattativa impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto”.

“Penso sia un prestito. Ala sinistra, destro di piede. Bernardeschi? Non ha mai convinto Sarri, neanche quando è stato proposto la scorsa estate. Personalmente resto preoccupato dalla situazione Zaccagni, visto che il giocatore è andato a curarsi a Cesena. A Bergamo non ci sarà, ma ancora – a Formello – non sanno quando il giocatore tornerà ad allenarsi. Non ci sono tempistiche certe, ad oggi. La diagnosi dello staff medico della Lazio è ‘distorsione all’alluce’.

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DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Tare nel pre: “Vice Immobile? Abbiamo giocatori pronti a dare il loro contributo. Sul mercato…”

Igli Tare ai microfoni di DAZN: “Senza Immobile la Lazio perde tanto, ma ci sono tanti giocatori che possono dare il loro contributo. Speriamo di fare una grande prestazione oggi. Mercato? No, abbiamo fatto dei ragionamento in estate riguardo il vice Immobile, un progetto con idee chiare. A fine novembre valuteremo con allenatore e Presidente riguardo il da farsi”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Immobile può tornare anche prima, ma niente è ora che dobbiamo dimostrare. Felipe più di Pedro perché…”

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta-Lazio.

Con l’Atalanta partita determinante?
“Con l’Atalanta sarà una partita importante. Può condizionare sviluppo della stagione. Determinante però a otto mesi dalla fine del campionato mi sembra eccessivo. Dal punto di vista mentale ci può dare molto”.

L’assenza di Immobile?
“L’assenza di giocatori con certi numeri è pesante. Non succede a noi, ma a tutte le squadre che hanno giocatori importanti. Se il PSG è senza Mbappe è preoccupato, cosi come il Barcellona con Lewandowski. L’anno scorso abbiamo sofferto l’assenza di Ciro nelle prime due. Un attaccante con caratteristiche simili non lo abbiamo. Dobbiamo dare il 100%. Noi uno con le caratteristiche simili a Ciro non lo abbiamo, dobbiamo andare quindi su caratteristiche diverse. L’anno scorso ci hanno provato Pedro e Felipe. Ci riproveranno e lo farà anche Cancellieri”.

Cambierebbe qualcosa nella gestione di Immobile se potesse tornare indietro?
“Ci sono giocatori che hanno giocato più di lui. Se fossi sicuro dell’infortunio lo avrei tenuto fuori. Aveva solo un fastidio al ginocchio. Al livello muscolare nulla. Ci sono giocatori che hanno più minuti di lui in stagione. Guardo il Barcellona e Lewandowski l’ho sempre visto in campo. Inutile fare masturbazioni mentali. Tutti dobbiamo tirare fuori qualcosa in più”.

Obiettivo da qui in avanti?
“Il mio obiettivo è l’utopia. Mia accorgessi che non abbiamo tirato fuori tutte le nostre qualità farei la valigia e me ne andrei a casa”.

Lazio in difficoltà con le squadre che giocano uomo contro uomo?
“Ormai giocano tutti uomo contro uomo. Se è come dici tu saremmo ultimi. Senza Ciro le nostre caratteristiche diventano più di palleggio e meno ricerca della profondità. Se ti vengono uomo contro uomo, bisogna mandare la palla lunga. Ma con i giocatori che abbiamo davanti, ne prendiamo poche. Il calcio italiano è in pieno rigurgito, giocano tutti così. Anche la Cremonese e lo Spezia hanno giocato così con noi. L’Atalanta è forte. Con il pallone tra i piedi gioca un calcio raffinato. E’ pericolosa per questo. Hanno attaccanti con caratteristiche diverse e Gasperini e fa bene quello che fa. Le squadre di Gasp se si allenano tutta la settimana sono ancora più forti”.

Qual è ora la gerarchia dei rigoristi?
“Il primo che va sul dischetto è chi se la sente. Non voglio fare gerarchie. Si fanno 374 nomi e va chi se la sente. Se Ciro è in campo è giusto che vada lui visto che è un animale che si nutre di gol”.

Cosa la convince di più della crescita della sua squadra?
“Mi sta piacendo che la squadra dimostra che è molto più capace dell’anno scorso nel superare le difficoltà. L’anno scorso la partita con l’Udinese l’avremmo persa”.

Perché Felipe Anderson e non Pedro come attaccante?
“Felipe ha una soluzione in più rispetto a Pedro. A Pedro non puoi chiedere di andare in profondità per caratteristiche, vuole sempre il pallone tra i piedi. Con squadre che accettano il 3 contro 3 dietro è meglio una soluzione come Felipe”.

Sul ballottaggio Patric-Casale?
“Se tutti stanno tutti sullo stesso livello scelgo in base all’avversario. Se uno sta meglio no. Cancellieri sta crescendo nel giocare di sponda. Gli manca l’attacco alla porta e all’area. L’ultima partita ha fatto una sponda di testa e non riesce a riempire l’area. Gli manca avere nella testa il gol. In alcune cose è già migliorato molto”.

E Luka Romero?
“Romero è più simile a Pedro. E’ rapidissimo ma non velocissimo. Rapido nello stretto ma non ha grandi accelerate. In un’evoluzione futura sarà più simile a Pedro”.

L’Atalanta è da scudetto?
“Se le squadre di Gasp si allenano con continuità diventano dei rulli compressori. Il parco attaccanti degli attaccanti ce l’hanno in pochi. Zapata fuori, eppure hanno Malinovski fuori. Poi Lookman è di livello, ha una super gamba. Muriel ha una qualità enorme. Viene definita aggressiva come squadra, ma ripeto, ha anche tanta qualità”.

Ha paura che la squadra possa soffrire al livello psicologico l’assenza di Immobile?
“Se la squadra va in difficoltà per questo è una squadra mentalmente non matura. Il Milan sono sei mesi che fa a meno di Ibra. Sennò si rincorrono sempre alibi. Può mancare chi vuole, ma se la squadra è matura, è matura. Perdere per immaturità non mi piace.

Sperate di recuperarlo prima del previsto?
“L’ho visto tosto a voler accorciare i tempi. Si può fare se non c’è margine di rischio. Il piano terapeutico è tosto. E’ di uno che si è messo a disposizione per tornare prima”.