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RASSEGNA STAMPA

Immobile-Romagnoli sul podio delle emozioni. Rodaggio M. Antonio, Gila velocista

Sul podio delle emozioni sono saliti Romagnoli e Immobile. L’uno a difesa dei gol dell’altro. Alessio, alfiere nei secoli fedele, debuttando con l’amata Lazio ha vissuto i 45 minuti più belli e lunghi della sua vita e poco importa che fosse un’amichevole. Ogni partita lo farà carburare dopo un anno di tormenti per la pubalgia e lo coinvolgerà sempre più. Ciro, con la sua cifra di colpi (suo l’1-0 su rigore), meriterebbe una premiazione a partita. E’ atto dovuto partire da loro per rivivere il 3-1 sulla Triestina, una partita per due Lazio. Sarri, nel primo test realistico, coniugando tradizione e rivoluzione, tecnica e forza fisica, è partito con la formazione-tipo chiarendo molte gerarchie: Patric-Romagnoli coppia centrale davanti a Maximiano. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (poi sostituito da Radu), è l’unico posto senza titolarità. Mau ha offerto la regia a Marcos Antonio, i suoi pretoriani erano Milinkovic e Luis Alberto. Felipe Anderson e Zaccagni le punte affilate ai fianchi di Ciro.

L’analisi

Immobile, pressatore d’attacco, ha provocato l’azione e s’è preso il rigore del vantaggio, segnato riscattando l’errore col Dekani. Ha fatto tutto lui recuperando un pallone come piace a Sarri, servendolo a Felipe che l’ha girato a Milinkovic. Sergej ha spalancato l’area, Ciro è stato atterrato da Sarzi. Il raddoppio gliel’ha negato Ghislandi sulla linea, allo scadere del primo tempo. Mau non è mai andato in bestia, ha seguito in silenzio, masticando la solita cicca, ha chiesto solo più velocità. La flemma s’è rispecchiata in campo, la Lazio è stata ordinata, poco imprevedibile. C’erano idee di gioco, non ancora sprizzi. Tre alibi a conforto: il caldo inconsueto per Auronzo, il campo con troppe zolle e la Triestina di Bonatti (allenatore futurista fin dai tempi della Primavera laziale). I laziali, in 1.100, sono esplosi al gol di Immobile e sono riesplosi poco dopo quando Romagnoli s’è esibito in un tackle scivolato all’altezza del centrocampo, sotto la tribunetta, evitando una ripartenza. Intervento rude replicato a fine primo tempo. Maximiano, quasi ingiudicabile, non ha mai corso rischi. La Triestina, appena allenata, alla prima amichevole, imbottita di 6 acquisti, non s’è mai spinta oltre la trequarti. A centrocampo ha giostrato Marcos Antonio, spaesato in partenza, quando s’è perso un paio di palloni. Poi sempre più dentro al gioco. Ha cercato di tenere corta la squadra, di indurla al palleggio di prima, chiedeva il pallone, s’è impegnato nel pressing. Ha sbagliato qualche tempo in fase di non possesso, fisicamente soffrirà per via di altezza ed esilità, ma è battagliero. Ha sempre reagito agli scontri, ha strappato applausi quando ha schermato De Luca e s’è lanciato sul rimpallo. Piace a Sarri, oggi è una recluta, tecnicamente incarna l’idea sarriana. Milinkovic non è ancora al top, domina con la presenza. Luis Alberto ha preso un colpo ad inizio partita, l’ha limitato. Ciro s’è lamentato per il trattamento della Triestina, feroce nelle pressioni, nei corpo a corpo, se l’è presa con Sabbione (scintille anche con Milinkovic). Mini-ressa prima dell’intervallo.

Il secondo tempo

Sarri ha confermato solo Maximiano e Milinkovic nel secondo tempo, poi sostituiti da Adamonis e Bertini. C’è stata più fluidità. Mau ha lanciato la coppia centrale Gila-Casale, i terzini erano Marusic e Radu. Gila ha confermato d’essere un centrale-velocista, buoni alcuni recuperi in progressione. Casale s’è macchiato di un errore in costruzione. Cataldi era in regia, l’altra mezzala era Basic. Il tridentino era Romero-Cancellieri-Pedro. Prima del raddoppio di un operoso Basic (servito da un’imbucata di Cancellieri) c’è stata una traversa ciclonica di Marusic. Un gioiello di Gomez su punizione ha riaperto la partita (beffato Adamonis). Un gioiello di Bertini, tiro a giro, ha fissato il 3-1. Gol disegnati. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO Lazio-Triestina 3-1: Immobile (si) sblocca dal dischetto, ancora Basic e Bertini. Debutto Romagnoli. Prima volta per la mediana tutta qualità

LAZIO-TRIESTINA 3-1

Marcatori: 25’ Immobile (rig.), 62’ Basic, 65’ Gomez, 82’ Bertini

LAZIO (4-3-3) – Maximiano (62’ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Patric (46′ Gila), Romagnoli (46′ Casale), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (62’ Bertini), Marcos Antonio (46′ Cataldi), Luis Alberto (46′ Basic); Felipe Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (46′ Pedro).

A disp.: Adamonis, Alia, Furlanetto, Kamenović, Acerbi, Akpa Akpro, Kiyine, Bertini, Moro. All. Maurizio Sarri.

TRIESTINA (4-4-2) – Mastrantonio; Ghislandi, Riccardi, Sabbione, Sarzi Puttini; Furlan, Crimi, Ala-Myllymäki, Rocchetti; Adorante, G. De Luca.

A disp.: Martínez, A. De Luca, Galliani, Procaccio, Giannò, Meti, Iacovoni, Gómez, Butti, Pellacani, Bezziccheri, Tiesse, , Baldi, Coppola, Groaz. All.: Andrea Bonatti

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)

Assistenti: Ferrari – Licari

PRIMO TEMPO

Al 25’ Ciro Immobile trasforma dal dischetto. Sblocca la gara e archivia l’errore su rigore con il Dekani. In precedenza da segnalare solo un tentativo dalla distanza di Luis Alberto

40’ Il primo tempo scorre senza emozioni: da segnalare nel corso della prima frazione applausi per i nuovi Romagnoli e Marcos Antonio: il primo si è distinto per una bella chiusura a campo aperto; il brasiliano per aver mostrato anche una buona predisposizione all’interdizione.

45’ Lazio-Triestina 1-0 (25’ Immobile rig.)

Esordio per Romagnoli e prima volta -insieme- per Milinkovic; M. Antonio e Luis Alberto. Gara che non decolla, i ritmi restano bassi e la manovra farraginosa. Al 25’ la sblocca Immobile: si guadagna il rigore e lo sigla. Sempre Immobile che – allo scadere – ha l’opportunità di raddoppiare, ma trova l’opposizione del portiere Triestino. Si va al riposo sull’1-0

SECONDO TEMPO

47’ Parte forte una Lazio rinnovata per 9/11. Marusic protagonista (da terzino destro): sinistro dalla distanza dopo essersi accentrato, pallone sulla traversa

60’ Bolide di Milinkovic da fuori area, pallone non lontano dalla traversa.

62’ Raddoppio del “solito” Toma Basic. Azione innescata da Romero, controllo e sponda di Cancellieri per l’incursione del croato che con il mancino ha chiuso alle spalle del portiere. Lazio-Triestina 2-0.

65’ Accorcia la Triestina con Gomez. Direttamente da calcio di punizione. Sorpreso Adamonis. Lazio-Triestina 2-1

82’ Tris Lazio con il giovane Bertini. Tutto nasce dagli sviluppi di un piazzato, il centrocampista inventa un destro a giro molto bello che trova l’angolo. Lazio-Triestina 3-1

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Lotito d’Auronzo: “Una grande Lazio e Milinkovic non è in vendita… ma gli abbonamenti?”. Enrico diventa Dg

Ecco Lotito in ritiro. Ieri pomeriggio la passerella all’allenamento, poi il discorso al gruppo: «Abbiamo costruito una grande Lazio, ora tocca a voi fare il resto». Mai il presidente (dopodomani festeggerà 18 anni dal suo sbarco nel 2004) aveva speso così tanto, oltre 50 milioni, i tifosi lo ringraziano: «Ma voi gli abbonamenti quando li fate? La Roma sta a 36mila, noi a 8500 – ripete mentre firma autografi allo Zandegiacomo – e Milinkovic non è in vendita sul mercato». C’è piuttosto il secondo portiere in arrivo. Terracciano e Silvestri rimangono sul taccuino, ma Sarri insiste per Provedel, che per fortuna è complice della Lazio: ieri non è sceso fra i pali con lo Spezia nel test contro il Bochum perché non riesce ad essere più concentrato. È in pressing sui liguri per “liberarlo” ai 4,5 milioni offerti dal club capitolino, con cui il 28enne ha già un accordo per 5 anni a circa un milione di euro. Sarri vorrebbe pure Ilic a centrocampo, Lotito ribadisce solo in caso d’addio a Luis Alberto. C’è stato un contatto con Vecino, senza cessioni sarebbe l’unico colpo low cost.

ROCCHI VERSO L’ADDIO

Escluso dal patron l’acquisto dell’ex Emanuele Valeri (Cremonese) come terzino sinistro. Poco importa abbia messo il like suo figlio Enrico. A proposito, ecco il nuovo ruolo: sarà il direttore generale dell’intero settore giovanile, lavorerà con Fabiani e Bianchessi nella Women e nella Primavera a Formello. La scelta di Sandurra come nuovo tecnico spinge Tommaso Rocchi lontano dalla Lazio. Il ds Tare invece sembra intenzionato a rispettare il suo contratto in scadenza fra un anno, nonostante Lotito lo abbia marginato ad occuparsi solo delle uscite al momento: Muriqi al Maiorca (smentito l’accordo a 7,5 milioni) è l’occasione per il primo riscatto. Sondaggio della Samp per Escalante, un altro esubero rientrato. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

AURONZO giorno 11 – RAUL MORO: “Quest’anno spero di giocare ancora di più. Pedro? Come giocatore vale dieci, come uomo cento”.

Dopo l’allenamento pomeridiano, Raul Moro è intervenuto ai microfoni della tv ufficiale:

“Stiamo bene, il ritiro è duro. Questo è quello che serve per arrivare bene all’inizio del campionato. La Serie A è un campionato molto difficile, fisco e tattico. Serve arrivare pronti. Sarri in fase di non possesso ci chiede di chiudere spazi per non far passare gli avversari.

Lo scorso anno nei primi mesi non pensavo di giocare così tanto, poi nel finale non ho giocato molto. In ogni caso questa stagione mi impegnerò per giocare ancora di più. I più bei ricordi della mia carriera sono legati all’esordio a Torino, ma anche quest’anno ho avuto molti minuti. Il prossimo anno mi auguro di averne di più a disposizione sfruttando le mie occasioni.

Dopo un anno con i grandi ho capito come funziona il calcio, ma posso ancora crescere molto. Pedro è il giocatore più forte che ho avuto accanto nel corso della mia carriera. Come giocatore vale dieci, come uomo cento. Quando ho saputo che stava per arrivare, ho mandato a Romero un messaggio di benvenuto e lì è iniziata una bella amicizia.

Sto cercando di crescere sotto il profilo dell’aggressività, in Serie A è un aspetto che fa la differenza. Mi ricordo bene la semifinale di Coppa Italia Primavera, il mister ci aveva avvertito della forza di Cancellieri. Ammirai come fosse un giocatore potente e fisico, colpì due pali e con un pizzico di fortuna avrebbe potuto conquistare il passaggio del turno”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – POMERIGGIO – Casale provato con Acerbi e Romagnoli con Patric. Romero abbandona il campo per un colpo al costato.

Inizia l’allenamento pomeridiano alle 17:30 col solito riscaldamento separato per portieri e resto della squadra. Dopo il riscaldamento, la squadra si sposta sul campo principale e inizia l’allenamento. Il gruppo viene diviso in due e l’esercizio verte su scambi veloci a breve distanza. Finito il lavoro atletico, è il momento della partitella. Queste le squadre:

Rossi. Adamonis, Lazzari, Casale (Romagnoli), Acerbi (Patric), Radu; Akpa Akpro, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro, Cancellieri, Raul Moro (Luka Romero).

Celesti. Maximiano, Hysaj, Gila, Kamenovic, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

Fioccano i gol: prima Zaccagni e Immobile danno il doppio vantaggio ai celesti, poi il neo entrato Romero accorcia le distanze, ma subisce un forte colpo al costato che lo costringe a uscire dolorante. Al suo posto torna Raul Moro. Arriva il gol di Basic porta sul 3-1 i celesti. Si alternano le tre coppie di difesa. Sarri insiste e urla in continuazione ai suoi: “Fate girare la palla!”.

Lo Zandegiacomo si scalda e arrivano cori per Immobile e Sarri.

La partitella finisce 3-3 con i due gol finali di Moro e Cancellieri per i rossi.

Dopo la partitella a campo ridotto, la squadra si esercita sui calci di punizione. Sarri testa le due difese. L’esercitazione prosegue con i corner, con Sarri che controlla la difesa.

Finisce la seduta pomeridiana d’allenamento e tutta la squadra si prende l’abbraccio caloroso dello Zandegiacomo.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – Lotito arriva allo Zandegiacomo e i tifosi lo ringraziano per il mercato. Poi domanda: “Sì, ma gli abbonamenti quando li fate?”

È arrivato qualche minuto dopo le ore 18 Claudio Lotito. Il presidente, gelato alla mano, sta assistendo all’allenamento della Lazio, impegnata sul terreno dello Zandegiacomo. Domani invece sarà presente per guardare da vicino la terza amichevole stagionale, quella contro la Triestina. Niente incontro con Tare che ieri ha lasciato il ritiro.

Dopo l’allenamento, bagno di folla, selfie e autografi anche per il Presidente che riceve i complimenti e i ringraziamenti per il mercato fatto finora. A questo punto Lotito chiede ai tifosi: “Sì, ma gli abbonamenti quando li fate?”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – MATTINA: Romagnoli oltre la pubalgia: presenza confermata. M. Antonio ancora con Basic e Sergej

AURONZO DI CADORE – Prima parte della preparazione al rush finale. Sei giorni ed altre due amichevoli (domani con la Triestina) per mandare in archivio il quindicesimo anno sotto le Tre Cime di Lavaredo. Archiviato il pomeriggio di riposo di ieri, il gruppo di Sarri, riprende la sua liturgia tecnico-tattica. Intensità, la ricerca del movimento perpetuo, la costruzione del gioco codificata nel suo palleggio, ma immediata, i meccanismi delle due fasi scannerizzate per reparti.

Difesa, Romagnoli c’è

E’ così anche questa mattinata che si apre con la consueta didattica dedicata ai difensori. Sarri insiste sui movimenti sincronizzati di due linee a quattro e la buona conferma riguarda Alessio Romagnoli. Regolarmente in gruppo, anche oggi come ieri, sia per il lavoro atletico che per quello di campo. “Ha una leggera pubalgia“, aveva svelato ieri in sala stampa Patric (in campo nonostante i fastidi al ginocchio). Un vecchio problema che si trascina dai tempi del Milan. Una situazione da gestire, monitorare che nel frattempo non gli sta precludendo il regolare svolgimento della sua preparazione (domani possibile esordio). E proprio al fianco di Patric nelle ultime esercitazioni. Queste le difese provate, con Gila ed il rientrante Kamenovic nel terzo gruppo. Lo spagnolo guadagnerà una posizione quando partirà Acerbi:

  • Hisay; Casale, Acerbi e Radu
  • Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic
  • Ruggeri, Gila, Kamenovic, Marinacci

Centrocampisti ed attaccanti

Gli altri due reparti iniziato la giornata in palestra. Lavoro atletico ed aerobico, cambi di direzione, potenziamento, skip per poi prendere il posto dei difensori in un secondo momento. Cancellieri continua a studiare da prima punta di movimento. A fine ritiro Sarri definirà il suo pensiero che inacidirà anche sulle strategie di mercato. Per adesso c’è soddisfazione, sta maturando la convinzione che possa rivelarsi più idoneo di Felipe in quel ruolo, potrebbe chiudere un occhio nella speranza di interventi in altri settori (terzino sinistro e un altro centrocampista).

Marcos Antonio continua a fare incetta di nozioni da regista

Il brasiliano è in aperta concorrenza con Cataldi con caratteristiche di rapidità e qualità che il tecnico toscano ha bisogno di far coesistere con gli interni. Da questo punto di vista Basic, più di Luis Alberto, gli garantirebbe quella struttura fisica che avrebbe la funzione di compensare ed equilibrare il reparto. Ed infatti anche oggi (come ieri e come nel test con il Dekani), l’ex Shakhtar si è mosso come vertice basso con Milinkovic ed il croato:

  • Milinkovic, Marcos Antonio, Basic, Felipe Anderson, Cancellieri e Pedro.
  • Kiyine (Akpa), Cataldi, Luis Alberto, Romero, Immobile, Zaccagni.

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AURONZO, CONFERENZA – Patric: “Sarri fondamentale, obiettivo Champions. Romagnoli? Ha la pubalgia, ma…” (AUDIO)

Patric Gabarron in conferenza stampa

Sette anni fa il primo ritiro, ora il rinnovo. Quanto sei oroglioso?

Vengo da una bella stagione, mi piace il gioco di Sarri. Cercherò di fare il massimo in allenamento e in partita per portare la maglia della Lazio più in alto. Sarri è fondamentale per me. Lo scorso anno ha creduto tanto in me. Mi sento bene con la società, ma devi avere stimoli, la voglia di allenarti con la cattiveria giusta. Sarri è stato molto importante, venivo da un anno in cui non stavo bene tra Covid e problemi professionali. Sono contento di fare lo sport più bello del mondo: il calcio”.

Quanto vi piace questa nuova Lazio?

“I nuovi arrivi hanno voglia di lavorare, sono bravissimi. Vogliono dare il meglio, è un piacere vedere i nuovi e i vecchi che vogliono portare con orgoglio la maglia della Lazio”.

Un giudizio sui nuovi difensori?

“Io ogni giorno faccio il meglio, è bello vivere un momento felice. Siamo in Europa, speriamo che il prossimo anno sia migliore. Romagnoli ha pubalgia, ma ha tanta voglia. Sapete quanto rappresenta per lui la Lazio, ne abbiamo parlato anche in vacanza quando ci siamo incontrati. Casale è bravo, Gila l’ho visto giocare, è giovane. Deve abituarsi al campionato italiano, ma è forte“.

Cosa ha fatto Sarri per te?

La prima cosa: il tipo di gioco che vuole il mister ero abituato alle categorie inferiori al Barcellona. Spostare la palla, aggredire l’avversario. Certi movimenti li avevo fatti anche da piccolo. Lui mi capisce dal punto di vista mentale”.

Come migliorare la difesa?

“Da quando abbiamo iniziato sia a Natale sono stati presi tanti gol. Siamo un blocco, la difesa funziona se lavora l’attacco e centrocampo. Se saltano due linee ci attaccano in tanti e difendono in poche. Siamo in inferiorità, ma la squadra piano piano si sta impegnando. Tutti corrono tanto, speriamo sia un anno ancora migliore”.

Uno stimolo avere tanti spagnoli in rosa?

“Parliamo italiano, siamo qui in Italia. Anche per i nuovi, così tutti imparano velocemente. Con Gila meglio parlare in italiano. Pedro? Non ho parole, quando ero piccolo lo vedevo tutte le domeniche. L’ho visto crescere, stava al Barcellona B con Guardiola. I gol, la crescita: 35 anni ed ha umiltà, sembra un bambino”.

Come ti senti fisicamente?

Ho un problema al ginocchio, una iperestensione. Adesso devo cercare di non prendere pillole e riuscire a stare meglio. Nulla di grave, ma quando faccio un passaggio mi fa male. Ho saltato un giorno, meglio così. Non sono un leader, ci sono 5 giocatori forti dietro. Mi devo guadagnare il mio posto, siamo tutti uguali“.

Obiettivi stagionali?

Senza dubbio la nostra lotta è arrivare tra le prime quattro. Ci sono buone squadre, ma puntiamo in alto. Anche per la società è fissato l’obiettivo, siamo pronti mentalmente. Questo è l’obiettivo principale”.

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AURONZO, GIORNO 10 – MATTINA: intensità ed il rientro di Romagnoli nel quartetto “titolare”. M. Antonio sempre con Basic (e non Luis): questione di equilibri

AURONZO DI CADORE – Secondo test-match della preparazione archiviato e la prospettiva di un pomeriggio libero (stasera probabile cena di squadra). Questo il contesto sotto le Tre Cime di Lavaredo, ma in mezzo c’è la sessione di lavoro di questa mattina, utile per scaricare le fatiche dei 45′ giocati ieri da quasi tutti gli effettivi e per lavorare sui correttivi da apportare dopo i primi dieci giorni di lavoro. Non a caso la giornata si apre con un discorso “sarrista” al gruppo prima della fase di attivazione atletica.

Ritmo, intensità, velocità di pensiero e movimento e coralità sono i concetti più importanti sui quali Sarri sta battendo in questo avvio. Il cosiddetto “unico pensiero“. I sincronismi, poi saranno una conseguenza. Non tutti i calciatori sono allo stesso livello atletico. C’è chi è arrivato in corso d’opera ma già aveva iniziato la preparazione con altri club come Casale, chi come Marcos Antonio e Romagnoli, per motivi diversi erano in astinenza di campo.

Romagnoli ok

Debutto rinviato per l’ex Milan. Il più acclamato ma anche l’unico assente ieri con il Dekani. Ha accusato un leggero affaticamento all’adduttore, nulla di grave, strascico di un vecchio infortunio alla coscia rimediato con la maglia del Milan. Al mattino si era allenato in palestra, poi ha corso svolgendo il test di Cooper. E’ stato proprio Romagnoli l’osservato speciale oggi. E la buona notizia è il suo rientro in gruppo: mentre sul campo centrale Sarri e Martusciello hanno approfondito il lavoro con centrocampisti e attaccanti, il 13 ha effettuato allunghi e corsa con il resto dei difensori. Lavoro atletico al pari degli altri (tranne Kamenovic e Patric affaticato), poi esercitazioni tattiche al fianco di Casale (Gila con Acerbi) con Marusic e Lazzari terzini. Romagnoli c’è e con lui anche il probabile quartetto titolare.

Marcos Antonio e gli equilibri

La prima parte di lavoro tecnico-tattico, dunque, ha visto protagonisti centrocampisti ed attaccanti. Didattica pura, tempi di gioco, palleggio veloce, movimento senza pallone, scalate e costruzione della manovra innescata dai registi. Cataldi e Marcos Antonio sempre a specchio in due schieramenti opposti. L’italiano parte in vantaggio, conosce meglio gli input del tecnico. Il brasiliano studia da play, con le sue caratteristiche, rapidità e visione, ma anche con una spiccata natura offensiva che, guarda caso, sta portando Sarri a provarlo sempre in una mediana completata dalla fisicità di Basic (e oggi anche Milinkovic). Questione di apprendimento, di conoscenze, ma anche di equilibri da trovare. Luis Alberto e Marcos Antonio insieme, per essere chiari, in questa prima fase potrebbe essere un azzardo. DB Radiosei

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Lazio, primo bilancio in ritiro: ecco chi ha segnato più gol

Fiera del gol nelle amichevoli della Lazio disputate in ritiro: 26 reti totali segnate (21 all’Auronzo, 5 al Dekani). In cima alla classifica marcatori del pre-campionato ci sono Felipe Anderson e Pedro. Il brasiliano ha siglato il poker alla prima uscita, rimanendo poi a secco nella seconda. Scatenato Pedrito: due reti all’Auronzo, altre due agli sloveni. Le due ali sono già in forma in vista dell’inizio del campionato. A quota 3 gol c’è Basic, anche lui tra i più positivi in ritiro. Tanti a due gol, tutti segnati alla prima: Akpa Akpro, Cancellieri, Kiyine, Luis Alberto, Raul Moro e Luka Romero. Immobile è a quota 1 gol: non ha giocato contro l’Auronzo, ha marcato con il Dekani (sbagliando anche un rigore). Una rete pure per Zaccagni. Corriere dello Sport