Categorie
STATISTICHE

Lazio: l’ultimo ko a Cagliari nel 2013

La Lazio ha assolutamente bisogno di vincere a Cagliari, pena un distacco quasi incolmabile dal quarto posto. Quella sarda è una terra che negli ultimi 10 anni ha fatto sorridere i biancocelesti.

La Lazio non cade in trasferta contro i rossoblù dal 19 maggio 2013, ultimo turno di campionato. Come ricorda Il Corriere della Sera, Maurzio Sarri alleneva l’Empoli in serie B, Ciro Immobile scalpitava in panchina col Genoa a Bologna. Particolare il ruolo di Provedel.

Il portiere di Pordenone difendeva i pali del Chievo Primavera, sconfitto in semifinale nei playoff scudetto proprio dalla Lazio. I capitolini, guidati da capitan Cataldi, con Alberto Bollini in panchina, avrebbero vinto il tricolore.

Il 19 maggio 2013, per alcuni problemi burocratici legati allo stadio di Is Arenas, si giocava a Trieste. Quel ko per 1-0, deciso da un colpo di testa di Dossena, precipitò la squadra allenata da Vladimir  Petkovic al sesto posto, sorpassata dalla Roma.

Sette giorni dopo però, Mauri&Co vinserò la Coppa Italia a danno dei giallorossi. Un successo che valse l’accesso all’Europa League, proprio a danno della co9mpagine allenata da Aurelio Andreazzoli.  

Da allora ad oggi, lo score dice 14 successi per la Lazio e 3 pareggi. In Sardegna i capitolini hanno una striscia aperta – mai riuscita prima – di 4 vittorie. In tema di big attuali, nel 2012-13 Luis Alberto militava nella «serie B» spagnola con le riserve del Barcellona. L’andaluso a Cagliari ha lasciato tracce importanti in 3 di questi ultimi 4 successi. Insieme al Franchi di Firenze, è uno dei 2 stadi dove il numero 10 ha segnato 3 gol fuori casa.

Categorie
SERIE A

Cagliari-Lazio, i convocati di Sarri: out Patric e Zaccagni, c’è Napolitano

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Cagliari (ore 15:00) all’Unipol Domus di Cagliari.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Napolitano, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito “diserta” Formello: crocevia Cagliari, è tempo di risposte

Tra Lotito e Sarri c’è stato un incontro riservato, durante il quale è probabile che il presidente abbia consultato il mister sullo stato di forma della squadra. Dopo il recente tracollo contro l’Atalanta, l’attenzione sul rapporto con il team è aumentata, affidando la gestione al tecnico e al direttore sportivo Fabiani, che hanno agito con discrezione in una settimana complicata. Sarà interessante vedere quali conseguenze avrà questa decisione. Lotito, a causa di impegni, non è potuto essere presente fisicamente, nemmeno alla vigilia della partita, una rarità per lui.

La squadra si è diretta verso l’aeroporto di Fiumicino intorno alle 16 di ieri, salendo sul pullman. Sono state dette molte parole in questo breve periodo, ma ora è necessaria una reazione sul campo per uscire da una stagione altalenante. Zaccagni e Patric non sono stati ancora convocati a causa di problemi fisici, mentre Rovella è squalificato.

Oggi all’Unipol Domus la Lazio avrà bisogno di mostrare il suo meglio, nonostante il Cagliari arrivi da tre sconfitte consecutive (4-0 contro la Roma, 1-2 contro il Toro, 1-3 contro il Frosinone). Ranieri ha confermato che la squadra sarda promette grande intensità e concentrazione in risposta alla serie negativa. Il Cagliari è capace di soffrire e in casa diventa un avversario pericoloso, specialmente nell’ultima mezz’ora. La Lazio dovrà dimostrare testa e cuore per conquistare i tre punti.

I biancocelesti si trovano di nuovo a dover rimettere in piedi la stagione. Dopo la serie di cinque vittorie consecutive, compreso il derby agli ottavi di finale, la situazione era migliorata. Il Cagliari ha un disperato bisogno di punti per la lotta alla salvezza, ma Sarri non può permettersi passi falsi e rischiare di perdere il contatto con il quarto posto. Questa partita è cruciale per il prosieguo della stagione. Lo riporta Il Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Cagliari anche per noi è l’ultima spiaggia. Casale? Gli darei una possibilità. Immobile…” (AUDIO)

“Per la Lazio contro il cagliari è l’ultima spiaggia”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“La partita col Cagliari significa tanto, in settimana ci sono degli scontri diretti e abbiamo la possibilità di fare qualcosa di positivo. Per noi sarà una partita molto difficile, anche guardando le dichiarazioni di Ranieri. Anche per la Lazio contro il Cagliari è come l’ultima spiaggia, soprattutto se dovesse vincere l’Atalanta visto che hanno lo scontro diretto a favore. Noi dobbiamo ripartire con una vittoria e poi pensare giornata dopo giornata. Quando incontri squadre medio-basse anche facendo una partita sottotono puoi cavartela, chiaro che se queste prestazioni le fai con le grandi squadre poi ti fanno male. Anche nel caso delle quattro vittorie consecutive erano anche dettate dalla differenza di qualità con l’avversario.

Sarri deve dare continuità di prestazione, ma mi chiedo perchè si inizi a parlare di bonus e contratti solo ora. Ora almeno con le squadre nettamente inferiori bisogna portare il risultato a casa, che è fare il minimo indispensabile. Se è vero che con le grandi ci sta perdere, allora con le piccole ci deve stare vincere. Il Cagliari ha un buon attacco che si è sbloccato dalla settima o ottava giornata, costruendo abbastanza soprattutto quando gioca in casa e cerca il mischione. Loro però soffrono nella fase difensiva, non so se giocheranno a tre o con la linea a quattro, hanno Obert che è un mancino interessante. In ogni caso dobbiamo andare lì e tornare con i tre punti, non c’è discussione.

Per le caratteristiche del Cagliari se gioca Pavoletti oppure Petagna darei una possibilità a Casale, soprattutto per i calci piazzati. Immobile è uno dei leader dello spogliatoio, deve trascinare la squadra e suonare la carica ma deve essere accompagnato dagli altri. Se la squadra non gira l’attaccante è sempre penalizzato, se non ti arrivano i palloni e sei isolato diventa tutto difficile. L’importante è giocare palla a terra e veloce, se dai a loro possibilità di sistemarsi con i centrali nel gioco aereo non passi, nel gioco a terra hanno più difficoltà. A metà campo preferire Vecino, se gioca spesso può essere da stimolo per Luis Alberto e creare competizione nelle rotazioni dell’allenatore”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-09022024-e2fiv8i
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…”

Abbate: “Senatori Lazio scelti e responsabilizzati. Lotito ha in agenda i rinnovi di Zac, Romagnoli e Felipe…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Patric ha fatto un altro piccolo passo in avanti, ma non credo verrà convocato. La brutta notizia continua ad essere Zaccagni, ed è quello che più preoccupa fra i due. Bisogna ancora attendere per il suo rientro. Sarri stamattina ha mischiato le carte, la formazione è un rebus. Ho il sospetto che possa giocare Pedro al posto si Isaksen. Immobile tornerà titolare. Le poche volte in cui è stato a disposizione, ha sempre giocato nelle ultime due stagioni. Dopo lamenti e alibi, mi aspetto che a questo punto Sarri responsabilizzi ancor di più la vecchia guardia e chi, quindi, ha mugugnato ultimamente. Quei 20 minuti finali a Bergamo sono, secondo me, l’occasione per allungarsi la carriera. Penso che da subentrante possa fare meglio, in questa fase della carriera. La formazione resta, ripeto, un rebus. La scorsa stagione, dopo la sconfitta contro l’Atalanta, la Lazio iniziò la cavalcata fino al secondo posto. Speriamo possa essere di buon auspicio”.

“Rinnovato Provedel (manca la firma) ora tocca a Zaccagni. Ci sarà un tentativo per Felipe e poi toccherà a Romagnoli. Non è casuale che la Lazio abbia preso queste situazioni in mano proprio adesso. Fronte Felipe Anderson, per il quale la Lazio tenterà un ultimo approccio, bisogna capire se il ragazzo deciderà di andare a Torino o meno. Con la Juventus c’è un accordo, non ancora firmato. Ma bisogna vedere se i bianconeri torneranno alla carica, intanto l’accordo ce l’hanno in tasca”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-09022024-e2fiqql/a-aauqcda
Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Attacco old style: torna Immobile, Pedro in pole. Luis o Vecino?

Ultime da Formello a meno di 24 ore dalla sfida, cruciale, con il Cagliari di sabato 10 febbraio. Le ultime dal centro di allenamento confermano le indiscrezioni dei giorni scorsi, Zaccagni non riesce a recuperare in tempo e prova a bruciare le tappe per la Champions. Non sarà dei biancocelesti nemmeno Rovella, squalificato. Convocabile, ma difficile da vedere in campo, anche Patric.

La difesa, comunque, dovrebbe vedere la presenza sicura di Romagnoli. Sarri sta ancora decidendo chi affiancargli come centrale fra Gila e Casale, con il secondo che potrebbe una mossa fisica per provare a contrastare l’attacco “pesante” degli uomini di Ranieri. Sulle fasce il dubbio più grandi è Marusic, reduce da una prestazione scandalosa con l’Atalanta e che potrebbe vedersi soffiare il posto da Hysaj. L’altro esterno dovrebbe essere – come al solito – uno fra Pellegrini e Lazzari.

Sulla mediana Sarri ritrova Cataldi dopo la squalifica, l’idea è quella di affiancarlo con Guendouzi e Luis Alberto, anche se lo spagnolo si giocherà fino all’ultimo il posto con Vecino. Davanti, Immobile è favorito su Taty per una maglia dal primo minuto. Ciro è apparso il più carico ed in partita nei minuti finali con l’Atalanta, ed appare essere candidato unico a tenere le chiavi dell’attacco biancoceleste. Ad affiancare l’attaccante azzurro, sulle fasce, oltre al solito Felipe Anderson dovrebbe esserci Pedro. Lo spagnolo si è allenato bene in settimane e sembrerebbe intenzionato a superare Isaksen nella corsa ad una maglia da titolare.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio di Cagliari con Immobile, Vecino ed un possibile rientro in difesa…Zac in forte dubbio anche per il Bayern” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Per quanto riguarda la trasferta di Cagliari, Zaccagni non ce la farà. In questi giorni sta lavorando in modo parziale, si sta limitando a correre. L’obiettivo è il recupero con il Bayern Monaco, ma anche per la Champions al massimo temo possa andare in panchina. E’ un grande problema, la sua assenza ha un peso importante, è il migliore dell’uno contro uno. In assenza dell’ex Verona, mi sarebbe piaciuto vedere la doppia punta, provare a far convivere Immobile con Castellanos. Il doppio centravanti con un altro modulo sarebbe stato interessante. Sarri, anche giustamente, è intenzionato ad andare avanti con il 4-3-3 ed in tal senso penso che Isaksen verrà ancora preferito a Pedro. Da quello che ho capito, tornerà Immobile come centravanti titolare, mentre a centrocampo penso che con Cataldi possa esserci Vecino e non Luis Alberto. Terzini? Non è una notizia, solo una sensazione, ma credo che insistere con Marusic in questo momento possa essere un rischio. Non escludo il rientro di Hysaj.

In Turchia scrivono di un accordo di Kamada con il Galatasaray con il ‘no’ della Lazio e di Sarri? Noi speriamo tutti che Isaksen dia dei segnali diversi rispetto alle ultime partite, ma il giapponese può diventare utile anche in quella zona di campo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Mauro-Mazza-e-Giulio-Cardone-09022024-e2fikbp/a-aaupsvf
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza analizza la Lazio: “La precarietà delle scelte di Lotito, l’assolutismo di Sarri ed i segnali di rigetto squadra…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Troppo spesso, troppe volte, in questa stagione ci sono state amnesie e segnali di rigetto. Ho la sensazione che questa sia una stagione di fine ciclo, soprattutto in riferimento ad alcuni giocatori che nella prossima stagione non ci saranno più. Ma anche in questo contesto è doveroso ci sia maggiore continuità mentale e che, tanto per essere chiari, contro il Bayern Monaco questa squadra si dimostri di essere all’altezza per dignità ed orgoglio. Ci stiano dentro a testa alta.

E’ una probabilità chiara che Sarri nella prossima stagione non ci sarà più. Non so se rispondono al vero le voci di una spaccatura con lo spogliatoio. Lui ha dei limiti che riguardano l’assolutismo del suo modo di giocare, ha bisogno di interpreti che lo possano incarnare al massimo.

Dei limiti della società meglio non parlare, basta dire che sono venti anni che siamo costretti ad affrontare sempre gli stessi discorsi. Le non scelte, la modalità con la quale si affronta il mercato. Perché essere così precari ed approssimativi in un modo del calcio che è sempre più specializzato e peculiare? Questo, abbinato all’essere rigoroso di Sarri, sta creando l’ennesimo corto circuito”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Mauro-Mazza-e-Giulio-Cardone-09022024-e2fikbp/a-aaupsvf
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, paga Lotito per togliere gli ultimi alibi: accordo con la squadra per i premi

Come scrive il Corriere dello Sport, dopo mesi Lotito ha rimosso il blocco economico che ha tenuto congelati i rinnovi e i premi Champions. Lo ha fatto dopo il k.o. di Bergamo e al termine di una settimana turbolenta perché il presidente sa colpire dove fa male, ma stavolta il prezzo da pagare lo paga lui. In estate e autunno aveva stoppato le trattative sui suoi contratti e i patti legati agli obiettivi raggiunti e ciò aveva causato ma l’umore nello spogliatoio. Nonostante non sia il momento type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per premiare i calciatori, Lotito ha concesso riconoscimenti e ha riaperto le trattative per gli adeguamenti e i rinnovi, in modo da togliere gran parte di alibi alla squadra.

Prima della partenza per Bergamo, Lotito aveva parlato con alcuni senatori, capitanati da Immobile, dei premi Champions e si era tenuto basso, ma dopo l’incontro ha concesso un aumento e la sconfitta di Bergamo non ha cambiato gli accordi. Il gruppo spingeva da dicembre affinché il presidente risolvesse i casi sospesi: Zaccagni e Felipe Anderson aspettavano chiamate da luglio, Provedel attendeva un riconoscimento, Patric un adeguamento e Romagnoli il premio promesso alla firma, ma da settembre in poi non si è mosso nulla. Fabiani aveva risolto la pratica di Patric, mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel e quindi restano in agenda Romagnoli e Zaccagni.Quest’ultimo è in scadenza nel 2025 e la chiamata dovrebbe dovrebbe arrivare entro marzo, ma la soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi.

Adesso che si stanno risolvendo queste situazioni, Lotito pretende risposte immediate. Sarà una vigilia diversa a Formello: il presidente è solito andare al centro prima delle partenze, ma oggi parlerà con Sarri per rafforzare la sua posizione ancora di più. Sarri dal canto suo rimarrà in silenzio: non parlerà in conferenza stampa, ma lo farà direttamente a Cagliari.

Analizza la situazione anche La Repubblica: “Il presidente ha rassicurato Sarri, trovato l’accordo per il rinnovo di Provedel (presto la firma sul contratto fino al 2028 da 2 milioni netti più bonus a stagione, ne guadagnava uno) e raggiunto l’intesa con la squadra per i premi Champions: piccoli segnali positivi nel momento difficile”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ricomincia da Immobile: essere capitano vuol dire guidare la riscossa…

Spodestato, panchinato, rincoronato. Essere capitano – scrive questa mattina il Corriere dello Sport – significa guidare la riscossa, significa rinnovarsi sempre. E Ciro non ha mai smesso di farlo. Il 20 febbraio compirà 34 anni e per tornare al top e restarci ha iniziato a seguire una nuova dieta e a svolgere allenamenti specifici, è un programma personalizzato. Più fragile, ma sempre resistente. Ciro Immobile ha sempre lottato, da capitano ferito, da capitano panchinato. S’aspettava di giocare a Bergamo, in panchina s’è seduto senza un perché, dalla panchina s’è alzato a razzo. Il rigore preso e segnato, l’incornata fuori d’un niente. L’Atalanta s’era un po’ rilassata, ma la veemenza di Ciro ha permesso di agitarla come prima non era successo. Ora si aspetta di giocare contro Cagliari e Bayern. Crederci sempre è sempre stato il motto di Immobile. Lo ha trasmesso per anni alla Lazio, continuerà a farlo. E’ stato uno dei primi, a giugno, a sentirsi scoraggiato, le sirene arabe lo hanno tentato per la seducente offerta economica ma anche perché sentiva che qualcosa era cambiato. Lo sfogo di ottobre ha rivelato tanta insofferenza, forse non tutta. Ciro è rimasto, anche lui è stato costretto ai saliscendi di questa stagione altalenante. Campo e panchina, panchina e campo. L’alternanza con Castellanos accontenta e scontenta entrambi, continua ad essere vissuta a fatica. Ciro resta l’unico a puntare e centrare la porta dentro una squadra che ha perso ritmo e profondità, che produce palle-gol con il contagocce. E’ l’unico che si butta sotto. Cosa sarà di lui e della Lazio si capirà a giugno, ma di offerte concrete e irrinunciabili (per la Lazio) non ne sono mai arrivate ufficialmente. Immobile, re e capitano, resta l’arma più pericolosa di Sarri, sempre che riesca a utilizzarla al meglio. Si continuerà con il 4-3-3, ma gli accorgimenti dovranno essere utili per consentire all’ultrabomber di colpire come sa. La Lazio l’ha sempre armato in verticale, colpiva ricevendo palloni illuminati, li trasformava in oro, traiettorie semplici. Nuova o diversa che voglia essere, la Lazio deve riuscire a servire Ciro alla stessa maniera. Non basta volerlo, serve anche un assistman dedicato. Luis Alberto non lo è più, era uno dei servitori più precisi, ha smesso di esserlo.