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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘LS’ – Calleri (Int. Greenwood): “Offerta Lazio simile a quella dell’OM, De Zerbi è stato determinante. Vi spiego come è andata la trattativa…” (AUDIO)

Riccardo Calleri, l’agente ed intermediario della trattativa tra la Lazio ed il Manchester United per Greenwood, in collegamento a Radiosei

Ci racconti lo svolgimento di questa lunga trattativa

“Sono state settimane intense, tutto è iniziato nello scorso mercato quando era stato definito il trasferimento in prestito di Greenwood alla Lazio. Poi per ragioni di tempistiche non sia riusciti a definire l’operazione. Il giocatore alla Lazio piaceva da sempre, l’esperienza al Getafe ha rafforzato l’interesse, c’era la volontà del club di acquistarlo definitivamente. Già nel mese di giugno (2023, ndr) si è cercato di trovare un accordo con il Manchester. Ho proposto questa possibilità da tempo e la Lazio, a Lotito ed a Fabiani piaceva molto l’ipotesi ed abbiamo provato a portarla avanti”.

Parliamo di cifre

“Il Manchester inizialmente aveva fatto una richiesta notevole, di 50 milioni. Da lì subito si è parlato di fare un accordo con il 50 per cento della valutazione del cartellino. Gli inglesi volevano mantenere una percentuale sulla rivendita. Se da una parte questo ha agevolato le cose, visto che la Lazio è stata la prima ad aprire una trattativa, dall’altra il giocatore ha voluto capire la situazione anche con altre società”.

Conferma l’offerta da 25 milioni della Lazio?

“Il rilancio economico è stato progressivo, già a giugno potevamo raggiungere un accordo, con il padre che aveva la volontà di capire se i sondaggi delle altre squadre fossero reali. Quello che ha cambiato le carte in tavola è stato l’arrivo di De Zerbi al Marsiglia. Lui conosceva il ragazzo da tempo, l’ha convinto ad aspettare, ad orientarsi sul Marsiglia. Sul finale della trattativa, la Lazio ha fatto un’offerta molto simile ai francesi, ha ritoccato l’offerta sia al Manchester che al giocatore. Ad occhio e croce le offerte erano simili e credo che Lotito avrebbe avuto la volontà di ritoccare ulteriormente l’offerta. Il contratto per il giocatore era di poco inferiore ai 4 milioni. De Zerbi è stato determinante, la loro relazione pregressa gli ha dato la presunta tranquillità in più per accettare Marsiglia. Alcune italiane sono subentrate (Napoli e Juventus, ndr), palesando un interesse che poi non era così reale e concreto. Questo ha fatto si che il padre del giocatore, vedendo tanti interessi, prendesse tempo, pur manifestando consenso all’ipotesi Lazio.”

E’ stato fatto tutto il possibile, quindi?

“Per impegno ed forza economica, la Lazio ha fatto quello che poteva fare. Il papà voleva gestire di più la situazione, forse di più non si poteva proprio fare. In questo momento non ho parlato di altri giocatori con la Lazio in Inghilterra, vedremo di trovare un’altra situazione altrettanto buona, per me la Lazio ha la priorità su tutti”.

Dario Cadeddu

19/07/2024

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Regalia “Quando Calleri mi propose la Lazio ho accettato subito. E Rijkaard alla Lazio…” (AUDIO)

Per i suoi 90 anni gli auguri di Radiosei e Gabriella Grassi a Carlo Regalia

“Ricordo quando prendemmo la Lazio, una passione incredibile per il calcio. Avevamo un entusiasmo incredibile, quando Calleri me lo propose accettai subito. Diciamo che ha creato le basi perchè poi la prendesse chi l’ha presa per vincere il titolo. Gabriella Grassi aveva la situazione sempre in mano. Calleri era il decisionista, la cosa o la faceva o non la faceva: non c’era mai il vediamo domani. Ha capito subito la situazione, ma da appassionato di calcio aveva una voglia di entrare e fare sempre qualcosa.

Per Rijkaard non eravamo in grado di soddisfare le esigenze della società proprietaria del giocatore. Mi ricordo la diffidenza verso Calleri, tutti erano portati a stare con gente che prometteva e poi spariva dal lunedì al sabato. I Calleri sono stati onesti con i tifosi, senza mai promettere chissà che cosa: hanno detto che la prendevano perchè potevano salvarla, poi si sarebbe visto”.

Chiosa poi Gabriella Grassi: “Quando poi i Calleri si resero conto che per fare una squadra che vince ci voglio tanti tanti soldi fecero un passo indietro, non hanno mai voluto prendere in giro nessuno”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calleri: “Papà era orgoglioso dell’affetto dei laziali. Carattere duro, ma gli devo molto” (AUDIO)

Riccardo Calleri a ‘QUELLI CHE…’

Riccardo Calleri a Radiosei: “A papà faceva molto piacere che a Roma fosse ricordato con così tanto affetto. Quando poteva, ritornava nella Capitale e questa cosa lo inorgogliva. Il rapporto tra noi due era lo stesso che lui aveva con gli allenatori (ride). Mi ha insegnato molto a modo suo ed era molto duro di carattere, anche nei rapporti familiari.

In realtà riusciva anche a creare rapporti eccellenti con i giocatori. Ad esempio in qualche contratto di giocatore che fece, se lo prendeva a benvolere si sbagliava e pagava anche di più. Se c’era fiducia, mollava i freni inibitori.

L’idea di Gascoigne nacque per la competenza calcistica di papà. Lui vedeva partite di squadre di tutto il mondo. Per quanto riguarda Thomas Doll, purtroppo aveva problemi fisici e nonostante questi è stato un giocatore straordinario. Se non li avesse avuti sarebbe stato un calciatore di livello mondiale.

Tutte le idee e le follie di mio padre un po’ si confrontavano con Regalia e con mio zio Giorgio e questo alla fine funzionava: era il connubio perfetto di lavoro. Mio padre guardando giocatori in tutto il mondo – così come Regalia – si confrontava e da lì nascevano le idee. Mio zio invece seguiva più gli aspetti tecnici societari.

L’epilogo della storia di mio padre alla Lazio coincide con la malattia e la morte di mio zio. Forse papà non avrebbe lasciato la Lazio se non fosse stato così travagliato quel periodo. Chissà.

Dino Zoff preso dalla Juventus fu un’altra intuizione di papà: aveva appena vinto la Coppa Uefa con la Juve e aveva molte possibilità di trovare squadre di livello, ma papà fu molto convincente e gli fece sposare il progetto Lazio.

Per quanto riguarda la Lazio di oggi non ho messo lo zampino nelle decisioni attuali di mercato. Ma Ciro Immobile per me è un vero campione, probabilmente un po’ sottovalutato”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ferola: “Calleri grande presidente. Arrivare alla Lazio fu un sogno” (AUDIO)

Roberto Ferola a ‘SVB’

“Mi spiace moltissimo per la scomparsa di Calleri a cui ero legato. Il suo arrivo alla Lazio è stato un miracolo: risollevare la società era un’impresa complessa. Non ricordo nemmeno un giorno di ritardo nel pagamento dei compensi nonostante fosse un periodo estremamente complesso. Arrivare in prima squadra per me è stato un sogno e avevo timori di non essere all’altezza, ma fui messo a mio agio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci ricorda Calleri: “Mi portò a Roma dalla C, gli devo tutto. Quella Lazio come ‘l’Araba Fenice’…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’

Calleri è stata ina figura importante, a cavallo fra due esperienze di calcio che hanno primeggiato per ricordi e successi e l’era di Cragnotti. Era la Lazio dei -9, che aveva lui come referente. Aveva passione, nonostante la situazione complicata. Era una persona a me vicina, mi portò a Roma dalla Serie C. Come uomo gli sono grato, come professionista anche, mi ha inventato lui. L’Araba Fenice della Lazio fu quella. Era brillante e simpatico, anche se in molto dicevano che era burbero. Viveva per il calcio e per le donne, che amava moltissimo. Un forte abbraccio a Riccardo. Ha vissuto bene, come voleva lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Calleri presidente fantastico. Sostituì Fascetti a causa della stampa negativa” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Ricordo con affetto Calleri. Un uomo a cui piaceva la vita e che era sempre solare. Dobbiamo tutti ricordare che ha salvato la Lazio, l’ha riportata in serie A, ha acquistato i terreni di Formello dove poi Cragnotti edificò l’attuale centro sportivo e quando non ce l’ha fatta più, ha ceduto la società. Persona precisissima con i pagamenti e che non ha mai tradito la parola data.

Lo strappo con Fascetti? In realtà fu la stampa che fece fuori il Mister. Per evitare problemi una volta venuto in serie A, fece un gesto “politico” e sostituì Fascetti con Materazzi che era uomo di Regalia.

Forse non è stato un presidente così amato perché non illudeva le persone. Diceva sempre le cose come stavano”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

Morte Calleri: il comunicato della Lazio

La Lazio ha diffuso un comunicato con cui ricorda il presidente Calleri e piange la sua scomparsa. Ecco il testo: “Il presidente Claudio Lotito e tutta la Società Sportiva Lazio piangono la scomparsa di Gianmarco Calleri, ex calciatore e Presidente biancoceleste dal 1986 al 1992. Durante la sua prima stagione, condusse i biancocelesti a una leggendaria salvezza, evitando la retrocessione in Serie C nonostante i 9 punti di penalizzazione. L’anno successivo riportò il club in Serie A e lo risanò a livello economico, regalandogli una presenza stabile nella massima serie, grazie anche agli acquisti di calciatori rimasti nel cuore dei tifosi biancocelesti come Ruben Sosa, Riedle, Doll e Gascoigne.Prima di vendere la Lazio a Sergio Cragnotti, Calleri acquistò anche i terreni sui quali sarebbe poi nato il Centro sportivo di Formello, casa del club capitolino dal 1997”.

Alessio Buzzanca

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NEWS

E’ morto Gianmarco Calleri: Gazza, il -9 e l’ultima promozione in A nella storia. (AUDIO)

Lutto nel mondo Lazio: è scomparso nella notte Gianmarco Calleri, ex presidente di Lazio Torino.  Aveva compiuto 81 anni a gennaio.

Nel luglio del 1986 rilevò la Lazio dal gruppo Chimenti e ne divenne presidente. Oltre a risanare le finanze del club, assieme al DS Regalia portò giocatori come Sosa, Riedle, Doll e Gascoigne. Fu lui ad acquisire i terreni su cui poi Cragnotti costruì l’attuale centro sportivo di Formello.

Lasciò la Lazio risanata e potenziata nel 1992 nelle mani di Cragnotti.

E’ stato il Presidente della leggendaria salvezza partendo da -9 (1986/87) e dell’ultima promozione in serie A nella stagione 1987/88.

Alessio Buzzanca